Aripiprazolo: Aumento o Perdita di Peso?

La ricerca scientifica degli ultimi anni ha fornito dati precisi su una questione che preoccupa molti pazienti: gli psicofarmaci fanno ingrassare? Molti psicofarmaci possono effettivamente causare aumento di peso, ma l'entità e la frequenza dell’effetto variano significativamente tra le diverse categorie di farmaci e tra i singoli individui.

È importante sottolineare che l'aumento di peso non è un effetto collaterale universale. Alcuni farmaci come l'aripiprazolo e la ziprasidone sono considerati "peso-neutri", mentre altri come il bupropione possono addirittura favorire la perdita di peso. La variabilità individuale gioca un ruolo cruciale e fattori come età, sesso, predisposizione genetica, peso iniziale e stile di vita influenzano significativamente la probabilità di sperimentare questo effetto collaterale.

In questo articolo si è cercato di fornire una panoramica generale sulle principali caratteristiche dell'aripiprazolo e dei medicinali che lo contengono. Tali caratteristiche, tuttavia, potrebbero variare in funzione del medicinale preso in considerazione e della via di somministrazione impiegata.

Cos'è l'Aripiprazolo?

L'aripiprazolo è un antipsicotico atipico di terza generazione, con un’azione parziale agonista sui recettori dopaminergici D2 e serotoninergici 5-HT1A, e antagonista sui 5-HT2A. L'aripiprazolo agisce come agonista parziale anche sui recettori serotoninergici 5HT1A1 e come antagonista su quelli 5HT22,3. Ben assorbito dopo somministrazione orale, raggiunge livelli plasmatici massimi dopo 3-5 ore4.

L'aripiprazolo è disponibile all'interno di svariati medicinali adatti alla somministrazione orale (compresse, compresse orodispersibili, soluzione orale) e alla somministrazione parenterale (polvere e solvente per sospensione iniettabile a rilascio prolungato, soluzione iniettabile).

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Le compresse orodispersibili vanno poste in bocca e lasciate disgregare sulla lingua e possono essere assunte con o senza liquidi.

L'aripiprazolo è altresì disponibile per la somministrazione intramuscolare in forma di soluzione iniettabile e in una forma farmaceutica a rilascio prolungato.

La posologia di aripiprazolo deve essere stabilita dal medico su base individuale per ciascun paziente.

L'aripiprazolo può essere assunto indifferentemente con o senza cibo.

Le madri che allattano al seno non devono assumere l'aripiprazolo.

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Perché si usa Abilify (Aripiprazolo)?

  • Schizofrenia: La dose di partenza raccomandata è di 10 mg/die o 15 mg/die con una dose di mantenimento di 15 mg/die somministrata una volta al giorno, indipendentemente dai pasti. ABILIFY è efficace ad un dosaggio compreso tra 10 mg/die e 30 mg/die.
  • Episodi maniacali nel Disturbo Bipolare di Tipo I: La dose iniziale raccomandata è di 15 mg somministrata una volta al giorno, indipendentemente dai pasti, in monoterapia o in associazione.
  • Prevenzione delle ricadute di episodi maniacali nel Disturbo Bipolare di Tipo I: Continuare la terapia allo stesso dosaggio.
  • Schizofrenia negli adolescenti (a partire da 15 anni): La dose raccomandata è di 10 mg/die somministrata una volta al giorno, indipendentemente dai pasti.
  • Episodi maniacali nel Disturbo Bipolare di Tipo I negli adolescenti (a partire da 13 anni): La dose raccomandata è di 10 mg/die somministrata una volta al giorno, indipendentemente dai pasti. La durata del trattamento deve essere la minima necessaria per il controllo dei sintomi e non deve eccedere le 12 settimane.

Aripiprazolo e Peso Corporeo: Cosa Dice la Ricerca?

L’aumento di peso (definito come incremento del peso corporeo ≥7%) associato alla terapia antipsicotica rappresenta un fattore di rischio importante per la comparsa di eventi cardiovascolari e per lo sviluppo di diabete di tipo 2. L’aripiprazolo è associato ud un minor aumento di peso rispetto agli altri antipsicotici atipici (olanzapina, clozapina, quetiapina e risperidone) sia in pazienti adulti che pediatrici (Pozzi et al., 2022). L’effetto è da ricondurre alla minor affinità verso il recettore dell’istamina H1 e al parziale antagonismo verso il recettore della serotonina 5HT2C.

