Alimentazione e Prevenzione Tumori a Verona: Una Guida Essenziale

Uno stile di vita sano può prevenire fino al 50% il rischio di sviluppare neoplasie. Circa il 40% dei tumori potrebbe essere evitato con uno stile di vita sano, cioè non fumando, dedicando del tempo della nostra giornata all’attività fisica, mantenendosi normopeso e in particolare facendo attenzione a cosa mettiamo sulla nostra tavola. Con questa consapevolezza è nata l’idea di “Prevenire i tumori… a tavola”, la nuova web-serie realizzata dall’ULSS 9 Scaligera dedicata alla corretta alimentazione.

La nuova rubrica, prodotta da Meneghini&Associati, vede come divulgatori d’eccezione il Direttore del Dipartimento di Oncologia Clinica dell’ULSS 9 Scaligera, Dott. Francesco Fiorica, insieme ai colleghi Dott.ssa Marta Mandarà, Responsabile UOSD Oncologia dell’ospedale di San Bonifacio, Dott.ssa Lara Furini, Responsabile UOSD Oncologia dell’ospedale di Villafranca, Teodoro Sava, Direttore UOC Oncologia dell’ospedale di Legnago, e Sara Ferrari dell’UOC Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione (SIAN) del Dipartimento di Prevenzione.

La Web-Serie "Prevenire i Tumori... a Tavola"

In 6 brevi “video-pillole” di circa tre minuti, gli specialisti medici dell’azienda socio sanitaria di Verona affrontano il tema della sana alimentazione, spiegando i benefici della dieta mediterranea e mettendo in guardia dai rischi legati al consumo eccessivo di zucchero, ai cibi spazzatura, agli energy drink e alle diete “estreme”. Un messaggio rivolto in particolare al pubblico giovane, che troppo spesso indugia in abitudini alimentari insalubri, senza considerare i rischi per la salute a lungo termine.

Il Ruolo Chiave della Prevenzione

«Con pochi semplici accorgimenti è possibile evitare l’insorgere di patologie gravi - spiega il Dott. Fiorica - non solo tumori ma anche, ad esempio, diabete, infarti e ictus. La prevenzione ha un ruolo importantissimo quando si tratta di malattie croniche e degenerative come i tumori. L’alimentazione rappresenta quindi un importante fattore ambientale, in grado di influenzare il modo in cui il nostro DNA viene letto e trascritto. La cottura e la conservazione degli alimenti, ad esempio, se non eseguiti in maniera corretta, possono determinare la formazione di sostanze nocive per la salute e potenzialmente cancerogene. La stessa composizione degli alimenti e la loro provenienza è importante quando si parla di salute, ad esempio un ortaggio coltivato in un terreno inquinato può assorbire le sostanze nocive e può rappresentare un pericolo sia per gli animali che per l’uomo che consuma prodotti animali.

L'Importanza dello Stile di Vita

Lo stile di vita comprende una serie di comportamenti che assumiamo nella quotidianità e che influiscono sul nostro stato di salute. Svolgere regolare attività fisica e mantenere un peso corretto, ad esempio, sono importanti fattori protettivi. L’eccesso ponderale determina uno stato infiammatorio cronico di basso grado che favorisce l’insorgenza di tumori, in particolare tumore al colon e alla mammella (1). L’attività fisica, dal canto suo, contribuisce al corretto funzionamento del sistema immunitario e ci aiuta a mantenere un corretto peso corporeo.

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Consigli Alimentari per la Prevenzione Oncologica

