La Nutrizione Enterale (NE) è una procedura terapeutica mediante la quale è possibile soddisfare i fabbisogni nutrizionali di pazienti non in grado di alimentarsi per via orale attraverso la somministrazione di nutrienti direttamente nello stomaco o nell’intestino.
La nutrizione enterale rappresenta una tipologia di nutrizione che utilizza il tratto gastroenterico come via di accesso per la somministrazione dei nutrienti. La nutrizione enterale usa il tratto gastroenterico come via di accesso per somministrare i nutrienti.
Nel caso in cui la NE non risulti sufficiente per la copertura dei fabbisogni oppure non sia possibile utilizzarla a causa di gravi patologie gastrointestinali, è possibile nutrire il paziente tramite la Nutrizione Parenterale Totale (NPT). La nutrizione parenterale, invece, somministra i nutrienti direttamente nel torrente circolatorio. Si impiantano cateteri nelle vene periferiche o centrali per portare i nutrienti nel sangue, e dunque a tutti i tessuti del corpo, aggirando la necessità di assorbimento intestinale degli stessi.
Vantaggi della Nutrizione Enterale
- Mantenimento dell’integrità anatomo-funzionale della mucosa intestinale
- Miglioramento dell’utilizzazione dei substrati nutritivi
- Facilità e sicurezza di somministrazione
- Minor costo
Modalità di Somministrazione
Classico il sondino naso-gastrico, prima scelta nei pazienti in cui l’intestino è ancora funzionante. Classico il sondino naso-gastrico, prima scelta nei pazienti il cui intestino è ancora funzionante.
In alternativa, in casi specifici si valuta la gastrostomia endoscopica percutanea (PEG), basata sul posizionamento di una sonda che apporta i nutrienti direttamente a stomaco o intestino.
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Considerazioni sulla Scelta dei Prodotti per NE
I prodotti per la nutrizione enterale in commercio sono svariati e differenti tra loro; nella scelta di utilizzo occorre conoscere e saper scegliere tra le varie formule. È bene precisare che le formulazioni o diete per nutrizione enterale sono impiegate per integrare o sostituire temporaneamente per periodi più o meno lunghi, la dieta di soggetti che non riescono a coprire i fabbisogni nutrizionali attraverso l’alimentazione normale (es.
Quando si rende necessario ricorrere a questi prodotti, sono molti i fattori da considerare prima di procedere alla scelta.
Osmolarità
Parametro di particolare importanza che influenza la scelta è rappresentato dall’osmolarità, che, come noto, esprime la concentrazione di una soluzione, sottolineando il numero di particelle in essa disciolte. Se l’osmolarità è elevata (>400 mOsm/L) può aumentare il rischio di intolleranza. La veloce somministrazione in digiuno di una miscela iper-osmolare può provocare forti crampi muscolari e alvo diarroico.
Diete Speciali
Attualmente sono state sviluppate miscele per pazienti con insufficienza renale, per i quali è necessario modulare l’apporto proteico, garantendo un adeguato sostegno di proteine ad alto valore biologico.
Diete elementari o semielementari, che contengono i nutrienti in formule facilmente assimilabili e trovano indicazione in caso di compromissione delle capacità digestive, quali pazienti con insufficienza pancreatica, sindromi da malassorbimento. Se l’intestino è integro, nessun vantaggio è stato osservato dall’uso di miscele elementari rispetto a quelle con proteine intere (polimeriche).
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Importanza della Conservazione
I dietetici per nutrizione enterale rappresentano un ottimo terreno di coltura; l’idonea conservazione permette di evitare lo sviluppo di microrganismi.
Applicazioni Cliniche
Nei reparti di terapia intensiva ospedalieri si registra un alto tasso di persone ricoverate per diverse patologie, tutte accomunate dalla presenza di problemi di malnutrizione. Spesso i medici, riscontrando l’impossibilità del paziente ad alimentarsi per via naturale, decidono di impostare una modalità di nutrizione enterale e parenterale.
La nutrizione enterale e parenterale, declinata in varie tecniche, è attualmente una strategia utilizzata in molti ambiti specialistici, nei pazienti che, a causa della loro malattia, non riescono a nutrirsi convenientemente, in modo naturale. Soprattutto viene molto praticata nei reparti di terapia intensiva cui accedono pazienti in gravi condizioni di salute, incapaci di alimentarsi autonomamente.
Di fatto, in questi quadri clinici il rapido riscontro e il trattamento della malnutrizione ottimizza la composizione corporea, migliora l’efficacia delle terapie e favorisce un più rapido recupero.
Un supporto di fondamentale importanza in molte situazioni cliniche che può essere effettuato anche a domicilio nei pazienti stabilizzati che vivono in un ambiente famigliare idoneo.
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