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Feedback Positivi
- Preparazione e professionalità: "Dottor Manunza è davvero preparato, mi ha seguito in maniera seria, puntuale, professionale e soprattutto umana."
- Efficacia nel trattamento: "Avevo da tempo problemi al ginocchio che non riuscivo a risolvere, mi sono perció affidata a lui e, dopo una terapia farmacologica iniziale, mi sono sottoposta all'intervento artroscopico; ho 61 anni e i tempi di recupero sono stati celeri."
- Chiarezza e rassicurazione: "Il dott. Manunza mi ha dato tranquillità spiegandomi le fasi della mia guarigione, compresi eventuali problemi che potrei incontrare durante il processo."
- Punto di riferimento: "Dr.Manunza è da anni un punto di riferimento, un attento e scrupoloso professionista, uno specialista competente, puntuale ad ogni appuntamento, ma soprattutto preciso nella diagnosi e nella soluzione dei problemi; tutte caratteristiche che ogni paziente cerca e che rendono meno faticosa la strada delle cure."
- Empatia: "Grande professionista, sa metterti subito a tuo agio."
- Soddisfazione e raccomandazione: "Bravissimo mi sono trovato be lo consiglio."
- Scrupolosità: "Dottore molto preparato e scrupoloso. La visita mi ha soddisfatto."
Feedback Negativi
- Ritardi: "Non amo scrivere recensioni negative perché mi rendo conto che le circostanze cambiano da situazione a situazione, ma UN'ORA DI RITARDO per problemi legati al PC è stata troppo. La nostra visita era fissata per le 11.30, io e mia madre siamo arrivate in studio alle 11. Una coppia, arrivata per le 12, è entrata prima di noi (che siamo state ricevute alle 12.30): questo mi fa pensare che sia stata avvisata dal medico del ritardo accumulato. Risultato: per loro l'attesa è stata di 15 minuti appena. Se loro sono stati chiamati prima di noi, avrebbero dovuto avere la visita prima delle 11.30, a rigor di logica."
- Problemi con le medicine prescritte: "A mia madre sono state prescritte alcune medicine relative al suo problema: il giorno dopo la prima assunzione ho temuto di doverla portare in ospedale, pressione scesa a 60/30, con pulsazioni cardiache che sfioravano i 130. Tutto questo dopo aver pagato 122 euro di visita."
Informazioni sullo Studio
- Presso: CAGLIARI - Studio KINESIS S.R.L.
L'importanza della Ricerca Infermieristica
Negli ultimi anni si sono diffuse sempre più le riviste infermieristiche che pubblicano articoli di ricerca. Non tutto quello che è pubblicato è di buona qualità, molti studi non offrono risultati utili alla pratica infermieristica, in quanto non sono basati su ipotesi valide e non sono condotti con modalità scientifiche.
Lo scopo principale della ricerca nella professione infermieristica è quello aumentare le conoscenze nel nursing al fine di migliorare la pratica clinica. Se i risultati della ricerca non sono utilizzati nella quotidiana vita professionale, fare ricerca si traduce in uno spreco di risorse, che non ha ricadute positive sul benessere dei nostri pazienti.
Progettare e condurre una ricerca, quindi rendere pubblici i risultati della stessa attraverso la presentazione ad un congresso o la stesura di una relazione o di un articolo è una abilità che richiede conoscenze, impegno, tempo e soprattutto molta esperienza.
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Lettura Critica degli Articoli di Ricerca
Imparare a leggere un articolo di ricerca infermieristica è importante essenzialmente per tre motivi: per iniziare a leggere in modo critico, per applicare i risultati delle ricerche nelle nostre realtà operative, e per imparare noi stessi a condurre una ricerca e scrivere un articolo.
Un articolo di ricerca infermieristica non è un romanzo! Spesso una lettura veloce non è sufficiente per coglierne tutti gli aspetti e per valutarne la qualità. Si rende quindi necessario un metodo organico di lettura, che vada oltre il primo impatto.
Leggere articoli di ricerca non è facile se non ci si è mai esercitati e se non si ha perlomeno una infarinatura di metodologia della ricerca sanitaria e sociale. Servono inoltre alcune nozioni base di epidemiologia e di statistica. Inizialmente si può aver bisogno anche di 4-6 letture dello stesso articolo.
