Anna Leone: Dalla Nutrizione ai Fornelli di MasterChef

Originaria di Codigoro, in provincia di Ferrara, Anna Leone è una nutrizionista e farmacista che ha saputo unire la sua professione alla passione per la cucina. Nata nel 1991, Anna ha partecipato all'undicesima edizione del programma televisivo di cucina "MasterChef", dove si è distinta per talento e determinazione.

Anna Leone amalgamerà sapientemente la propria esperienza professionale alla passione per la cucina, spiegando quali sono i falsi miti su tanti alimenti.

La Passione per la Cucina e la Scienza degli Alimenti

La passione di Anna per la cucina è nata in un contesto particolare: "A dieci, undici anni partecipavo a sfilate e lavoravo come modella più giorni alla settimana. Dovevo tenermi in forma ma non capivo perché per farlo dovessi essere 'triste' e limitarmi a livello culinario."

Da qui, la domanda: "C'è un segreto per poter mangiare senza rinunciare alla forma fisica, aspetto importante per un'eventuale professione di modella, nel campo della moda e dello spettacolo?". Questo l'ha spinta a studiare l'alimentazione sia dal punto di vista scientifico che pratico.

Senz'altro è stato importante studiare all'università. Finché non ho studiato in maniera approfondita certe cose, facevo errori banali come quelli che fanno tanti miei pazienti. Spesso infatti, cose che ci possono sembrare corrette a livello alimentare sono invece sbagliate, come affermare "la frutta è leggera e poco calorica quindi se ho fame mangio la frutta", invece la frutta è molto ricca di zuccheri e va dosata.

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MasterChef: Un'Esperienza Indimenticabile

Anna Leone è approdata a MasterChef 11 in qualità di concorrente e senza dubbio si è distinta per il suo talento ai fornelli e per la sua grande caparbietà.

Abbiamo incontrato e intervistato la ferrarese Anna Leone, farmacista e nutrizionista trentunenne, a pochi giorni dalla conclusione della straordinaria esperienza vissuta con coraggio e disinvoltura all'interno dell'ultima stagione di Masterchef Italia, il cooking show di Sky prodotto da Endemol Shine Italy, molto seguito da una grande schiera di appassionati e appassionate, che ha visto Anna tra le protagoniste.

Nel dialogo raccolto emergono diversi aspetti di una persona che ha deciso di dedicarsi a questo tema importante per la vita di tutti i giorni, cioè alimentarsi in salute, strizzando un occhio alla tradizione del nostro territorio fatta di ricette ricche di sapori, mantenendo sempre alta l'attenzione ai valori nutrizionali e alla sostenibilità.

Anna ha condiviso le sue emozioni riguardo alla competizione: "Vivo sempre la competizione in maniera super stressante. Anche in questo caso l'ho vissuta come vivo tante parti della mia vita: con molto patos."

Molte volte mi dico che se mi fossi tranquillizzata di più e avessi fatto semplicemente il primo piatto che mi veniva in mente di cuore e di pancia sarei riuscita a dare molto di più me stessa. Invece cercavo sempre di dare di più, troppo... Appena mi veniva un'idea mi dicevo che era troppo banale e cercavo di complicarmi le cose nel tentativo di rispondere ad aspettative che in realtà nessuno mi ha mai imposto.

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L'Eliminazione e i Rimpianti

È andata in onda la sesta puntata di Masterchef Italia 11, il cooking show più amato dagli italiani, prodotto da Endemol Shine Italy e in onda ogni giovedì alle 21.15 su Sky Uno (ma disponibile on demand, visibile su Sky Go e in streaming su NOW). Nella serata di ieri abbiamo assistito all'eliminazione di un'altra concorrente, Anna Leone, nutrizionista e appassionata sportiva, che non ha superato l'Invention Test di Anissa Helou, studiosa di cultura islamica ed esperta di panificazione.

Anna ci ha poi spiegato: "Ho un po' di rimpianti dopo l'eliminazione, sono una persona che fa molta fatica ad accettare di non riuscire in qualcosa, non essere riuscita ad andare più avanti mi pesa, vedendo il programma da casa mi chiedo perché mi fossi fatta prendere dall'ansia di prestazione, di dimostrare qualcosa, nelle ultime prove ho visto di aver fatto delle cose non da me solo per dimostrare qualcosa.

