La calcolosi urinaria è una patologia estremamente diffusa e con elevata incidenza di recidiva. Secondo le ultime stime fornite da una indagine del 2010, condotta dalla Società Italiana di Medicina Generale (S.I.M.G.), circa il 10% degli Italiani ha avuto a che fare nel corso della propria vita con un episodio di calcolosi urinaria (nefrolitiasi) e circa il 6,5% della popolazione, con una prevalenza maschile (6,5% contro 6,1% di donne), con la formazione costante delle ‘pietruzze nei reni’.
La nefrolitiasi è una patologia con un alto indice di ricadute, spiegano gli esperti, che impone a chi ne soffre una particolare attenzione alla dieta. Contro i calcoli renali è fondamentale adottare un’alimentazione corretta. La calcolosi, infatti, è spesso causata o aggravata da una dieta scorretta. Per contrastare i calcoli, quindi, è importante sapere cosa mangiare e non mangiare.
Detto in maniera molto semplice, si tratta di piccole calcificazioni di prodotti di scarto del copro umano che si depositano in forma solida lungo l’apparato urinario. Nella maggior parte dei casi, questi sassolini sono composti da ossalato di calcio (80% di chi ne soffre), altrimenti possono essere di fosfato di calcio, acido urico e cistina.
Calcoli Renali: Cosa Mangiare e Cosa Evitare
L’alimentazione gioca un ruolo importante nel determinare la composizione delle urine. L’entità dell’apporto di liquidi e il tipo di dieta possono infatti influire direttamente sulla concentrazione urinaria dei soluti litogeni e delle sostanze inibitorie. Per quanto riguarda la dieta alimentare, le raccomandazioni da seguire dipendono ovviamente dal tipo di calcolosi in oggetto.
Bisogna da subito dire che la dieta è importante nel ridurre il rischio della formazione dei calcoli ma comunque non è in grado da sola di impedire la calcolosi. Esistono infatti pazienti con elevata assunzione di liquidi e dieta perfettamente bilanciata che continuano a produrre calcoli: questo perché la genesi dei calcoli è (come si è già detto) multifattoriale e non dipende esclusivamente dalla alimentazione dei pazienti.
Leggi anche: Cosa Mangiare con le Emorroidi
Dieta ‘Su Misura’ per Tipo di Calcolo
Ogni tipo di calcolo, a seconda della principale componente, ha la sua dieta. Gli esperti consigliano:
- Per calcoli di ossalato di calcio una dieta normocalorica a basso contenuto di sale, proteine animali e zuccheri ma con normale contenuto di calcio e un apporto di liquidi tale da avere un volume urinario di almeno 2 litri nell’arco delle 24 ore. Limitare o escludere dalla dieta i cibi ricchi di ossalati. L’ossalato si trova praticamente in tutti gli alimenti ma alcuni ne sono particolarmente ricchi, tra questi: spinaci, rabarbaro, bietola, barbabietole rosse, nocciole, tè, cioccolato, frutti di bosco.
- Per calcoli da acido urico impostare una dieta con un apporto calorico controllato e una riduzione del quantitativo di purine, contenute soprattutto in prodotti di origine animale. I cibi che ne contengono in elevate quantità fanno aumentare l’escrezione urinaria di acido urico e tendono a rendere le urine più acide, favorendone la precipitazione. Occorre limitare anche l’apporto di quota proteica studiando insieme allo specialista una dieta che non superi il quantitativo di 1gr/kg/die. Sono da evitare o da ridurre fortemente i frutti di mare, acciughe, sardine sott’olio, aringa, caviale, frattaglie, estratti e brodo di carne, cacciagione, carni rosse, dolcificanti e alcolici.
- Per calcoli di struvite. La formazione di cristalli di struvite può essere causata da una infezione batterica delle vie urinarie. La dieta ed il trattamento terapeutico più idoneo dovrà essere studiato insieme al medico.
- Calcoli di cistina. Il primo consiglio è di bere fino a 4 litri di acqua al giorno e di impostare una dieta a basso contenuto di proteine animali (carne, pesce, uova) unita all’assunzione di citrato di potassio per alcalinizzare le urine. Si valuterà insieme al medico l’eventuale necessità di iniziare una terapia farmacologica.
Alimenti Consigliati e da Evitare
In questo articolo si cerca di fornire consigli alimentari focalizzati sulla calcolosi di ossalato di calcio e acido urico; la prevenzione dei calcoli di struvite si basa infatti sulla prevenzione delle infezioni urinarie che ne rappresentano la causa.
