Molti si chiedono quale sia la differenza tra un dietista e un nutrizionista, e quale figura professionale sia più indicata per raggiungere i propri obiettivi, soprattutto in termini di perdita di peso. Cerchiamo di fare chiarezza.
Formazione e Competenze
Buongiorno, per quanto riguarda la differenza tra le figure citate: il DIETISTA ha una formazione triennale in dietistica (che permette di elaborare diete prescritte dal medico) mentre il NUTRIZIONISTA può essere un dietista che ha proseguito la formazione e ha conseguito la laurea magistrale, un biologo iscritto all'ordine nazionale dei biologi nella sez A, oppure un medico che ha proseguito la formazione con master e corsi di alta specializzazione in Nutrizione.
- Dietista: Il dietista ha una laurea triennale in dietistica e, per legge, può elaborare piani alimentari su prescrizioni del medico di riferimento. Il dietista è laureato triennale in dietista ed elabora le diete prescritte dal medico.
- Nutrizionista: Il nutrizionista, invece, ha una laurea magistrale (5 anni) e può svolgere autonomamente il proprio lavoro senza prescrizione medica. Il nutrizionista è laureato quinquennale in scienze dell'alimentazione e nutrizione umana, definisce piani nutrizionali e svolge interventi di educazione alimentare senza avere bisogno della firma del medico, perchè è autonomo. Il Biologo in possesso di laurea di cinque anni iscritto nella Sez.A dell’Ordine Nazionale dei Biologi può svolgere la professione di Biologo nutrizionista in totale autonomia e firmare diete e consulenze nutrizionali.
Da quest'anno sono entrambi professioni sanitarie anche di livello diverso.
L'Importanza dell'Empatia e dell'Esperienza
Dopo averle dato una differenza tra le due figure poi la bravura è lasciata al soggetto, perchè nessun titolo sarà mai equivalente all'esperienza sul campo e l'empatia che si viene a creare tra paziente e dottore. Questo per quanto riguarda le diverse formazioni di provenienza, ma la grande differenza è fatta dal singolo professionista, dalla serietà e dal rapporto di fiducia e collaborazione che si viene a creare col paziente. Mi dispiace molto per la Sua esperienza. Il rapporto che si viene a creare tra professionista e paziente necessita di empatia, fiducia e disponibilità. Senza questo non si può avere una buona adesione al piano alimentare suggerito, ma anzi stress ed ansia da prestazione.
Il fatto che lei si sia trovato male con un nutrizionista non significa che adesso deve rivolgersi ad una figura diversa. Quello che conta alla fine è la serietà e capacità professionale. Oltre alle differenze tra le due tipologie, le consiglierei di far riferimento soprattutto alle esperienze pregresse del professionista. Per quanto riguarda il suo problema forse non è stata fortunata con il nutrizionista con cui ha intrapreso il suo percorso, molto spesso oltre la bravura del professionista a cui ci si rivolge bisogna trovare anche molta sintonia ed empatia.
Leggi anche: Competenze multidisciplinari di Gaia De Sanctis
Valutazione della Composizione Corporea
Indipendentemente dalla figura professionale che intende scegliere(se nutrizionista o dietista), la cosa importante è chiedere sempre di farsi fare una valutazione della propria composizione corporea (quanta massa magra? Quanta massa grassa?). Questo lo si può fare attraverso varie metodologie, la plicometria e la bioimpedenziometria sono le valutazioni d'elezione.
Durante un programma di dimagrimento, se si svolge o viene potenziata l'attività fisica, può aumentare la massa muscolare, che in proporzione "pesa di più" a parità di circonferenze, rispetto al grasso. Un programma nutrizionale che si basa solo sul peso, come valutazione per il proprio dimagrimento non solo non è sufficiente, ma anche dannoso, perché potrebbe significare un dimagrimento muscolare. Per quanto riguarda la perdita di peso... probabilmente facendo attività fisica avrà perso grasso ma non ha perso peso totale perchè nel frattempo ha messo massa muscolare... mi permetto di domandarle:" ha perso centimetri?