Dopo l'eliminazione all'Invention Test di ieri ci siamo chiesti se le cose per Anna sarebbero state diverse se avesse fatto la domanda che le era stata concessa ad Anissa Helou, invece che non chiedere nulla quando la studiosa è passata dalla sua postazione: "Avrei chiesto qualcosa sulla consistenza del pane, sono certa di aver sbagliato quando ho bucherellato il pane che era già in forno, il problema è che lei è arrivata quando mancavano solo 5 minuti alla fine della prova, per questo non ho potuto fare una domanda, avevo tutto già in forno."

L'Approccio Professionale di Anna Leone

A livello professionale incontro pazienti dai dodici fino ai sessant'anni e ovviamente è molto diverso l'approccio che uso con queste persone. Al bambino di dodici anni bisogna far capire che non occorre fare nessuna dieta intesa nel senso di sacrificio, ma è fondamentale semplicemente imparare che si possono mangiare cose buone e sane, evitando il cosiddetto "junk food" (cibo spazzatura, ndr), purtroppo oggi molto diffuso in particolare nelle fasce più giovani. Bisogna veramente indicare le buoni abitudini fin da piccoli. Per esempio, dare al bambino più bevande industriali al giorno è un'abitudine pessima che si porterà dietro per tanto tempo e sarà difficile da togliere.

Con la signora di sessanta ho tutto un altro approccio: bisogna farle capire che si possono mangiare cose buone e salutari, ma soprattutto si deve intervenire su abitudini radicate da anni. Io cerco di ascoltare la sua storia alimentare e andarle incontro, quindi, per esempio, non dirò mai a una persona che da cinquant'anni mangia primo e secondo nello stesso pasto quotidiano che non si può fare.

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Equilibrio tra Maschi e Femmine tra i Pazienti

Per quanto riguarda chi si rivolge a te per motivi alimentari, c'è equità tra il numero di maschi e femmine? Tra i bambini ho molti più pazienti maschi, pochissime femmine. Forse perché tendenzialmente ho notato che la femmina, maturando un po' prima, sta più attenta all'alimentazione in modo autonomo; invece il maschietto a dodici e tredici anni ancora non pensa a ciò che mangia... intanto comincia ad allargarsi.

Il Legame con il Territorio Ferrarese

Sono molto legata al territorio ferrarese, dove sono nata e cresciuta, e ai piatti che lo rappresentano quindi cerco sempre di proporli in chiave 'leggera' attraverso video e lezioni. In particolare, propongo la versione 'light' di passatelli, lasagna alla bolognese, tenerina ferrarese e .cappellacci di zucca. Questi sono piatti a cui sono molto legata e a cui non rinuncerei mai, ma chiaramente non si può mangiare tutti i giorni la tenerina o la lasagna al forno classica, quindi l'ho rivisitata nella versione 'alleggerita'.

Abito a sette chilometri dal mare quindi l'altro elemento base della mia cucina, a cui tengo molto, è il pesce. Vado proprio sul molo di Porto Garibaldi a prendere il pesce fresco che arriva direttamente dalle barche all'alba. Purtroppo ancora oggi quando parli di pesce, le prime cose che ti senti dire è "eh, ma costa troppo, mi impuzzolentisco quando lo pulisco, è difficile da cucinare, e così via".

Sono tutti pensieri che vanno rimossi, anche perché si può mangiare pesce pagando meno della carne, basta saper scegliere, e lo si può cucinare in una maniera facilissima e velocissima senza complicarsi la vita. Certo, parlando della mia zona ho le sogliole che pescano qui a Porto Garibaldi e a Goro: è pesce freschissimo che non ha contaminazioni, metalli pesanti, non è allevato. Ha delle qualità immani, quindi ci tengo molto a dare pregio a questo tipo di cucina, oltre che alle ricette tradizionali in versione 'light'.

Consigli Alimentari e Abitudini Sane

Cose che è meglio non fare? Niente... In cucina e in una dieta non esiste a mio avviso l'idea di privarsi di qualcosa e il "non posso fare", perché allora diventa una privazione, esattamente il concetto contrario di quello che deve passare. Si può fare tutto nelle giuste dosi, nelle corrette misure; si possono abbinare tutti gli ingredienti, basta sapere come equilibrarli. Non direi mai quindi che c'è qualcosa che non bisogna fare, perché bisogna provare tutto e fare tutto.

