Alimentazione per Anziani con Demenza Senile: Consigli Utili

La demenza senile è una condizione che colpisce milioni di persone in tutto il mondo. I sintomi possono variare da lievi a gravi e possono influire sulla memoria, la capacità di ragionamento e le abilità cognitive. La demenza senile può anche causare cambiamenti nell’appetito e nell’alimentazione, che possono avere un impatto significativo sulla salute generale.

Cos'è la Demenza Senile?

La Demenza Senile è una malattia degenerativa del cervello che colpisce principalmente gli anziani e causa una progressiva perdita di memoria, pensiero logico, linguaggio e di altre capacità cognitive. La malattia può portare ad una compromissione della qualità della vita e all’impossibilità di svolgere le normali attività quotidiane.

Il Ruolo dell'Alimentazione nella Prevenzione

Recenti studi hanno dimostrato che l‘alimentazione può avere un impatto significativo sull’incidenza e sulla progressione della demenza senile. Alcuni ricercatori ritengono che una dieta sana ed equilibrata possa contribuire ad un minor rischio di ammalarsi.

Un’alimentazione sana include il consumo di frutta fresca e verdura, cereali integrali, pesce, noci, semi e legumi. Una buona alimentazione, ricca di nutrienti e sostanze nutritive, può aiutare a prevenire o ritardare l’insorgenza della demenza senile.

Alimenti da Preferire

Gli anziani dovrebbero seguire una dieta sana ed equilibrata che includa molta frutta, verdura fresca, pesce, noci, prodotti a base di soia, legumi, cereali integrali e latticini con basso contenuto di grassi.

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  • Verdura a foglia verde: come spinaci e cavoli.
  • Frutti di bosco: per un rischio ridotto di demenza del 28%.
  • Tè: per le sue proprietà antiossidanti.

La scienza suggerisce anche di seguire una dieta mediterranea, quindi ricca di verdura, frutta, cereali integrali, latticini a basso contenuto di grasso e alimenti proteici magri.

Ecco i principali nutrienti e alimenti consigliati:

  • Vitamina B12: presente nel fegato ovino e bovino, pesce azzurro (tonno e aringhe) e cereali arricchiti.
  • Vitamina C: presente in kiwi, verdure a foglia verde e agrumi.
  • Acido folico (vitamina B9): per un ruolo protettivo a livello cerebrale.
  • Omega 3: consumati attraverso insalata, pesce, frutta, carne di pollo e margarina.

Alimenti da Evitare o Limitare

Alcuni alimenti possono aumentare significativamente il rischio di contrarre la demenza senile. Si ritiene che un’alimentazione ricca di grassi saturi (come carni rosse, formaggio, burro e pasticcini) possa contribuire al peggioramento della condizione. Inoltre, i cibi ricchi di zucchero sembrano essere associati ad un maggiore rischio di malattie cognitive.

La dieta dovrebbe limitare o evitare il consumo di cibi ricchi di grassi saturi (come carni rosse, formaggio e burro), cibi ricchi di zucchero (come biscotti, torte e bevande zuccherate), sale e alcolici.

  • Cibi ricchi di grassi saturi e colesterolo.
  • Zuccheri raffinati.
  • Dolci, biscotti e bevande zuccherate.
  • Burro, strutto e carni grasse.

Consigli Pratici per l'Alimentazione

Ecco alcuni consigli che possono aiutare a gestire l'alimentazione di persone con demenza:

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  • Creare un ambiente tranquillo: limitare le distrazioni durante i pasti.
  • Mantenere una tavola semplice: evitare piatti e tovaglie a fantasia.
  • Controllare la temperatura del cibo: per evitare disagi.
  • Offrire scelte limitate: per evitare stress e confusione.
  • Essere flessibili: adattarsi alle esigenze del momento.

È importante curare la dieta dei nostri cari malati, che deve essere varia. La scienza suggerisce anche di seguire una dieta mediterranea, quindi ricca di verdura, frutta, cereali integrali, latticini a basso contenuto di grasso e alimenti proteici magri. Da eliminare o ridurre gli alimenti ad alto contenuto di grassi saturi e colesterolo. Un discorso simile vale anche per gli zuccheri raffinati che vanno ridotti il più possibile.

La Malnutrizione nella Demenza

Il rischio di malnutrizione nella demenza è notoriamente elevato, con percentuali variabili dal 15 al 50% dei casi, a seconda del setting di cura e delle fasi di malattia considerate. La progettazione di un piano personalizzato di nutrizione per la persona affetta da demenza, considerati i numerosi fattori che possono modificare gli equilibri nutrizionali e la loro variabile compresenza, richiede l’utilizzo di modelli valutativi multidimensionali.