- Acqua: Aumentare l’introito di liquidi protegge dalla calcolosi urinaria indipendentemente dal tipo di calcoli presenti. Normalmente si consiglia di bere circa 2 - 2,5 litri di acqua al giorno, il più possibile uniformemente distribuiti nell’arco delle 24 ore. Di solito viene consigliato di bere acqua con basso residuo, ovvero con basse quantità di sali di calcio.
- Calcio: La raccomandazione è quindi quella di assumere la giusta quantità di calcio (circa 1 1,3 grammi al giorno, pari cioè alla quantità presente in 1 litro di latte intero) senza eccessi ma nemmeno severe restrizioni.
- Ossalato: E' importante non eccedere nei cibi particolarmente ricchi di questa sostanza come ad esempio il cioccolato, la frutta secca (noci, nocciole, mandorle), alcune verdure (spinaci, bietole, barbabietole), alcuni frutti (frutti di bosco), i pomodori verdi e il te.
- Proteine animali: La carne e in generale i cibi ricchi di proteine animali comportano un elevato introito di acidi urici e devono quindi essere ridotti nella dieta delle persone a rischio di produrre calcoli di acido urico.
- Sale: Una dieta ricca di sale comporta un rischio elevato per la formazione sia dei calcoli di calcio che di acido urico.
Limitare i grassi animali saturi: parti grasse della carne, pelle, strutto, lardo, burro, margarina, panna, cibi da fast food. Per il condimento utilizzare olio extravergine di oliva. Evitare superalcolici e digestivi. Sugli alimenti ricchi di calcio non vi sono particolari restrizioni: una tazza di latte al giorno e una confezione di yogurt sono tollerati. Consumare regolarmente frutta fresca e spremute, in particolare: pera, mela, pesca, albicocca, arancia, limone, pompelmo, kiwi, cachi, melone, anguria, ananas.
Alimentazione per Tendini e Legamenti
Che l’alimentazione sia fondamentale per il benessere e la salute del nostro organismo non è un segreto. Scopriamo quali alimenti sono consigliati per i tendini e legamenti. Le proteine sono benefiche per tendini e legamenti, due o tre volte alla settimana portate tranquillamente in tavola pollo, coniglio o tacchino. Mentre la carne rossa seppur ricca di zinco, minerale che aiuta a rafforzare i tendini, è bene limitarla a una sola volta alla settimana. Per quanto riguarda la cottura, meglio prediligere la semplicità: ai ferri, in padella o al vapore. Altra fonte di proteine sono i legumi, come lenticchie, ceci e fagioli che contegono magnesio, silicio e vitamina C.
- Uova: Sono una preziosa fonte di proteine, di collagene e di lisina. Il tuorlo, inoltre, è ricco di Vitamina D che aiuta a fissare il calcio nelle ossa e di acidi grassi Omega 3 che possiedono proprietà anti-infiammatorie e sono quindi utili per prevenire processi infiammatori.
- Pesce: Salmone, sgombro e aringhe contengono acidi grassi Omega 3 (come le uova) e vitamina D, utile per fissare il calcio nelle ossa. Bene anche la sogliola che apporta il silicio, fondamentale per la sintesi di collagene, responsabile della formazione dei tessuti connettivi.
- Frutta e Verdura: La Vitamina C, altro nutriente chiave per tendini e legamenti è presente nei kiwi, nelle fragole, negli agrumi e in verdure quali peperone, cavoli, broccoli e spinaci e nel frutto del pomodoro.
- Cereali: Altri alimenti ricchi di silicio che, come abbiamo visto, è fondamentale per la sintesi di collagene sono: avena, grano, mais, orzo, riso, segale e miglio. Per quanto riguarda il grano, è consigliato scegliere la versione integrale.
Alimentazione e Ossa: Prevenzione dell'Osteoporosi
La salute delle ossa richiede uno specifico regime alimentare. Perché il nostro scheletro si mantenga sano e si preservi nel tempo, infatti, è necessaria una serie di attenzioni che passano anche dalla tavola. Qual è dunque la perfetta dieta per l’osteoporosi? La dieta occidentale moderna, che si caratterizza per un’elevata introduzione di proteine, in special modo proteine ricche in amminoacidi solforati, sembra incrementare la perdita urinaria di calcio, stesso meccanismo innescato da un’eccessiva introduzione di sodio. Ogni 2300 mg di sodio escreto i reni espellono 40, 60 mg di calcio.
