Bruciori di stomaco frequenti, crampi all’addome e nausea sono sintomi comuni quando ci troviamo davanti alla gastrite. Si tratta di una serie di problematiche, spesso eterogenee, che possono rappresentare un evidente ostacolo nella vita di tutti i giorni. Sintomi che molto spesso si verificano con intensità variabile e che possono arrivare ad essere altamente invalidanti. L’alimentazione svolge un ruolo fondamentale nel trattamento di questa sintomatologia, è bene quindi prepararsi a cambiare alcune abitudini alimentari per riuscire a risolvere con efficacia questo disturbo. La colazione rappresenta uno dei pasti fondamentali della giornata, cerchiamo di vedere insieme quale potrebbero essere le scelte giuste per evitare il verificarsi di questi spiacevoli disturbi.
Che cos’è la gastrite? Sintomatologia del disturbo
Per capire quali possano essere le scelte alimentari migliori se soffriamo di gastrite è bene conoscere da vicino il disturbo. Quando parliamo di gastrite ci troviamo infatti davanti a un disturbo composto, non una vera e propria patologia ma piuttosto un insieme di possibili complicazioni determinate da diversi fattori. Questa problematica affligge moltissime persone, di tutte le età, e può presentarsi come episodica oppure cronicizzarsi nel tempo.
La sintomatologia può essere varia: alitosi, sensazione di vomito, stipsi o diarrea, meteorismo ma anche crampi addominali, aerofagia e dispepsia. La motivazione è da ricercarsi nella infiammazione delle pareti intestinali, per questo può presentarsi in forme variabili in base alla gravità del fattore scatenante del disturbo. Nei casi più lievi, la causa è riscontrabile molto spesso in comportamenti alimentari non adeguati o scorretti, può anche essere presente, però, una infezione di tipo batterico.
La gastrite è un processo infiammatorio dello stomaco, e in particolare della mucosa che ne riveste la parete. La gastrite può presentarsi in forma acuta e risolversi da sola in pochi giorni oppure in forma cronica sviluppandosi gradualmente. Dolore addominale, bruciore di stomaco e crampi sono i sintomi più comuni della gastrite.
Cause della gastrite
La gastrite è spesso legata a una dieta scorretta oppure a pasti troppo abbondanti o ricchi di grassi. La gastrite potrebbe anche essere collegata ad ansia, stress e preoccupazioni e, in questo caso, si parla di gastrite nervosa. La gastrite può essere talvolta causata dall’assunzione di alcuni farmaci, come l’aspirina e altri farmaci antinfiammatori, che possono danneggiare il rivestimento dello stomaco.
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La gastrite cronica, spesso associata al reflusso gastrico e al bruciore di stomaco, ha tra le cause l’infezione prodotta da un batterio chiamato Helicobacter pylori, un’infiammazione cronica intestinale denominata morbo di Crohn e altre malattie intestinali. I sintomi della gastrite sono talvolta compresenti con quelli di altre patologie dell’apparato digerente, come la colite. In questo caso le cause delle due patologie, gastrite e colite, sono spesso le stesse: cattive abitudini alimentari, ansia e stress, infezioni da agenti esterni quali virus e batteri.
La colazione rappresenta il pasto fondamentale della giornata, un corretto apporto di carboidrati e proteine permette di fornire l’energia necessaria per affrontare gli impegni quotidiani. È bene scegliere adeguatamente cibi che forniscano l’adeguata quota di carboidrati, vitamine, proteine e sali minerali. Per quanto riguarda i carboidrati è bene preferire quelli a basso indice glicemico, quale frutta fresca.
Alimenti da evitare
Nello specifico chi soffre di gastrite dovrebbe prestare attenzione a una serie di fattori piuttosto importanti. È bene, infatti, non consumare alimenti eccessivamente caldi o troppo freddi: sbalzi di temperatura potrebbero peggiorare l’infiammazione delle pareti intestinali. A tal proposito è bene evitare il consumo di tè e caffè che potrebbero peggiorare la sintomatologia del disturbo. I cibi grassi di origine animale così come il cioccolato sono da considerarsi sconsigliati, così come i cibi troppo salati per quanto riguarda una colazione di tipo continentale.
Per quanto riguarda, invece, gli alimenti più consumati è giusto ridurre yogurt e frutta acida. Agrumi, uva e anche kiwi potrebbero infatti aumentare i fenomeni correlati all’irritazione del tratto intestinale. Per il medesimo motivo è giusto moderare il consumo di centrifugati e spremute. Carboidrati quali cereali integrali dovrebbero essere utilizzati con moderazione, l’eccessivo consumo di fibre potrebbe infatti portare a uno stato irritativo delle mucose gastriche.
