L'Alimentazione e la Disfagia: Guida per OSS

La disfagia è un'alterazione di una o più fasi della deglutizione e si manifesta con difficoltà a deglutire cibi liquidi, solidi o entrambi. Non è una malattia, ma il segno di una malattia sottostante.

Riconoscere la Disfagia

Esistono differenti gradi di disfagia (lieve-moderata-grave) e non sempre è facile da riconoscere e diagnosticare. In alcuni casi la difficoltà a deglutire è evidente, ma in alcuni pazienti si manifestano solo sintomi aspecifici come:

  • Tosse durante i pasti
  • Modificazioni della voce che diventa umida e rauca
  • Sensazione di corpo estraneo in gola

Secondo alcune stime, il 45% delle persone oltre i 75 anni d’età presenta segni di disfagia, così come il 30% di persone colpite da ictus ne soffre. Per diagnosticare la disfagia è necessario un attento esame obiettivo, in alcuni casi associato ad un esame strumentale, come la video fluoroscopia per lo studio della deglutizione. Polmoniti ab ingestis sono una possibile conseguenza.

Gestione della Disfagia

È evidente che la disfagia influenza negativamente la qualità della vita e che induce il paziente a nutrirsi poco e male. Ecco alcuni consigli pratici:

  • In presenza di disfagia per i liquidi utilizzare acqua gelificata o polveri addensanti presenti in commercio.
  • Tali polveri possono essere aggiunte a tutti i liquidi, caldi e freddi (acqua, brodo, tè, latte, succo di frutta).
  • I liquidi, per essere deglutiti correttamente, dovrebbero essere addensati fino ad avere la consistenza di un budino.
  • Bisogna prestare particolare attenzione agli alimenti a doppia consistenza (minestra di pasta, succhi con frutta in pezzi...) sono i più difficili da mangiare poiché richiedono meccanismi di deglutizione diverse.

La corretta posizione del capo e del corpo è importante sulla deglutizione, favorendo o meno il passaggio del bolo alimentare nelle vie respiratorie. Si consiglia una posizione seduta.

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Ruolo dell'OSS nell'Assistenza all'Alimentazione

In reparto o anche a domicilio spesso è l’OSS che si siede al letto del paziente e lo aiuta ad alimentarsi. L’OSS, durante la somministrazione degli alimenti, dovrà quindi mettersi seduto e appoggiare le posate tra un boccone e un altro, in modo da trasmettere calma all’assistito. L’alternanza di cibi liquidi e solidi (se concessa dallo specialista) può aiutare a pulire la gola da residui, incoraggiare la tosse dopo la deglutizione (o lo schiarimento di gola) e incoraggiare rimozione di residui dalla lingua.

A fine pasto è molto importante che l’OSS esegua all’assistito un’accurata igiene orale, assicurandosi che la cavità orale sia libera da residui di cibo. Mantenendo il capo flesso in avanti si procede con lo spazzolamento dei denti col dentifricio, per evitare l’accidentale deglutizione dei liquidi, è utile usare per gli sciacqui acqua calda, che da una sensazione sgradevole che non stimola la deglutizione. Lavare le protesi dentali se ci sono, seguendo le indicazioni del dentista.

Quando l’igiene del cavo orale è particolarmente difficile, può essere effettuata con una garza avvolta intorno ad un dito e imbevuta di appositi disinfettanti. Particolarmente importante è anche la pulizia della lingua, evitando la comparsa di funghi e infezioni in sede.

Regimi Dietetici Speciali

Esistono alcune indicazioni mediche che non sono propriamente regimi alimentari speciali e che vengono prescritte per il miglior esito in caso di intervento chirurgico o di determinati esami diagnostici, come ad esempio la dieta assoluta cioè il digiuno il giorno prima di un intervento, la dieta idrica, la dieta liquida, la dieta semiliquida o la dieta povera di scorie che viene prescritta nella fase precedente della chirurgia intestinale o per gli esami diagnostici del tratto gastrointestinale, per le stomie intestinali o in caso di diarrea.

Dieta a Consistenza Modificata

È indicata nei casi di disfagia, cioè nei casi in cui il paziente ha difficoltà nel processo della deglutizione.

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Dieta Morbida

Quando il paziente è ancora capace di deglutire cibi di diversa consistenza e quindi sono da proporre: polenta morbida, pastina asciutta ben cotta e condita, prosciutto cotto tritato, carni morbide e tritate senza filamenti condite con sughi e brodi per renderle più umide, pesce ben cotto, sminuzzato e privo di lische e pelle, formaggi freschi, cremosi e morbidi, uova, verdure lesse prive di filamenti, frutta senza buccia schiacciata o cotta, frullati densi, gelati privi di pezzi.

