Gli inseparabili sono pappagallini che devono vivere in coppia e interagire con l’uomo. Se ben tenuti, gli inseparabili vivono anche 10-15 anni. Si adattano, infatti, bene alla vita in gabbia purché vengano allevati in coppia (maschio e femmina, tutt’al più due femmine), ma non più di una per ogni voliera. Quando muore la femmina, è possibile tentare l’introduzione di un’altra femmina giovanissima, ma non viceversa. Un singolo esemplare deve trascorrere molte ore in compagnia dell’umano, con cui giocare e “parlare” durante l’allevamento a mano. In realtà, raramente “parlano”, ma più facilmente emettono grida acute e continuate, non a tutti gradite.
Gli inseparabili sono uccelli piccoli e molto colorati provenienti dall'Africa. Il loro nome deriva dal loro comportamento: hanno un legame molto forte con il loro partner. Non è raro sentire che quando un uccello muore, l'altro muore di nostalgia poco dopo. Questo è completamente falso.
Comunemente chiamati inseparabili, ma il loro nome scientifico è agapornis. Questo è una specie di uccelli piccoli dalle piume colorate. Gli individui adulti raggiungono i 13-18 cm di lunghezza e i 25-66 g di peso. Il loro nome è associato a un legame estremamente forte tra i partner. Questi animali formano relazioni monogame stabili. Gli inseparabili sono tra gli uccelli esotici più comuni nell'allevamento. Provengono dall'Africa meridionale e orientale.
Colorati, vivaci, particolarmente intelligenti, curiosi e socievoli, i pappagalli Inseparabili sono volatili di piccole dimensioni, originari dell'Africa e del Madagascar. Dalla grande personalità, si caratterizzano per la loro capacità di instaurare legami di coppia forti e stabili. Fanno parte di questa categoria ben nove specie: i testagrigia, i testarossa, i pappagalli alinere, i collarenero, i facciarosa, i Fischer, i mascherati, i guancenere e, infine i Lilian.
Caratteristiche Comuni degli Inseparabili
Ma quali sono le caratteristiche che accomunano queste razze? Piccoli e tozzi, gli Inseparabili possono raggiungere lunghezze che variano dai 13 ai 18 cm in base alla specie. Caratterizzati da un piumaggio coloratissimo, in cui predominano il verde brillante sul corpo e le ali; l'azzurro e il blu sulla coda e la parte bassa del dorso; il rosso, il rosa o il grigio-nero sulla testa, hanno un'apertura alare di appena 9 cm.
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I pappagalli Inseparabili sono volatili fortemente sociali. Negli habitat naturali, vivono in colonie numerose formando legami di amicizia e di coppia molto forti, rafforzati da costanti dimostrazioni d'affetto e da straordinarie cerimonie di saluto. Ciascuno di essi svolge un ruolo ben preciso, soprattutto quando è tempo di mettere su famiglia. La femmina, di solito, si occupa dell'allestimento del nido, costituito da materiale vegetale morbido.
Ottimi animali da compagnia, i pappagalli Inseparabili vengono apprezzati per la loro bellezza e vivacità. Semplici da gestire, per garantire loro longevità ed un perfetto stato di salute, bisogna tenere conto della complessità del carattere e della spiccata individualità.
Alloggiamento Ideale per gli Inseparabili
La gabbia ideale è sviluppata più in larghezza che in altezza (dimensioni minime per una coppia 100x100x80 h cm), con posatoi, giochi (funi e oggetti di legno da beccare), un beverino, due mangiatoie e un nido a cassettina; la lettiera non deve essere polverosa.
