La Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno (OSAS) è una patologia cronica molto diffusa che comporta ripetute interruzioni dell’attività respiratoria durante il sonno. Tali interruzioni sono episodi ripetuti di completa o parziale ostruzione delle vie aeree superiori che causano il risveglio frequente del soggetto che ne è affetto.
Questi episodi sono accompagnati da riduzioni dei valori della saturazione d’ossigeno arteriosa e aumento dell’anidride carbonica ematica. È di fondamentale importanza, perciò, comprendere il tipo di relazione che intercorre tra l’apnea notturna e l’obesità.
Obesità e Apnee Notturne: Un Legame Stretto
Tra i principali fattori di rischio nello sviluppo dell’apnea ostruttiva nel sonno, l’obesità è uno dei più rilevanti. Viceversa, molte evidenze suggeriscono che anche un sonno insufficiente può favorire l’incremento di peso corporeo e l’obesità, incidendo sul metabolismo e innescando un circolo vizioso nel quale l’obesità può essere causa e sintomo allo stesso tempo.
Cos'è l'Obesità
L’obesità è caratterizzata da un abnorme aumento del peso corporeo, per eccessiva formazione di adipe nell’organismo. Può essere associata a sintomi a carico di vari organi e apparati (soprattutto circolatorio e respiratorio), per l’aggravio funzionale determinato dall’accumulo di grasso.
L’obesità è in genere dovuta a eccesso alimentare protratto nel tempo, sia in senso assoluto (introito calorico palesemente eccessivo), sia in senso relativo (quando l’apporto di calorie, anche se modesto, è comunque superiore al fabbisogno energetico). Questa “condizione medica” può anche essere provocata o facilitata da squilibri endocrini o dall’uso di farmaci particolari (per esempio, in seguito a terapia cortisonica protratta), oltre che da fattori genetici.
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Altri fattori di rischio sono la familiarità, l’età, la gravidanza, la sospensione del fumo, particolari problemi medici. Esiste un tipo di “obesità androide” - con accumulo di grasso sottocutaneo a distribuzione di tipo mascolino, ossia preminentemente alla nuca, alle spalle, al dorso, alla parte superiore dell’addome - e un tipo “ginoide”, contrapposto a quella androide, con prevalenza della deposizione adiposa alle cosce, alle regioni glutee e addominali basse.
Quando una Persona Viene Considerata Obesa
Una persona viene considerata obesa quando il suo peso corporeo supera di circa 20 kg (ovvero del 30%) il suo peso ideale; l’obesità è considerata grave quando il peso corporeo supera di circa 40 kg (60%) quello ideale. Il rischio di sviluppare apnee notturne aumenta all’aumentare dell’indice di massa corporea (IMC, o BMI - dall’inglese Body Mass Index), il parametro che mette in relazione il peso e l’altezza, utile a definire se il soggetto rientra in condizione di normopeso, sottopeso o sovrappeso.
Nei soggetti che sono in forte sovrappeso (con “girovita largo”, detto anche “obesità addominale”, indice di un’elevata presenza di grasso a livello dell’addome) la sindrome delle apnee notturne può avere conseguenze anche severe. L’incremento della circonferenza addominale dovuto all’eccesso di adipe comprime la parete toracica e riduce il volume polmonare. Come conseguenza della ridotta capacità polmonare, si verifica una diminuzione del flusso d’aria, portando in questo modo al collasso delle vie aeree superiori.
Inoltre, nei soggetti obesi, l’eccesso di peso favorisce la formazione di depositi adiposi nel collo che ostacolano le vie aeree superiori (restringimento dovuto al peso della massa grassa), amplificando il fenomeno delle chiusura delle prime vie aeree durante il sonno e innescando il cosiddetto “russamento” notturno. Per gli uomini, il rischio aumenta se la circonferenza del collo è maggiore o uguale a 43 centimetri. Nelle donne, il rischio aumenta se la circonferenza del collo è superiore ai 38 centimetri.
Alterazioni del Metabolismo
La durata del sonno è fondamentale per regolare il peso corporeo e le funzioni metaboliche. Di conseguenza un’alterazione del riposo notturno può essere causa di problematiche associate al metabolismo: i soggetti che soffrono di apnee notturne presentano livelli di trigliceridi aumentati, rapporto colesterolo totale (HDL e LDL) alterato, valori di colesterolo “buono” (HDL) inferiori rispetto a quelli ritenuti protettivi.
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Un’altra alterazione metabolica associata alle apnee notturne riguarda gli ormoni coinvolti nel controllo del peso, nel dispendio energetico e nel meccanismo che regola il circuito fame-sazietà. Uno di questi è la leptina, ormone prodotto dal tessuto adiposo che segnala al cervello la sensazione di sazietà. Nel momento in cui l’organismo non riposa correttamente, la produzione della leptina viene inibita e quindi si innesca il meccanismo che porta all’assunzione di maggiore quantità di cibo e quindi all’obesità.