In 10 studi placebo-controllati di durata media di 4 settimane (range: 4-12 settimane) in pazienti adulti con schizofrenia, la somministrazione di aripiprazolo (2-30 mg/die) ha determinato un aumento di peso contenuto (≤1 kg). In questa analisi, l’incremento di peso è risultato aumentare all’aumentare della dose (relazione lineare), con una pendenza della retta che oltre i 10 mg/die di aripiprazolo, diminuiva (per dosi superiori a 10 mg/die, l’incremento del peso risultava più piccolo rispetto alle dosi più basse) (Wu et al., 2022).

In un trial della durata di 12 mesi, in pazienti schizofrenici, l’incremento ponderale rispetto al basale non ha evidenziato una differenza significativa tra aripiprazolo e aloperidolo (1,05±0,20 kg vs 0,39±0,28 kg rispettivamente con aripiprazolo e aloperidolo). Classificando i pazienti in base all’indice di massa corporea (BMI) iniziale, i pazienti con BMI più basso (<23 kg/m2) hanno evidenziato un incremento di peso maggiore con aripiprazolo rispetto ad aloperidolo. I pazienti con BMI iniziale più alto (>27 kg/m2) invece hanno perso peso durante la terapia antipsicotica con entrambi i farmaci (-1,23 kg vs -0,78 kg rispettivamente con aripiprazolo e aloperidolo) (Kasper et al., 2003).

Tra gli antipicotici atipici, l’olanzapina è il farmaco con il maggior impatto sul peso corporeo. In uno studio che ha confrontato aripiprazolo e olanzapina in pazienti con schizofrenia, l’olanzapina è stata associata ad un aumento di peso maggiore rispetto ad aripiprazolo (2,54 kg vs 0,04 kg dopo 52 settimane; p <0,001) (Chrzanowski et al., 2006). Il diverso impatto dei due farmaci sul peso è emerso anche in un altro studio di 16 settimane: -1,8 kg vs +1,41 kg (p <0,001) rispettivamente con aripiprazolo e olanzapina. Inoltre, la percentuale di pazienti che ha evidenziato una riduzione del peso significativa (≥7 kg) è risultata più alta con aripiprazolo (11,1% vs 2.6%; p =0,038), e inferiore la percentuale di pazienti che, viceversa, ha aumentato il proprio peso con aripiprazolo (2,5% vs 9,1% (p =0,082) rispettivamente con aripiprazolo e olanzapina) (Newcomer et al., 2008). Analoghi esiti sono emersi in uno studio di 28 settimane in pazienti adulti (18-65 anni) con diagnosi di schizofrenia. I pazienti trattati con olanzapina hanno evidenziato una variazione media del peso corporeo di +3,4 kg contro +0,3 kg dell’aripiprazolo (p <0,001) e una maggiore incidenza di un aumento uguale o superiore a 7 kg (40,3% vs 16,4% rispettivamente con olanzapina e aripiprazolo; p <0,001) (Kane et al., 2009).

Anche nei bambini e nei ragazzi, l’aumento di peso con aripiprazolo risulta inferiore a quello osservato con altri antipsicotici atipici, quali olanzapina, quetiapina e risperidone.

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Effetti Collaterali dell'Aripiprazolo

L'aripiprazolo può causare diversi effetti indesiderati, anche se non tutti i pazienti li manifestano o li manifestano nello stesso modo. L'aripiprazolo può causare effetti indesiderati in grado di alterare la capacità di guidare veicoli e utilizzare macchinari, come ad esempio, disturbi della vista e capogiri.

Negli studi clinici controllati con placebo, le reazioni avverse più frequenti associate ad aripiprazolo sono state acatisia e nausea. Il solo effetto collaterale dose-dipendete è risultata essere la sonnolenza.

Gli eventi avversi riportati più frequentemente nella popolazione pediatrica (età <18 anni) rispetto a quella adulta comprendono: sonnolenza/sedazione, sintomi extrapiramidali, acatisia, affaticamento, dolore nella parte alta dell’addome, aumento della frequenza cardiaca, secchezza della bocca, aumento dell’appetito, aumento del peso e ipotensione ortostatica.

Nel database dell’Organizzazione mondiale della sanità di monitoraggio dei farmaci (VigiBase), le reazioni avverse potenzialmente associate ad aripiprazolo sono 74544 (31 maggio 2023), di cui le reazioni a carico del sistema nervoso e quelle psichiatriche sono le più rappresentate (rispettivamente 17% e 16%) (www.vigiaccess.org).

