Sicuramente vi sarà capitato, in qualche occasione, di dovervi confrontare con un’infiammazione. Le condizioni infiammatorie e dolorose di vario genere possono talvolta essere estreme al punto da invalidare la quotidianità di chi ne è afflitto. Queste particolari circostanze determinano il ricorso ad antinfiammatori di sintesi. È infatti necessario, in caso di infiammazioni o patologie dolorose, sapere che cosa sia consigliabile mangiare oppure no.
Che cos’è la Cervicalgia?
La cervicalgia viene spesso indicata con il termine comune di cervicale riassumendo in questo modo, non proprio esatto, il dolore al collo che può essere di tipo muscolo-scheletrico con diverse intensità. Questa situazione di sofferenza si può estendere a una o entrambe le spalle e le braccia. Il dolore rende difficili alcuni movimenti con un forte calo di forza a livello muscolare e la comparsa di disturbi e sintomi come il formicolio, sensazione intorpidimento, sensibilità alterata, punture come quelle di spilli o di alterazione della temperatura della parte più colpita.
Il dolore alla cervicale inoltre induce all’assunzione di posture scorrette che non consentono di estendere in modo adeguato il diaframma creando problemi di respirazione oltre che gastro-intestinali. La comparsa della cervicalgia può essere, inoltre, dovuta a contratture muscolari estemporanee che causano malessere che si può evitare con esercizi fisici adeguati eseguiti con l’aiuto e la guida di un posturologo competente. Se invece non si hanno effetti positivi con tali pratiche si deve consultare il proprio medico curante per una visita specialistica che miri a individuare una eventuale causa patologica che può portare ad attacchi di cervicalgia acuti.
Cervicalgia e Digestione
La cervicalgia può essere provocata dalle difficoltà digestive, la causa solitamente è dovuta all’alimentazione scorretta. Eliminare alcuni alimenti dalla dieta quotidiana può risolvere il problema, in questo caso si tratta di allergie, intolleranze o forte sensibilità a una particolare sostanza. Se il problema non si risolve, bisogna curare la posizione del corpo in modo da evitare contratture e tensioni muscolari oltre a migliorare la respirazione e allineare la spina dorsale.
Il Ruolo del Nervo Vago
La causa principale è legata al nervo vago che si compone in realtà di due nervi posizionati alla base del cranio. Questo importante componente del corpo umano ha il compito di mandare le informazioni che riguardano le condizioni degli organi al cervello, in particolare quelle dell’apparato digestivo. In caso vi siano dei problemi il nervo vago si infiamma causando cervicalgia in quanto è in stretta relazione con le vertebre cervicali e la muscolatura circostante.
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Se invece è il disturbo cervicale a essere la causa del disturbo digestivo accade che il nervo vago trasmetta tale situazione di sofferenza allo stomaco apportando diverse problematiche e sintomi. Inoltre la tensione muscolare caratterizzata da cervicalgia si riflette sulle fasce muscolari che sono in stretto collegamento con lo stomaco, in particolare il diaframma. Ad esempio, basta pensare al colpo di frusta che porta a un’immediata sensazione di nausea.
Tensione Nervosa e Cervicalgia
La tensione nervosa è un’altra causa che porta a problemi muscolari importanti, quando la tensione nervosa è notevole il primo a soffrirne è proprio il diaframma, ovvero il principale muscolo che regola la respirazione. Tanto è vero che nei momenti di stress e ansia capita spesso che si smetta, anche inconsciamente di respirare o lo si faccia in modo irregolare e accelerato.
Ricordiamo che il diaframma ha un legame molto forte con lo stomaco in quanto sono a stretto contatto e la sua contrazione non può che influenzarne le normali funzioni digestive che portano conseguenze anche al tratto intestinale. La rigidità muscolare, quindi porta a una serie di problematiche gastriche e dell’intestino come reflusso, acidità, difficoltà digestive, colon irritabile, gonfiore, stipsi, dissenteria, coliche fino a creare vere e proprie patologie anche gravi.
Postura, Cervicalgia e Problemi Digestivi
Viste le cause principali del dolore alla cervicale e i problemi gastro-intestinali, stabilito che non vi sono cause patologiche pregresse, vediamo quali sono le soluzioni migliori per ritrovare equilibrio e benessere in modo naturale. Prima di tutto bisogna chiarire quali sono le problematiche da risolvere e quindi si dovrà ridurre le tensioni muscolari generali, diminuire l’infiammazione della cervicale, migliorare la dieta alimentare escludendo cibi dannosi, correggere la postura.
La correzione della posizione del corpo sia durante i movimenti che da fermi, è strettamente correlata alla cura delle contratture muscolari e al riallineamento della colonna vertebrale due azioni fondamentali che permettono all’organismo di svolgere le sue funzioni naturali.