Dieta Semisolida

Quando il paziente ha difficoltà importanti ed è necessaria la massima sicurezza. Si può proporre: semolino, crema di riso densa, passato di verdure denso, omogeneizzati di carne, pesce, formaggio, frutta, budini e yogurt. Ai liquidi devono essere obbligatoriamente aggiunti degli addensanti, per evitare che durante il processo di deglutizione il liquido vada nelle vie aeree. Per lo stesso motivo i cibi solidi devono essere ridotti a purea, liofilizzati o omogeneizzati.

È importante inoltre non somministrare cibi caldi perché il calore stimola il riflesso della tosse e quindi proporli tiepidi. È buona norma evitare di mescolare gli alimenti tra loro e cercare di dare al cibo una buona presentazione per stimolare l’appetito. I cibi che attivano il processo di deglutizione sono quelli leggermente acidi ed è quindi buona norma condire i cibi con il succo di limone.

Dieta da Eliminazione

È quella tipica di un paziente con allergia. L’allergia è una reazione anomala del sistema immunitario che avviene con l’introduzione di qualche alimento o additivo che il nostro corpo percepisce come estraneo e pericoloso. Non dipende dalla quantità di cibo ma dalla qualità.

I cibi che più facilmente scatenano una reazione allergica sono: il latte, i pomodori, le uova, il pesce in special modo i crostacei, i kiwi, il sedano, le pesche, gli agrumi e le banane. Questa particolare dieta consiste nella eliminazione completa dell’alimento a cui il paziente è allergico.

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Dieta Ipolipidica

È la dieta prescritta per un paziente con un eccesso di grassi nel sangue da cui consegue un aumento dei livelli di colesterolo o trigliceridi al di sopra della norma. I grassi contenuti in questa dieta non devono superare i 30/40 grammi giornalieri, se l’OSS si occupa dello sporzionamento dovrà porre particolare attenzione alle porzioni; questa dieta è modulata settimanalmente dalla nutrizionista che valuta alimenti sempre consentiti, mai consentiti o solo in parte, a cui l’OSS dovrà attenersi.

I cibi indicati generalmente sono: il pesce, gli alimenti di origine vegetale, i cereali integrali, le verdure e i legumi.

Dieta Ipoproteica

Viene prescritta nel caso di insufficienza renale, per cui i reni, non depurando efficacemente il sangue, non sono più in grado di funzionare in modo efficiente; oltre alla dialisi e alla cura, è quindi necessario inserire una dieta povera di proteine in modo tale da facilitare l’organismo nella eliminazione delle sostanze di scarto. Questa dieta è costituita da cibi specifici: dalla propria pasta al proprio pane, e sono cibi che rientrano nelle prescrizioni mediche. Nello specifico ricordiamo che in questa dieta andranno consumati molto raramente alimenti con alto contenuto di proteine.

Dieta Iperproteica

Viene prescritta in tutte quelle situazioni in cui bisogna favorire la rigenerazione dei tessuti ad esempio in presenza di ustioni o di ulcere da pressione. Viene quindi aumentata la quota di proteine nobili (cioè di origine animale)

Dieta Specifica per la Celiachia

È quella in cui vanno eliminati tutti gli alimenti che contengono il glutine, che non è contenuto solo nel grano ma in molti altri alimenti, perché il glutine è un addensante che viene utilizzato in moltissimi generi alimentari soprattutto di tipo industriale (budini, yogurt, insaccati, wurstel) quindi è necessario sempre assicurarsi che nell’etichetta non ci sia presenza di glutine.

Dieta Iposodica

Vengono esclusi dalla dieta il sale da cucina, i salumi, i cibi conservati, i formaggi stagionati.

Tabella Riepilogativa delle Diete Speciali

Dieta Indicazioni Alimenti da Evitare
Iposodica Ipertensione, insufficienza cardiaca Sale, salumi, formaggi stagionati, cibi conservati
A consistenza modificata Disfagia Alimenti a doppia consistenza, cibi difficili da masticare
Da eliminazione Allergie alimentari Alimento specifico a cui si è allergici
Ipolipidica Ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia Grassi saturi, fritture, insaccati
Ipoproteica Insufficienza renale Alimenti ad alto contenuto proteico
Per celiachia Celiachia Alimenti contenenti glutine

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