Alimentazione a Basso Contenuto di Proteine e Fosforo per Insufficienza Renale

Secondo le ultime stime fornite dalla Società Italiana di Nefrologia, un italiano su dieci soffre, anche a sua insaputa, di una malattia cronica renale. Le malattie croniche renali sono patologie che, nella loro evoluzione progressiva, portano alla condizione irreversibile di insufficienza renale, cioè all’incapacità delle reni di svolgere la funzione di ‘filtro’, depurando l’organismo dalle scorie e dai sali minerali in eccesso.

Nelle condizioni più serie, il cattivo funzionamento delle reni rende necessario un trattamento sostitutivo, rappresentato dalla dialisi o dal trapianto di organo. Una malattia renale, secondo gli esperti, richiede una diagnosi precoce e un trattamento mirato per prevenire o ritardare sia una condizione di insufficienza renale acuta o cronica, sia la comparsa di complicanze cardiovascolari a cui spesso è associata.

Sono infatti l’ipertensione e il diabete, non adeguatamente controllati dalla terapia farmacologica, l’ipertrofia prostatica, i calcoli renali o i tumori voluminosi a favorirne l’insorgenza in quanto riducono il normale deflusso di urina, aumentano la pressione all'interno dei reni e ne limitano la funzionalità.

O ancora il danno renale può essere determinato da processi infiammatori (pielonefriti, glomerulonefriti) o dalla formazione di cisti all'interno dei reni (malattia renale policistica) o dall’utilizzo cronico di alcuni farmaci, da alcool e droghe consumate in eccesso.

L’insufficienza renale cronica (in medicina abbreviata in IRC), è una “una condizione di alterata funzione renale che persiste da più di 3 mesi”, accompagnata da una riduzione del VFG (velocità di filtrato glomerulare) al di sotto dei 60 ml/min/1.73m2. Questi danni provocano una graduale riduzione del funzionamento dell’organo, che diventa sempre meno capace di filtrare le scorie del sangue, le quali tendono quindi ad accumularsi creando danni all’organismo.

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Uno dei cardini del trattamento dell’IRC è sicuramente la terapia dietetico-nutrizionale (TDN), in particolar modo negli stadi più avanzati (dal 3b). È infatti utile a rallentare la progressione della malattia e a ridurre il rischio d’insorgenza di patologie correlate (in particolare le malattie cardiovascolari): la restrizione proteica può aiutare a controllare l’equilibrio acido-base (prevenendo/limitando l’acidosi metabolica), i livelli di urea e dei minerali come potassio, sodio e fosforo.

La dieta serve inoltre a mantenere un adeguato stato nutrizionale spesso minacciato dall’inappetenza e dall’anoressia uremica, causate dall’accumulo di tossine azotate. La terapia dietetico nutrizionale prevede innanzitutto un adeguato apporto energetico per mantenere un buon stato di salute. L’apporto calorico deve essere di circa 35 Kcal per kg (riferito al peso ideale della persona) al giorno in caso di età inferiore ai 60 anni e di 30 Kcal con età uguale o superiore a 60 anni.

Importanza della Dieta

Per chi non ha un funzionamento perfetto dei reni, la dieta è fondamentale. Un ruolo fondamentale, nell’alleviare il lavoro dei reni già compromessi, è svolto dalla dieta che è, dunque, la prima prevenzione. La corretta alimentazione ha appunto lo scopo di ridurre il carico di alcune sostanze che il rene non riesce a smaltire.

Una corretta alimentazione per questa patologia prevede un’assunzione limitata di proteine, sodio, potassio e fosforo. A stabilire la dieta deve essere sempre un nefrologo e un nutrizionista. All’ultimo Corso nazionale dell’Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica Giuseppe Quintaliani, nefrologo ed esperto nutrizionista, ha ricordato che il malato di insufficienza renale deve rispettare rigorosamente le quantità di cibo assegnate dal dietologo e dal dietista. Il problema principale riguarda proprio la diligenza nel rispettare le prescrizioni dietetiche.

Elementi Chiave della Dieta

  • Proteine: I reni malfunzionanti non sono in grado di eliminare le scorie proteiche dal sangue. In ognuno dei centri Nefrocenter sono presenti specialisti che possono indirizzare a mantenere comportamenti virtuosi. Le proteine sono contenute soprattutto nelle carni, nel pesce, nelle uova. Anche altri alimenti, quali pasta e pane, contengono proteine, ma di minor valore biologico. Negli stadi più avanzati, è raccomandata una dieta ipoproteica con 0.6g/kg di peso ideale di proteine oppure una dieta fortemente ipoproteica da 0.3-0.4 g/kg di peso ideale (da abbinare a specifici supplementi).
  • Potassio: I reni non riescono ad eliminare tutto il potassio in modo efficace.
  • Fosforo: Causare problemi ossei e di calcificazione dei tessuti molli. I valori di questa sostanza dovrebbero mantenersi entro 8-10 mg/Kg peso corporeo.
  • Sodio: Esistono anche elementi da eliminare. In questo caso quelli ricchi di sodio, il nemico numero uno dei reni. Il sodio può essere causa di ritenzione idrica e portare a un aumento della pressione sanguigna. Si trova negli snack, nei cibi precotti, negli insaccati e negli alimenti in scatola.

