Dieta e Artrite Psoriasica: Un Approccio Alimentare per Gestire i Sintomi

L’alimentazione ha un peso importante sull’evoluzione dell’artrite psoriasica nel tempo. Non esistono cibi in grado di arrestare l’evoluzione della patologia o di consentirne la remissione, tuttavia a tavola è possibile fare molto per migliorare la salute delle articolazioni di chi ne è affetto.

Le scelte nutrizionali permettono infatti di modulare la risposta infiammatoria alla base di questa condizione. Inoltre un’alimentazione corretta, varia ed equilibrata consente di prevenire quelle condizioni a cui i pazienti affetti da artrite psoriasica sono più soggetti: obesità, sindrome metabolica, diabete e malattie cardiovascolari.

Psoriasi e Artrite Psoriasica: Un Quadro Generale

La psoriasi è una malattia cronica e autoimmunitaria che colpisce la pelle. Si manifesta con placche squamose, rossastre, spesso accompagnate da prurito. Questa condizione, nonostante non sia contagiosa, può causare disagio e impatto psicologico sui pazienti.

L’artrite psoriasica, d’altra parte, è una complicazione dell’artrite che colpisce circa il 30% delle persone con psoriasi. Combina i sintomi cutanei della psoriasi con quelli infiammatori delle articolazioni, simili all’artrite reumatoide.

Tipologie di Artrite Psoriasica

Il decorso della malattia inizia nei fasci che uniscono le articolazioni. Può estendersi a tutte le articolazioni del corpo. Le aree più colpite sono le mani e i piedi, e in certe situazioni, la malattia può presentarsi senza alcuna desquamazione.

Leggi anche: Dieta contro la carenza di ferritina

Può trascorrere un decennio prima che un individuo con psoriasi manifesti sintomi dell’artrite psoriasica.

I segni della malattia tendono ad apparire gradualmente, intensificandosi nel tempo, e possono essere raggruppati in quattro categorie distinte:

  • Artrite psoriasica asimmetrica: questa forma colpisce le articolazioni in modo non uniforme, ad esempio, potrebbe interessare un ginocchio ma non l’altro. Interessa il 60% dei pazienti.
  • Artrite psoriasica simmetrica: simile all’artrite reumatoide, questa forma colpisce in modo uguale entrambi i lati del corpo, come entrambe le mani o entrambi i piedi.
  • Artrite psoriasica spondilitica: predominantemente concentrata sulla colonna vertebrale, può causare infiammazione e dolore dal collo fino al coccige.
  • Artrite psoriasica mutilante: é la forma più grave e meno comune. Può causare deformazioni delle mani e dei piedi se non trattata adeguatamente.

Il Ruolo della Dieta

Il legame tra l’alimentazione, la psoriasi e l’artrite psoriasica è oggetto di intensi studi. È noto che l’obesità è un fattore di rischio per l’insorgenza e l’aggravamento della psoriasi e dell’artrite psoriasica. La dieta, quindi, è cruciale non solo per il controllo del peso ma anche per la gestione dell’infiammazione.

Relazione tra Metabolismo, Psoriasi e Artrite Psoriasica

È nota da tempo, infatti, una correlazione tra artrite psoriasica e metabolismo: l’infiammazione alla base di questa patologia può infatti produrre danni metabolici con un conseguente maggior rischio di aterosclerosi per effetto delle stesse citochine che alimentano l’infiammazione articolare.

Ciò può influire negativamente su tutto l’organismo e sulla funzionalità di vari organi, quali ad esempio fegato e reni. Molti studi hanno dimostrato però anche una relazione inversa: la presenza di ipercolesterolemia e disordini metabolici sembra essere associata nei pazienti sani a un più elevato rischio di sviluppare psoriasi e artrite psoriasica.

Leggi anche: Alimentazione e Disbiosi: Guida Completa

Da tempo, è riconosciuta una significativa interconnessione tra la psoriasi, l’artrite psoriasica e il metabolismo. La base infiammatoria di queste patologie può, infatti, causare complicazioni metaboliche che, a loro volta, aumentano il rischio di aterosclerosi.

Questo fenomeno avviene principalmente a causa delle citochine, che sono responsabili dell’infiammazione articolare e che possono avere effetti negativi sull’intero organismo, influenzando la funzionalità di organi cruciali come il fegato e i reni. Tuttavia, molti studi hanno evidenziato anche una relazione reciproca: la presenza di condizioni come l’ipercolesterolemia e altri disordini metabolici, in individui altrimenti sani, sembra correlare con un rischio maggiore di manifestare psoriasi e artrite psoriasica in seguito.

