Artrite Psoriasica e Dieta: Un Approccio Alimentare per la Gestione dei Sintomi

Non ci stancheremo mai di sottolineare quanto un’alimentazione sana ed equilibrata sia fondamentale per la prevenzione di molte malattie e delle loro complicanze. Anche nei pazienti affetti da malattia psoriasica, mantenere un certo equilibrio a tavola è importante: una scelta degli alimenti e dei metodi di cottura all'insegna della dieta mediterranea è utile per favorire la salute dell'organismo.

L’alimentazione ha un peso importante sull’evoluzione dell’artrite psoriasica nel tempo. Non esistono cibi in grado di arrestare l’evoluzione della patologia o di consentirne la remissione, tuttavia a tavola è possibile fare molto per migliorare la salute delle articolazioni di chi ne è affetto. Le scelte nutrizionali permettono infatti di modulare la risposta infiammatoria alla base di questa condizione. Inoltre un’alimentazione corretta, varia ed equilibrata consente di prevenire quelle condizioni a cui i pazienti affetti da artrite psoriasica sono più soggetti: obesità, sindrome metabolica, diabete e malattie cardiovascolari.

Cos'è l'Artrite Psoriasica?

Il termine “artrite” significa letteralmente “articolazione dolorante”: con questa parola si indicano tutte le malattie reumatiche caratterizzate da un’infiammazione articolare. Esistono infatti diverse forme di artrite, come l’artrite reumatoide, la spondiloartrite, l’artrite psoriasica, l’artrite enteropatica, l’artrite idiopatica giovanile, etc. Quella più frequente, soprattutto tra le donne, è l’artrite reumatoide che, nel nostro paese, interessa circa 400.000 persone. Questa patologia colpisce la membrana sinoviale (cioè il tessuto che riveste l’interno delle nostre articolazioni) ed è caratterizzata dall’infiammazione e distruzione non solo delle articolazioni, ma anche delle ossa ad esse adiacenti. Nella sua forma più tipica è associata a flogosi (infiammazione) e autoimmunità ed è causa di morbilità e mortalità poiché purtroppo riduce drasticamente l’aspettativa di vita. In generale, le artriti sono malattie complesse che dipendono da diversi fattori di rischio: genetica, cattivo stile di vita, alimentazione squilibrata, sedentarietà, fattori ambientali, etc.

La psoriasi è una malattia cronica e autoimmunitaria che colpisce la pelle. Si manifesta con placche squamose, rossastre, spesso accompagnate da prurito. Questa condizione, nonostante non sia contagiosa, può causare disagio e impatto psicologico sui pazienti. L’artrite psoriasica, d’altra parte, è una complicazione dell’artrite che colpisce circa il 30% delle persone con psoriasi. Combina i sintomi cutanei della psoriasi con quelli infiammatori delle articolazioni, simili all’artrite reumatoide.

Tipologie di Artrite Psoriasica

  • Artrite psoriasica asimmetrica: questa forma colpisce le articolazioni in modo non uniforme, ad esempio, potrebbe interessare un ginocchio ma non l’altro. Interessa il 60% dei pazienti.
  • Artrite psoriasica simmetrica: simile all’artrite reumatoide, questa forma colpisce in modo uguale entrambi i lati del corpo, come entrambe le mani o entrambi i piedi.
  • Artrite psoriasica spondilitica: prevalentemente concentrata sulla colonna vertebrale, può causare infiammazione e dolore dal collo fino al coccige.
  • Artrite psoriasica mutilante: è la forma più grave e meno comune. Può causare deformazioni delle mani e dei piedi se non trattata adeguatamente.

Il Ruolo della Dieta nell'Artrite Psoriasica

Il legame tra l’alimentazione, la psoriasi e l’artrite psoriasica è oggetto di intensi studi. È noto che l’obesità è un fattore di rischio per l’insorgenza e l’aggravamento della psoriasi e dell’artrite psoriasica. La dieta, quindi, è cruciale non solo per il controllo del peso ma anche per la gestione dell’infiammazione.

