Alimentazione e Concimazione della Vigna Radiata: Una Guida Dettagliata

Non esiste un metodo standard per l'alimentazione e la concimazione della vigna radiata. Ogni varietà, ogni luogo e ogni contadino ha le sue esigenze e specificità che contribuiscono a rendere unica e necessaria questa attività contadina a beneficio della salute del cibo coltivato. La mancanza di riferimenti univoci rende la faccenda molto particolare, diversa dalle moderne attività e modalità di operare che invece tendono a standardizzare il più possibile.

Riproduzione delle Piante e Trasmissione Epigenetica

Le piante si riproducono creando una progenie con patrimonio genetico misto da parte dei genitori. Le piante si riproducono dividendosi in autogame, allogame, fortemente allogame e allogame obbligate. Le autogame sono piante che si autofecondano, di contro le allogame impediscono più o meno decisamente che questo avvenga. Il tasso di esincrocio cioè di fertilizzazione esterna è una proprietà importante per chi coltiva per autoprodurre di seme. Le allogame ermafrodite si riproducono incrociandosi con altre della stessa specie.

Nel processo di filiazione oltre a questo processo di trasferimento genetico c'è anche una trasmissione epigenetica dei caratteri. Vengono trasmesse anche una serie di informazioni riguardanti l'ambiente in cui i genitori sono vissuti (o meglio coltivati se parliamo di piante orticole). Queste informazioni sono molto meno stabili ed efficaci di quelle riguardanti i caratteri genetici veri e propri ma comunque hanno una certa capacità di modificare il comportamento della progenie rispetto all'ambiente e trasmetterà a sua volte informazioni sul clima e i nutrienti a disposizione. Questo significa che un seme contiene informazioni sulle caratteristiche della pianta ma anche sull'ambiente in cui sono vissuti i suoi precursori. Ancora non si sa bene se esiste un limite generazionale oltre il quale questi caratteri possono modificarsi.

Coltivazione e Selezione dei Semi

Le piante orticole hanno semi molto differenti rispetto ai loro precursori selvatici che possono produrre milioni di semi a pianta ed essere in grado di germinare anche dopo 20-30 anni. Al contrario le piante da orto sono ormai diventate nostre strette compagne di viaggio, senza di noi non sarebbero più in grado di sopravvivere, l'interazione con l'uomo gli è necessaria. E' necessario coltivarle e quindi anche selezionare e custodire i loro semi che al contrario delle erbe selvatiche non sarebbe in grado di mantenere inalterata la propria capacità germinativa per la stagione successiva.

Non è semplice paragonare la capacità di adattamento delle orticole rispetto a quelle selvatiche, probabilmente è potenzialmente simile anche se è difficile misurarla nell'arco di pochi anni e confrontare queste caratteristiche nelle specie selvatiche le quali non possono essere coltivate. E' quindi teoricamente improprio fare paragoni scientifici di adattabilità tra orticole e selvatiche. Quello che invece si può fare è utilizzare il meglio dell'una e dell'altra tipologia.

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L'Orto e la Protezione Naturale

Orto (ortus conclusus): l'orto veniva circondato da una barriera alta 50/60 cm piantando dei bastoni intrecciati con dei vimini, dei salici, delle felci perchè la maggior parte degli insetti molesti dell'orto volano a una altezza massima di 40 cm e girano attorno alle barriere. In questo modo non c'è bisogno di insetticidi.

Concimazione e Nutrizione: Principi Chiave

Il Fagiolino necessita di una buona dotazione di sostanza organica. Si ricorre quindi a letame, stallatico e/o compost ben maturi. Oltre a compost o stallatico pellettato maturi, il Fagiolino necessita di fosforo, potassio e microelementi come rame, molibdeno,zinco e manganese. Per i Fagiolini la somministrazione di Azoto è limitata per il fatto che sono azotofissatori. Volendo fornire sostanza organica, possono risultare utili i concimi organo-minerali.