Cibi che Fanno Bene

Le indicazioni nutrizionali da seguire sono quelle valide per la prevenzione di molte malattie: pochi grassi e tanta frutta e verdura che aiutano a tenere sotto controllo il sovrappeso riducendo da un lato il sovraccarico articolare e quindi i sintomi e dall’altro l’infiammazione sistemica attivata dagli accumuli adiposi.

Alcuni cibi sembrano avere un effetto decisivo quali:

  • Ananas
  • Ciliegie
  • Uva rossa
  • Cereali integrali
  • Legumi
  • Carni bianche
  • Pesce azzurro

In merito a quest’ultimo, le sardine, lo sgombro, le aringhe e il merluzzo, in particolare, sono ricchi di Omega-3, noti per modulare l’infiammazione e contribuire a prevenire diverse malattie croniche.

Leggi anche: Benefici di una dieta sana

Frutta e verdura: alimenti come l’ananas, ciliegie e uva rossa sono conosciuti per le loro proprietà anti-infiammatorie. Allo stesso modo, la verdura a foglia verde può fornire antiossidanti essenziali.

Cereali integrali e legumi: forniscono fibre e altri nutrienti che possono aiutare a ridurre l’infiammazione.

Proteine magre: carni bianche e pesce, specialmente il pesce azzurro come sardine, sgombro e salmone, sono ricchi di omega-3, noti per le loro proprietà anti-infiammatorie.

Gli Integratori sono Consigliati?

In caso di carenza di questi nutrienti è possibile fare uso di integratori, secondo indicazione medica. Alcuni studi hanno poi mostrato come anche l’acido gamma-linolenico, un acido grasso semi-essenziale, oggi disponibile in molti integratori in commercio, sia efficace nel ridurre dolore e rigidità mattutina tipica dei pazienti con artrite psoriasica.

Se si rileva una carenza di specifici nutrienti, gli integratori possono offrire un valido supporto. Prima di iniziare un qualsiasi regime di integrazione, è però necessario rivolgersi a un medico per un consiglio appropriato.

Tra gli integratori che potrebbero essere utili nel contrastare i sintomi dell’artrite psoriasica troviamo:

  • Omega 3 e 6: acidi grassi essenziali che hanno proprietà anti-infiammatorie.
  • Vitamina D: contribuisce alla salute delle ossa e al funzionamento del sistema immunitario.
  • Selenio: minerale con proprietà antiossidanti.
  • Curcuma: noto per le sue proprietà anti-infiammatorie.
  • Metilsulfonilmetano: un composto contenente zolfo utilizzato per ridurre il dolore e l’infiammazione.
  • Vitamina B12: contribuisce alla normale funzione del sistema nervoso e alla formazione di globuli rossi.
  • Acido alfa lipoico (ALA): un potente antiossidante che combatte i radicali liberi. Ha anche la caratteristica di rigenerare altri antiossidanti, tra cui Vitamine C ed E e glutatione.
  • Boswellia: l’acido boswellico è l’ingrediente attivo della boswellia. È un antinfiammatorio naturale, che non presenta gli effetti collaterali tipici di alcuni farmaci. La Boswellia contribuisce a minimizzare il gonfiore articolare, a migliorare la circolazione sanguigna nelle articolazioni infiammate e a lenire il dolore.
  • Glucosamina solfato: elemento fondamentale della struttura della cartilagine. La sua funzione principale è quella di prevenire ulteriori danni alla cartilagine delle articolazioni infiammate.
  • Condroitina: una sostanza naturalmente prodotta dalle cellule cartilaginee, aiuta a resistere allo stress meccanico e alle pressioni. Integrando la condroitina, è possibile combattere la degradazione della cartilagine.

È interessante notare che alcune ricerche hanno evidenziato l’efficacia dell’acido gamma-linolenico, un acido grasso semi-essenziale, ora presente in numerosi prodotti integrativi disponibili sul mercato.

Cibi da Limitare o Evitare

Tenuto conto che ogni malato di psoriasi reagisce in modo diverso e può sviluppare un'ipersensibilità verso un alimento piuttosto che un altro, chi è affetto da questa patologia dovrebbe comunque eliminare o ridurre drasticamente gli alimenti iper-calorici, quali carni rosse, insaccati, fritti, formaggi stagionati, uova, burro, sale, pepe, latte e derivati, zucchero, l'alcool e i superalcolici.

