Alimentazione nella Scuola Primaria: Classe Quinta

Attraverso questo lavoro, i ragazzi prenderanno coscienza di essere, almeno in parte, gli artefici del proprio benessere. Riconosceranno, ricercheranno, applicheranno comportamenti di promozione dello «star bene» in ordine a un sano stile di vita e alla prevenzione sensibilizzando i coetanei e sviluppando relazioni positive.

L'Importanza dell'Educazione Alimentare

L’educazione alimentare è un tema importante, che andrebbe introdotto già a partire dalla scuola dell’infanzia e ripreso durante gli anni della scuola primaria. Nel campo educativo, se si mira al benessere dei bambini e dei ragazzi, l’impegno sul piano dell’educazione alimentare diventa quindi prioritario.

Affinché gli interventi risultino significativi, tuttavia, è necessario promuovere l’educazione alimentare mediante un approccio sistemico, attento anche agli aspetti emotivi, culturali, economici che gravitano intorno al cibo e al sistema agroalimentare. Attraverso interventi interdisciplinari e percorsi specifici, insegnanti ed educatori possono incidere in senso positivo nei cambiamenti delle abitudini alimentari e possono invitare bambini e ragazzi a comprendere la complessità dell’alimentazione, che coinvolge aspetti della salute, ma anche emotivi, culturali e riguardanti l’ambiente e la sostenibilità.

La scuola e i centri educativi, grazie alla propria presenza capillare nel territorio, al dialogo quotidiano con bambini e ragazzi, alla ricchezza interculturale, hanno un ruolo fondamentale nel promuovere l’ educazione alimentare. Attraverso l’educazione alimentare, la scuola contribuisce a far crescere la consapevolezza delle scelte quotidiane che incidono nel futuro.

È fondamentale che i ragazzi acquisiscano, per se stessi e per la collettività, una sensibilità sui temi della salute e insieme della sostenibilità, che incidono sul benessere personale e su quello collettivo. L’Educazione Alimentare ha tra i propri fini il miglioramento dello stato di benessere dei bambini e dei ragazzi attraverso la promozione di sane abitudini alimentari, l’eliminazione dei comportamenti alimentari scorretti, un efficiente utilizzo delle risorse alimentari e un uso corretto delle materie prime.

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Una sana alimentazione ci permette di vivere in salute, aiuta a prevenire numerose malattie e aiuta anche a contrastare l’inquinamento causato da determinati alimenti (cibi confezionati, alimenti ultra-processati, prodotti di origine animale da allevamento intensivo, etc.).

Elementi Essenziali di un Progetto sull'Alimentazione

In questo paragrafo troverete gli argomenti essenziali che dovreste inserire all’interno di un progetto sull’alimentazione rivolto ai bambini: stiamo parlando della conoscenza dei principali nutrienti (proteine, carboidrati, grassi), della distinzione dei cibi nei gruppi alimentari, delle regole per una dieta sana e della piramide alimentare.

L’uomo mangia per vivere: il cibo che ingeriamo viene trasformato dall’apparato digerente in energia preziosa per il nostro corpo. Gli alimenti vengono suddivisi in gruppi alimentari a seconda della loro origine e dei nutrienti che contengono.

La Piramide Alimentare

La piramide alimentare è uno schema utile per adottare una dieta equilibrata e per scoprire se la nostra dieta è corretta o può essere migliorata.

  • Alla base troviamo i cereali (e i prodotti a base di cereali, come pane e pasta) e i legumi.
  • Salendo di un gradino troviamo frutta e verdura.
  • Al penultimo gradino della piramide troviamo le carni, le uova e il pesce.
  • In cima alla piramide alimentare troviamo gli alimenti che contengono i grassi.

Quando parliamo di piramide alimentare a scuola o in contesti multiculturali è inoltre molto utile riferirsi alla Piramide Alimentare Transculturale, proposta dalla Società Italiana di Pediatria come strumento di educazione alimentare di tutti i bambini e ragazzi.

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È importante diffondere la piramide transculturale non solo negli studi pediatrici, ma anche nelle scuole e nei contesti educativi.

Dimensioni Emotive e Sociali dell'Alimentazione

Quando ci si occupa di educazione alimentare è fondamentale tenere presente quanto siano coinvolti e correlati tanto elementi cognitivi quanto dimensioni emotive, affettive, sociali. Per acquisire la capacità di alimentarsi in modo sano, bambini e ragazzi hanno bisogno di maggiori conoscenze, ma soprattutto di sperimentare comportamenti diversi.

Il cibo è anche affetto, memoria, socialità, relazione ed è fondamentale accogliere e tenere conto della diversità dei vissuti per potersi approcciare nel modo migliore all’educazione alimentare. Solo attraverso una conoscenza consapevole del sistema alimentare è possibile fare scelte corrette, per se stessi e per la collettività di cui siamo parte.

Alimentazione Sostenibile

Una giornata per discutere di alimentazione sostenibile, di tradizioni e abitudini alimentari che spesso possono impattare in modo significativo sull’ambiente e di come anche le nostre scelte possono fare la differenza. Conflitti, crisi climatica e Covid-19 hanno contribuito a generare la più grave emergenza alimentare del 21° secolo.

La fame nel mondo continua ancora oggi a mietere centinaia di milioni di vittime, mentre noi abbiamo facile accesso a cibo e acqua in abbondanza. Scopriamo come alimentarci in modo più consapevole riducendo gli sprechi.

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L’alimentazione non è solo un bisogno (e un diritto), ma un gesto culturale: il cibo parla dell’identità di chi si alimenta e il pasto diventa un importante momento di scambio, relazioni, di vita. È possibile produrre cibo e alimentarsi in modo sostenibile?

Proposte Didattiche Interdisciplinari

Di seguito alcuni esempi di attività interdisciplinari che possono essere sviluppate in classe quinta:

  • Italiano: lettura e discussione su testi argomentativi riguardanti le abitudini alimentari degli adolescenti nella società contemporanea, articoli di giornale, interviste ed etichette alimentari dei cibi più consumati. Produzioni di ricerche, testi regolativi e non per una corretta alimentazione senza sprechi di cibo.
  • Matematica: comprendere le relazioni tra le principali unità di misura di peso (grammi e chilogrammi) e saperle convertire; applicare le conoscenze sulle unità di misura di peso per risolvere situazioni pratiche, come la preparazione di ricette o la pianificazione di acquisti di ingredienti per la preparazione dei piatti utilizzando cibi sani; riconoscere e utilizzare le abbreviazioni corrette per le unità di misura di peso e confrontare e ordinare pesi, utilizzando simboli di disuguaglianza.
  • Storia: ricercare e confrontare aspetti delle società studiate anche in rapporto all’alimentazione in riferimento soprattutto alla civiltà Greca.
  • Geografia: conoscere il territorio nazionale e locale in rapporto ai piatti tipici.
  • Inglese: scrivere in modo corretto riflessioni in lingua su “My diet” con strutture grammaticali quali present simple e frequency adverbs. Ricercare stili alimentari a confronto tra la colazione anglosassone e quella italiana/mediterranea. Presentare e parlare del “full english breakfast” con un elaborato grafico realizzato in gruppo.
  • Tecnologia: costruire una piramide alimentare.
  • Scienze: l’apparato digerente e le proprietà organolettiche degli alimenti.
  • Educazione motoria: Fair Play a tavola per comportarsi in maniera rispettosa verso se stessi e gli altri.

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