Alto Calore: Consigli e Informazioni sulla Bolletta e Aumenti Tariffari

Conoscere la bolletta dell’acqua assicura all’utente una visione complessiva e chiara sui consumi e la relativa spesa. L’elemento principale della bolletta è costituito dal primo foglio del documento che contiene le informazioni più importanti per i servizi attivi di acquedotto, fognatura e depurazione sulla tua utenza.

Codici Identificativi e Informazioni Importanti

In alto a sinistra sul primo foglio del documento si trovano i codici identificativi riconducibili al contratto ed alla fornitura. A destra sono collocate le informazioni sull’importo da pagare, oltre al periodo di fatturazione, di conguaglio e la data di scadenza della fattura.

Nel prosieguo sono contenute alcune informazioni di norma e altre occasionali.

Deposito Cauzionale

L’utente finale, all’atto della stipula del contratto di fornitura, è tenuto a versare un deposito cauzionale pari al valore dei corrispettivi dovuti per tre mensilità di consumo storico, secondo le modalità disposte dall’Autorità di Regolazione A.R.E.R.A.. Per le utenze domestiche in assenza del consumo storico sarà commisurato in prima analisi al consumo medio prodotto dai componenti del nucleo familiare.

Il Gestore del SII provvede alla restituzione del deposito cauzionale, mediante accredito sulla prima fattura utile, agli utenti finali che attivano il pagamento delle fatture mediante le modalità indicate nel precedente comma 2. Il deposito cauzionale non può essere richiesto agli utenti finali che fruiscono di agevolazioni tariffarie di carattere sociale (es. bonus idrico) di cui il Gestore del SII sia a conoscenza.

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Nel caso indicato al precedente comma 5, il deposito cauzionale escusso, anche parzialmente, a causa della morosità dell’utente finale può essere reintegrato dal Gestore del SII, rateizzando il relativo importo nelle bollette successive con rate costanti ed un periodo minimo di rateizzazione pari a (12) dodici mesi, salvo diverso accordo tra le parti.

I depositi cauzionali già versati resteranno incamerati dall’azienda e verranno accreditati alla cessazione del contratto fatto salvo eventuali morosità che ne determinano l’escussione. La presente disposizione è efficace per i nuovi contratti, che saranno stipulati dopo la sua entrata in vigore.

Componenti Tariffarie

Si tratta di addebiti, generalmente a carico di tutti gli utenti del servizio idrico integrato, che servono a compensare i costi sostenuti nell’interesse generale del sistema, ad esempio per sostenere agevolazioni tariffarie e rateizzazione pagamenti concesse in caso di calamità naturali o per le agevolazioni tariffarie a carattere sociale.

  • La componente UI1, istituita a decorrere dal 01/01/2013 da ARERA con deliberazione n.
  • La componente UI2, istituita con deliberazione n.
  • La componente UI3, istituita con deliberazione ARERA n. 897/2017/R/IDR e destinata all’erogazione del bonus sociale idrico per le utenze in situazione di disagio economico-sociale; a partire dal 01/01/2022 ai sensi della deliberazione ARERA n.
  • La componente UI4, istituita a decorrere dal 01/01/2020 con deliberazione ARERA n. 580/2019/R/IDR e posta pari a euro/mc 0,004, è destinata alla copertura dei costi di gestione del Fondo di garanzia per le opere idriche e viene applicata a tutte le utenze come maggiorazione ai corrispettivi di acquedotto, fognatura e depurazione; a partire dal 01/07/2023, ai sensi della delibera ARERA n.
  • La componente Quota da recupero efficienza, istituita con delibera ARERA 639/2021/R/IDR - denominata in bolletta “Oneri perequazione UI2 integrativa” - è destinata all’alimentazione “Conto per l’alimentazione del Fondo per la promozione dell’innovazione nel servizio idrico integrato” di cui all’articolo 36bis del MTI-3 (allegato A alla delibera 580/2019/R/IDR e ss.mm.ii.), istituito presso la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA).

