Una corretta nutrizione rappresenta un fattore centrale per il benessere della società, soprattutto quella occidentale, caratterizzata da un crescente aumento dell’obesità e delle patologie degenerative correlate. Non vi è ormai più alcun dubbio sul fatto che un’alimentazione varia ed equilibrata sia alla base di una vita in salute. Un’alimentazione scorretta, intesa soprattutto come un inadeguato consumo di alimenti e apporto di energia e nutrienti, rappresenta infatti uno dei principali fattori di rischio per l’insorgenza di numerose malattie croniche.
Definizione di Alimentazione Parca
Frugalità non è sinonimo di quantità ridotte o addirittura inesistenti. In realtà, con questa espressione vogliamo indicare un atteggiamento parco, sobrio, esente da eccessi. Che cosa significa nel concreto? Mangiare solo quando si avverte effettivamente lo stimolo della fame, senza cedere a "peccati di gola" o ad abbuffate che, in realtà, servono a mascherare fastidi di natura psicologia.
Alimentazione Parca e Stile di Vita
Uno stile di vita sano ha per fondamento un'alimentazione equilibrata, che includa alimenti provvisti di tutte le proprietà nutrizionali necessarie al mantenimento e al funzionamento dell'organismo, ma non può prescindere da un'attività sportiva equilibrata e costante, sempre esente da eccessi, proprio come l'alimentazione.
Le Radici Storiche dell'Alimentazione Parca: L'Esempio dei Monasteri
Ricondurre la vita quotidiana nei monasteri alla loro concreta realtà storica rischia di diventare un esercizio complicato se a prevalere sono gli stereotipi consolidati e le enfatizzazioni letterarie, talvolta all’origine di luoghi comuni persistenti. Una fonte medievale calabrese, gli Statuti di Lamberto di Borgogna, terzo magister dell’Eremo della Torre fondato da San Bruno di Colonia nel 1091, ci consente di aprire un breve squarcio sulle consuetudini alimentari dei primi monaci nelle Serre calabre nei decenni iniziali del XII secolo.
Le Consuetudini Alimentari dei Monaci Certosini
Può essere senz’altro interessante condurre una rapida comparazione tra le usanze alimentari praticate dai monaci in Calabria e quelle della primitiva fondazione in Francia, a partire dalle norme contenute nelle Consuetudines Cartusiae di Guigo I, quinto priore della Certosa francese e legislatore dell’Ordine. Lunedì, mercoledì e venerdì i monaci digiunavano a pane e acqua, con la possibilità, a gradimento di ciascuno, di aggiungere il sale; martedì, giovedì e sabato potevano cucinarsi dei legumi - con l’aggiunta il giovedì del formaggio - accompagnati dal vino, che non doveva mai essere puro ma sempre mescolato con acqua.
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Il Cibo nell'Eremo Serrese di Santa Maria della Torre
Gli anacoreti calabresi di Santa Maria della Torre, nel periodo dal 14 settembre all’Avvento del Signore, dovevano digiunare a pane e acqua ogni IV e VI feria, limitarsi a una sola minestra (pulmentum) e al vino la seconda feria e il sabato, mangiare due minestre e una pietanza in più nella III e V feria. Durante l’Avvento bisognava abbandonare le uova e i formaggi, digiunando a pane e acqua nella II, IV e VI feria e mangiando il sabato una minestra col vino e due minestre col vino la III e V feria. Nel giorno di Natale, fino all’ottava, si mangiava due volte al giorno e in refettorio.
Alimentazione Parca e Dieta Mediterranea
Più che una dieta specifica, la dieta Mediterranea è essenzialmente lo stile alimentare dei paesi del Mediterraneo che hanno in comune l’uso dell’olio di oliva. Per questo motivo questa dieta è tipica essenzialmente di quelle regioni Mediterranee dove è diffusa l’arboricoltura dell’ulivo e l’olio di oliva rappresenta quindi la principale fonte di grassi della dieta.
Le Diverse Diete Mediterranee
La dieta Mediterranea assume tuttavia aspetti differenti nei diversi paesi del Mediterraneo per via di tradizioni locali, credo religioso, vicende storiche, ecc. Per esempio, il vino è parte integrante della dieta dei paesi del nord-mediterraneo (Spagna, Francia e Italia) mentre è totalmente assente nei paesi arabi del sud-mediterraneo per motivi religiosi. Anche il consumo di carne è differente, in quanto gli arabi mangiano pollame ed ovini mentre i paesi europei consumano carni rosse. La pasta e il riso sono assenti nei paesi arabi mentre sono molto diffusi in Europa e particolarmente in Italia.
Caratteristiche Fondamentali della Dieta Mediterranea
Se, come si è detto, l’olio d’oliva costituisce l’elemento centrale della dieta Mediterranea, la principale fonte calorica è invece rappresentata dai cereali, che forniscono il 50% delle calorie quotidiane. Uno studio dei consumi alimentari di una comunità pugliese rilevati mediante un questionario alimentare (Capurso, Neurology 1999) ha messo in evidenza un introito calorico quotidiano così distribuito: carboidrati 50%; lipidi 30%; proteine 15%; alcool 5%.
