Gli aminoacidi sono le molecole organiche di cui sono fatte le proteine, sono come i mattoni che compongono una casa.
Una proteina completa, per definizione, contiene tutti gli amminoacidi essenziali.
Le proteine complete di solito derivano da alimenti di origine animale e sono classificate come proteine di alto valore biologico, includendo quelle contenute nel Grana Padano DOP.
In caso di inadeguata assunzione di aminoacidi essenziali, per alimentazione sbilanciata o alterazioni gastrointestinali (come vomito o inappetenza), possono comparire sintomi clinici che possono includere depressione, ansia, insonnia, affaticamento, debolezza.
Spesso la promozione di integratori di aminoacidi essenziali promette l’aumento della massa muscolare che in realtà si ottiene con un normale apporto proteico derivato dall’alimentazione e tanto esercizio.
Leggi anche: Differenze tra Proteine e Aminoacidi
Per le persone in buona salute, la corretta ed equilibrata alimentazione, in particolare onnivora, garantisce l’apporto di tutti gli aminoacidi essenziali sufficienti per garantire la sintesi proteica.
Solo in particolari casi e con prescrizione medica possono essere necessari integratori di aminoacidi.
Cosa sono gli Aminoacidi?
Prima di arrivare al tema centrale della domanda, cerchiamo di capire che cosa sono gli aminoacidi e che funzione svolgono per il nostro organismo.
Le proteine sono costituite da unità semplici, dette appunto aminoacidi (AA) che legandosi fra loro e ad altre molecole formano catene con una struttura più o meno complessa che ne determina le caratteristiche chimico-fisiche e funzionali.
Dei venti diversi aminoacidi necessari per la sintesi delle varie proteine corporee, solo otto sono essenziali: leucina, isoleucina, valina, lisina, triptofano, metionina, fenilalanina e treonina.
Leggi anche: Differenze tra Aminoacidi, Proteine e Nucleotidi
Questi aminoacidi sono considerati essenziali in quanto l’organismo umano non è in grado di sintetizzarli e quindi devono essere introdotti attraverso la dieta e l’alimentazione.
Al contrario, gli altri aminoacidi, non essenziali, possono essere sintetizzati partendo da altre molecole.
Gli aminoacidi, essenziali e non, sono indispensabili all’organismo siccome rappresentano l’unica fonte di azoto (N) utilizzabile metabolicamente.
Parte degli aminoacidi viene assorbita a livello delle cellule intestinali e veicolata a livello epatico, dove viene utilizzata per la sintesi proteica e la formazione di azoto.
Un’altra quota, invece, attraverso la circolazione ematica, viene successivamente distribuita ai tessuti vari.
Leggi anche: La verità sugli aminoacidi e il peso
Un’ulteriore dose di aminoacidi, in particolare quelli a catena ramificata (BCAA: leucina, isoleucina e valina) e la glutammina, sempre grazie alla circolazione ematica, vengono trasportati fino ai muscoli scheletrici.
Interazioni ormonali
Secondo alcune ricerche l’assunzione di alcuni aminoacidi può modulare o regolare la secrezione dell’ormone somatotropo, delle somatomedine e dell’insulina; per questo motivo gli aminoacidi vengono assunti dagli atleti con lo scopo di incrementare la capacita anabolica dell'organismo.
Altri studi hanno, invece, evidenziato che non vi sono differenze dei livelli ormonali con o senza l’assunzione di miscele o di singole aminoacidi.
Aminoacidi, come la glutammina o l’acido aspartico, vengono assunti dagli sportivi, perché potrebbero migliorare lo smaltimento dell’ammoniaca durante l’attività fisica.
Gli aminoacidi ramificati, valina leucina e isoleucina, sono tra quelli più frequentemente assunti dagli atleti come integratori per migliorare le prestazioni di forza e di durata in quantità che vanno da 0,1 a 0,25 g/kg p.c.
Per questi aminoacidi è stato ipotizzato un ruolo anabolizzante, stimolante della sintesi proteica ed energetico.
In effetti il muscolo ha la capacita di deaminarli (far fuoriuscire un gruppo amminico da una molecola), prevalentemente la leucina, e di utilizzare il gruppo amminico così ottenuto per la sintesi di altri aminoacidi, in particolare l’alanina (legando il gruppo amminico all’acido piruvico).
L'alanina formatasi viene prelevata dal circolo ematico e trasferita al fegato dove viene utilizzata per la gluconeogenesi (processo metabolico dove un composto non glucidico viene convertito in glucosio).