La voliera deve essere molto ampia, in modo da permettere ai pappagalli di muoversi liberamente. Deve essere sviluppata più in larghezza che in altezza e provvista di sbarre disposte in orizzontale ad una distanza di un centimetro l'una dall'altra per consentire all'animale di arrampicarsi con il becco. Va arricchita (ma non caricata) di giochi e oggetti di vario tipo, non tossici, capaci di stimolare la loro curiosità e intelligenza. La disposizione della gabbia è un fattore molto importante: non deve mai essere esposta ai raggi diretti del sole, alla pioggia oppure al vento. Pur essendo resistenti alle alte e basse temperature, gli Inseparabili non tollerano però gli sbalzi troppo repentini.
La dimensioni della gabbia per gli inseparabili dovrebbero avere almeno 1 m × 0,5 m × 0,5 m. Uno spazio troppo piccolo può portare molti effetti negativi. Le conseguenze di una gabbia angusta possono essere pigrizia o apatia, con conseguente aumento di peso dell'animale. Gli uccelli possono anche diventare aggressivi e diventare isterici, beccando la gabbia e sbattendo sulle sbarre. Gli inseparabili sono "vulcani di energia" e hanno bisogno di molto spazio per vivere bene e in salute.
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All'interno della gabbia devono essere fissati alcuni posatoi, che possono essere ricavati da ramoscelli di salice ricoperti di corteccia. Sono importanti un abbeveratoio e due mangiatoie, per il cibo fresco e per i cereali. Vale la pena di installare altalene, scale per gli uccelli e una piscina. Gli inseparabili amano fare il bagno.
Dieta e Alimentazione degli Inseparabili
Riguardo l’alimentazione degli inseparabili la prima considerazione da fare riguarda la fondamentale differenza tra ciò che questi pappagallini mangiano in natura e la dieta a cui è possibile sottoporli in cattività. Per quanto un allevatore possa industriarsi nel proporre una grande varietà di alimenti è impossibile naturalmente uguagliare la varietà di vegetali, semi e frutta che gli uccelli possono procurarsi nel loro naturale habitat africano.
La dieta è a base di semi (che non devono preponderare nella dieta), verdura e frutta fresche, lavate e tagliate a pezzetti, cereali e legumi bolliti e un blocchetto di sali minerali. Ideale il mangime per inseparabili esistente in commercio. Per i tuoi acquisti ornitologici affidati ai professionisti! Su Hobby Uccelli Shop trovi solo i migliori prodotti ed accessori per uccelli.
Nell'ambiente naturale gli inseparabili si nutrono principalmente di semi d'erba, miglio, parti verdi delle piante, verdura e frutta. Occasionalmente mangiano insetti. Nell’allevamento bisogna fornirli una dieta variegata. In commercio puoi trovare molte miscele di cereali già pronte che contengono semi di miglio, avena e girasole. Il cibo acquistato va integrato con cibo fresco. Puoi dare agli uccelli banane, mele, uva. Assicurati che siano pelati e sminuzzati. I pappagallini mangeranno volentieri anche giovani foglie di tarassaco, spinaci e lattuga. La pietra di calcare, disponibile in vari gusti, risulta essere un elemento importante della dieta degli inseparabili. Sono utilizzate principalmente per smussare il becco, ma forniscono anche minerali preziosi agli uccelli.
L'alimentazione degli Inseparabili è un punto cardine per garantire loro longevità e soprattutto benessere. Al cibo secco (il mix di semi) è possibile integrare anche un'ampia varietà di verdure come cicoria, carote, lattuga, pomodori, nonché di frutta fresca tagliata a pezzetti. Sono severamente proibiti gli avocado (tossici per i pappagalli) e i pomodori verdi. Sono ammesse anche le erbe selvatiche come la piantaggine e il tarassaco, così come il pane e la pasta integrali, i cereali cotti, le patate sia cotte che crude.
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Miscela di Semi
- MISCELA DI SEMI: l’alimento base per gli agapornis, come per la stragrande maggioranza dei pappagalli, è costituito da una miscela di semi. Parlare di alimento base non significa affatto che i semi possano o debbano essere la sola fonte di cibo dei nostri piccoli psittacidi: una dieta di soli semi porterebbe alle lunghe ad uno stato patologico di obesità ed a patologie legate a carenza alimentare e vitaminica.
