Gli alimenti dietetici sono alimenti destinati a persone con particolari esigenze nutrizionali, come i celiaci, i diabetici o gli sportivi. Il termine “prodotto dietetico” è comunque impiegato per indicare una categoria molto eterogenea di preparazioni dalle più svariate applicazioni.
Definizione Normativa
Come precisato nel D.lgs. "i prodotti ai quali, o per processo di lavorazione o per addizione di particolari sostanze, sono state conferite particolari e/o definitive proprietà dietetiche". Gli alimenti dietetici sono anche denominati:
- Alimenti per una nutrizione particolare - DL 111/92
- Alimenti di regime - DL 111/92
- Integratori di regime - DL 77/93
La normativa del 1992 ESCLUDE dai prodotti dietetici TUTTI quegli alimenti SOLAMENTE ADDIZIONATI o REINTEGRATI in vitamine, minerali, fibre... eccezion fatta per quelli che DIMOSTRANO di essere utili al raggiungimento di un fine DIETETICO specifico.
Caratteristiche Generali degli Alimenti Dietetici
In sintesi, gli alimenti dietetici rispettano e perseguono le seguenti caratteristiche generali:
- Distinguersi dagli alimenti per l'uso corrente
- Rendersi adatti ad un obbiettivo nutrizionale
- Essere commercializzati indicando tale obbiettivo
Inoltre, gli alimenti dietetici rispondono alle esigenze nutrizionali di ALCUNE PARTICOLARI CATEGORIE di PERSONE:
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- Che presentano difficoltà nell'assorbimento o turbe del metabolismo
- Che si trovano in condizioni fisiologiche particolari per cui possono TRARRE VANTAGGIO dall'assunzione di tali prodotti
- Lattanti o bambini della prima infanzia IN BUONA SALUTE (DL 27 novembre 1992, art. 1 commi 1 e 2)
Tipologie di Alimenti Dietetici
L’art. 1 c. 2 del D.lgs. individua diverse categorie di alimenti dietetici, tra cui:
- Alimenti a fini medici speciali (AFMS). Sono prodotti dietetici formulati in maniera speciale e destinati a essere utilizzati da pazienti affetti da patologia specifica.
- Alimenti senza glutine destinati ai soggetti celiaci intolleranti al glutine. Se i prodotti alimentari presentano un tenore di glutine inferiore a 20 mg/kg o 20 mg/L possono riportare la dicitura senza glutine; solo i prodotti dietetici, se presentano un valore inferiore a 100 mg/kg o 100 mg/L, possono riportare la dicitura “con contenuto di glutine molto basso”.
- Alimenti con scarso tenore di sodio, compresi sali dietetici, iposodici, asodici. I sali dietetici, considerati surrogati del sale per soggetti con particolari esigenze nutrizionali, tra cui i sali iposodici, con un contenuto in sodio compreso tra 7,8 g e 13,6 g su 100 g di prodotto, e i sali asodici, con quantitativo di sodio al massimo di 120 mg/100 g.
- Alimenti con valore energetico scarso (o ridotto) destinati al controllo del peso.
- Alimenti adatti ad un intenso sforzo muscolare, soprattutto per gli sportivi
- Alimenti destinati ad individui affetti da turbe del metabolismo glucidico (diabete) - DL 27 novembre 1992, art. 8 e art 9 comma 1.
Esempi di Prodotti Dietetici
- Prodotti privi di glutine: indicati per tutti gli individui che presentano intolleranza al glutine (detta celiachia).
- Prodotti ipoproteici o aproteici: indicati nelle patologie dove è richiesto un ridotto apporto di proteine (alcune malattie renali).
- Prodotti iperproteici: indicati nelle patologie dove è richiesto un elevato apporto di proteine (altre malattie o altri stadi patologici renali).
- Prodotti per diete iposodiche: indicati nelle diete povere di sodio (utili al controllo dell'ipertensione).
- Prodotti privi di disaccaridi: indicati nei casi di intolleranze a questi zuccheri (ad esempio il latte delattosato, utile nell'intolleranza al lattosio o al saccarosio).
- Oli a media catena (MCT): sono oli contenenti trigliceridi a media catena e particolarmente indicati in alcune patologie gastro-enteriche (tipo pancreopatie).