Effetti Collaterali Cardiovascolari

  • Ipotensione ortostatica
  • Tachicardia
  • Tromboembolia venosa (inclusa embolia polmonare e trombosi venosa profonda)
  • Ipertensione
  • Sincope
  • Prolungamento dell’intervallo QT dell’elettrocardiogramma
  • Aritmia ventricolare (inclusa torsione di punta)
  • Bradicardia
  • Fibrillazione atriale
  • Arresto cardiaco
  • Morte improvvisa inspiegata

Effetti Collaterali Centrali

  • Acatisia
  • Disturbi extrapiramidali
  • Tremore
  • Cefalea
  • Sedazione
  • Sonnolenza
  • Capogiri
  • Insonnia
  • Ansia
  • Irrequietezza
  • Discinesia tardiva
  • Distonia
  • Sindrome delle gambe senza riposo
  • Depressione
  • Ipersessualità
  • Sindrome neurolettica maligna
  • Crisi tonico-clonica generalizzata
  • Sindrome da serotonina
  • Disturbi del linguaggio
  • Ideazione suicidaria/tentato suicidio
  • Comportamenti compulsivi (gioco d’azzardo, cibo, shopping, sesso)
  • Aggressione
  • Agitazione
  • Nervosismo
  • Tic nervosi

Altri Effetti Collaterali

  • Dermatologici: Eruzione cutanea, fotosensibilità, alopecia, iperidrosi, reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS).
  • Ematici: Leucopenia, neutropenia, trombocitopenia.
  • Endocrini: Riduzione della prolattina ematica, iperprolattinemia, coma diabetico iperosmolare, chetoacidosi diabetica.
  • Epatici: Insufficienza epatica, epatite, ittero.
  • Gastrointestinali: Stipsi, dispepsia, nausea, ipersecrezione salivare, vomito, pancreatite, disfagia, diarrea, fastidio addominale, fastidio allo stomaco.
  • Metabolici: Diabete mellito, iperglicemia, iponatriemia, perdita di appetito, incremento della creatinfosfochinasi.
  • Muscoloscheletrici: Rabdomiolisi, mialgia, rigidità.
  • Oftalmici: Visione offuscata, diplopia, fotofobia, crisi oculogira.
  • Respiratori: Singhiozzo, laringospasmo, spasmo orofaringeo, polmonite da aspirazione.
  • Urogenitali: Incontinenza urinaria, ritenzione di urina, priapismo.
  • Sistemici: Alterata regolazione della temperatura corporea, riduzione/aumento del peso corporeo, reazioni allergiche.

Interazioni Farmacologiche

L'aripiprazolo è metabolizzato attraverso diverse vie che coinvolgono gli enzimi CYP2D6 e CYP3A4 ma non gli enzimi CYP1A. Quando aripiprazolo viene somministrato contemporaneamente a forti inibitori del CYP3A4 o CYP2D6, il dosaggio di aripiprazolo deve essere ridotto. Quando aripiprazolo viene somministrato contemporaneamente a forti induttori del CYP3A4, il dosaggio di aripiprazolo deve essere aumentato.

Sono stati riportati casi di sindrome serotoninergica in pazienti in trattamento con aripiprazolo e possibili segni e sintomi di questa condizione possono verificarsi specialmente nei casi di uso concomitante con altri medicinali serotoninergici, quali gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina/inibitori selettivi della ricaptazione della noradrenalina e serotonina (SSRI/SNRI), o con altri medicinali che sono noti per aumentare le concentrazioni di aripiprazolo.

Tabella Riassuntiva degli Effetti degli Psicofarmaci sul Peso

Farmaco Effetto sul Peso
Aripiprazolo Peso-neutro o minimo aumento
Ziprasidone Peso-neutro
Bupropione Può favorire la perdita di peso
Olanzapina Alto rischio di aumento di peso
Clozapina Alto rischio di aumento di peso
Fluoxetina Basso rischio di aumento di peso; può causare lieve perdita di peso iniziale
Lamotrigina Peso-neutro; può causare lieve perdita di peso
Litio Aumento di peso modesto
Bromazepam (Lexotan) Peso-neutro
Escitalopram Basso rischio di aumento di peso
Venlafaxina Basso rischio di aumento di peso
Paroxetina Alto rischio di aumento di peso
Mirtazapina Alto rischio di aumento di peso

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