Anche la grelina, un ormone che stimola l’appetito e aumenta durante la notte nei soggetti obesi, in caso di sonno ridotto viene prodotta in maggiore quantità, con conseguente stimolazione dell’appetito e incremento di peso corporeo (che a sua volta porta a un peggioramento delle apnee notturne).
Insufficienza Respiratoria
L’obesità può quindi causare gravi forme di insufficienza respiratoria con accumulo di anidride carbonica che possono richiedere il ricorso ad apparecchiature che aiutano meccanicamente la respirazione. Le prime manifestazioni della incapacità dei polmoni dei soggetti obesi a eliminare adeguatamente l’anidride carbonica prodotta dal nostro organismo si manifestano durante il sonno, che funziona come un amplificatore di disfunzioni ancora latenti durante la veglia.
L’esame strumentale che permette una diagnosi delle apnee e della loro gravità è la polisonnografia, che viene effettuata applicando un piccolo dispositivo che, con diversi sensori, monitora le variazioni della respirazione durante il sonno.
Soluzioni e Trattamenti
Se si hanno problemi di apnee ostruttive del sonno legate al peso in eccesso, ovviamente il primo passo da compiere sarebbe quello di perdere peso, affidandosi a professionisti del settore (nutrizionisti specializzati, dietologi). Solo nel caso in cui questi interventi non diano i risultati sperati, è consigliabile ricorrere a terapie farmacologiche mirate o addirittura alla chirurgia bariatrica.
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Viceversa, se si sospetta che l’aumento eccessivo di peso sia sintomo (e non causa) della sindrome delle apnee ostruttive del sonno, si dovrà agire direttamente su questi eventi. In alcuni casi il medico, dopo aver letto il referto della polisonnografia, potrebbe consigliare l’utilizzo della CPAP (Continuous Positive Airway Pressure), un trattamento di supporto alla respirazione notturna che consiste nell’utilizzo di un dispositivo ventilatorio a pressione positiva continua che mantiene aperte le vie aeree e ne ostacola l’occlusione mentre si dorme.
Questa terapia risulta molto utile nel miglioramento dei parametri metabolici associati alle apnee notturne e all’obesità. Infatti, aiuta a ridurre il grasso viscerale e il colesterolo totale, nonché a incrementare il colesterolo HDL. La CPAP è uno degli strumenti nel trattamento dei pazienti affetti da OSAS. Anche in caso di intervento di chirurgia bariatrica, spesso viene richiesto l’utilizzo della CPAP, perché i pazienti che vi ricorrono prima dell’operazione presentano una più bassa incidenza di complicanze postoperatorie e la degenza risulta più breve.
La CPAP, che garantisce l’apertura delle vie aeree superiori durante il sonno, rimane la terapia più efficace per le apnee ostruttive del sonno.
La CPAP e i suoi Effetti Collaterali
Non sempre la terapia CPAP è priva di problematiche: già dalla titolazione (il periodo di adattamento della terapia), possono insorgere i primi effetti collaterali legati all'utilizzo di questo dispositivo. Pur non essendo un problema comune a tutti i pazienti in ventilo terapia, l'aria nella pancia è senz'altro un effetto collaterale fastidioso. Anche se la causa principale è la pressione dell'aria che il dispositivo insuffla all'interno del paziente, la correlazione tra cpap e pancia gonfia può verificarsi per diversi motivi.
Prima di tutto è necessario controllare che il valore impostato sul dispositivo sia in linea con quanto prescritto dal medico curante. Se il valore di erogazione è corretto, può darsi che non si riesca a contrastare la pressione della macchina CPAP durante la fase espiratoria, con il risultato di inghiottire aria ad ogni ciclo respiratorio: è una problematica comune quando, benché i valori siano corretti, la cpap eroga una pressione troppo alta. Un dispositivo BiPAP, essendo in grado di captare il momento espiratorio riducendo quindi la pressione erogata, potrebbe risolvere la problematica.
Se si ha l'abitudine di muoversi durante la notte, la causa dell'aria nella pancia con la terapia CPAP potrebbe essere la maschera. Un problema comune è quello di svegliarsi con la bocca secca. La secchezza delle fauci che si prova al risveglio è dovuta proprio alla maggior quantità di aria presente nel cavo orale stesso rispetto alla normalità. Per fare un esempio, possiamo pensare a quello che succede quando si corre e si ha il cosiddetto “fiatone”: proprio per un’aumentata respirazione (soprattutto orale), la gola tende a seccarsi.
Il gonfiore o il rossore degli occhi al risveglio è dovuto principalmente dalla maschera CPAP che, sfiatando, manda l'aria a diretto contatto con gli occhi.