Una cosa che invece è bene fare sempre è ragionare su quello che si mangia durante la giornata, cosa che molti non fanno. Per quanto riguarda l'aspetto culinario quello che cerco sempre di consigliare è di non stracuocere gli alimenti, qualunque essi siano, ma soprattutto se si tratta di proteine come carne e pesce. Questi alimenti vanno rispettati dal punto di vista delle temperatura perché rendono di più sia dal punto di vista culinario sia nutrizionale. Anche la quantità d'olio andrebbe controllata perché sono quei grassi e calorie nascoste che solitamente sfuggono.

Criticità e Disturbi Alimentari

Oggi più che mai sono diffuse cattive abitudini alimentari che spesso sfociano in disturbi alimentari e nelle peggiore delle ipotesi in patologie. Quali sono le situazioni di criticità che tu incontro più spesso? Penso siano d'accordo tutti i miei colleghi del settore quando dico che il problema più grande è che le persone fanno diete per un certo periodo di tempo poi smettono e riprendono le vecchie abitudini nonché le abbuffate.

Le persone sono abituate a vedere la dieta come "mi impegno tot mesi per perdere tot chili poi, dopo aver fatto il sacrificio, non sono più disposto a sacrificarmi e mi sfogo perché tanto adesso sto bene". Questo comportamento di fatto diventa patologico, perché significa non avere il controllo su ciò che sto mangiando. Vuol dire che ho momenti in cui mi restringo e momenti in cui mi abbuffo, non sto controllando la situazione per niente, cosa che è pericolosissima.

Cerco sempre di far capire che la dieta non è un momento in cui mi devo sacrificare, significa cambiare stile di vita e imparare a mangiare. E questo non è una cosa che faccio oggi e poi domani smetto, anche perché i biscotti, le creme dolci, la pizza e l'hamburger li posso mangiare lo stesso, devo solo inserirli nei giusti tempi e modi o magari solo rivisitarli.

L'Importanza dello Sport

Per me lo sport è sempre stato la base della mia vita. Faccio sport da quando ne ho memoria e tra l'altro mi piace molto provare tanti sport. Tutti i giorni faccio il mio allenamento base di pesistica, funzionale e crossfit, però mi cimento anche in altre discipline come arrampicata, trekking, motocross, pattinaggio, ecc. Io sono quindi concentrata a livello sportivo moltissimo perché ho trovato risvolti positivi sotto tutti i punti di vista.

Chi non si muove d'inverno e non perde una goccia di sudore fa malissimo, perché non butta fuori le tossine. C'è da dire che la signora Pina di sessant'anni che viene da me chiedendomi di non fare sport perché non ha tempo e modo, va ascoltata. Non dimentichiamoci che muoversi è una distrazione dal mangiare, spesso mangiamo per noia, quindi il consiglio che do alla signora Pina casalinga è di impiegare quell'ora e mezza in cui si attaccherebbe al pacchetto di cracker o di biscotti, di uscire a camminare.

Mangiare è la cosa più bella del mondo, la soddisfazione più grande, quindi non va assolutamente vista come un sacrificio, come un 'non si può fare'.

Progetti Futuri

Che cosa vorrebbe Anna dal proprio futuro? L'ex concorrente ci ha confessato: "Voglio lavorare su articoli, in trasmissioni e per sponsor che promuovano ricette fit e light, gustose, mi piacerebbe lavorare in ambito televisivo, unire la parte scientifica e nutrizionale con quella del gusto.

Intanto, fra i progetti in corso di realizzazione, l’avvio di un’interessante esperienza di home restaurant. Infatti, Anna intende rendere la sua professione di nutrizionista integrativa all’attività in cucina. «Oltre all’ambulatorio di nutrizionista da oggi (ieri per chi legge, ndr) ho avviato questa attività di home restaurant, in casa mia proprio di fianco all’ambulatorio, in cui metto a disposizione quindici coperti e una proposta di menu che vario ogni settimana, ma che posso elaborare anche integrandola con eventuali specifiche richieste da parte degli ospiti».

tags: #anna #nutrizionista #masterchef

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