Sapevi che i gatti possono vivere anche fino a 20 anni? Con l’avanzare dell’età, infatti, i nostri amici a 4 zampe possono sviluppare qualche patologia, e in generale i loro bisogni nutritivi cambiano rispetto a quando erano solo delle piccole palle di pelo. Questo articolo vuole proprio aiutarti ad orientarti tra tutti i prodotti presenti sul mercato! Ecco perché è importante preoccuparsi dell’alimentazione del tuo gatto anche quando diventa anziano.
È fondamentale essere in grado di sostenerlo in questa fase complessa della sua vita, avendo cura sia della sua attività fisica che della sua alimentazione.
Quando un gatto è considerato anziano?
Prima di affrontare nel dettaglio la questione dell'alimentazione, è importante capire quando un gatto può cominciare ad essere considerato "anziano". Generalmente, i gatti che hanno più di 7 anni sono considerati maturi, mentre quelli che raggiungono i 10 anni vengono definiti come senior. Naturalmente, questi parametri possono cambiare a seconda della condizione di salute del gatto e della razza.
Esigenze nutrizionali del gatto anziano
Parlare di alimentazione e di esigenze nutrizionali del gatto anziano vuol dire pensare prima di tutto alla prevenzione delle malattie più comuni associate all’età. Inoltre, devi considerare che probabilmente diminuirà la sua voglia di praticare attività fisica, potrebbe perdere massa muscolare e indebolirsi anche il sistema immunitario. Senza considerare il fatto che potrebbero subentrare nuove patologie.
Ecco perché una corretta alimentazione del gatto anziano dovrebbe includere:
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- Un buon apporto di proteine di alto valore biologico
- Moderata concentrazione di grassi e calorie
- Presenza di acidi grassi essenziali, come Omega-3 e Omega-6 (per mantenere il manto più lucido e forte)
- Moderata concentrazione di fosforo
- Vitamine, molto importante la vitamina E
Affinché le articolazioni siano sempre in salute, bisogna fare attenzione anche alla glucosamina e al condroitin solfato. Infine, sono importanti anche gli antiossidanti, utili per proteggere il sistema immunitario.
Quante proteine deve mangiare il gatto anziano?
Per la salute del gatto anziano, le proteine hanno un ruolo fondamentale, poiché in età avanzata il tuo amico a quattro zampe tende a perdere più facilmente massa muscolare. Ecco perché nella sua alimentazione le proteine dovrebbero essere presenti almeno per il 30%. Il nostro consiglio è quello di preferire proteine di origine animale e di ottima qualità, che forniscano al tuo gatto tutti gli aminoacidi di cui ha bisogno.
Quanti grassi deve assumere un gatto anziano?
Insieme alle proteine, i grassi rappresentano la fonte principale di energia del tuo gatto. Nei croccantini per gatti anziani, la quantità di grassi dovrebbe essere:
- 18% - 20% per un gatto anziano senza patologie o sottopeso
- 10% - 18% per un gatto inattivo o sovrappeso
Tuttavia, ricorda sempre che l’alimentazione di un gatto anziano non dovrebbe mai essere troppo ricca di grassi, perché sono un nutriente complesso da digerire che potrebbe sovraccaricare il suo sistema digestivo e inoltre potrebbe aumentare l’accumulo di massa grassa.
Quali vitamine dare al gatto anziano?
Le difese immunitarie ed i processi metabolici dipendono da diverse sostanze; tra queste ci sono anche le vitamine. Indipendentemente dal fatto che tu preferisca dare al tuo gatto cibo secco o umido, l’alimentazione per gatti anziani dovrebbe fornire buoni apporti di vitamine come ad esempio la A, D, E, B1, B6, B12.
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Come orientarsi nella scelta della giusta alimentazione per il tuo gatto anziano
Nella scelta delle crocchette, al primo posto dei componenti dovrebbe esserci la carne. Inoltre, il nostro consiglio è quello di evitare prodotti con ingredienti che apportano proteine di origine vegetale che non contengono tutti gli aminoacidi essenziali, importanti per il mantenimento di molte strutture corporee. In generale è quindi importante che tu scelga un alimento che abbia un buon quantitativo di proteine di origine animale e a bassa densità calorica, che sia appetibile e facilmente digeribile.
Quando devi scegliere un mangime per il tuo vecchietto cerca di fare attenzione a queste sostanze nutritive, ma prima di orientarti su un mangime parla sempre col tuo veterinario. Il consiglio è quello di non modificare il formato del mangime a cui è abituato. I gatti sono animali molto abitudinari, e questo vale anche per il cibo.
Ormai vi conoscerete e saprai già che tipo di carne o pesce preferisce mangiare. Se invece ha ancora i denti e riesce a masticare, o le sue gengive si sono indurite tanto da permettergli di mangiare, anche se lentamente, i croccantini, puoi continuare a darglieli.
Per quanto riguarda, invece, se al gatto anziano sia meglio dare umido o crocchette, bè quello dipende dai gusti personali del tuo Micio e di come è stato abituato. I gatti sono carnivori, questo vuol dire che dovrebbero ricavare la maggior parte delle proteine da questo tipo di alimento. Questa dicitura ci indica se tutte le esigenze nutritive vengono soddisfatte con un solo alimento, o se invece c’è bisogno di integrare con un altro prodotto.
Un cibo secco o un cibo umido per gatti anziani dovrebbe contenere le vitamine A, D, E, K, B1, B6, B12.
