Alimentazione, Cultura e Società: Una Prospettiva Storica

Tanta parte della nostra vita - anche emozionale - ruota attorno al cibo: tra ogm e bio, cucina etnica e cibi vegetariani, digiuno rituale e grande abbuffata.

Facendo il punto sull'alimentazione contemporanea, il libro parla dei mutamenti che l'attraversano: qual è l'impatto della globalizzazione? Che cosa ne è dei modelli alimentari tra macdonaldizzazione e reinvenzione delle cucine locali? In che modo l'organizzazione della vita quotidiana condiziona i modi di mangiare? Di che cosa è spia il fenomeno dell'obesità e come interpretare l'ansia che spesso si accompagna al comportamento alimentare?

La storia del cibo è lunga come quella dell’uomo: l’alimentazione nella storia, le abitudini e i comportamenti alimentari sono condizionati da fattori climatici, psicologici, relazionali, tecnologici, perché l’alimentazione è anche cultura.

Evoluzione scientifica e storia del gusto, tecnologie alimentari e incontri tra culture sono alla base delle diverse civiltà perché ‘segnano’ il modo di pensare il cibo e la vita.

Nel fornire una risposta a tali interrogativi, l'autore intende accreditare, attraverso il concetto di "spazio sociale alimentare", un approccio scientifico nuovo a questi temi, che metta a frutto il contributo della sociologia del consumo, della riflessione sulle tecniche del corpo, della sociologia della cultura e persino della sociologia dell'immaginario.

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L'Alimentazione nella Storia: Un Viaggio Attraverso le Epoche

Se ripercorriamo le tappe più significative dello sviluppo alimentare dell’uomo sulla base di recenti studi di paleobotanica e archeologia sperimentale, potremo capire meglio come cambiando le civiltà e il clima e migliorando le tecnologie siano mutate, non sempre in meglio, anche le pietanze tipiche di un popolo.

Antichi Egizi, Greci e Romani

Gli antichi Egizi, Greci e Romani erano gran lavoratori, abituati a portare pesi e a lavorare per decine di ore grazie al solo uso delle braccia. La loro forza risiedeva soprattutto nel cibo costituito da granaglie integrali di vario tipo, pane integrale, semi oleosi, legumi, di rado pesce o carne aromatizzati con erbe spontanee, uova, frutta e verdura con le quali creavano piatti semplici e naturali per lo più assunti crudi o poco cotti: anche le golosità erano naturali ed energetiche come pasticcini al vincotto, al miele, al sesamo, all’uvetta, alla frutta.

Il '700 e l'Avvento dello Zucchero

Nel ‘700 subentra un grande cambiamento alimentare: sulla tavola di quasi tutti gli Europei troviamo lo zucchero ottenuto dalla lavorazione della canna che un po’ alla volta sostituisce il miele; inoltre i cereali vengono raffinati per risultare meglio assimilabili, privi di scorie e meglio conservabili, anche se decisamente più poveri dal punto di vista nutrizionale.

Il '900 e l'Era della Genetica

Nel ‘900 subentra la genetica applicata all’agricoltura, le biotecnologie che sperimentano in modo sempre più azzardato e vengono introdotti cibi del tutto inventati, artificiali, confezionati e poco vitali; inoltre, lo sviluppo della tecnologia e dell’automazione porta l’uomo a vivere senza fatica fisica e con il minimo movimento predisponendolo inevitabilmente alle malattie della società del benessere quali stipsi, obesità, diabete.

L'Alimentazione Oggi: Un Ritorno al Naturale?

Finalmente oggi è ritornato da parte di medici e dietologi l’interesse per l’alimentazione naturale e sana.

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Le più recenti scoperte scientifiche hanno individuato nella dieta Mediterranea integrale e biologica spiccate attività antiossidanti in grado di limitare i danni dello stress quotidiano. Essa inoltre, non si scosterebbe troppo da quella dei nostri avi, parchi utilizzatori di ciò che l’ambiente offriva nelle stagioni consone e nelle quantità giustamente soddisfacenti le reali esigenze psicofisiche.

Nell’attuale società troppo spesso si mangia in funzione della gola e non tanto dell’effettiva qualità nutrizionale del cibo, e questo comporta l’adozione di scorrette abitudini alimentari che predispongono all’insorgenza di future patologie a carico soprattutto del sistema cardiocircolatorio e gastrointestinale.

Per questo oggi più che mai è importante sensibilizzare le persone nei confronti di un corretto impiego degli alimenti: del resto, come affermava il filosofo tedesco Feuerbach: “Noi siamo quello che mangiamo”, e in virtù di questo abbiamo il dovere di conoscere gli alimenti di cui ci cibiamo, valutandone gli effetti positivi e negativi sulla salute.

Partiamo innanzitutto dal vero significato che sin dall’antichità si attribuiva al termine “dieta“. Essa è intesa come “corretto regime alimentare e sano stile di vita giornaliero” e non come tutti oggi pensano “regime alimentare ipocalorico finalizzato alla perdita di peso corporeo”.

Il Cibo come Specchio della Società

Un viaggio tra cucine e carrelli della spesa per raccontare come erano gli italiani, come sono e quanto le abitudini e le tradizioni alimentari siano lo specchio della società. Ma come si mangiava ieri e come si mangia oggi? In un dialogo tra scienza e antropologia, il cibo è anche cultura.

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Anche la politica si occupa sempre più spesso di alimentazione sana, la First Lady Michelle Obama ha dato vita dal 2010 ad un progetto rivolto soprattutto ai ragazzi, basato su un’alimentazione corretta, fatta prevalentemente di frutta e verdura e coltivando lei stessa negli Orti della Casa Bianca.

La parola d’ordine sembra essere ritorno alle origini, ovvero mangiare cibi poco artefatti, cose semplici, con condimenti poco elaborati e pochi zuccheri raffinati.

La Dieta Quotidiana: Seguiamo il Buon Senso

Ciò che viene introdotto nel nostro organismo non influenza soltanto il corpo, ma anche i processi energetici, psicologici e spirituali. Migliorare l’alimentazione può quindi migliorare la vita.

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