  • Consumare due porzioni di frutta e verdura al giorno così da soddisfare il fabbisogno quotidiano di vitamine, sali minerali, fibra e sostanze antiossidanti. Si tratta di veri e propri antitumorali naturali. Fra le verdure hanno particolare effetto protettivo: aglio, verdure crocifere (broccoli, cavolfiore, verza, etc.) e pomodori.
  • Prediligere un' alimentazione vegetariana : ridurre il consumo di proteine animali e preferire proteine vegetali come i legumi e i loro derivati.
  • Limitare, in particolare modo, il consumo di carne rossa (maiale, bovino, agnello, cavallo, etc.) e di carni trasformate (affettati, insaccati, etc.).
  • Ridurre il consumo di bevande zuccherate e cibi ad alto contenuto di zuccheri. E' ampiamente dimostrato l'effetto nocivo che diete ad alto contenuto di zuccheri hanno nei confronti del rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, cerebrovascolari o metaboliche (prima fra tutte il diabete mellito).
  • Limitare il consumo di bevande alcoliche : l'alcol rappresenta infatti uno dei principali cancerogeni alimentari, sebbene purtroppo questo sia ancora poco noto nella popolazione. In particolare, il consumo ricorrente di alcol è in grado di favorire tumore del fegato, tumori del tratto gastro-intestinale (bocca, faringe, esofago, colon, etc.) e del cancro al seno nelle donne in menopausa.

Focus su Alcuni Alimenti Specifici

Latte e derivati: Latte e derivati rappresentano nella nostra alimentazione un’importante fonte di calcio e vitamina D, i quali sono nutrienti importanti per la salute delle ossa. La vitamina D è inoltre necessaria per il corretto funzionamento del sistema immunitario. Il latte è poi fonte di proteine ad alto valore biologico che hanno diverse funzioni nel nostro organismo, fra cui il mantenimento della massa magra. Il rapporto tra consumo di latticini e rischio oncologico è stato a lungo dibattuto e l’analisi globale più recente dei dati disponibili non ha evidenziato alcuna prova solida tale da evitare il consumo di latticini, anzi è stato dimostrato il ruolo protettivo dei latticini nei confronti del tumore del colon-retto. (4) In generale è sempre preferibile consumare latticini magri (latte scremato, yogurt scremato, etc.) e alternarli con le bevande vegetali (mandorla, avena, etc.) addizionate di calcio e vitamina D.

Soia: Per molto tempo la soia è stata demonizzata per il suo contenuto di fitoestrogeni, sostanze naturali che, essendo del tutto simili agli ormoni estrogeni femminili, potrebbero rappresentare un pericolo nelle pazienti che hanno sofferto di tumori estrogeno-dipendenti (mammella, ovaio, utero). Gli ultimi studi scientifici tuttavia non pongono limitazioni al consumo di soia e suoi derivati nelle pazienti che hanno sofferto di queste patologie.

L'Importanza della Dieta Mediterranea

“E’ risaputo che un modello di alimentazione “sana” è la dieta mediterranea, una piramide alimentare dove predominano frutta e verdura, di cui bisognerebbe assumere almeno cinque porzioni al giorno. Il 40% delle patologie tumorali si potrebbero evitare con una dieta sana come quella mediterranea, se combinata con esercizio fisico e rinuncia al fumo.

La dottoressa Alessandra Modena dell’Oncologia Medica ci spiega il perché. “Gli alimenti ricchi di grassi e zuccheri sono una delle maggiori cause di sovrappeso e di obesità, fattori a loro volta di rischio di gran parte dei tumori, come quelli della mammella, della prostata, del pancreas e del tratto gastroenterico. Quello adiposo, infatti, non è un tessuto inerte, ma contiene i precursori degli estrogeni. In particolare nelle donne in post-menopausa, l’eccesso di grasso corporeo agisce aumentando il rischio di patologia neoplastica della mammella.

Gli zuccheri. “Il loro consumo deve essere limitato perchè contengono molte calorie e possono influire sul peso corporeo. Carni rosse e carni processate. “Le carni rosse (ovine, suine e bovine) in genere non devono essere eliminate dalla dieta, ma limitate ad un massimo di 500 grammi alla settimana. Dovrebbero invece essere abolite le carni rosse processate (ad esempio salumi, carne in scatola, wurstel), cioè quelle che per essere conservate sono state sottoposte a lavorazione mediante essiccatura, salatura o affumicatura e aggiunta di additivi.