I quantitativi da utilizzare si possono calcolare con il metodo del Bilancio Previsionale, oppure con il metodo delle Dosi Standard elencati in figura. Per l'Azoto la dose standard è pari a 70Kg/ha (7g/m2); per il fosforo e Potassio la dose standard dipende dalla dotazione presente nel suolo. In ogni caso adeguare l'apporto in base alle particolari condizioni e non superare il limite massimo MAS.

Calendario di Concimazione

  • Concimazione di fondo autunnale - Con stallatico e/o compost ben maturi.
  • Pre-semina - poco Azoto; Fosforo; Potassio
  • Post-emergenza (fase vegetativa) - poco Azoto
  • Fase vegetativa - Fosforo; Potassio
  • Prima del completo sviluppo - escludere la concimazione a 30 giorni dal raccolto.

Oltre alla classica concimazione al suolo con fertilizzanti solidi, si può anche decidere di utilizzare la tecnica della fertirrigazione e/o la concimazione fogliare. La prima deve essere impostata solo dopo gli opportuni calcoli per la soluzione nutritiva. La seconda risulta particolarmente utile per la somministrazione di microelementi.

Microrganismi Efficaci (EM) in Agricoltura

Anche in agricoltura hanno fatto la loro comparsa da tempo i cosiddetti microrganismi efficaci (detti anche EM). La miscela messa a punto dal professor Taruo Higa nasce in realtà proprio per l’uso in agricoltura come alternativa all’impiego dei fertilizzanti chimici.

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Le applicazioni al suolo promuovono la biodiversità favorendo i processi di umificazione e stimolando le simbiosi fra microfauna del terreno e apparati radicali in modo da favorire l’assorbimento di elementi minerali da parte dei vegetali con il risultato di ottenere piante robuste, sane e vigorose.

Gli EM hanno suscitato un certo interesse anche nella comunità scientifica e la loro efficacia in agricoltura è stata testata in un buon numero di prove. Uno studio condotto in Sudafrica dal Dipartimento di agronomia della Faculty of Science and Agriculture University of Fort Hare ha verificato che l’uso di EM insieme ad ammendanti del suolo ha stimolato la mineralizzazione dei nutrienti rendendoli più disponibili per le piante.

I ricercatori del Dipartimento di ricerche vegetali de Il Cairo hanno constatato un incremento delle rese e della qualità del prodotto in campi coltivati a cipolla trattati con EM. L’Università di risorse naturali e bioscienze applicate di Vienna ha verificato un aumento della produzione commerciale e una riduzione dei frutti colpiti da peronospora in pomodori coltivati in serra trattati con EM.

In Italia, il Consiglio per la ricerca e sperimentazione in agricoltura (Cra) di Pescia ha verificato un incremento della crescita di piante ornamentali in vaso e un aumento della germinazione di semi di pomodoro trattate con gli EM. L’Università di Bologna ha studiato in parallelo gli effetti degli EM applicati sul pomodoro e sul frumento. Sul primo ha verificato un incremento dello sviluppo vegetativo e della produzione. L’uso sul frumento ha contrastato la diffusione della fusariosi e ha ridotto la presenza di micotossine nella granaglia, sebbene con un’efficacia inferiore rispetto a quella dei trattamenti fungicidi.

Il Centro ricerche di produzioni vegetali di Cesena e Astra Innovazione e Sviluppo hanno provato gli EM su colture di spinacio e di rucola in serra verificando un incremento nella produzione, particolarmente rilevante per la rucola, e un miglioramento qualitativo determinato dalla riduzione pari a quasi il 50% del contenuto in nitrati nelle foglie.

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Forme di Vendita degli EM

Possono essere venduti come:

  • composti di base non attivi liquidi da attivare con un processo di fermentazione. Il prodotto ottenuto dalla fermentazione deve essere impiegato entro 2-4 settimane dalla sua preparazione;
  • composti già fermentati liquidi pronti all’uso da impiegare direttamente al suolo, eventualmente aggiungendo acqua o miscelandoli all’acqua di irrigazione.

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