Tuttavia l’assunzione di aminoacidi ramificati in quantità elevate sotto forma di integratori non modifica la prestazione in maniera evidente, anche perché un’alimentazione adeguata e variata, è in grado di fornire quantità più che sufficienti di ramificati.
Un’altra ipotesi formulata a proposito degli aminoacidi ramificati è quella che questi possano ritardare l’insorgenza della fatica centrale durante l’esercizio di durata.
Tuttavia, le variabili implicate nel complesso meccanismo dell’insorgenza della fatica durante l’esercizio sono moltissime, gli studi condotti hanno fornito pareri molto contrastanti riguardo a questo argomento.
La circolare del Ministero della Sanità del 7 giugno 1999 consiglia un apporto giornaliero di aminoacidi ramificati non superiore a 5 g al giorno.
Ma gli aminoacidi possono realmente contribuire alla perdita di peso?
Al giorno d’oggi, ricercatori e scienziati, stanno ancora cercando di stabilire con certezza la possibilità che gli aminoacidi siano in grado di favorire il dimagrimento.
Questo perché alcuni studi hanno evidenziato come atleti sottoposti ad un’integrazione di BCAA, siano stati in grado di perdere addirittura il doppio del grasso corporeo rispetto ad altri atleti che non utilizzavano questo tipo di integrazione.
Secondi altri studi, la perdita di peso può fortemente essere legata ad un aminoacido in particolare: la leucina.
Questa, provocando un aumento della sintesi proteica, fa sì che aumenti di conseguenza anche il dispendio energetico, grazie al quale l’organismo riesce ad arrivare in minor tempo agli acidi grassi.
Inoltre, sempre la leucina, pare contribuisca a far diminuire il senso di fame.
Da ciò potrebbe derivare un significante dimagrimento.
Ulteriori studi più recenti, portano in evidenza l’importanza anche di un altro aminoacido per la perdita del peso: la glutammina.
Pare che essa, oltre alle funzioni già citate durante il testo, sia capace di ridurre il desiderio di zuccheri ed alcool (ricco in zuccheri).
Inoltre sembra che la glutammina sia in grado di essere utilizzata come combustibile energetico senza inficiare i livelli di insulina nel sangue.
Molti di noi pochi anni fa pensavano che le proteine facessero miracoli: aumentare i muscoli, dimagrire, etc.
Poi si è iniziato a parlare di aminoacidi e oggi si è diffuso il consumo di aminoacidi in polvere compresi quelli essenziali.
Quando parliamo di aminoacidi cosa intendiamo? Quanti sono? Come riconosciamo quelli “giusti” per le nostre esigenze e Dove li troviamo?
Numerosi studi hanno riportato che gli aminoacidi ramificati quando associati a una dieta ipocalorica possono favorire la riduzione della massa grassa ed essere d’aiuto al rinforzo muscolare quando associati ad adeguata attività fisica.
Infatti, le proteine ad alto valore biologico sono di grande aiuto nelle diete ipocaloriche per perdere peso in modo sano, cioè perdere massa grassa e mantenere la massa magra/muscolare.
Gli aminoacidi sono spesso argomento di interesse per chi fa palestra e bodybuilding: tra i tanti alimenti ed integratori, quali sono gli aminoacidi per dimagrire?
Ancora una volta bisogna andare contro ai luoghi comuni: l’integrazione è utile solo quando serve.
Gli EAA sono 9: fenilalanina, triptofano, metionina, istidina, treonina, lisina, isoleucina, leucina, valina.
Gli ultimi tre sono anche conosciuti come aminoacidi ramificati, i famosi BCAA, che costituiscono ben il 40% delle proteine muscolari.
Per fare in modo che la risintesi proteica avvenga in modo efficace, bisogna assicurare la presenza di tutti gli aminoacidi, specialmente quelli essenziali (vedi: fabbisogno aminoacidi essenziali).
Una dieta varia e con fonti proteiche di buona qualità soddisfa il fabbisogno di tutti gli aminoacidi, senza dover ricorrere all’integrazione.
Perché si usano?
Gli EAA hanno diverse funzioni: incrementano la sintesi proteica, l’ipertrofia e la forza muscolare, il recupero e supportano le funzioni immunitarie.
Anche il glutammato favorisce la sintesi proteica e l’incremento dell’insulina e, inoltre, ritarda l’insorgenza della fatica.
La leucina assolve alle medesime funzioni dei precedenti, anzi di più: è l’aminoacido più essenziale e anticatabolico.
La tirosina è precursore di ormoni tiroidei e neurotrasmettitori come le catecolamine dopamina, epinefrina, norepinefrina.
tags: #aminoacidi #per #dimagrire #benefici #e #controindicazioni