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Tensione Muscolare e Cervicalgia
Data l’importanza della situazione dei muscoli per quanto riguarda l’insorgere di cervicalgia, si può facilmente comprendere come la prima cosa da fare sia ridurne la tensione. Il primo muscolo a soffrire di contratture è il diaframma, per tale ragione si deve agire su questo importante muscolo respiratorio ricercando, prima di ogni altra cosa, le cause che hanno portato a tale situazione tra cui la postura.
Per poter liberare questo muscolo fondamentale dallo stato di contrattura in cui si trova, il posturologo propone alcuni semplici esercizi che portano a migliorare la postura agendo sulla respirazione. Tali movimenti devono essere eseguiti sotto controllo dello specialista che aiuta nel posizionamento corretto di ogni parte del corpo. Solamente in questo modo si possono ottenere risultati positivi in tempi relativamente brevi, in seguito si potranno ripetere gli stessi movimenti a casa davanti allo specchio o in ufficio assicurandosi di mantenere la corretta posizione del corpo.
Il professionista potrebbe avvalersi dell’utilizzo di alcuni strumenti ginnici specifici per la correzione posturale per aiutare il paziente a ritrovare la corretta postura del corpo e allentare le tensioni muscolari. Giorno dopo giorno si avvertirà un considerevole miglioramento e facilità nei movimenti, il dolore cervicale tenderà a scomparire, la digestione migliorerà e anche l’intestino non darà più problemi.
Sintomi di Irritazione del Nervo Vago
Abbiamo parlato in precedenza della funzione e dell’influenza del nervo vago in qualità di collegamento da apparato digerente e cervicalgia, approfondiamo ora la conoscenza con questo importante elemento del corpo umano. Si tratta di un nervo che parte dal tronco dell’encefalo e raggiunge numerosi organi, in particolar modo quelli legati alla digestione degli alimenti.
Il nervo vago transita da collo e torace raggiungendo la zona dell’addome e ramificandosi poi verso la trachea, la laringe, la faringe, i polmoni, il cuore e l’apparato digerente. Le sue funzioni sono molte tra cui quella di liberare l’aceticolina che restringe i bronchi e fa rallentare il battito cardiaco in particolari situazioni. Inoltre è in grado di stimolare la produzione di acido gastrico per favorire la digestione e la peristalsi importante per l’evacuazione.
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In caso di cervicalgia, le funzioni del nervo vago subiscono un’alterazione che si manifesta con una vasta sintomatologia tra cui:
- Nausea che è un disturbo comune delle problematiche legate alla cervicale e non ha niente a che vedere con l’alimentazione;
- Iperacidità gastrica con conseguente bruciore e reflusso gastroesofageo dovuto all’eccessiva produzione di acido gastrico per infiammazione del nervo vago;
- Tachicardia con evidente aumento del battito cardiaco che non abbia origini patologiche comprovate;
- Crampi e dolori localizzati tra stomaco e intestino tenue;
- Rossore del viso;
- Problematiche legate alla deglutizione, sensazione di chiusura della gola causata dal legame tra faringe, trachea e nervo vago.
Generalmente questo nervo rappresenta uno dei fondamentali sistemi antinfiammatori dell’organismo. Ma quando le sue funzioni risultano alterate e si irrita a causa di posture scorrette che portano a tensioni neurologiche e muscolari, perde le sue funzionalità protettive e diventa causa di ulteriori problemi e disturbi.
Postura Scorretta Causa di Cervicalgia
La soluzione è ancora una volta correggere la postura affidandosi a un professionista competente e che abbia esperienza specifica, quindi un posturologo. Questo valuterà la situazione tramite visita e osservazione del paziente per scoprire i difetti abitudinali di postura per poi poter proporre una strategia adeguata alla sua situazione personale.
Come Risolvere i Problemi Digestivi
Come già anticipato, l’azione principale è correggere la postura per allentare le tensioni neuro-muscolari e riallineare la spina dorsale.
Cervicale e Problemi Digestivi: Cosa Fare?
Da tutto quello che abbiamo descritto finora, se ne deduce che per intervenire in modo mirato sono principalmente tre le strategie da adottare:
- Diminuire la rigidità e tensione muscolare attraverso la respirazione;
- Modificare la dieta, le abitudini alimentari eliminando il problema intolleranza;
- Migliorare le condizioni del tratto cervicale attraverso esercizi mirati allo scopo di ridurre l’infiammazione.
In realtà, è importante affidarsi ad un Osteopata per dare uno stimolo positivo al Nervo Vago, al Fisioterapista per eliminare infiammazione e dolore, decontrarre i muscoli e verificare se hai problemi di postura responsabili di tensioni muscolari. Riguardo alla dieta, evitando di indagare troppo, sono principalmente due le sostanze che creano intolleranza alimentare: il glutine e il lattosio. Per il resto, il Nutrizionista sarà in grado di darti consigli preziosi per seguire una dieta equilibrata: in questo modo, ci guadagnerà la tua salute generale e muscolo-scheletrica. Non ultimo, è importantissimo lavorare sul principale muscolo della respirazione (il diaframma).