Prevenire l’Aumento di Peso e Migliorare la Qualità del Sonno
Ma in questo campo, la prevenzione è senz’altro la misura più efficace. Prevenire un aumento eccessivo di peso è la prima strategia da mettere in atto per evitare conseguenze dannose per l’organismo. Condurre una vita sana e seguire una dieta equilibrata associata a una regolare attività fisica aiuta a migliorare e/o mantenere il buono stato dei propri ritmi sonno-veglia e la qualità del riposo notturno.
Altri accorgimenti da mettere in atto sono quelli mirati a contenere o addirittura eliminare i fattori di rischio dell’obesità: evitare di bere alcolici, non condurre una vita sedentaria, non assumere cibi troppo calorici, ricchi di grassi saturi, e consumare invece 5 porzioni al giorno di cibi di origine vegetale.
Inoltre, per favorire il corretto riposo notturno e cercare di non incorrere nelle apnee notturne si consiglia di svolgere attività rilassanti prima di andare a letto e di dormire in posizione supina o su un lato.
Il Ruolo della Perdita di Peso e degli Ormoni
La perdita di peso è un trattamento efficace per l’apnea ostruttiva nel sonno (OSA), ma non si erano completamente approfondite le ragioni ed i meccanismi. I ricercatori della Perelman School of Medicine dell’Università della Pennsylvania hanno confermato che i miglioramenti nei sintomi dell’OSA sembrano essere collegati alla riduzione del grasso nella lingua.
Utilizzando la risonanza magnetica per misurare l’effetto della perdita di peso sulle vie aeree superiori nei pazienti obesi, i ricercatori hanno scoperto che la riduzione del grasso della lingua è un fattore primario nel ridurre la gravità dell’OSA. Il gruppo di ricerca ha quindi quantificato i cambiamenti tra la perdita di peso complessiva e le riduzioni dei volumi delle strutture delle vie aeree superiori determinando che una riduzione del volume di grasso della lingua era il collegamento principale tra perdita di peso e miglioramento dell’apnea notturna.
Il gruppo ha anche scoperto che la perdita di peso ha comportato una riduzione dei volumi della pterigoide (un muscolo della mascella che controlla la masticazione) e della parete laterale faringea (muscoli ai lati delle vie aeree). Entrambi questi cambiamenti hanno anch’essi migliorato l’apnea notturna, ma non nella stessa misura della riduzione del grasso della lingua.
Studi futuri potrebbero essere progettati per esplorare se alcune diete povere di grassi sono migliori di altre nel ridurre il grasso della lingua e se le terapie - come quelle usate per ridurre il grasso dello stomaco - potrebbero essere applicate per ridurre il grasso della lingua.
In un recente studio correlato, i ricercatori hanno scoperto che anche l’etnia può svolgere un ruolo nella gravità dell’apnea notturna. Il gruppo di ricerca ha confrontato l’anatomia delle vie aeree superiori dei pazienti di diversa etnia con apnea notturna, e ha scoperto che pazienti di un’etnia, con età, genere e sintomi simili, avevano vie aeree e tessuti molli più piccoli, ma un volume del palato molle maggiore con più restrizioni ossee.
La Chirurgia Bariatrica e le Apnee Notturne
La chirurgia bariatrica può rivelarsi fondamentale nel paziente obeso che soffre di disturbi del sonno e apnee notturne. Inoltre nella valutazione preoperatoria per pazienti che si sottopongono ad interventi di chirurgia bariatrica è importante valutare la presente di apnee notturne. Si pensa che la perdita di peso a seguito della chirurgia bariatrica porti alla risoluzione o a un miglioramento delle OSAS, ma a riguardo ci sono ancora molti pareri contrastanti, poiché gli studi sulla correlazione tra intervento bariatrico e OSAS sono ancora troppo pochi.
In base ad alcuni studi, la percentuale del livello di apnea notturna scende del 30% anche nei pazienti che riducono solo del 10% il loro peso corporeo. Il 98% dei pazienti obesi che si sottopongono a chirurgia bariatrica smette di usare i dispositivi CPAP.
Tabella Riepilogativa: Interventi di Chirurgia Bariatrica
| Intervento | Descrizione | Effetti |
|---|---|---|
| Bendaggio Gastrico Regolabile (AGB) | Inserimento di una fascia elastica intorno alla parte superiore dello stomaco. | Crea una tasca gastrica regolabile, favorendo il senso di sazietà precoce e la perdita di peso. |
| Roux-en-Y Bypass Gastrico (RYGB) | Riduzione dello stomaco a una tasca collegata direttamente all’intestino tenue. | Limita sia l’assunzione che l’assorbimento di cibo. |
| Diversione Biliopancreatica con Switch Duodenale (BPD-DS) | Eliminazione di una parte dello stomaco e creazione di un nuovo canale alimentare. | Riduce l'assorbimento dei nutrienti. |
| Gastrectomia Verticale Parziale (VSG) | Resezione di circa l’80/90% dello stomaco. | Riduce significativamente la capacità dello stomaco. |