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Il Metabolismo dei Tumori e l'Importanza dell'Equilibrio Acido-Base

Era il 1931, quando il ricercatore O.H. Warburg (D) ricevette il Premio Nobel per la scoperta della causa primaria del cancro: uno stile di vita nutrizionale anti-fisiologico e l’inattività fisica creano un ambiente “acido nel corpo e l’acidosi cellulare provoca l’espulsione dell’ossigeno”. Ricordo che quando elaboravo la tesi di laurea (Istituto di Patologia Generale, Laboratorio di Oncologia Sperimentale con il prof. Giorgio Prodi - Bologna) preparando l’esame di Oncologia, mi colpì scoprire che, privando una cellula del 35% del suo ossigeno per 48h, è possibile che essa si converta in un precursore tumorale.

Le cellule cancerogene possono sopravvivere solo con glucosio (zucchero) in un ambiente privo di ossigeno: l’acidosi dunque è la base del metabolismo dei tumori. Una spremuta di un limone al giorno è sufficiente come prevenzione e non necessariamente a digiuno per tutti, come invece consigliano alcuni specialisti o improvvisati tali.

Iniziative di Sensibilizzazione a Verona

“Siamo lieti di presentare questa iniziativa - spiega Andrea Avanzi consigliere e presidente della commissione V Sociale, Salute, Terzo settore, Famiglia e Tempo libero della Circoscrizione 1^ - che mira a sensibilizzare sull'importanza delle sane abitudini alimentari nella prevenzione delle malattie oncologiche. Un’opportunità per approfondire un argomento importante per il benessere di tutti noi”. L'incontro, aperto al dibattito, nasce dalla collaborazione dellaCircoscrizione 1^ con LILT - Lega Italiana per la Lotta Contro i Tumori,che ha come mandato la diffusone della conoscenza e della pratica dellaprevenzione dei tumori anche mediante gli ambulatori specialistici adaccesso gratuito su prenotazione (dermatologico, senologico,urologico,stomatologico, ginecologico, fisioterapico, dell'alimentazione e sportello psicologico) presenti in via Isonzo, 16. Informazioni ai numeri045 8303675 - 334 5216814.

Riferimenti Bibliografici

  1. Iyengar NM, Gucalp A, Dannenberg AJ, Hudis CA. Obesity and Cancer Mechanisms: Tumor Microenvironment and Inflammation. J Clin Oncol. 2016 Dec 10;34(35):4270-4276.
  2. Douglas CC, Johnson SA, Arjmandi BH. Soy and its isoflavones: the truth behind the science in breast cancer. Anticancer Agents Med Chem. 2013 Oct;13(8):1178-87.
  3. Shu XO, Zheng Y, Cai H, Gu K, Chen Z, Zheng W, Lu W. Soy food intake and breast cancer survival. JAMA. 2009 Dec 9;302(22):2437-43. doi: 10.1001/jama.2009.1783.
  4. Abid Z, Cross AJ, Sinha R. Meat, dairy, and cancer. Am J Clin Nutr. 2014 Jul;100 Suppl 1(1):386S-93S.
  5. Diallo A, Deschasaux M, Latino-Martel P, Hercberg S, Galan P, Fassier P, Allès B, Guéraud F, Pierre FH, Touvier M. Red and processed meat intake and cancer risk: Results from the prospective NutriNet-Santé cohort study. Int J Cancer. 2018 Jan 15;142(2):230-237.
  6. Debras C, Chazelas E, Srour B, Kesse-Guyot E, Julia C, Zelek L, Agaësse C, Druesne-Pecollo N, Galan P, Hercberg S, Latino-Martel P, Deschasaux M, Touvier M. Total and added sugar intakes, sugar types, and cancer risk: results from the prospective NutriNet-Santé cohort. Am J Clin Nutr. 2020 Nov 11;112(5):1267-1279.
  7. Rumgay H, Murphy N, Ferrari P, Soerjomataram I. Alcohol and Cancer: Epidemiology and Biological Mechanisms. Nutrients. 2021 Sep 11;13(9):3173.
  8. Varela-Rey M, Woodhoo A, Martinez-Chantar ML, Mato JM, Lu SC. Alcohol, DNA methylation, and cancer. Alcohol Res.

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