Artiglio del Diavolo: Proprietà e Benefici

L'artiglio del diavolo, scientificamente noto come Harpagophytum procumbens, è una pianta perenne rampicante appartenente alla famiglia delle Pedaliacee.

Origini e Caratteristiche

Originaria del Sud Africa, la pianta è diffusa soprattutto nelle regioni orientali e sud-orientali della Namibia, nel sud del Botswana, nella regione del Kalahari, nel Northern Cape e in Madagascar. L'Arpagofito deve il suo nome di genere alle parole greche "harpago" (= uncino, rampino) e "phyton" (= pianta), per via dei particolari frutti legnosi (capsule) dotati di uncini che si agganciano alle zampe e al pelo degli animali, i quali propagano la specie diffondendone in tal modo i semi anche a lunghe distanze; mentre il nome di specie "procumbens" (= strisciante) fa riferimento al portamento della pianta che produce fusti (cauli) striscianti sul terreno, quindi si può definire in breve l'Arpagofito come una pianta strisciante dotata di uncini, con foglie lobate e picciolate e fiori singoli color porpora.

Sembra che la denominazione popolare di Artiglio del diavolo, sia dovuta, oltre che ai frutti provvisti di uncini come artigli, anche al fatto che costituisce una sorta di trappola per i piccoli animali che vivono nella savana, i quali, passando sopra le piante prostrate sul terreno, uncinate e pungenti, e ferendosi in modo doloroso o restando intrappolati, siano presi da forte agitazione, saltellando furiosamente in modo forsennato, come se fossero "indiavolati".

Componenti e Proprietà Benefiche

La parte usata a scopo medicamentoso è costituita dalle radici secondarie, che contengono alte percentuali di principi attivi. La droga dell’artiglio del diavolo, cioè la parte ricca di sostanze che conferiscono alla pianta numerosi effetti benefici per la salute, risiede nelle radici. Esse contengono un alto quantitativo di glicosidi iridoidi, dalle proprietà antinfiammatorie e antiossidanti. In particolare, l'artiglio del diavolo contiene glicosidi iridoidi, una classe di composti che ha dimostrato effetti antinfiammatori e antiossidanti.

Il principale fito-componente attivo ricavato dalla pianta è l’arpagoside, un glicoside iridoide che dovrebbe costituire non meno dell’1,2% della pianta essiccata e che presenta un’ottima azione antinfiammatoria, azione confermata da risultati promettenti sia in vitro che in vivo. Si ricorda che, quando si tratta di fitocomplessi vegetali potrebbe essere errato parlare di un solo attivo, poiché molto spesso è l’azione congiunta di tutte le molecole del complesso vegetale ad esplicare l’azione terapeutica.

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Per questo motivo è bene ricordare anche le altre molecole del fitocomplesso attivo:

  • procumbide (altro glicoside iridoide)
  • verbascoside (altro glicoside iridoide)
  • zuccheri
  • triterpeni
  • fitosteroli
  • fenoli
  • glicosidi flavonoici

Per queste ragioni, gli integratori di artiglio del diavolo sono un potenziale rimedio per le condizioni infiammatorie, come l'artrite e la gotta. L’arpagoside, un glicoside iridoide, si è mostrato in grado di sopprimere significativamente l’azione delle molecole pro-infiammatorie.

Benefici Principali:

  • Ridurre l'infiammazione: L'infiammazione è la risposta naturale del sistema immunitario a lesioni e infezioni. Mentre una certa infiammazione è necessaria per difendere il corpo dai danni, l'infiammazione cronica può essere dannosa per la salute, portando allo sviluppo di malattie cardiache, diabete e disturbi cerebrali, nonché patologie autoimmuni.
  • Ridurre il dolore: L’artiglio del diavolo viene accostato sempre all’idea di trattamento di infiammazioni e dolori che riguardano muscoli e articolazioni e ciò non è affatto sbagliato.
  • Ridurre la febbre
  • Promuove la perdita di peso: L'artiglio del diavolo può sopprimere l'appetito interagendo con la grelina, l'ormone della fame.