Il Modello GentleCare

Il “Ciclo di gestione della qualità per la nutrizione geriatrica” proposto dal modello GentleCare coinvolge l’équipe multiprofessionale e delinea le fasi metodologiche da percorrere per giungere alla formulazione di un piano personale completo di nutrizione: il concetto di personalizzazione della cura dirige ogni passo del ciclo e rappresenta il principio ispiratore di ogni forma di intervento professionale.

Strategie e Modalità Alternative

Le strategie utilizzate, oltre ad inglobare una particolare attenzione per le abitudini e gli aspetti volitivi, tengono anche in considerazione modalità alternative di consumazione dei pasti. A scopo esemplificativo si possono considerare i finger foods che sono una valida alternativa quando siano presenti difficoltà prassiche o disturbi attentivi o disturbi del comportamento quali il wandering, o l’insonnia. La predisposizione facilitata della tavola con uso adeguato dei contrasti, è riservata alle persone che hanno difficoltà di tipo percettivo o prassico.

L’uso di reminiscenze con la discussione di ricette, la preparazione di piatti tradizionali, i festeggiamenti di particolari ricorrenze possono inoltre contribuire a restituire al cibo il suo valore sociale e rendere l’esperienza del pasto gradevole.

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Alimentazione e Alzheimer

Le persone affette da demenza spesso non si alimentano adeguatamente per tutta una serie di problematiche legate alla propria patologia, ciò causa perdita di peso e rischio di malnutrizione. Il semplice gesto di alimentarsi potrebbe essere molto difficile da attuare per una persona affetta da demenza, soprattutto negli stadi avanzati della patologia.

Spesso, questi pazienti, se lasciati da soli, non ricordano di dover mangiare, oppure affermano di aver mangiato anche se in realtà non l’hanno fatto e viceversa, inoltre, hanno anche difficoltà a cucinare i pasti.

Disfagia: Difficoltà di Deglutizione

La disfagia consiste in una difficoltà di deglutizione che interviene nell’invecchiamento e nella fase acuta della demenza senile. Colpisce i centri motori e i nervi coinvolti nella deglutizione, e il rischio che si corre è il soffocamento e un’insufficienza respiratoria.

Nell’alimentazione del paziente Alzheimer che soffre di disfagia serve dare cibi adeguati e principalmente omogenei, frullati e dalla consistenza cremosa senza elementi solidi.

Operazioni per Alimentare un Paziente con Demenza

Il paziente affetto da demenza ha bisogno di un’alimentazione specifica, con il cibo ridotto in piccoli pezzi o, soprattutto negli stadi avanzati della patologia, in forma liquida o semi-liquida, che siano facili da deglutire e che abbiano comunque un sapore forte per invogliarlo a mangiare.

Il paziente non deve mai essere costretto a mangiare più di quanto desidera e, in generale, non bisogna forzarlo ad aprire la bocca ma, al massimo, invogliarlo toccandogli delicatamente le labbra con il cucchiaio per stimolarlo a collaborare, ma sempre senza insistere troppo.

La prima cosa da verificare è che il paziente assuma una posizione corretta durante il pasto al tavolo, deve essere seduto con il tronco dritto, le ginocchia flesse e i piedi che toccano il pavimento. Nel caso di paziente allettato bisogna posizionarlo con il tronco eretto o semi-eretto sollevando lo schienale del letto o servendosi di cuscini e poi avvicinare il tavolino.

Malnutrizione e Anziani

La malnutrizione, ovvero un’alimentazione inadeguata per apporto di nutrienti ed energia, allunga i tempi di convalescenza dalle malattie perché rende le terapie meno efficaci e i percorsi di guarigione meno efficienti. Questo comporta un maggiore ricorso a farmaci, ricovero e assistenza. In genere è più a rischio l’anziano che vive da solo: “tende a mangiare meno, esce poco per gli acciacchi, limita gli acquisti alimentari a pochi prodotti, buona parte dei quali dallo scarso valore nutrizionale.

Nutrizione Artificiale

Persone con grave anoressia, stenosi o fistole digestive, gravi problemi di deglutizione non possono essere alimentate normalmente. La difficoltà o l’impossibilità a ricevere naturalmente una corretta e adeguata alimentazione viene oggi sopperita con trattamenti di nutrizione artificiale. Si tratta di una procedura terapeutica che garantisce il bisogno nutrizionale di pazienti non più in grado di alimentarsi autonomamente.

Tabella Riepilogativa Alimenti Consigliati e Sconsigliati

Alimenti Consigliati Alimenti Sconsigliati
Frutta e verdura fresca Carni rosse
Pesce (soprattutto azzurro) Formaggi grassi
Noci, semi e legumi Burro e pasticcini
Cereali integrali Cibi ricchi di zucchero
Latticini a basso contenuto di grassi Alcolici

Seguire questi consigli può contribuire a migliorare la qualità della vita degli anziani affetti da demenza senile, garantendo un'alimentazione adeguata e personalizzata alle loro esigenze.

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