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Metabolismo e Artrite Psoriasica: Una Doppia Relazione

È nota da tempo una correlazione tra artrite psoriasica e metabolismo: l’infiammazione alla base di questa patologia può infatti produrre danni metabolici con un conseguente maggior rischio di aterosclerosi per effetto delle stesse citochine che alimentano l’infiammazione articolare. Ciò può influire negativamente su tutto l’organismo e sulla funzionalità di vari organi, quali ad esempio fegato e reni. Molti studi hanno dimostrato però anche una relazione inversa: la presenza di ipercolesterolemia e disordini metabolici sembra essere associata nei pazienti sani a un più elevato rischio di sviluppare psoriasi e artrite psoriasica.

In pratica, l’obesità favorisce l’infiammazione e pertanto contribuisce a peggiorare sia la psoriasi che l’artrite psoriasica. Se hai problemi di peso e devi perdere qualche chilo, la tua dieta dev’essere ipocalorica e molto ben bilanciata, in modo da consentirti di ridurre l’apporto di calorie senza andare in carenza di nutrienti.

Alimentazione per Artrite: Cosa Posso Mangiare?

Le indicazioni nutrizionali da seguire sono quelle valide per la prevenzione di molte malattie: pochi grassi e tanta frutta e verdura che aiutano a tenere sotto controllo il sovrappeso riducendo da un lato il sovraccarico articolare e quindi i sintomi e dall’altro l’infiammazione sistemica attivata dagli accumuli adiposi.

Alimenti Raccomandati

  • Olio extravergine di oliva: da usare preferibilmente a crudo per condire gli alimenti e dosandolo con il cucchiaio per controllarne la quantità.
  • Pesce: (fresco o surgelato), da consumare non meno di due-tre volte alla settimana. Il pesce azzurro (sardine, alici, palamita, etc.), in particolare, rappresenta un’ottima fonte di grassi polinsaturi Omega-3.
  • Frutta secca a guscio: in particolare noci, mandorle e semi oleosi quali semi di lino, canapa, etc.
  • Formaggi magri: (robiola, crescenza, primo sale, etc.) o che contengono meno grassi rispetto al latte intero con cui sono prodotti, come il Grana Padano DOP.
  • Verdura cruda e cotta: da assumere in porzioni abbondanti (almeno una ad ogni pasto) per l’importante apporto di vitamine, sali minerali, antiossidanti e fibre.
  • Frutta fresca: (due-tre porzioni al giorno), in quanto rappresenta, insieme alle verdure, la maggiore fonte di antiossidanti, vitamine, minerali e fibre.
  • Carboidrati complessi: pane, pasta, riso, farro, orzo ed altri tipi di carboidrati complessi, meglio se derivati da farine integrali.
  • Carni bianche: (pollo, tacchino, coniglio), consigliate per l’elevato apporto proteico abbinato ad uno scarso contenuto di grassi, oppure carni rosse ma scelte nei tagli più magri e private del grasso visibile.
  • Spezie ed erbe aromatiche: per insaporire le pietanze (anche al posto del sale). Tra le spezie, la curcuma sembra possedere delle proprietà antinfiammatorie discretamente utili nelle prime fasi della malattia reumatica.

Alimenti da Privilegiare

Alcuni cibi sembrano avere un effetto decisivo quali:

  • Ananas
  • Ciliegie
  • Uva rossa
  • Cereali integrali
  • Legumi
  • Carni bianche
  • Pesce azzurro

In merito a quest’ultimo, le sardine, lo sgombro, le aringhe e il merluzzo, in particolare, sono ricchi di Omega-3, noti per modulare l’infiammazione e contribuire a prevenire diverse malattie croniche.

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Alimentazione per Artrite: Quali Cibi Devo Limitare?