- Oli dietetici: oli che presentano in genere un'aggiunta di vitamine liposolubili (A, D, E, K); NB. NON sono meno calorici di quelli normali.
- Fibre dietetiche: generalmente costituite dal 15-30% di cellulosa e il restante di polisaccaridi NON cellulosici; indicate per la regolarizzazione della motilità intestinale e nella selezione della flora batterica fisiologica.
- Pasti ipocalorici sostitutivi: preparati in polvere che, in genere, contengono circa l'80% di proteine assieme a vitamine, Sali minerali e scarse quantità di glucidi e lipidi; NB. NON garantiscono un adeguato equilibrio nutrizionale.
Alimenti: Definizione Generale
Gli alimenti sono sostanze LIQUIDE o SOLIDE, PROCESSATE, SEMIPROCESATE o CRUDE, da assumere con l'obbiettivo di:
- Ristabilire, mantenere o migliorare l'equilibrio energetico dell'organismo
- Apportare nutrienti o altre molecole importanti per il mantenimento dell'omeostasi complessiva o per i processi di crescita e riparazione dei tessuti
- Conferire "sensazioni piacevoli" grazie alle relative proprietà organolettiche.
Regolamentazione degli Alimenti
La regolamentazione degli alimenti è disciplinata dal Decreto Legislativo (DL) 109 del 27 gennaio 1992.
Classificazione degli Alimenti
La classificazione più conosciuta è quella dei 7 gruppi fondamentali degli alimenti, prodotta dalla collaborazione tra l'Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN) e la Società Italiana Nutrizione Umana (SINU), per facilitare il raggiungimento di un'alimentazione sana, equilibrata e specifica per LA POPOLAZIONE ITALIANA.
D'altro canto, oltre al criterio di prevalenza nutrizionale utilizzato per dividere i 7 gruppi fondamentali degli alimenti, si possono utilizzare altri parametri come:
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- l'ORIGINE del cibo (se vegetale, animale o fungina)
- la CONCENTRAZIONE IN MACRONUTRIENTI ENERGETICI (protidi, lipidi, glucidi)
- la FUNZIONE NUTRIZIONALE (plastica, energetica, regolativa).
Oggi, oltre ai classici alimenti delle categorie sopra citate, sul mercato è possibile reperire alcuni prodotti PARTICOLARI: si tratta dei nuovi prodotti alimentari.
Essenzialmente, questi rappresentano lo studio e l'applicazione merceologica industriale (soprattutto di marketing) utile ad incrementare le vendite ed il guadagno aziendale.
La definizione "vagamente acida" che PERSONALMENTE attribuisco ai nuovi prodotti alimentari deriva soprattutto dal fatto che SPESSO questo settore risulta totalmente esposto alle strumentalizzazioni scientifiche delle aziende per promuovere le vendite.
I nuovi prodotti alimentari, oltre allo "standard" nutrizionale di base, promettono numerosi effetti salutistici che variano in base all'alimento specifico; tale caratteristica non può far altro che "scompigliare" ulteriormente i concetti che i professionisti cercano di trasmettere ai propri assistiti.
E' ovvio che, tra i vari gruppi di alimenti sopra citati, esistono differenze significative sia in termini di utilità che di contestualizzazione nutrizionale; tuttavia, è opportuno specificare che i nuovi prodotti alimentari si accomunano TUTTI per la NON essenzialità all'interno del regime alimentare collettivo.
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Anche gli alimenti dietetici NON sono prodotti essenziali all'alimentazione dell'essere umano, d'altro canto, in alcune circostanze il loro utilizzo può rendersi molto più utile rispetto alla categoria precedente; proprio per questo motivo, gli alimenti dietetici sono regolamentati dalla direttiva CEE 89/398 che descrive tutti i prodotti destinati a una alimentazione "particolare" specificandone il campo di applicazione.
Gli alimenti dietetici NON sono prodotti ad uso corrente e devo possedere uno specifico obbiettivo nutrizionale; NON SONO INTEGRATORI ALIMENTARI, si devono distinguere dagli alimenti di uso corrente, devono essere adatti all'obbiettivo nutrizionale indicato e sono commercializzati indicando la conformità a tale obbiettivo. Ne sono esempi gli alimenti per celiaci (senza glutine), i prodotti per diabetici ed i sali dietetici.
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