Luca Piretta: Curriculum del Gastroenterologo e Nutrizionista

Luca Piretta è un medico specializzato in gastroenterologia ed endoscopia digestiva, con un forte interesse e competenza nel campo della nutrizione. La sua esperienza lo ha portato a collaborare regolarmente con testate giornalistiche televisive, come consulente RAI, e della carta stampata da più di 20 anni.

Profilo Professionale

Oltre ad essere un medico di medicina generale, Luca Piretta è autore di numerosi articoli scientifici pubblicati su riviste internazionali e di capitoli in libri scientifici. Nel 2014 ha vinto il premio Assolatte per la divulgazione scientifica e nel 2017 il premio Reporter del gusto. È socio di diverse società scientifiche di gastroenterologia e nutrizione. Dal 2011 è Professore, e dal 2010 al 2013 ha ricoperto un'altra posizione di Professore.

Pubblicazioni Selezionate

L'attività scientifica di Luca Piretta è testimoniata da una vasta gamma di pubblicazioni su temi gastroenterologici e nutrizionali. Ecco alcune delle sue pubblicazioni:

  • 1989: "Frequency of deglutition increases during prolonged acidification of the esophageal body”.
  • 1990: "Primary peristalsis is affected by intraesophageal acidification".
  • 1991: "Pharyngeal bolus in functional disorders of the esophagus".
  • 1992: "Prolonged acidification of the esophageal mucosa modifies morphology of primary peristaltic waves". Gastroenterology 1992.
  • 1993: "Pharyngeal bolus in functional disorders of the esophagus".
  • 1997: "Oro-pharyngeal dysfunction in achalasia".
  • 1998: "Pharyngo-esophageal motor dysfunction in achalasia". Journal of gastroenterology and Hepatology.
  • 1999: "Impaired lower esophageal sphincter (LES) relaxation or altered esophageal peristalsis per se may cause selective dysphagia for solid foods".
  • 2002: "Aspetti motori e pH-metrici della valutazione funzionale dell'esofago". In Deglutologia di O. Schindler.
  • 2002: "Malattia da reflusso gastro-esofageo non erosiva (NERD) e pirosi Funzionale".
  • 2007: "MR fluoroscopy in the assessment of esophageal motor disorders".
  • 2007: "Dynamic magnetic resonance is a reliable method to assess esophageal transit and calibre in esophageal motor disorders". Dig Liv Dis.
  • 2008: "Prevalence of overweightedness in patients with gastro-esophageal reflux".
  • 2009: "Polymorphism in the vasoactive intestinal peptide receptor 1gene (VPAC1) increases the risk of idiopathic achalasia".
  • 2012: "Functional gastrointestinal disorders after laparoscopic sleeve gastrectomy".
  • 2013: "Impact of Laparoscopic Sleeve Gastrectomy on Upper Gastrointestinal Symptoms". Obes Surg.
  • 2015: "Manifesto delle Criticità in Nutrizione Clinica e Preventiva Recenti Progressi in Medicina, 106 (6 Suppl. 1), giugno 2015".
  • 2015: "Low-FODMAP Diet in Irritable Bowel Syndrome Patients offers More Benefit Than a Low-FODMAP Gluten-Free Diet in the Medium- and Long-Term".
  • 2016: "Low-FODMAP-diet in irritable bowel syndrome offers benefits not only in terms of intestinal symptoms, but also in terms of psychopathology in the medium- and long-term".
  • 2016: "Microbiota e recettori del gusto : Intestino protagonista". Piretta L.
  • 2016: "The Domains of Human Nutrition: the Importance of Nutrition Education in Academia and Medical Schools". Front Nutr. 2017 Feb 22;4:2. doi: 10.3389/fnut.2017.00002.
  • 2019: "Cow's Milk Consumption and Health: A Health Professional's GuideJ Am Coll Nutr 2019;38(3):197-208. doi: 10.1080/07315724.2018.1491016".
  • 2020: Autore del libro "Mangiare Italiano", per stare meglio e vivere più a lungo. I segreti della dieta mediterranea.
  • 2025: "La dieta tra miti e verità". In “Antiscienza e salute. Come difendersi da fake news e infodemia”.
  • 2025: "p-Values and confidence intervals as compatibility measures: guidelines for interpreting statistical studies in clinical research". Alessandro Rovetta, Luca Piretta, and Mohammad Ali Mansournia. 1016/j.lansea.2025. 100534.

Crononutrizione: L'Approccio di Luca Piretta

Uno dei temi centrali nell'approccio di Luca Piretta è la crononutrizione. «La crononutrizione è l'applicazione del concetto della cronobiologia all'alimentazione», spiega il professor Luca Piretta. «È un termine che indica che, siccome il nostro organismo vive in funzione dei ritmi circadiani, l'impatto dell'alimentazione è diverso a seconda del momento della giornata. Nello specifico - continua Piretta - non è pronto a metabolizzare, digerire e assorbire i nutrienti della stessa maniera a ogni ora, perché i vari processi di gestione sono regolati da una serie di orologi biologici».

L'Importanza della Cena Leggera

Piretta sottolinea l'importanza di una cena leggera, poiché di sera l'organismo metabolizza molto più lentamente gli alimenti. Al contrario, il mattino è il momento in cui il corpo ha bisogno di energia per carburare. «Le prime evidenze dimostrano ampiamente che mangiare nella prima parte della giornata e fare un pasto molto leggero e non troppo tardi di sera, aiuta a non prendere peso o a perderne, se si segue un regime ipocalorico», dice il professor Piretta.

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Inoltre, chi mangia molto e tardi di sera è più propenso a ingrassare e va incontro a disturbi gastrointestinali. Inoltre corre un rischio molto più alto di ammalarsi di diabete, malattie cardiovascolari e cancro.

Crononutrizione vs. Digiuno

È fondamentale distinguere tra crononutrizione e digiuno. «La crononutrizione - spiega il professor Piretta - è un termine che lega nutrizione e tempo. Il digiuno invece riguarda il modo di alimentarsi alternando pause di 12 o 16 ore tra un pasto e l'altro a seconda della tipologia».

Consigli Pratici per Mangiare Meglio

Per migliorare le proprie abitudini alimentari, il professor Piretta suggerisce di non saltare la colazione o farla male, come fa il 30% degli italiani. Inoltre, raccomanda un pasto bilanciato a pranzo e qualcosa di molto leggero a cena, come le verdure, possibilmente non troppo tardi. «L'ideale sarebbe non cenare dopo le otto di sera, per assecondare la minore capacità del nostro organismo di metabolizzare il pasto». Se questa cattiva abitudine si protrae nel tempo, può diventare rischiosa per la salute.

Principi di un'Alimentazione Sana

Piretta ricorda che valgono sempre e comunque i principi di un'alimentazione sana. «Basterebbe mangiare seguendo le indicazioni della piramide alimentare della Dieta Mediterranea: un'alimentazione variegata e bilanciata a forte base vegetale con frutta, verdura, legumi e cereali alla base. Poi - in quantità via via minore - latticini, uova, carni bianche e pesce e infine, occasionalmente, carni rosse».

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