  • Alcolici: (inclusi vino e birra). L'aumento della frequenza del consumo di alcol è associato alla gravità della malattia, soprattutto nel caso dell’artrite reumatoide.
  • Zucchero: bianco, di canna, miele e dolcificanti in senso lato (es: sciroppi).

Cibi da Limitare o Evitare

  • Carni rosse e insaccati: sono conosciute per contribuire all’infiammazione e possono aggravare i sintomi.
  • Zuccheri raffinati e alimenti elaborati: possono aumentare l’infiammazione e peggiorare i sintomi.
  • Alcol e tabacco: l’uso eccessivo di alcol e fumo possono aggravare la psoriasi e l’artrite psoriasica. Andrebbero eliminati.

Ecco un breve elenco dei cibi che sarebbe meglio evitare:

  • Il frumento
  • Alcuni tipi di frutta come cachi, anguria, mele, pere, pesche e mango
  • Alcune verdure quali carciofi, broccoli, cavolfiori e funghi
  • Latte e formaggi morbidi
  • Dolcificanti
  • Zuccheri
  • Grassi animali
  • Carni rosse
  • Latte e derivati
  • Fritti
  • Insaccati
  • Dolciumi

Integratori Alimentari: Sono Utili?

In generale, un’alimentazione bilanciata ricca di frutta, verdura, legumi, proteine del pesce e con un ridotto consumo di zuccheri raffinati e prodotti industriali garantisce un adeguato apporto di nutrienti. Pertanto, una loro integrazione può essere inutile, se mangiamo bene.

Sembra però che alcuni integratori a base di omega-3 possano avere effetti positivi in pazienti affetti da psoriasi, mentre nei pazienti con artrite psoriasica potrebbe essere utile valutare i livelli di vitamina D e impostare un’eventuale supplementazione, in caso di carenza accertata.

In caso di carenza di questi nutrienti è possibile fare uso di integratori, secondo indicazione medica. Alcuni studi hanno poi mostrato come anche l’acido gamma-linolenico, un acido grasso semi-essenziale, oggi disponibile in molti integratori in commercio, sia efficace nel ridurre dolore e rigidità mattutina tipica dei pazienti con artrite psoriasica.

Gli unici integratori che possono avere un effetto positivo sull’artrite psoriasica sono quelli a base di omega-3. Gli acidi grassi omega-3 sono acidi grassi polinsaturi (polyunsaturated fatty acids, PUFA) che l’organismo umano non è in grado di produrre da solo e per questo devono essere introdotti con gli alimenti.

Prima di iniziare un qualsiasi regime di integrazione, è però necessario rivolgersi a un medico per un consiglio appropriato.

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Tra gli integratori che potrebbero essere utili nel contrastare i sintomi dell’artrite psoriasica troviamo:

  • Omega 3 e 6: acidi grassi essenziali che hanno proprietà anti-infiammatorie.
  • Vitamina D: contribuisce alla salute delle ossa e al funzionamento del sistema immunitario.
  • Selenio: minerale con proprietà antiossidanti.
  • Curcuma: noto per le sue proprietà anti-infiammatorie.
  • Metilsulfonilmetano: un composto contenente zolfo utilizzato per ridurre il dolore e l’infiammazione.
  • Vitamina B12: contribuisce alla normale funzione del sistema nervoso e alla formazione di globuli rossi.
  • Acido alfa lipoico (ALA): un potente antiossidante che combatte i radicali liberi. Ha anche la caratteristica di rigenerare altri antiossidanti, tra cui Vitamine C ed E e glutatione.
  • Boswellia: l’acido boswellico è l’ingrediente attivo della boswellia. È un antinfiammatorio naturale, che non presenta gli effetti collaterali tipici di alcuni farmaci. La Boswellia contribuisce a minimizzare il gonfiore articolare, a migliorare la circolazione sanguigna nelle articolazioni infiammate e a lenire il dolore.
  • Glucosamina solfato: elemento fondamentale della struttura della cartilagine. La sua funzione principale è quella di prevenire ulteriori danni alla cartilagine delle articolazioni infiammate.
  • Condroitina: una sostanza naturalmente prodotta dalle cellule cartilaginee, aiuta a resistere allo stress meccanico e alle pressioni. Integrando la condroitina, è possibile combattere la degradazione della cartilagine.