Tale componente, nel Piano Tariffario del quarto periodo regolatorio 2024-2029, è stata determinata dall’Ente idrico Campano, con deliberazione n. 47 del 30 ottobre 2024 del Comitato Esecutivo, e quantificata in 1,35 centesimi di euro metro/cubo per l’annualità 2024 e in 1,53 centesimi di euro metro/cubo per l’ annualità 2025.

Consumi Stimati

I consumi stimati e attribuiti in acconto nelle fatture sono calcolati sulla scorta dei consumi storici registrati per l’utenza. Per ogni utenza viene calcolato il cosiddetto “consumo medio annuo (CMA)” che determina di fatto i metri cubi assegnati all’utenza in base ai quali, per il periodo di riferimento fatturato, vengono calcolati i consumi in acconto. il consumo definito per ciascun utente finale prendendo a riferimento i consumi ottenuti da due misure effettive (mis1 e mis2) raccolte o derivanti da autoletture disponibili al Gestore in un periodo pari ad almeno 300 giorni solari (Ng).

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Alto Calore Servizi S.p.A.

Dal 1938 Alto Calore Servizi gestisce le risorse idriche del territorio irpino, con l'obiettivo di preservarne le caratteristiche e proteggere l'ambiente. L'Alto Calore Servizi gestisce il servizio di captazione, adduzione e distribuzione di acqua potabile per 125 Comuni delle Province di Avellino e di Benevento.

Aumenti Tariffari e Reazioni

È stato il Consiglio di Distretto dell’EIC a dare il via libera all’aumento del 20% delle tariffe per Alto Calore nel biennio 2025-2026. Successivamente, sono previsti ulteriori incrementi del +9,95% e +15% nel 2027 e 2028, inclusi nel "Piano Economico-Finanziario" e nel "Piano degli Investimenti".

Dodici voti favorevoli, quattro contrari, sette assenti e due astenuti hanno portato all'approvazione di questi aumenti. I contrari - Vignola, Musto, Spagnuolo, Spera - avevano chiesto di rimandare la votazione per approfondire la questione, ma la loro richiesta è stata ignorata.

Nel frattempo, il comitato “Uniamoci per l’acqua” ha inviato una diffida al gestore, al prefetto, chiedendo un rinvio, trasparenza, una consultazione pubblica, e la certezza che la multa non ricada sulle bollette dei cittadini. Hanno già annunciato il ricorso al TAR e prevedono un'assemblea pubblica e l'invio di una Carta per l’acqua pubblica ai capigruppo in Parlamento.

Il comitato richiede:

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  • Il Rinvio di almeno 15 giorni del voto in EIC e pubblicazione integrale del modello tariffario MTI-4.
  • La trasparenza totale su fattore-limite θ, piano investimenti 2024-26, indennizzi già maturati e reale impatto della multa ARERA.
  • La Consultazione pubblica in streaming, come impone l’art. 35 del MTI-4, prima di qualsiasi delibera.
  • La Verifica ufficiale che la penalità ARERA da 2,1 M € non sia inclusa nei costi riconosciuti, ai sensi dell’art.

Pagare il massimo aumento possibile (θ = 9,95 % annuo) senza una lista cantieri, senza un cronoprogramma e con perdite al 60 % significherebbe trasformare la bolletta in una cambiale in bianco. Gli indennizzi per interruzioni prolungate non sono ancora arrivati agli utenti.

Problematiche e Reclami

Alcuni utenti hanno segnalato difficoltà nel comunicare con la società e nell'ottenere risposte ai reclami. Un utente ha raccontato di essersi recato inutilmente presso l'ufficio rapporti con il pubblico della Società, scoprendo che era una stazione di mobbing con nessuna facoltà interlocutoria.

In un caso specifico, un utente ha rinnovato il reclamo con richiesta di ricalcolo degli importi, pagando una somma approssimativa dovuta ed escludendo i consumi relativi a periodi precedenti al 04 maggio 2014. Dopo aver fatto domanda di conciliazione pressoARERA senza successo a causa dell'assenza di Alto Calore Servizi S.p.A., l'utente ha continuato a ricevere solleciti di pagamento per la medesima fattura contestata, culminando in una diffida e costituzione in mora.

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