I semi non sono tutti uguali tra loro, ma il loro potere nutrizionale varia anche in relazione alla quantità di grassi in essi contenuta: i semi di girasole, piuttosto oleosi, e successivamente quelli di canapa e le arachidi sono tra i semi più grassi e calorici tra quelli normalmente offerti. In condizioni normali la loro proporzione dovrà mai essere superiore al 10%, ma potrà aumentare in funzione di diverse variabili:
- Temperatura. Gli inseparabili alloggiati all’esterno devono affrontare d’inverno, alle nostre latitudini, un clima piuttosto freddo, e per questo nel periodo invernale necessitano di una dieta più ricca di grassi, per bilanciare la maggior dispersione di calore corporeo. D’inverno dunque la percentuale di semi di girasole nella dieta dei pappagallini potrà salire fino al 15% circa. Viceversa durante la stagione calda la maggior quota di semi dovrà essere coperta dalla scagliola e dal miglio bianco.
- Alloggiamento. A seconda dello spazio a disposizione i pappagallini effettueranno una quantità di movimento assai diversa. In una grande voliera spaziosa tenderanno a muoversi molto, ed il loro consumo calorico sarà sensibilmente più elevato, il contrario accade per gli esemplari più sfortunati che trascorrono l’esistenza in una gabbietta. La percentuale di semi grassi potrà salire di un 5% per gli uccelli che effettuano molto movimento, specialmente se ciò si verifica a temperature basse.
- Periodo riproduttivo. Durante il periodo della cova (solitamente primavera) e dell’allevamento dei piccoli gli agapornis necessitano di un maggior apporto calorico, ed in tale circostanza la percentuale di semi di girasole si attesterà intorno al 10%.
Nel periodo estivo o di riposo la percentuale di girasole non dovrà mai superare il 4%, percentuale questa comprendente girasole e canapa. Quanto detto vale per le specie di agapornis con anello perioftalmico evidente (fischeri, personata, nigrigensis, lilianae), mentre è opportuno ricordare che la specie di agapornis che ha maggior bisogno di semi grassi è il taranta. Viceversa le specie cana e pullaria richiedono una percentuale di grassi ancora minore.
La miscela base di riferimento può essere costituita dalle seguenti proporzioni:
| Seme | Percentuale |
|---|---|
| Scagliola | 25% |
| Miglio giallo | 15% |
| Miglio bianco | 15% |
| Avena decorticata | 8% |
| Girasole striato | 6% |
| Cartamo | 6% |
| Grano Saraceno | 4% |
| Risone | 4% |
| Panico | 4% |
| Sorgo rosso | 4% |
| Frumento | 3% |
| Canapa | 2% |
| Lino | 2% |
| Arachidi | 2% |
Macedonia di Frutta
- MACEDONIA DI FRUTTA: la frutta è un alimento indispensabile per gli agapornis.
- Mela: può essere fornita a fette due o tre volte a settimana, senza esagerare perchè un po’ lassativa.
- Pera: può essere fornita senza limitazioni, ma è meno gradita della mela.
- Fichi: sono tra i frutti preferiti dagli inseparabili e senza contoindicazioni.
- Agrumi: forniti a fette e senza controindicazioni.
- Ciliege intere, albicocche, kiwi, pesche, frutti di bosco, more, lamponi: risultano mediamente graditi.
Macedonia di Verdura
- Lattuga: gradita ma lassativa da non fornire tutti i giorni.
- Pomodoro maturo: a fette, senza contoindicazioni.
- Cavolo: con moderazione perchè ricco di sostanze non idrosolubili.
- Finocchio: senza controindicazioni ma molti soggetti non lo appetiscono.
- Carota, cicoria, indivia e spinaci: sono fornibili senza controindicazioni.