Leggi anche: Gastrite: Cosa Non Mangiare
- Latte e Derivati: Il latte e i derivati anche scremati, come i formaggi o lo yogurt, hanno rappresentato finora il punto di riferimento per apportare calcio con la dieta.
- Acqua: Il calcio presente nelle acque minerali è pari o superiore a quella del latte, alcune ne contengono fino a 300 mg per litro. Il suo assorbimento è maggiore quando il consumo di acqua è concomitante a quello di altri alimenti.
La dieta mediterranea, che comprenda verdure, frutta secca, latticini, pesce azzurro e un adeguato apporto di acqua, preferibilmente ricca di calcio, aiuta a rinforzare il nostro apparato scheletrico. Infine, la vitamina D è indispensabile per l’assorbimento del calcio e per la mineralizzazione dell’osso. Pochi alimenti tuttavia ne contengono quantità apprezzabili. Tra i più ricchi di vitamina D vi sono le uova, il fegato, i latticini e i pesci grassi.
Omega-3 e Calcificazione Arteriosa
Mangiare ogni giorno circa 100 grammi di pesce ricco di Omega 3, ossia la quantità consumata mediamente dai giapponesi, aiuta a prevenire il deposito di calcio nelle arterie e a proteggere dalle malattie cardiache. Le calcificazioni sono infatti indice di aterosclerosi e di rischio cardiovascolare.
Gli acidi grassi polinsaturi Omega-3 contenuti nell’olio di pesce sono noti da anni per la loro capacità di proteggere dal rischio cardiovascolare intervenendo in diversi meccanismi responsabili del processo aterosclerotico. L’elevato consumo di pesce, ricco degli acidi grassi polinsaturi EPA (acido eicoisapentenoico) e DHA(acido docosaesaenoico), è associato infatti a un minor rischio di eventi cardiovascolari, come riportato da numerosi studi condotti dagli anni ’70 ad oggi.
Durante uno studio, esaminando le abitudini alimentari dei soggetti è emerso che i giapponesi consumavano di media 100 grammi al giorno di pesce, mentre gli americani una quantità compresa tra i 7 e i 13 grammi, cioè circa una porzione a settimana. Il livello degli acidi grassi Omega-3 nel sangue dei giapponesi è apparso più alto del 100% rispetto agli americani. Gli studiosi hanno esaminato l’incidenza delle calcificazione delle arterie coronariche scoprendo che tra i giapponesi questa era molto più bassa di quella dei soggetti bianchi.
I risultati di questo studio indicano che gli Omega-3 di origine marina possono svolgere l’azione protettiva nei confronti delle patologie cardiache anche contrastando la calcificazione arteriosa, se assunti in elevate quantità.
Leggi anche: Consigli Alimentari per l'Helicobacter
Tabella Riassuntiva degli Alimenti Consigliati e da Evitare
| Tipo di Calcificazione | Alimenti Consigliati | Alimenti da Evitare |
|---|---|---|
| Calcoli di Ossalato di Calcio | Acqua (basso residuo), Calcio (moderato), Frutta e verdura (moderata) | Cioccolato, frutta secca, spinaci, bietole, barbabietole, frutti di bosco, pomodori verdi, tè |
| Calcoli di Acido Urico | Acqua, Frutta e verdura | Carne rossa, frutti di mare, acciughe, sardine sott’olio, aringa, caviale, frattaglie, estratti e brodo di carne, cacciagione, dolcificanti, alcolici |
| Salute delle Ossa (Osteoporosi) | Latte e derivati, Acqua ricca di calcio, Verdure, frutta secca, pesce azzurro | Eccesso di proteine animali, Eccesso di sodio |
| Tendini e Legamenti | Pollo, coniglio, tacchino, legumi, uova, pesce (salmone, sgombro, aringhe, sogliola), kiwi, fragole, agrumi, peperoni, cavoli, broccoli, spinaci, cereali integrali | Eccesso di carne rossa |
| Calcificazione Arteriosa | Pesce ricco di Omega-3 (100g al giorno) | - |
Importante: Prima di apportare modifiche significative alla propria dieta, è sempre consigliabile consultare un medico o un dietologo per ricevere consigli personalizzati.
tags: #alimentazione #per #prevenire #calcificazioni