La Dieta Mediterranea

In definitiva un ottimo approccio resta quello che viene dai canoni tradizionali della dieta mediterranea. Raccomandazione 4: gli adulti con psoriasi possono prendere in considerazione l’adozione della dieta mediterranea: olio extravergine di oliva come condimento principale; almeno 2 porzioni di verdura e 3 di frutta al giorno; legumi, pesce e frutta a guscio almeno 3 volte a settimana.

La Dieta Low-Fodmap

Esiste inoltre una dieta specifica, la cui efficacia nel trattamento della sindrome dell’intestino irritabile è scientificamente dimostrata, che secondo alcuni potrebbe essere utile anche nei pazienti con artrite psoriasica. Parliamo del cosiddetto regime low-Fodmap, povero in oligosaccaridi, disaccaridi, monosaccaridi fermentabili e polioli.

Questa dieta, nota come regime low-Fodmap, si concentra sulla riduzione dell’assunzione di oligosaccaridi, disaccaridi, monosaccaridi fermentabili e polioli. La sua efficacia nel trattare la sindrome dell’intestino irritabile è ben documentata. Tuttavia, ci sono anche indicazioni, come una ricerca presentata al prestigioso American College of Rheumatology di San Francisco, che suggeriscono che la dieta low-Fodmap potrebbe influenzare positivamente il decorso dell’artrite psoriasica.

Attività Fisica

Ma non basta: oltre a mangiare bene e ad assicurarci un buon livello di nutrienti, occorre anche essere attivi fisicamente. Il movimento e lo sport sono fondamentali per mantenersi in forma e ridurre i disturbi metabolici e per prevenire la rigidità articolare tipica dell'artrite psoriasica. Del resto, quando le articolazioni sono dolenti e rigide o quando la fatigue si fa sentire, è frequente la tentazione di restare sul divano, ma così facendo rischiamo di ingrassare e di aumentare gli accumuli di grasso viscerale, i quali contribuiscono a produrre citochine infiammatorie dannose per le articolazioni. In pratica, un circolo vizioso. Inoltre, l’eccesso di peso contribuisce a peggiorare il problema da un punto di vista meccanico: sovraccarica i muscoli e le articolazioni, peggiorando l'infiammazione articolare e la sintomatologia.

Praticare attività fisica. È opportuno non improvvisare e rivolgersi invece a uno specialista in Scienze Motorie e Sportive per verificare quale attività sia più consona al proprio stato di salute e mobilità articolare: aerobica, esercizi a corpo libero e/o in acqua, etc. In generale, l’attività aerobica (es. camminare, pedalare, nuotare, etc.) eseguita per un minimo di 150 minuti a settimana - ottimali 300 - ed esercizi di tonificazione muscolare praticati con metodo e regolarità contribuiscono a migliorare la funzionalità delle articolazioni e a controllare il peso.

Consigli Aggiuntivi

  • Non fumare.
  • Favorire una corretta esposizione solare per garantire l’adeguata produzione di vitamina D, una vitamina dal potente effetto antinfiammatorio purtroppo poco presente negli alimenti.
  • In caso di sovrappeso od obesità, si raccomanda la riduzione del peso e della circonferenza addominale, indicatrice della quantità di grasso depositata a livello viscerale.

Avvertenza

Tutte le raccomandazioni e i consigli presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo educativo ed informativo e si riferiscono al tema trattato in generale, pertanto, non possono essere considerati come consigli o prescrizioni adatte al singolo individuo, il cui quadro clinico e condizioni di salute possono richiedere un differente regime alimentare.

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