Pastoncino
- PASTONCINO:Il pastoncino rappresenta un’integrazione fondamentale nella dieta degli inseparabili. Esistono molti prodotti commerciali più o meno validi, ma è fuori di dubbio che la formula più gradita dagli uccelli e la più salutare dal punto di vista alimentare rimane la preparazione a cura dell’allevatore con ingredienti sani e genuini. Il pastone è in pratica l’unico mezzo attraverso il quale integrare u buon livello di proteine nella dieta degli agapornis, e ciò si rende particolarmente necessario durante il periodo delle cove e dell’allevamento dei piccoli. Rappresenta anche un ottimo mezzo per somministrare agli uccelli integratori vitaminici e medicinali.
Il pastone fatto in casa può essere basato sui cereali bolliti, dotati di valori nutrizionali inferiori rispetto ai cereali crudi, ma sicuramente più digeribili. I cereali più idonei sono miglio decorticato, avena, riso, riso integrale, riso basmati, grano saraceno, mais. In alternativa l’impasto lo si può formare con del pane grattugiato, fette biscottate sbriciolate, farina di mais, farina di riso.
All’impasto possono essere aggiunti utili integratori, come polline, propoli, germe di grano, erbe in polvere (cardo mariano, tarassaco, erba medica, timo, ortica).La quota di proteine animali può essere inserita nel pastoncino sbriciolando nell’impasto un uovo sodo, oppure del mangime per uccelli insettivori. Alcuni allevatori utilizzano farine di pesce o alimenti liofilizzati per bambini a base di pollo e tacchino.
Estrusi
- ESTRUSI:Gli estrusi per gli agapornis sono alimenti pensati appositamente per questi piccoli pappagalli, e contengono tutte le principali sostanze nutritive nelle corrette proporzioni. Gli estrusi rappresentano una reale alternativa all’alimentazione tradizionale basata su sementi, e vanno integrati comunque con frutta, verdura ed integratori vitaminici. Il maggior pregio degli estrusi è l’assoluta garanzia di igiene che forniscono, contrariamente ai semi che possono facilmente contenere batteri e funghi dannosi. Il loro maggior difetto è invece legato allo scarso gradimento che gli agapornis riservano a questo alimento e all’assenza di stimoli psicologici di cui gli uccelli hanno comunque bisogno.
Integratori Vitaminici
- INTEGRATORI VITAMINICI:Disponibili sul mercato in polvere, da additivare al pastoncino oppure in soluzione da versare nell’acqua da bere. I complessi vitaminici da integrare sono utili soprattutto nel caso di diete povere di frutta e verdura fresca. La vitamina A aiuta gli agapornis in fase di muta, insieme alla vitamina D sintetizzabile grazie all’esposizione ai raggi solari. La vitamina E è utile nel periodo riproduttivo, la vitamina B è ricostituente, la vitamina K aiuta a ricostituire la flora batterica intestinale ad esempio al termine di una cura antibiotica. Si raccomanda di non superare le dosi indicative dichiarate dal produttore, dal momento che le vitamine liposolubili (A,D,E,K) tendono ad accumularsi nei tessuti ed essere pertanto smaltite con difficolta.
Integratori Sali Minerali
- INTEGRATORI SALI MINERALI:Per integrare il calcio ed i sali minerali è sufficiente mettere a disposizione degli agapornis il classico blocchetto di sali e l’osso di seppia.
Allevare a Mano un Pappagallo: Guida Completa
Allevare a mano un pappagallo può essere un’esperienza gratificante ma impegnativa. Richiede tempo, pazienza e dedizione per garantire che il piccolo uccello cresca sano e felice. Se stai pensando di prendere un pappagallo e vuoi allevare a mano il tuo nuovo amico piumato, ci sono diverse cose che dovresti sapere prima di iniziare. In questo articolo, esploreremo i passaggi fondamentali per l’allevamento a mano di un pappagallo e ti fornirò utili consigli e suggerimenti per garantire un corretto allevamento a mano del tuo pappagallo.