Utilizzo e Preparazioni

È possibile preparare benefiche tisane o infusi a base di artiglio del diavolo. In commercio è possibile trovare numerosi integratori a base di artiglio del diavolo, sotto forma di estratti concentrati, opercoli, capsule, macinati in una polvere fine, o in forma liquida (tintura madre, una soluzione idroalcolica). La maggior parte della ricerca clinica si è concentrata sull’utilizzo dell’artiglio del diavolo per via orale, sottoforma di capsule e compresse come l’integratore Arkopharma Artiglio Del Diavolo 130 Capsule, tuttavia in commercio esistono soprattutto preparati ad uso topico (creme, gel e unguenti) che agiscono in modo localizzato sulla fonte del dolore o dell’infiammazione articolare. Tra i prodotti più noti e anche più efficaci, ritroviamo Esi No Dol Artiglio Del Diavolo Gel 100 ml oppure Equilibra Artiglio Del Diavolo 100 ml.

Le formulazioni topiche a base di artiglio del diavolo possono essere applicate sulla zona dolente (articolazione o muscolo) più volte al giorno, mentre per quanto riguarda gli integratori da assumere per via orale, vanno seguite le indicazioni del medico o la posologia riportata sulla confezione del prodotto specifico.

Dosaggio e Sicurezza

Dosaggi di 600-2.610 mg al giorno di estratto secco sembrano essere sicuri. Queste sono state anche le dosi usate negli studi per trattare l'osteoartrite e il mal di schiena. A seconda della concentrazione dell'estratto, questo corrisponde generalmente a 50-100 mg di arpagoside al giorno. Per la maggior parte delle persone, il rischio di effetti collaterali per l'artiglio del diavolo è basso. Gli effetti collaterali riportati sono lievi, il più comune è la diarrea. Gli effetti avversi più rari includono reazioni allergiche, mal di testa e tosse. Tuttavia, alcune condizioni, come le malattie cardiache, il diabete, i calcoli renali e le ulcere dello stomaco, possono aumentare il rischio di effetti avversi quando si assume l'artiglio del diavolo.

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Controindicazioni ed Effetti Collaterali

Dai parametri di farmacocinetica e farmacodinamica, si è estrapolato che le dosi normalmente utilizzate a scopo terapeutico, possono essere considerate ragionevolmente sicure. Infatti, normalmente l’artiglio del diavolo è ben tollerato e solo in caso di ipersensibilità individuale o di sovradosaggio si possono manifestare i seguenti sintomi:

  • sintomi gastrointestinali (nausea, vomito, diarrea)
  • mal di testa
  • vertigini
  • rash cutaneo

Si consiglia di rispettare sempre le indicazioni posologiche fornite dal proprio medico o presenti sulla confezione dell’integratore.

L'Artiglio del diavolo non deve essere utilizzato in gravidanza, per la possibile azione sulla muscolatura uterina (azione ossitocica), durante l'allattamento e nell'infanzia. Per la sua azione amaro-tonica è consigliabile assumerlo a stomaco pieno, specie se si hanno infiammazioni a carico della mucosa dello stomaco e, come tutti gli amari che aumentano la secrezione gastrica, deve essere evitato in caso di iperacidità gastrica, ulcera peptica, reflusso gastroesofageo. L'uso orale è sconsigliato anche in caso di assunzione di farmaci anticoagulanti, antiaggreganti, antiaritmici. In presenza di colelitiasi (calcoli della cistifellea) è raccomandato il parere del medico prima di utilizzarlo. I primi giorni di assunzione l'Arpagofito può agire da lassativo. E' prudente non associare l'Artiglio del diavolo ai farmaci antinfiammatori (FANS) o cortisonici per evitare interferenze. L'uso esterno cutaneo non ha invece controindicazioni.

Artiglio del Diavolo Forte: Cosa Cambia?

