Alimentazione Dopo Intervento al Colon: Consigli Essenziali

Il tumore al colon è il terzo più comune al mondo e la sua incidenza è strettamente legata allo stile di vita. In questa parentesi approfondiamo insieme come comportarsi, da un punto di vista alimentare e di stile di vita, dopo un tumore al colon.

Perché Controllare l'Alimentazione Dopo un Tumore al Colon?

È importante sottolineare che la valutazione nutrizionale deve fare parte integrante della valutazione generale del paziente prima dell’inizio del percorso terapeutico, medico e chirurgico, in quanto è fondamentale per ridurre le complicanze legate al trattamento. Quando il tumore del colon-retto è ancora localizzato solo nell’intestino o nei linfonodi (stadi I-III), il peggioramento dello stato di nutrizione non è rilevante. In genere, infatti, in questi casi non vi sono segni o sintomi di malnutrizione come mancanza di appetito, nausea, vomito e perdita di peso involontaria.

Come Comportarsi a Tavola Dopo un Tumore al Colon-Retto

Se il paziente è sottoposto a resezione intestinale e/o confezionamento di colostomia, è opportuno che si attenga ad alcune raccomandazioni nutrizionali. Subito dopo l’intervento chirurgico potrebbe manifestarsi una diarrea transitoria, di cui deve informare il medico. In questi casi è consigliabile bere per compensare le perdite di liquidi, avendo cura di distribuirne l’assunzione durante l’intera giornata per evitare di aggravare i sintomi.

Inoltre, alcuni alimenti ricchi di fibre, come frutta e verdura, possono alterare il normale funzionamento dell’intestino o della colostomia, diminuendo la consistenza delle feci. Privilegiare gli alimenti solidi e asciutti, sorseggiando piccole quantità di liquidi durante i pasti principali.

In particolare, ai pazienti portatori di colostomia si consiglia di evitare gli alimenti responsabili della formazione di gas intestinali e/o cattivi odori (ad es. legumi, carni grasse, bevande gassate, dolcificanti artificiali come il sorbitolo, alcune verdure tra cui cavoli, cavolfiori, broccoli) e di consumare quelli che ne prevengono la formazione (yogurt, succo di mirtillo, prezzemolo, lattuga e spinaci bolliti).

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Schema Dietetico per Pazienti Operati al Colon

La dieta dopo resezione del colon ha le sue particolarità dovuto ai cambiamenti che sono portati nell’intestino come conseguenza dell’intervento chirurgico.

Alimenti Consentiti

  • Yogurt
  • Uova: alla coque, in camicia (non più di due volte la settimana, se ben tollerate).
  • Carni e pollame: vitello, vitellone, cavallo, pollo, coniglio, tacchino, cucinati al vapore, al cartoccio, bolliti, ai ferri, inizialmente frullati, macinati oppure sotto forma di polpette o svizzere. Omogeneizzati di carne.
  • Pesce: tutto quello a carne bianca: dentice, merluzzo, sogliola, palombo, razza, rombo, spigola, etc. cucinato al vapore, bollito, al cartoccio, ai ferri (avendo cura di eliminare la parte esterna).
  • Salumi ed insaccati, formaggi: prosciutto crudo magro, bresaola, prosciutto cotto magro; ricotta di mucca, mozzarella, certosino, crescenza, magrello, parmigiano.
  • Pane e sostituti, generi di minestra: pane bianco tostato, fette biscottate, biscotti secchi, frollini del tipo più semplice. Pasta di semola (inizialmente di piccola pezzatura), riso, semolino, crema di riso, pastina all’uovo cotti in acqua o in brodo vegetale (no passato) o asciutti, conditi con aggiunta di olio o sugo di pomodoro poco concentrato preparato con aggiunta eventuale di carne macinata, odori ed olio a crudo senza soffriggere.
  • Verdure ed ortaggi: patate, carote, zucchine, lessate o in purea; patate al cartoccio o in umido.
  • Frutta: mele, pere ben mature private della buccia e dei semi anche grattate, banane ben mature anche schiacciate con eventuale aggiunta di succo di limone; succo di arancia (eventualmente diluito in acqua), omogeneizzato di frutta.
  • Bevande: acqua minerale non gassata, the e caffè leggeri, camomilla, caffè d’orzo, succhi di frutta al naturale, preferibilmente preparati in casa.
  • Grassi di condimento: Condire tutte le pietanze con olio extravergine di oliva (da aggiungere crudo agli alimenti a cottura ultimata).
  • Varie: sale, aromi, odori, zucchero.