Bere tanta acqua. Ridurre la quantità di cibo.

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Un valido aiuto per raggiungere il fabbisogno energetico senza aumentare l’apporto di proteine e minerali è quello dato dai prodotti dietetici aproteici, costituiti prevalentemente da carboidrati e quasi totalmente privi di proteine, fosforo, sodio e potassio. Gli alimenti a basso contenuto proteico sono in generale pane, pasta, riso, verdure, frutta fresca e grassi da condimento. Alimenti con sale aggiunto, i prodotti confezionati, il sale iposodico, i formaggi (soprattutto se stagionati), i prodotti integrali (con crusca, segale, farro, avena), la frutta secca; dadi da brodo, ketchup, maionese, senape; alimenti affumicati, in salamoia, salumi, minestre in scatola; snack salati (es.

Alimenti Consigliati e da Evitare

Alcuni cibi possono apportare benefici ai reni. Frutta e verdura. Le verdure verdi a foglia apportano benefici. Tra queste troviamo gli spinaci, le bietole e i cavoli. Importante è anche la frutta. Mele, banane e arance sono ricche di potassio, di vitamine e di antiossidanti e vanno bene per la prevenzione, ma le banane in particolar modo sono vietate per chi è invece affetto da problematiche renali.

Il pesce azzurro tra cui il salmone, il tonno e la sardina, è ricco di acidi grassi omega-3. Uova. Ricche di proteine di alta qualità, rappresentano la scelta migliore quando bisogna confrontarle con altri cibi che contengono proteine. Olio d’oliva.

Per ridurre l’apporto di minerali nei vegetali, si consiglia di tagliare gli alimenti in pezzi piccoli prima del lavaggio, lavarli con abbondante acqua e tenere in ammollo per un po’ di tempo; cuocere in abbondante acqua, cambiando più volte l’acqua di cottura ed eliminandola alla fine; cuocere gli alimenti tagliati in piccoli pezzi e togliere la buccia prima della cottura (specialmente per le patate e le carote).

Tabella degli Alimenti Consigliati, Moderati e Non Consigliati

Categoria Consigliato Consigliato con Moderazione Non Consigliato
Cereali e prodotti di derivazione Couscous, polenta, amido, semola, tapioca Riso bianco Tutti i fiocchi di cereali, tutti i tipi di müsli, Riso integrale
Contorni - Patate e prodotti di derivazione se cucinati in un modo adeguato (in abbondante acqua) Patatine fritte, chips, crocchette di patate, topinambur
Frutta Mela, pera, pesca, lamponi, uva, prugna, mirtilli, fragole, ananas, cachi, fichi d’India, limone, arancia, mandarino, anguria, mango, litchi, pompelmo, cigliegia Albicocca, kiwi, melograno, banana, melone Rosa canina, ciliegia, albicocca cruda, ribes crudo, avocado, banana, fichi, melograno, melone, kiwi, papaya, tutta la frutta secca
Verdura Melanzane, cetrioli, porri, olive fresche, peperoni, crauti, asparagi, pomodori, zucchine, cipolla, mais, radicchio, lattuga. Solo cotto: broccolo, finocchio, carote, carciofi, zucca, cavolfiore, sedano Spinaci, pomodori, carciofi Rucola, indivia
Funghi - Finferli (gallinaccio), funghi prataioli Quasi tutti i tipi
Noci e semi - - Tutti i tipi
Legumi e soia In scatola: piselli, lenticchie, soia Legumi secchi Quasi tutti i tipi di legumi, soia fresca
Latte e latticini, uova Latte aproteico, bianco dell’uovo, sostituto dell’uovo Latte di vacca, di pecora e di capra, yogurt, mozzarella, kefir, latticello, camembert, gorgonzola, gouda 40%, edamer 45%, panna, latte di soia, panna acida, ricotta, mascarpone, brie, uova Latticini parzialmente scremati, latte condensato, feta, formaggino, emmenthal, parmigiano
Carne e prodotti di salumeria Lardo Carne bianca (pollo, tacchino), prosciutto cotto, prosciutto di tacchino, arrosto, carne e preparati di carne freschi senza sale Oca, salami, speck, quasi tutte le frattaglie, quasi tutte le salsicce
Pesce e frutti di mare - Luccio, carpa, merluzzo, tonno in scatola Tonno fresco, salmone, trota, quasi tutti i tipi di frutti di mare, sardelle, caviale
Dolci Marmellata, miele, gelato - Dolci con noci, gelato di frutta, cacao, crema di nocciole, marzapane, tutti i tipi di cioccolato, frutta secca
Olii e grassi Grassi vegetali (per es. olii di semi, olio d´oliva) Grassi animali (per es. -

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