Il Gestore dell’Ambito Distrettuale Irpinia - Sannio svolge le attività di propria competenza nell’ambito della corretta e regolare gestione di un servizio pubblico essenziale quale il S.I.I., finalizzato - tra le altre cose - alla continuità dell’erogazione idrica, alla tutela dell’ambiente, alla prevenzione e difesa dall’inquinamento nonché, quindi, anche alla tutela e salvaguardia della pubblica e privata incolumità.
Come è noto, attraverso le tariffe fatturate in bolletta vengono coperti i costi efficienti del servizio (costi determinati, nel caso di specie, dall’Ente Idrico Campano secondo le previsioni del Metodo Tariffario, di volta in volta vigente, adottato dall’ARERA e approvati in via definitiva dalla medesima ARERA).
Le tariffe e l’articolazione tariffaria applicate ai consumi fatturati sono determinate dai provvedimenti dell’Ente Idrico Campano ossia dall’autorità pubblica costituita ai sensi del d.lgs. 152/2006 e della legge regionale 15/2015, che esercita le funzioni amministrative in materia di servizi idrici ed è preposta ad emanare i Regolamenti ed a stabilire delle tariffe del S.I.I. che il gestore Alto Calore Servizi è tenuto ad applicare all’utenza.
Componenti della Tariffa
Attraverso le tariffe fatturate in bolletta vengono coperti i costi del servizio. A tal proposito è opportuno chiarire che sebbene la materia prima, ovvero la risorsa idrica, sia pubblica e gratuita, per renderla disponibile è necessaria una complessa rete di infrastrutture composta da grandi acquedotti di adduzione, da serbatoi e da reti di distribuzione la cui costruzione e relativa gestione è invece onerosa.
I costi del servizio possono essere classificati in due categorie: i costi operativi e i costi di investimento.
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- Costi operativi: sono quelli per la gestione operativa degli impianti, quali - a titolo esemplificativo - i costi di energia per far funzionare le pompe di sollevamento o i costi del personale.
- Costi di investimento: sono invece quelli relativi alla manutenzione delle reti e degli impianti, necessarie per mantenere la loro funzionalità nel tempo, e quelli per la realizzazione dei nuovi impianti laddove necessari.
Con la bolletta vengono inoltre fatturate le componenti tariffarie UI, definite dall’Autorità per coprire oneri di carattere generale, e l’imposta sul valore aggiunto (Iva).
Struttura della Tariffa
- Quota fissa: è corrisposta indipendentemente dal consumo e copre la parte dei costi fissi di gestione che sono indipendenti dai volumi, quali quelli relativi alla manutenzione delle reti.
- Componente variabile: è differenziata per scaglioni di consumo e copre i costi legati ai volumi distribuiti, come i costi energetici.
Inoltre, si ripete, che l’articolazione dei corrispettivi da applicare all’utenza è stata definita dall’Autorità ed è omogenea in tutto il territorio nazionale. La quota variabile per la fognatura e la depurazione mantiene lo stesso valore per qualunque livello di consumo annuo, mentre quella per acquedotto è articolata in fasce di consumo annuo.
Per le utenze domestiche residenti deve essere prevista una prima fascia agevolata, applicata al quantitativo essenziale di acqua necessario a soddisfare i bisogni fondamentali (almeno 50 litri/abitante/giorno, che corrispondono a 18,25 mc/abitante/anno).
Regolamentazione e Normative
Con particolare riferimento al contesto normativo che disciplina la tariffa del S.I.I., l’art. 154 comma 1 del d.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 (cd. Testo Unico Ambiente) nel testo attualmente vigente così si recita:
“La tariffa costituisce il corrispettivo del servizio idrico integrato ed è determinata tenendo conto della qualità della risorsa idrica e del servizio fornito, delle opere e degli adeguamenti necessari, dell’entità dei costi di gestione delle opere, e dei costi di gestione delle aree di salvaguardia, nonché di una quota parte dei costi di funzionamento dell’ente di governo dell’ambito, in modo che sia assicurata la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio secondo il principio del recupero dei costi e secondo il principio “chi inquina paga”. Tutte le quote della tariffa del servizio idrico integrato hanno natura di corrispettivo.”
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In particolare, i criteri dell’articolazione tariffaria applicate con i documenti di fatturazione emessi da questo Gestore sono stati fissati dall’Autorità di Regolazione per l’Energia Reti e Ambiente (ARERA) che ha approvato - su base nazionale - con deliberazione n. 665/2017/R/idr, il “Testo Integrato Corrispettivi Servizi Idrici” (TICSI). Con deliberazione n.61 del 22.12.2023 l’Ente Idrico Campano EIC ha approvato la nuova struttura dei corrispettivi relativi all’articolazione tariffaria secondo espressa indicazione dell’ARERA. Questa struttura è stata applicata da Alto Calore servizi con decorrenza 01.01.2024.
L’Autorità di Regolazione ha dunque, tra gli altri, il compito di definire le componenti di costo e di predisporre e rivedere periodicamente il metodo tariffario per la determinazione della tariffa del servizio idrico integrato e di approvare le tariffe proposte dal soggetto competente. La tariffa è predisposta dagli Enti di governo dell’ambito (l’Ente Idrico campano EIC nel caso di specie) o dagli altri soggetti competenti individuati dalla legge regionale, e trasmessa all’Autorità per l’approvazione, insieme a tutti i documenti necessari.
Qualità del Servizio e Programmi di Intervento
Sotto il profilo regolatorio, questa Società sta attuando una serie di azioni rivolte all’adeguamento agli standard regolatori fissati da ARERA. Le vigenti deliberazioni in materia di qualità contrattuale e tecnica cui ogni gestore del SII deve adeguare i propri parametri operativi.
Alcune delle delibere di riferimento includono:
- 637/2023/R/idr: Aggiorna la regolazione della qualità tecnica del servizio, introducendo nuovi indicatori e standard, anche alla luce dei cambiamenti climatici e delle normative recenti.
- Delibera 586/2012/R/idr: Regolazione della qualità del servizio idrico integrato.
- Delibera 655/2015/R/idr: Revisione e aggiornamento della qualità tecnica.
La Società Alto Calore Servizi S.p.A. sta attuando il PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI in conformità con:
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- Regolazione sulla Qualità Tecnica di cui alla deliberazione ARERA (Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente) n. 917/2017/R/Idr del 27/12/2017 e s.m.i.
- Regolazione sulla Qualità Contrattuale di cui alla deliberazione ARERA n. 655/2015/R/Idr del 23/12/2015 e s.m.i.
- Piano d’Ambito Regionale, predisposto ai sensi dell’art. 149 del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. e dell’art. 16 della L.R.
- Piano del Distretto Irpino, predisposto ai sensi dell’art. 10, comma 2, lettere b) e h) della L.R.
- Raccolta Dati RQTI 2025 - Procedura di Monitoraggio. In relazione alla classificazione e all’obiettivo di miglioramento per ciascun macroindicatore.
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