Alimenti Sconsigliati

  • Latte
  • Uova: fritte, sode, in frittata.
  • Carni e pollame: maiale, agnello, selvaggina, cacciagione. Carni conservate in genere.
  • Pesce: anguilla, salmone, sardine, sgombri ed altri tipi di pesce azzurro; molluschi, crostacei. Pesce conservato in genere.
  • Salumi, insaccati e formaggi: Tutti i salumi e i formaggi non elencati tra quelli permessi.
  • Pane e sostituti, generi di minestra: pane, grissini, crackers, pasta e riso integrale, biscotti farciti.
  • Verdure e ortaggi: tutta la verdura in genere (cotta e cruda) tranne quella consentita.
  • Frutta: cachi, fichi, fragole, lamponi, mele cotogne, mirtilli, more, ribes, fichi secchi; frutta secca ed oleosa, frutta esotica. In generale tutta la frutta poco matura e quella conservata.
  • Bevande: succhi di frutta del commercio e tutte le bevande zuccherate e gassate in genere; vino, birra, alcolici di qualsiasi tipo.
  • Grassi di condimento: burro, margarina, olio di semi, grassi animali.
  • Varie: salse piccanti, mostarda, maionese, senape, spezie.

Dieta e Prevenzione del Tumore al Colon

Sulla base delle evidenze scientifiche finora accumulate numerosi enti internazionali sostengono che il cancro di questo tipo sia uno dei tumori più modificabili attraverso la dieta. Molti studi indicano che una dieta scorretta ha un impatto importante sullo sviluppo del tumore al colon, mentre un’alimentazione giusta agisce in chiave protettiva.

Per esempio, per quel che riguarda l’alimentazione sbagliata per il tumore al colon, il consumo di carne rossa e dei grassi di origine animale aumenta il rischio, il quale si riduce, invece, con un apporto adeguato e giornaliero di fibre vegetali. Nello studio della dieta per il tumore al colon, le linee guida internazionali raccomandano di ridurre la carne rossa e quella processata, i cereali raffinati e gli zuccheri. Viceversa sono da prediligere la carne bianca, il pesce, i cereali integrali, i legumi, le verdure e la frutta.

Alcuni alimenti sono risultati particolarmente benefici come per esempio di frutti di bosco che contengono naturalmente minerali, vitamine, fibre e polifenoli antiossidanti, che sono utili soprattutto in caso di infiammazione del colon. È importante che l’alimentazione sia varia ed equilibrata, cioè senza carenze di micronutrienti importanti e di antiossidanti tra cui il selenio, che mostra effetti anticancerogeni grazie alla sua capacità di proteggere il DNA dai danni.

Stile di Vita e Tumore al Colon

In generale per quanto riguarda lo stile di vita si suggerisce fortemente di smettere di fumare e di assumere troppo frequentemente o abbondantemente gli alcolici, oltre a prendersi cura di un peso salutare e di adottare uno stile di vita attivo ogni giorno. L’incidenza del tumore al colon potrebbe essere dimezzata attraverso l’alimentazione, l’attività motoria e la gestione del peso. L’obesità costituisce di per sé un importante fattore di rischio.

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Il Ruolo del Microbiota Intestinale

È noto che la fibra vegetale, i carboidrati le proteine ed i grassi hanno forti ripercussioni sulla struttura del microbiota. Ecco perché si suppone che l’alimentazione incida sul rischio del tumore al colon anche attraverso i cambiamenti a livello microbiologico. L’alimentazione rappresenta lo stimolo principale sul nostro microbiota intestinale.

Un aspetto nutrizionale di cui tenere in debita considerazione riguarda le fibre. Per definizione la fibra alimentare rappresenta la parte edibile dei vegetali che è resistente alla digestione ed all’assorbimento nell’intestino tenue ed è utilizzata nei processi fermentativi da parte del microbiota residente nel colon. Si ritiene che l’apporto sufficiente di fibre, provenienti dalla frutta, verdura e cereali, riduca il rischio di tumore al colon-retto e ciò avviene secondo vari meccanismi.