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Come stimolare l’appetito del gatto anziano?
Cosa fare il tuo gatto anziano non vuole mangiare? La prima cosa da fare è cercare di individuare quali sono le cause. È importante accertarsi che l’inappetenza non sia legata a problemi di salute. Ad esempio, alcune volte potrebbe nascondere problemi come gengiviti o problemi di tartaro.
Un altro aspetto che devi considerare è l’appetibilità del cibo. Questo perché nel gatto senior si possono verificare alterazioni della percezione dell’olfatto e del gusto. Infine, un trucco che può essere utile per invogliarlo a mangiare è provare a somministrare il cibo leggermente intiepidito (35° C), in modo che sprigioni meglio il suo aroma.
L'importanza dell'acqua
I gatti, infatti, tendono a bere poco perché assumono l’acqua di cui hanno bisogno direttamente mangiando la preda. Le fontane d'acqua per gatti sono anche una buona soluzione per incoraggiare il tuo felino a bere più frequentemente.
Gatto anziano sterilizzato: cosa cambia?
Come raccomandiamo anche nella guida all’alimentazione del gatto sterilizzato, la loro dieta dovrebbe essere a bassa densità energetica e ricca di proteine per mantenere il peso forma e prevenire l'obesità.
La sterilizzazione e la castrazione sono procedure chirurgiche che si effettuano nel gatto e nel cane, femmina o maschio, al fine di evitare la fecondazione. Nelle gatte e nei cani femmina la sterilizzazione consiste nel rimuovere le ovaie nel caso della ovariectomia oppure ovaie ed utero nel caso dell’ovarioisterectomia. La sterilizzazione evita cucciolate indesiderate.
Non è del tutto vero che gli animali sterilizzati tendono ad ingrassare. La castrazione/sterilizzazione comporta delle alterazioni ormonali e metaboliche che possono essere facilmente corrette/contenute con un’adeguata alimentazione. Si presenta una maggiore predisposizione alla formazione di calcoli nella vescica soprattutto nei gatti. Ciò è dovuto alla natura del gatto: non beve molto e dorme tutto il giorno.
Il gatto sterilizzato tende a diventare un po’ più pigro, quindi bisogna fare attenzione ai grassi. Il rischio sovrappeso è quindi in agguato. Importante anche prevenire la cistite, che nei mici sterilizzati ha spesso un’incidenza più alta rispetto alla norma. Infine, grande attenzione ai boli di pelo: in seguito alla sterilizzazione, il micio tende infatti a passare molto più tempo seduto a leccarsi il pelo.
Questa sua normale abitudine alla pulizia, associata al ridotto movimento, può portare all’accumulo di pelo nello stomaco o nell’intestino.
Ecco alcuni consigli:
- Preferire il cibo umido piuttosto che il secco: ha un potere saziante maggiore e contiene meno calorie, inoltre apporta molta più acqua.
- Utilizzare crocchette di qualità, con elevato contenuto di carne e pH bilanciato.
Come mantenere il peso forma del tuo gatto sterilizzato?
Anche se la sterilizzazione del gatto (gattino, gatto adulto…) favorisce l'aumento di peso e l'obesità, bisogna tenere presente che non tutti i gatti sterilizzati sono in sovrappeso. In effetti, è del tutto possibile mantenere stabile il peso del tuo gatto.
Sarà necessario trovare la quantità adatta allo stile di vita del tuo gatto, quindi monitorare e regolare le quantità date in base all'evoluzione del suo peso. Inoltre, limitare l'aumento di peso richiede un dispendio energetico regolare da parte degli animali. Un gatto all'aperto uscirà da solo e quindi si muoverà molto quando esce.
La sterilizzazione può favorire l'aumento di peso del tuo gattino o gatto adulto; quest'ultimo rimane comunque abbastanza gestibile prendendo alcune disposizioni e adattando la sua razione alimentare.
Cosa fare nel caso di problemi urinari?
Inoltre i gatti e soprattutto i maschi possono presentare problemi di salute legati alle loro vie urinarie. Che siano castrati o meno, possono sviluppare calcoli urinari che impediranno loro di urinare.
Sembrerebbe che i gatti di razza europea ne siano meno colpiti rispetto ai gatti a pelo lungo come il Persiano, il Ragdoll, il Siamese o lo Scozzese, ma tutti sono suscettibili a sviluppargli. Questi calcoli renali sono molto dolorosi e possono avere conseguenze significative sulla salute del tuo gatto che dovrà poi essere curato dal tuo veterinario.
Infine, la sterilizzazione nei gatti maschi o femmine li predispone a quella che viene chiamata cistite idiopatica. Ciò corrisponde a un'infiammazione della vescica senza cause identificate con precisione.
Poiché il gatto ha una dieta carnivora, avrà bisogno di proteine di alta qualità nutrizionale, di origine animale. Infine, la dieta è uno dei pilastri principali per prevenire la comparsa di calcoli renali nei gatti che ne sono predisposti. Cercheremo infatti in particolare di scegliere un'alimentazione relativamente povera di magnesio e fosforo, in modo da mantenere un pH urinario acido.
Considerazioni finali
L’alimentazione di un gatto anziano è un aspetto cruciale per garantire una vita lunga e sana. Invecchiando, anche i nostri amici felini accusano qualche acciacco e non sono più scattanti come un tempo. Niente di cui preoccuparsi, però: con la giusta dieta, il tuo gatto senior può restare in forma e avere davanti a sé tanti anni felici.
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