Sfortunatamente, questo comporta la rinuncia agli alimenti e alle bevande più gustose, come fritture, carni grasse, caffè e tè, dolciumi ricchi di latticini… Vediamoli insieme.
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- Tra i carboidrati, si sconsigliano i cereali integrali sia nel pane che nella pasta; tra i prodotti da forno, inoltre, no ad alimenti fritti o grassi o dolciumi che contengano la panna, no anche alle patatine fritte.
- Il fritto, infatti, è il grande tabù per chi soffre di gastrite, che dovrebbe quindi astenersi da frittelle, panzerotti, chiacchiere, tempura e affini.
- Per la stessa ragione, sono assolutamente aboliti i condimenti piccanti: no a peperoncino, salsa piccante e qualsiasi spezia che possa irritare ulteriormente la mucosa gastrica, come il curry. No anche ad aglio e cipolla.
- A proposito di condimenti: sarebbe bene evitare anche il consumo di maionese, olio non a crudo e burro.
- Bisogna purtroppo rinunciare anche a carni grasse, come le salsicce, l’anatra, il maiale, il lardo, l’arrosto e la pancetta; e ancora, tra il pesce, no a salmone, anguilla e aringhe. Infine, no anche a formaggi stagionati e forti come gorgonzola, fontina e asiago.
- Gli amanti delle verdure dovranno poi stare attenti a cavolo, ravanello, fagioli, funghi e peperoni e, per quanto riguarda la frutta, ciliegie, albicocche e agrumi.
- Veniamo dunque alle bevande: banditi tè e caffè, come già si ricordava, dato che teina e caffeina sono note per irritare il rivestimento gastrico, ma anche succhi di frutta non diluiti, limonate, cola e bevande ghiacciate, nonché bibite a base di soda perché la carbonatazione può peggiorare il dolore allo stomaco.
- Infine, è necessario rinunciare completamente agli alcolici, dal vino ai superalcolici come grappa e amari.
Cosa si può mangiare a colazione se si soffre di questo disturbo?
Definiti quali sono gli alimenti consigliabili, cerchiamo di vedere le diverse possibilità a disposizione per creare una adeguata colazione. L’elemento chiave del nostro pasto è rappresentato dai carboidrati, fonte per eccellenza della giusta energia per iniziare la giornata. Se volessimo una colazione di tipo continentale, è possibile consumare proteine della carne, specificatamente magre. Carni bianche quali pollo, tacchino ma anche una bresaola possono essere il cibo adatto.
Chi soffre di gastrite a colazione può prediligere uno yogurt magro o a base di riso o soia, in unione a cereali integrali, come i fiocchi d’avena. Con moderazione è possibile consumare uno yogurt magro, magari con muesli o avena per integrare una quota proteica necessaria. È bene eliminare il caffè, uno dei possibili fattori scatenanti di irritazioni a carico delle mucose gastriche. È possibile, se proprio non si può fare meno, consumare caffe d’orzo. È bene evitare anche il consumo di alimenti in grado di aumentare i tempi necessari per la digestione, fra questi da segnalare la frutta secca che nonostante rappresenti una fonte valida di sali minerali e grassi “buoni” è da evitare.
Alimenti consigliati
- Pane: è preferibile il pane tostato e senza briciole.
- Verdure: finocchi, carote, cavoli, zucchine e verdure di stagione sono tutte buone scelte.
- Olio d’oliva crudo per condire
- Carne: sono preferibili le carni bianche, magre, come pollo e tacchino.
- Pesce: meglio magro al forno o al vapore (nasello, trota, sogliola, passera di mare e merluzzo).
- Acqua: bere due litri d’acqua naturale al giorno.
- Frutta: meglio banane, mele e pere ridotte in purea; sono da evitare kiwi e agrumi.
La frutta, come abbiamo accennato, non è tutta uguale. Ciò che caratterizza i disturbi gastrici è un eccesso di acidità, motivo per cui è preferibile privilegiare quei frutti che non aggiungano un effetto di questo tipo.