Carni rosse e insaccati: sono conosciute per contribuire all’infiammazione e possono aggravare i sintomi.

Zuccheri raffinati e alimenti elaborati: possono aumentare l’infiammazione e peggiorare i sintomi.

Alcol e tabacco: l’uso eccessivo di alcol e fumo possono aggravare la psoriasi e l’artrite psoriasica. Andrebbero eliminati.

Ecco un breve elenco dei cibi che sarebbe meglio evitare:

  • il frumento
  • alcuni tipi di frutta come cachi, anguria, mele, pere, pesche e mango
  • alcune verdure quali carciofi, broccoli, cavolfiori e funghi
  • latte e formaggi morbidi
  • dolcificanti
  • zuccheri
  • grassi animali
  • carni rosse
  • latte e derivati
  • fritti
  • insaccati
  • dolciumi

La Dieta Mediterranea

Un ottimo approccio resta quello che viene dai canoni tradizionali della dieta mediterranea. Mentre la dieta mediterranea, con le sue radici tradizionali, rimane una scelta salutare per molti, esiste una dieta specifica che potrebbe avere una particolare rilevanza per coloro che soffrono di artrite psoriasica.

Nella dieta mediterranea è previsto l’inclusione di proteine e grassi di origine animale attraverso fonti come i latticini, il pesce, le carni bianche e le uova. Si raccomanda di limitare l’assunzione di questi alimenti a 2-3 occasioni settimanali.

Allo stesso modo, è consigliabile ridurre la frequenza del consumo di carne rossa, preferendo le varianti magre, e di dolciumi, noti per la loro ricchezza in zuccheri semplici e grassi, a solo alcune volte al mese. Optare per la dieta mediterranea risulta benefico, in particolare, per chi vive con la psoriasi.

Questa dieta, infatti, privilegia cibi ricchi di vitamine come la A, E e C, e di minerali come ferro, zinco e selenio. Questi nutrienti sono riconosciuti per le loro efficaci proprietà antinfiammatorie e antiossidanti, e il loro apporto dietetico è collegato a una diminuzione dei fattori infiammatori.

Sottolineando ulteriormente l’importanza degli acidi grassi nella gestione della psoriasi, studi hanno evidenziato come un’assunzione ridotta di acidi grassi monoinsaturi possa correlarsi a una gravità maggiore della condizione. Al contrario, l’adozione di una dieta che comprenda un consumo regolare di olio extravergine d’oliva può offrire una protezione efficace alle membrane cellulari dall’azione dei radicali liberi.

L’effetto combinato antinfiammatorio e antiossidante di questo olio rappresenta un valido alleato nella prevenzione e gestione di molteplici patologie, tra cui la psoriasi.

I Benefici della Dieta Low-Fodmap

Esiste inoltre una dieta specifica, la cui efficacia nel trattamento della sindrome dell’intestino irritabile è scientificamente dimostrata, che secondo alcuni potrebbe essere utile anche nei pazienti con artrite psoriasica. Esiste però una dieta specifica che potrebbe avere una particolare rilevanza per coloro che soffrono di artrite psoriasica.

Parliamo del cosiddetto regime low-Fodmap, povero in oligosaccaridi, disaccaridi, monosaccaridi fermentabili e polioli. Questa dieta, nota come regime low-Fodmap, si concentra sulla riduzione dell’assunzione di oligosaccaridi, disaccaridi, monosaccaridi fermentabili e polioli.

Tuttavia, ci sono anche indicazioni, come una ricerca presentata al prestigioso American College of Rheumatology di San Francisco, che suggeriscono che la dieta low-Fodmap potrebbe influenzare positivamente il decorso dell’artrite psoriasica.

La Questione del Glutine

Anche se non tutti i pazienti con psoriasi sono intolleranti al glutine, alcune persone hanno riscontrato un miglioramento dei sintomi seguendo una dieta senza glutine. Consultare sempre un medico o un nutrizionista prima di apportare cambiamenti significativi alla dieta.

Sovrappeso e Obesità: Fattori Aggravanti della Psoriasi

Il sovrappeso e l’obesità sono fattori che possono influenzare negativamente l’andamento della psoriasi, una malattia infiammatoria cronica della pelle. L’eccesso di grasso corporeo, soprattutto nella zona addominale, non solo aggrava l’infiammazione sistemica, ma riduce anche l’efficacia dei trattamenti.