La lettura critica è un processo, quindi necessariamente si compone di fasi o livelli. Tali livelli sono definiti anche fasi di comprensione. Le fasi sono essenzialmente quattro. Non in tutti i casi si devono necessariamente percorrere al completo: dipende dall’interesse che nutriamo per l’argomento trattato nell’articolo e dall’uso che ne vogliamo fare.
Fasi della Lettura Critica
- Familiarità o comprensione preliminare: Si acquisisce attraverso la lettura veloce, ma superficiale, di un articolo per coglierne il senso generale.
- Analisi: Questo livello è fondamentale per la comprensione e l’utilizzo dei risultati degli studi sull’assistenza. Solo dopo questo tipo di lettura è possibile criticare un articolo.
- Critica: I criteri di critica sono le “unità di misura, le norme, le guide o le domande utilizzate per giudicare un prodotto o un comportamento”.
- Sintesi: Un articolo di ricerca può essere compreso anche nella fase di analisi, ma è più probabile che una quarta lettura permetta di combinare la comprensione dello studio con la sua critica.
Applicazione della Ricerca
Utilizzare la ricerca significa acquisire nuove conoscenze di nursing; un modo diverso di studiare e di aggiornarsi. Gli articoli di ricerca sono spunti dinamici ed innovativi per ampliare le conoscenze di base acquisite durante la formazione di base. Ma leggere le ricerche permette anche di valutare le proprie prestazioni professionali, confrontandosi con le performance in altre strutture sanitarie.
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Nell’attuale contesto sanitario si rende assolutamente fondamentale l’utilizzo della ricerca infermieristica per documentare la qualità dell’assistenza fornita, in particolare la sua efficacia e la sua efficienza. La ricerca infatti unisce strettamente teoria e pratica.
Tutti gli infermieri devono almeno essere consapevoli dell’importanza e del valore dell’uso della ricerca, ma sarebbe auspicabile che il maggior numero possibile diventi un fruitore critico della stessa.
La lettura di articoli di ricerca prima aumenta il bagaglio culturale dell’infermiere, poi, se i risultati sono incoraggianti, può essere applicata alla pratica clinica, permettendo una assistenza evidence based.
Attraverso la ricerca si valuta se l’assistenza erogata è adeguata, ed eventualmente permette di prendere decisioni per modificare la clinica, ma anche le politiche sanitarie assistenziali.
Struttura di un Articolo di Ricerca
Le varie fasi della ricerca trovano precisi spazi nei formati editoriali:
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- Area oggetto di indagine: Motivazione dello studio. Va indicato nel riassunto e nell’introduzione, oppure dopo la revisione della letteratura.
- Rassegna di testi: Studi ed articoli usati per inquadrare l’argomento. Detta anche revisione bibliografica, rassegna della letteratura, struttura concettuale, struttura teorica.
- Ipotesi/domande della ricerca: Idea dell’autore sull’argomento o cosa egli vuole studiare.
- Disegno della ricerca: Spiega con quali modalità è stato condotto lo studio.
- Campione: Soggetti su cui è stata svolta la ricerca, parte selezionata di una popolazione più ampia.
- Aspetti etici: Sezione che parla dell’opportunità di condurre la ricerca e delle richieste specifiche fatte per ottenere il consenso.
- Strumenti (di misurazione): I metodi usati per misurare le variabili da studiare.
- Validità ed affidabilità: Modalità utilizzate per spiegare se gli strumenti misurano veramente il fenomeno in questione e con quale grado di precisione.
- Procedure: Modo in cui lo studioso ha utilizzato gli strumenti.
- Analisi dei dati: I test statistici usati per ricerche quantitative e i risultati dei testi descrittivi/deduttivi.
- Discussione dei risultati: L’utilità della ricerca per la pratica, i suoi principali difetti e gli spunti per il suo utilizzo.
- Conclusioni: Considerazioni finali.
- Bibliografia: Tutti i riferimenti tratti dalla letteratura presenti nel testo dell’articolo.
- Abstract: La sintesi dell’articolo.
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