Rimedi Naturali per il Dolore Cervicale
Per combattere questo tipo di dolore, ci sono diverse soluzioni naturali che hanno dimostrato la loro efficacia. Alcuni di esse sono state anche oggetto di studi scientifici per dimostrare l'impatto positivo di questi rimedi naturali sul dolore al collo. Alcuni rimedi sono stati studiati nella ricerca scientifica, in particolare per quanto riguarda la loro efficacia nei casi di artrosi cervicale.
Piante e Integratori Alimentari
Pertanto, le seguenti piante e integratori alimentari possono aiutare ad alleviare l'artrosi cervicale, in particolare grazie alla loro azione antidolorifica e antinfiammatoria naturale:
- Curcuma: La curcumina riduce il dolore e l'infiammazione articolare bloccando le citochine e gli enzimi infiammatori.
- Capsaicina: Riduce temporaneamente la sostanza P, un trasmettitore di dolore.
- Resveratrolo: Può ridurre l'infiammazione e proteggere le articolazioni dai danni causati dall'osteoartrosi.
- Olio di pesce (omega-3 EPA-DHA): Contiene omega 3 con proprietà antinfiammatorie.
- Zenzero: Sollievo dal dolore e dal gonfiore.
- Boswellia serrata: Utilizzata per il trattamento di condizioni infiammatorie come l'artrite o l'osteoartrite.
L'Importanza dell'Osteopatia e della Nutrizione
Oltre a modificare le posture scorrette che lo favoriscono, per attenuare il dolore cervicale è utile sottoporsi a trattamenti osteopatici, ma anche stare attenti a quel che si porta in tavola.
Consigli dell'Osteopata
Il dolore cervicale è causato soprattutto da posizioni lavorative sbagliate, posture scorrette dovute a una chiusura delle spalle, cattive abitudini, come l’uso di cuscini o materassi inadatti, traumi o problemi mandibolari. Inoltre, sempre più diffuso è il dolore cervicale secondario al reflusso gastroesofageo. È importante valutare lo stato di tensione dei muscoli delle spalle, la mobilità della colonna vertebrale dorsale e l’elasticità dei muscoli che si inseriscono su di essa. Non bisogna poi trascurare la componente mandibolare, in quanto i muscoli della masticazione hanno una stretta connessione con la cervicale.
Consigli del Nutrizionista
Anche se non esiste una relazione diretta tra specifici cibi e la cervicalgia, alcuni aspetti legati all’alimentazione possono migliorare il benessere del sistema muscolo-scheletrico, compresi i muscoli del collo e delle spalle. Un problema collegato anche alla dieta è il reflusso gastroesofageo che può favorire la cervicalgia. Anche un pasto pesante può provocare problemi al tratto cervicale. Anche un peso corporeo eccessivo può esercitare una pressione aggiuntiva sul collo e, più in generale, sull’intera colonna vertebrale.
Siccome l’infiammazione cronica favorisce anche problemi muscolo-scheletrici, quali la cervicalgia, bisogna privilegiare cibi che la riducono e diminuire il consumo di cibi che la favoriscono. In quest’ultima categoria rientrano quelli molto processati e quelli ricchi di zuccheri aggiunti, di grassi saturi e trans.
Al contrario, aiutano a spegnere l’infiammazione alimenti quali frutta (in particolare gli agrumi, mirtilli, more, lamponi e ribes), verdura (soprattutto quella a foglia verde), pesce (specialmente sardine e salmone), noci, semi di lino e tè verde. Inoltre, una buona idratazione preserva l’elasticità dei dischi spinali, contribuendo a prevenire rigidità e dolori al collo. Per evitare un’eccessiva pressione sul tratto cervicale bisognerebbe poi cercare di mantenere il peso forma, mentre chi soffre di reflusso gastroesofageo dovrebbe evitare cibi quali cioccolato, caffè, tè, agrumi, pomodori, menta, carni grasse e fritture.
Tabella: Alimenti Consigliati e Sconsigliati per la Cervicalgia
| Categoria | Alimenti Consigliati | Alimenti Sconsigliati |
|---|---|---|
| Frutta | Agrumi, mirtilli, more, lamponi, ribes | |
| Verdura | Verdure a foglia verde | |
| Pesce | Sardine, salmone | |
| Altri | Noci, semi di lino, tè verde | Cibi processati, zuccheri aggiunti, grassi saturi e trans |
| Reflusso Gastroesofageo | Cioccolato, caffè, tè, agrumi, pomodori, menta, carni grasse, fritture |
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