Si tratta di un prodotto ad alta concentrazione di estratto di artiglio del diavolo, che viene utilizzato per la realizzazione di creme e geli per l’applicazione cutanea. È il prodotto ideale per i fastidi legati all'apparato osteo-articolare ed è adatto all'applicazione su zone estese del corpo e per periodi di tempo anche lunghi. Le assunzioni per via topica, sono tendenzialmente sempre più sicure rispetto a quelle per via orale, data la loro azione mirata sull’infiammazione.

Arnica e Artiglio del Diavolo: Qual è la Differenza?

Si tratta di due piante differenti tra di loro, ma che spesso vengono unite all’interno di formulazioni topiche per aumentare l’azione antinfiammatoria e antidolorifica nei confronti di muscoli e articolazioni. Nello specifico, l’Arnica montana è una pianta perenne che cresce spontaneamente sulle montagne dell'Europa e del Nord America. Viene coinvolta maggiormente nella produzione di gel, creme, pomate, oli e prodotti omeopatici, estremamente richiesti per sfruttare l'azione benefica della pianta nei confronti dei muscoli. Il fitocomplesso dell’Arnica è ricco di principi attivi come, lattoni sesquiterpenici e polifenoli che conferiscono all'arnica proprietà antinfiammatorie, antidolorifiche e antiedematose. La pianta avrebbe anche funzioni protettive nei confronti del microcircolo, antiossidanti e revulsive (capaci di favorire l'afflusso sanguigno verso gli strati cutanei più in superficie).

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Efficacia dell'Artiglio del Diavolo sulle Articolazioni

L’artiglio del diavolo viene accostato sempre all’idea di trattamento di infiammazioni e dolori che riguardano muscoli e articolazioni e ciò non è affatto sbagliato. In uno studio multicentrico, ovvero portato avanti in più centri clinici sperimentali, nello stesso arco di tempo, condotto su 75 pazienti con artrosi dell’anca o del ginocchio, trattati per un periodo di 12 settimane con una dose giornaliera di 2,4 g di estratto di Artiglio del diavolo si è osservata una marcata riduzione del dolore e dei sintomi dell’osteoartrite. Ma sono veramente tantissimi gli studi presenti in bibliografa che hanno evidenziato l’azione antiflogistica dell’artiglio del diavolo per casi di artrosi, lombalgie e altri problemi legati alle articolazioni e ai muscoli, anche confrontandola con altri farmaci da banco ad azione antinfiammatoria.

Domande Frequenti

A cosa fa bene l'artiglio del diavolo?

Si tratta di un estratto vegetale utile per contrastare efficacemente i meccanismi infiammatori e di flogosi, che possono colpire articolazioni e fasci muscolari. Il fitcomplesso ricco di antiossidanti e glicosidi iridoidi sarebbe in grado di spegnere il processo infiammatorio, ma anche di favorire i processi digestivi.

Come usare l'artiglio del diavolo?

L’artiglio del diavolo è presente da solo o in associazione con altre piante ad azione antinfiammatoria, sia all’interno di capsule e compresse da assumere per via orale, sia all’interno di creme, geli e unguenti da applicare direttamente sulla zona dolente.

Qual è la miglior pomata artiglio del diavolo?

Sono tante le formulazioni in pomata a base di estratti vegetali di artiglio del diavolo che risultano efficaci nell’alleviare dolori e infiammazioni di muscoli e articolazioni.

Perché l'artiglio del diavolo si chiama così?

L’artiglio del diavolo o Harpagophytum procumbens si chiama così grazie all’aspetto a forma di artiglio che hanno i frutti di questa pianta nativa del Sudafrica.

Dove si compra l'artiglio del diavolo?

L’artiglio del diavolo è acquistabile all’interno di erboristerie e farmacie, sottoforma di estratto vegetale o anche come formulazione farmaceutica finita.

Quando prendere l'artiglio del diavolo?

L’artiglio del diavolo non ha azione preventiva e quindi va utilizzato solo nel caso in cui si manifestano sintomatologie infiammatorie, che coinvolgono muscoli e articolazioni. Per ulteriori informazioni è sempre consigliato rivolgersi al proprio medico o al farmacista di fiducia.

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