Alimentazione Parca e Blue Zones
Negli ultimi anni numerosi studi hanno dimostrato che il regime alimentare e lo stile di vita, insieme all’ambiente, sono le cause principali della longevità. La più affascinante di queste ricerche è senz’altro quella delle blue zone, ossia aree del Pianeta nelle quali il tasso di longevità in salute è più alto rispetto alle altre zone del mondo.
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Caratteristiche delle Blue Zones
Queste zone presentano caratteristiche alimentari, ambientali e culturali in comune, prima fra tutti un’alimentazione parca, frugale, semplice, genuina, povera di grassi, di zuccheri e di cibi industriali, caratterizzata da un elevato apporto di cibi di origine vegetale (frutta e frutta secca, verdura, legumi e cereali tipici della zona) che provengono dalla coltivazione della propria terra e da un moderato consumo di carne bianca o pesce (un paio di volte alla settimana), latte e formaggi per lo più caprini. Inoltre, gli anziani di queste zone sono generalmente molto attivi, con una ricca vita sociale, coltivano hobby, dedicano molto tempo alla famiglia e agli amici, impiegano parte della giornata alla meditazione, alla preghiera e alle passeggiate nella natura, dormono in media più dei loro coetanei di altre zone, vivendo la vecchiaia in modo sereno.
Benefici per la Salute
Le diete con più alto consumo di frutta e verdura infatti producono sostanziali miglioramenti in alcuni fattori di rischio quali la pressione arteriosa, i livelli di lipidi plasmatici, la resistenza insulinica, i livelli di infiammazione, la funzione endoteliale e il controllo del peso corporeo. Tutto questo perché frutta, verdura e cereali, insieme ai legumi, oltre ad essere le principali fonti di fibre alimentari, sono ricchissimi di vitamine, minerali, fibre e composti bioattivi, noti come polifenoli, a spiccata attività antiossidante, antinfiammatoria, antiaterosclerotica, antitumorale e immunomodulatoria.
Alimentazione Parca e Sostenibilità Nutrizionale
La sostenibilità nutrizionale si basa su alcuni cardini quali la preservazione della biodiversità, la sicurezza alimentare, la riduzione degli sprechi, il basso impatto ecologico del cibo e la funzionalità degli alimenti, rafforzando il concetto che la salute dell’uomo non può essere svincolata dalla salute del Pianeta. La sfida dei prossimi anni per la comunità scientifica sarà concentrata sulla capacità di aumentare le conoscenze dei rapporti tra dieta, salute e ambiente.
La presa di coscienza da parte dell’uomo di aspetti legati alla salute e all’ambiente ha risvegliato un nuovo interesse verso le diete “sostenibili” che, preservando la salute dell’uomo, non danneggiano l’ecosistema. Diete a basso impatto ambientale che contribuiscono alla sicurezza alimentare e nutrizionale nonché a una vita sana per le generazioni presenti e future.
La Piramide Ecologica
Per illustrare l’impatto ambientale degli alimenti che consumiamo, il Barilla Center for Food and Nutrition ha sviluppato la “piramide ecologica”, dove viene calcolato il costo ambientale dei vari alimenti, valutato utilizzando l’impronta di carbonio, l’impronta idrica e l’impronta ecologica.
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Analizzando la piramide ambientale, si nota così che gli alimenti di origine vegetale, che si posizionano sulla punta della piramide, sono quelli a minor impatto ambientale e che conferiscono maggiore protezione per la salute dell’individuo (vedi piramide mediterranea). Gli alimenti di origine animale, come carne e derivati, hanno un impatto ambientale più elevato per il fatto che le risorse utilizzate - come acqua, e metri quadrati di terreno occupati dagli allevamenti - sono notevoli, in associazione con un’enorme produzione di CO2, e si posizionano alla base della piramide.
È quindi evidente che, sulla base dei dati della piramide ecologica, la scelta alimentare basata su un consumo quotidiano di alimenti di origine animale è dannosa per l’ambiente. Va però osservato che questi si riferiscono a un confronto a parità di peso: infatti l’utilizzo di risorse per produrre un kg di carne sarà più elevato di quello necessario a produrre un kg di frutta o ortaggi.
Consigli Utili per un'Alimentazione Parca e Sostenibile
- Rispettare i ritmi biologici ed essere frugali.
- Mangiare solo quando si avverte effettivamente lo stimolo della fame.
- Scegliere frutta e verdura in base alla loro disponibilità, prediligendo sempre quella di stagione.
- Preferire proteine animali provenienti da fonti biologiche.
- Consumare prodotti che contengano acidi grassi essenziali.
- Bere molta acqua.
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