Sei Sicuro di Voler Allevare a Mano un Pappagallo?
Molte persone, prese dalla foga di questi simpatici e docili animaletti, vanno in negozio e li acquistano così su due piedi, senza pensare ai rischi, ed al tempo che dovranno dedicare loro. Mi è capitato di molte persone che si sono rivolte a me, “disperate” affidandomi il loro pappagallo perchè o in fin di vita, o perchè non riceveva le cure necessarie. Questo è sbagliato, infatti dovete sapere, che un pappagallino di 15 giorni di vita, va alimentato circa 6 volte al dì, e se lavorate non potete farlo, non potete trascurare i pasti perchè compromettete sia il comportamento del pappagallino che il suo corretto sviluppo fisico. Quindi, acquistate soltanto se potete stare costantemente vicini al vostro pappagallino, non è un giocattolo o un oggetto trascurabile! A tal proposito, potreste valutare l’allevamento misto.
Sistemazione e Strumenti Necessari
Procediamo all’acquisto del nostro pappagallino, ricordandoci TASSATIVAMENTE di chiedere all’allevatore/negozio, informazioni sul pappagallino (che specie è, quanti giorni ha, informiamoci se necessita di certificati CITES). Sarebbe opportuno richiedere all’allevatore delle garanzie in più, soprattutto per pappagalli di media/grande taglia come esami delle malattie virali più comuni e letali come la PBFD, per essere sicuri di acquistare un pappagallo in salute. Dopo la fase di acquisto del pullo, è necessario acquistare il preparato da imbecco idoneo e saperlo preparare correttamente.
Guida Completa all'Allevamento a Mano
Dopo esserci assicurati dell’età del pappagallino, della specie, e dopo esserci procurati il materiale indispensabile per allevarlo, passiamo alla conoscenza di questo bellissimo animaletto, ovvero, quante volte dargli da mangiare, temperatura ideale, come preparare la miscela di nutribird. Iniziamo con le imbeccate, la cosa più essenziale. Vi riporto una tabella con orari e numero di imbeccate in base all’età del pappagallo, ideale soprattutto per gli Agapornis e le Cocorite:
- Dai 05 ai 20 giorni di età n°6 imbeccate al dì (9-11-15-19-23).
- Dai 20 ai 30 giorni di età n°4 imbeccate al dì (7.30-13-18-23).
- Dai 30 ai 40 giorni di età n°3 imbeccate al dì (mattina, metà giornata e sera).
- Dai 40 ai 45 giorni di età n°2 imbeccate al dì (mattina - sera).
- Dai 45 ai 50 giorni di età n°1 imbeccata al dì (consigliabile a metà giornata).
“Gli orari ed il numero di imbeccate sono indicativi, possono variare sia da soggetto a soggetto, che da specie a specie”
Ma… Come diamo da mangiare al nostro pulletto? Esistono principalmente due metodi, uno con il cucchiaino, che non ho mai utilizzato in quanto mai preciso (non possiamo misurare bene le dosi, il pappagallino si sporca molto ecc..) e quello con la siringa che deve essere sempre sterilizzata e lavata dopo ogni utilizzo. La preparazione del pastone non è poi così complicata, va aggiunta dell’acqua calda ( la temperatura deve essere di circa 37/38° al momento dell’imbecco) e va aggiunto il preparato da imbecco e mescolato bene (non deve presentare pallette o grumi) fino ad arrivare ad una densità leggermente piu liquida di uno yogurt. Raggiunta la densità ideale potete inserirla nella siringa per poterla dare al pappagallino, per evitare che la pappina si raffreddi, è indicato inserire il bicchiere dentro ad un contenitore con acqua calda. Questo è quanto, la siringa non va inserita violentemente in gola del pappagallino, ma con dolcezza, dirigendo il getto verso la parte destra del becco, perchè è lì che c’è l’esofago.