Consigli Post-Operatori Specifici

Le osservazioni cliniche del decorso post-chirugico suggeriscono la possibilità concreta che i comportamenti adottati possano fare la differenza influenzando il tasso di recidive legate alla proliferazione e sopravvivenza del tumore. È bene sapere che esistono anche dei consigli importanti in merito alla dieta post operatoria da seguire per chi ha avuto tumore al colon.

Nonostante le evidenze mostrino i benefici derivanti da uno stile di vita sano, le statistiche mostrano che solo poche persone, dopo la diagnosi di tumore, adottano nella quotidianità le raccomandazioni preventive. Una dieta per il tumore al colon non è ad esempio quella occidentale in quanto associata ad un peggior decorso della malattia tramite l’azione di numerosi componenti chiave dell’alimentazione, che sono fortemente associati al rischio oncologico nel colon-retto.

È sempre più evidente che l’obesità sia coinvolta nelle recidive tumorali e possa incidere sfavorevolmente sulla prognosi. In particolare, per quanto riguarda il tumore al colon il rischio aumenta quando si è in una condizione sia di magrezza che di obesità. Il controllo del peso, l’attività motoria e la qualità della dieta agiscono in modo sinergico.

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Gestione dell'Alimentazione Dopo Resezione Intestinale

Tuttavia, in una prima fase, l’organismo può non riuscire ad assorbire i nutrienti, i liquidi, le vitamine e i sali minerali come faceva prima dell’intervento chirurgico e può servire un certo tempo affinché il resto dell’intestino si adatti. Innanzitutto è importante prevedere piccoli pasti frequenti per limitare lo stress imposto all’intestino rimanente e facilitare digestione e assorbimento dei nutrienti.

Analogamente, il consumo di zuccheri semplici attraverso cibi e bevande deve essere contenuto e bisogna fare attenzione anche ad alcuni edulcoranti artificiali, come sorbitolo, xylitolo, mannitolo e isomalto, poiché possono avere effetti lassativi se assunti in quantità elevate. Un’altra avvertenza riguarda il lattosio, dal momento che dopo una resezione intestinale si può diventare intolleranti a questo zucchero tipicamente presente in latte e latticini.

Dopo la chirurgia intestinale, le fibre vegetali possono risultare difficili da digerire. Viceversa, le fibre vegetali solubili vengono scomposte dall’organismo, si sciolgono in acqua e sono meglio tollerate: quindi, si possono assumere più tranquillamente, anche perché rallentano la digestione.

Alimentazione e Stomia

Dopo il confezionamento di una stomia, mangiare e seguire una buona alimentazione svolgono dei ruoli importanti nel recupero dalla chirurgia e contribuiscono a superare eventuali problemi sociali e psicologici. È necessario capire che ogni portatore di stomia è unico e merita di essere guidato rispettandone i gusti, le abitudini e le esigenze personali.

Nei primi giorni dopo l'intervento chirurgico, con molta probabilità, non si potrà mangiare e bere qualsiasi cosa, poiché la giunzione muco-cutanea (il collegamento tra intestino e l’addome) non sarà ancora sufficientemente forte e finchè le cicatrici non si rimargineranno, la funzione intestinale complessiva risulterà lievemente ridotta. Appena ci si sentirà pronti si potrà iniziare a mangiare mezza porzione di cibo frullato. Sarebbe opportuno prediligere ingredienti amidacei e proteine.

Nella quarta settimana dopo l'intervento, molto probabilmente tornerai a casa: uno degli obiettivi è quello di adattarsi e seguire la propria dieta per mantenere la frequenza, la consistenza e la quantità di effluenti più corretta. Gli alimenti a base di farina integrale sembrano più salutari e invece possono causare più gas e più problemi nella gestione dello stoma. Ciò avviene perché questa tipologia di alimenti contiene gli strati esterni dei cereali che non si sciolgono e sono estremamente fermentabili.

È preferibile scegliere la frutta e le verdure cotte in quanto si digeriscono più facilmente. Prova un nuovo alimento ogni giorno e osservane gli eventuali effetti collaterali. Mangia regolarmente.

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