Non tutta la frutta è consigliata in caso di gastrite o acidità di stomaco. Risulta fondamentale seguire una corretta alimentazione con cibi che non irritano lo stomaco, un aiuto importante in grado di dare non pochi benefici. Non tutti i frutti sono uguali, per gastrite e reflusso. Da preferire, in base anche ai propri gusti, le mele, le banane, i kiwi, le pesche, il melone e le pere. Sono buoni, inoltre, contro l’acidità di stomaco: ananas, passion fruit, zenzero e carruba.
I benefici delle pere
I tanti benefici delle pere sono assolutamente da non sottovalutare. La pera, infatti, è un ottimo frutto per chi soffre di gastrite e reflusso in virtù del fatto che contiene vitamine A, C e del gruppo B, nonché un’alta percentuale di fibre solubili e insolubili. La soluzione migliore è quella di mangiare pere dopo i pasti, anche come fine cena, oppure a merenda e persino a colazione. Le pere, infatti, sono estremamente digeribili, motivo per cui non presentano alcuna controindicazione, ma solo benefici, come frutta per gastrite.
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Suggerimenti antigastrite
L’esperienza delle persone che soffrono di gastrite, anche nervosa, suggerisce che è molto utile sapere cosa mangiare contro la gastrite, soprattutto per diminuirne i sintomi. Queste sono alcune raccomandazioni con riferimento a sostanze, cibi e bevande che sono utili a rispondere a diverse domande ricorrenti su questo tema:
- Cosa mangiare quando si ha la gastrite?
- Cosa non mangiare?
- Cosa mangiare in caso di gastrite acuta o nervosa?
- Cosa mangiare a colazione al posto del classico latte con biscotti?
- Succo di carota diluito con l’acqua e con l’aggiunta di erbe aromatiche e di un cucchiaino di curcuma. Consigliato soprattutto a colazione.
- Purea di carote condita con un filo di olio extravergine di oliva (cotto prima in acqua calda, poi frullato).
- Infuso di camomilla e malva. L’attività lenitiva della camomilla aiuta il sistema digerente. La malva possiede anche proprietà emollienti. Passiflora, erba di San Giovanni, melissa, anice, finocchio, ortica e timo sono tutte buone alternative alla malva.
- Tisana di cannella e zenzero. Le caratteristiche digestive e antinausea dello zenzero si uniscono alle proprietà della cannella.
- Citrati e vitamine. I citrati possono essere utilizzati in caso di iperacidità gastrica.
Consigli comportamentali
Per prevenire la gastrite è fondamentale garantirsi uno stile di vita corretto. Prima di tutto, è utile mettere al bando il fumo e non bere quantità eccessive di alcolici. Anche alcuni farmaci possono irritare la parete dello stomaco.
È necessario, infatti, garantire una adeguata idratazione per permettere il normale funzionamento del tratto intestinale. mangiare lentamente, perché una corretta masticazione rende più agevole la digestione e riduce i tempi di permanenza gastrica del cibo, e restare seduti una decina di minuti al termine del pasto. evitare pasti abbondanti (specie alla sera), ripartendoli invece nell'arco della giornata e mantenendo il più possibile orari regolari senza mai saltare un pasto o ritardarlo eccessivamente.
Sono da prediligere le preparazioni semplici, condite con olio extra vergine di oliva e quindi più digeribili, la verdura di stagione variando la qualità per favorire un introito idoneo di vitamine e sali minerali.
Sappiamo adesso come e cosa mangiare ma… Mai affrontare la notte subito dopo un lauto pasto! In caso di obesità e sovrappeso l’aumento della pressione intraddominale, premendo contro le pareti dello stomaco, favorisce la risalita del contenuto gastrico.
Esempio di colazione ideale
Una buona colazione in caso di gastrite consiste nell’assunzione di uno yogurt al naturale, non dolcificato, con una banana o fragole al naturale. Sono ammessi anche cereali integrali privi di zucchero e fette biscottate.
Ricordiamo che i contenuti qui esposti hanno un valore puramente indicativo e non sostituiscono in alcun modo il parere di personale sanitario adeguato. Una visita specialistica è consigliata qualora si soffra di questo disturbo, in questo modo sarà possibile individuare le cause scatenanti della gastrite così da affrontarle con un adeguato trattamento di tipo terapeutico.
I suggerimenti forniti non devono costituire delle regole assolute, ma sono consigli utili a migliorare la qualità di vita. Quando il paziente con reflusso gastro-esofageo deve affrontare la problematica dell’alimentazione deve farlo con assoluta tranquillità senza imporsi schemi rigidi. L’alimentazione, inoltre, ha un senso se il soggetto ha un buon stile di vita.