Temperatura ed Umidità della Camera Calda
Essenziale anche la temperatura, in quanto il pappagallino, deve stare caldo al punto giusto, non troppo, ne troppo poco: la temperatura ideale per un pappagallino piumato è di 25°-28° mentre per un pulletto con il piumino dai 29° ai 31°, come vi ho detto prima, è bene allestire una piccola incubatrice fai-da-te con il termostato e la lampada o tappetino riscaldante per rettili, in modo da tenere il pulletto caldo, e tenete sempre d’occhio la temperatura interna con un termometro/igrometro, da non sottovalutare anche l’umidità che deve stare minimo al 55%, possiamo inserire nell’incubatrice un fondo di bicchiere di plastica con dell’acqua, che andrà rabboccato costantemente, e tenere sempre sott’occhio l’umidità.
Pappagalli Inseparabili: Addomesticamento
I pappagalli inseparabili si rivelano graziosi animali domestici, purché siano addomesticati. Tuttavia, questo processo richiede tempo e pazienza. Per cominciare, è necessario conquistare la loro fiducia. Per farlo, è necessario creare le condizioni giuste per loro. La gabbia è il loro luogo di residenza principale. È anche il luogo in cui inizierà il processo di addomesticamento, quindi è necessario prestare attenzione alle dimensioni e allestimento. Una volta arrivati a casa, gli uccelli devono essere tenuti tranquilli per qualche giorno. Le visite devono consistere solo nel riempire le ciotole dell'acqua e del cibo. Una volta che si saranno abituati all'ambiente circostante, potrete prolungare gradualmente la vostra permanenza in loro compagnia. È bene parlare con gli uccelli e pulire la gabbia quando è necessario, lentamente e senza fare rumore.
La fase successiva del processo di addomesticamento è la somministrazione di un bocconcino. Il bocconcino viene servito attraverso le sbarre della gabbia. Se gli uccelli non lo prendono subito, è bene lasciarlo e allontanarsi. Dopo qualche tempo, diventeranno più coraggiosi e si convinceranno a nutrirsi dalla mano. Poi si può provare con un bocconcino posto sulla mano in modo che l'animale vi si arrampichi sopra. Poi potete accarezzarli e farli uscire dalla gabbia. I pappagalli non devono essere costretti a uscire dalla gabbia. Quando lo vorranno, la lasceranno da soli.
Riassunto dei Punti Chiave per l'Allevamento a Mano
Allevare a mano un pappagallo richiede una grande quantità di tempo, pazienza e attenzione. Ecco i passi da seguire per allevare un pappagallo a mano, riassunti in 5 punti chiave:
- Assicurati di avere tutto il necessario: una siringa da imbecco per nutrire il pappagallo, un contenitore per ospitarlo, del cibo idoneo per pappagalli da imbecco, una fonte di calore come una lampada a infrarossi e un veterinario specializzato in uccelli a cui rivolgersi in caso di emergenza.
- Acquista un pappagallo giovane, preferibilmente di poche settimane, in modo che possa abituarsi facilmente all’uomo (se hai esperienza), altrimenti è sempre raccomandabile acquistare soggetti già svezzati da professionisti.
- Prenditi cura del pappagallo. Nutrilo con un’alimentazione adeguata nelle tempistiche indicate nell’articolo. Cambia regolarmente la lettiera e assicurati che abbia abbastanza spazio per muoversi.
- Abituati a manipolare il pappagallo. Inizia lentamente e con calma, fagli conoscere la tua presenza e la tua voce. Fai in modo che si abitui a farsi prendere ed essere alimentato da te. E’ un rapporto di reciproca fiducia, e le costrizioni non sono ben accette da queste meravigliose creature, non dimenticarlo!
- Non smettere mai di informarti: leggi libri, consulta il tuo veterinario, affidati a personale qualificato per risolvere ogni tuo dubbio sulla gestione ed allevamento del tuo pappagallo.
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