L'Importanza dell'Approccio Personalizzato
In generale, posso dirle che ogni professionista ha un suo modus operandi. Ci sono Dietologi tradizionalisti e "prescrittori", esistono Biologi nutrizionisti che invece hanno un approccio più moderno e basato sul counseling, e viceversa. Ritornando al suo caso, probabilmente l'approccio utilizzato, sebbene valido per alcuni, non era personalizzato ed adeguato alle sue esigenze nutrizionali. I diversi modi di approcciare il paziente, la tipologia di dieta prescritta, l'aderenza alla dieta da parte del paziente, l'attività fisica, il tempo (che molto spesso le persone sottovalutano) e mille altri fattori determinano la buona riuscita di un piano alimentare, che a mio modesto parere deve essere PERSONALIZZATO.
Il regime alimentare dovrebbe sempre essere personalizzato, ed elemento importante Il bisogno deve nascere da lei e si deve essere pronti psicologicamente a seguire un regime che il più delle volte porta a sacrifici. Molte volte la componente psicologica gioca un ruolo chiave per la riuscita di piano alimentare volto al dimagrimento. Lo stress non deve assolutamente essere una componente di un percorso nutrizionale. Dico sempre che non si deve immaginare un percorso come una maratona ossia una corsa verso l'obiettivo ma più come una passeggiata fatta di salite e discese con eventuali difficoltà da affrontare insieme al professionista con massima empatia e rapporto umano.
Alimentazione ed Emotività
Per l'ultima domanda dove parla dello stress, posso dirle che per la mia esperienza, alimentazione e stato d'animo sono strettamente connessi e pertanto lavorare anche sul versante emotivo permette una maggiore aderenza alla dieta, risultati più duraturi e un migliore assetto ormonale che favorisce il dimagrimento. La rieducazione alimentare, spesso, per essere efficace, deve accompagnata da una rieducazione affettiva perchè c'è un potentissimo legame fra la gestione dell'alimentazione e l'emotività.
Leggi anche: Nutrizionista a Rho: scopri di più
Aldilà della formazione professionale e universitaria che differenzia le due "categorie", la maggiorparte delle volte, per ottenere risultati soddisfacenti e duraturi, non è sufficiente un approccio squisitamente nutrizionale. Talvolta sono necessari esami più o meno approfonditi e, per una buona riuscita non si può prescindere dalla collaborazione con altri specialisti (medico, psicoterapeuta etc.).
Le Figure Professionali che Possono Elaborare Diete
Ci sono 3 figure attualmente che possono "costruire" diete. Uso il termine costruire perché la prescrizione è un atto esclusivamente di pertinenza medica.
- Il medico, ancora di più se specialista del ramo nutrizionale, è l'unica figura in grado di elaborare e prescrivere diete. Interpretare e prescrivere esami di laboratorio. Studiare il singolo caso e lavorare sul soggetto patologico.
- Il biologo nutrizionista, con laurea di 5 anni in biologia, che può essere completata con un corso di specializzazione, master e / o con dei corsi di formazione e aggiornamento, iscritto all’Ordine dei Biologi Sez.
- Il medico chirurgo, con laurea di 6 anni in medicina e chirurgia e specializzazione di 4 anni in scienza dell’alimentazione e dietetica che è Medico Dietologo Nutrizionista.
Fare attenzione ai “consulenti alimentari” ai “food trainers”…. spesso non hanno alcuna laurea specifica che dia loro le competenze necessarie, e spesso sono solo appassionati della materia.
Fattori che Influenzano la Perdita di Peso
Per capire il motivo per cui non ha perso peso bisognerebbe valutare bene la sua situazione, è necessaria un'accurata visita nutrizionale, i parametri che potrebbero influenzare la mancata perdita di peso possono essere tanti. Se non è riuscita a farle perdere peso, perchè probabilmente non ha individuato fattori di infiammazione che lei potrebbe avere. Non è detto che sia solo lo stress ad incidere sul suo mancato dimagrimento, molte potrebbero essere le cause e sulla base di queste poche informazioni è impossibile fare delle ipotesi. A volte basta adottare una strategia nutrizionale diversa per ottenere risultati.
Chiederei due esami ematochimici ed ormonali (la tiroide funziona?) ed eventualmente una valutazione dello stress ossidativo. Potrebbe anche essere che sbaglia l'attività fisica facendo allenamenti troppo stressanti e alzando il cortisolo in modo eccessivo.
Leggi anche: Lavoro Nutrizionista in Abruzzo
tags: #armando #de #sanctis #nutrizionista #curriculum