L’infiammazione cronica causata dall’eccesso di grasso corporeo: Il tessuto adiposo in eccesso è metabolicamente attivo e produce una serie di sostanze infiammatorie chiamate citochine, tra cui l’interleuchina-6 (IL-6) e il fattore di necrosi tumorale-alfa (TNF-alfa). Questi mediatori pro-infiammatori possono aggravare l’infiammazione sistemica già presente nella psoriasi, aumentando l’attività del sistema immunitario e intensificando i sintomi cutanei.

L’infiammazione sistemica correlata all’obesità non solo peggiora la psoriasi a placche, la forma più comune della malattia, ma può anche esacerbare altre patologie dermatologiche come la dermatite seborroica e la rosacea, entrambe collegate a processi infiammatori cronici.

Aumento della resistenza ai trattamenti farmacologici: L’obesità può ridurre l’efficacia dei trattamenti per la psoriasi, in particolare dei farmaci biologici. Questi farmaci mirano a bloccare specifiche molecole infiammatorie, come il TNF-alfa e l’interleuchina-17 (IL-17), ma il tessuto adiposo in eccesso può ridurre la loro capacità di funzionare correttamente.

Studi hanno dimostrato che i pazienti con obesità hanno risposte più deboli ai farmaci biologici rispetto a quelli con un peso corporeo normale. Inoltre, condizioni dermatologiche come l’artrite psoriasica, che colpisce le articolazioni, possono rispondere meno efficacemente ai trattamenti nei pazienti obesi, prolungando il dolore e l’infiammazione.

Sovraccarico meccanico della pelle e pieghe cutanee: Nei pazienti obesi, l’eccesso di peso può creare pieghe cutanee profonde che diventano ambienti ideali per lo sviluppo di infezioni e irritazioni. Le pieghe della pelle, dove l’umidità e il calore sono intrappolati, possono scatenare o peggiorare condizioni come l’intertrigine, un’infiammazione delle pieghe cutanee che si manifesta con rossore, prurito e lesioni.

La psoriasi inversa, che colpisce le pieghe della pelle, tende a peggiorare in presenza di sovrappeso, a causa dell’attrito e dell’umidità accumulata nelle pieghe inguinali, ascellari o sottomammarie. Questo crea un ciclo di irritazione e infiammazione che aggrava ulteriormente la condizione.

Associazione tra obesità e malattie cardiovascolari nei pazienti con psoriasi: Il sovrappeso e l’obesità non solo peggiorano la psoriasi, ma aumentano anche il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari. I pazienti con psoriasi sono già esposti a un rischio maggiore di malattie cardiache a causa dell’infiammazione cronica; l’obesità peggiora questo rischio.

Le placca aterosclerotiche, che si formano nei vasi sanguigni a causa dell’accumulo di grassi, possono essere influenzate negativamente dall’infiammazione psoriasica. La combinazione di obesità, psoriasi e un rischio aumentato di malattie cardiovascolari rappresenta una “tempesta perfetta” che può portare a gravi conseguenze sulla salute generale del paziente.

Impatto della perdita di peso sui sintomi della psoriasi: La perdita di peso può avere un impatto notevole nel migliorare i sintomi della psoriasi. Diversi studi hanno dimostrato che anche una modesta perdita di peso, ottenuta attraverso la dieta e l’esercizio fisico, può ridurre l’infiammazione sistemica e migliorare l’efficacia dei trattamenti farmacologici.

Nei pazienti affetti da psoriasi eritrodermica, una forma grave della malattia che colpisce ampie aree del corpo, la riduzione del peso corporeo può contribuire a diminuire l’estensione delle placche e a migliorare la qualità della vita. La gestione del peso è quindi una componente chiave nella terapia globale della psoriasi.

Il sovrappeso e l’obesità non solo aggravano i sintomi della psoriasi, ma influenzano anche l’efficacia dei trattamenti e aumentano il rischio di sviluppare complicanze correlate, come le malattie cardiovascolari e altre condizioni dermatologiche. L’infiammazione sistemica legata all’eccesso di grasso corporeo alimenta il ciclo di infiammazione cronica che caratterizza la psoriasi, contribuendo all’intensificazione dei sintomi cutanei e articolari.

La gestione del peso corporeo attraverso una dieta equilibrata e un regolare esercizio fisico è fondamentale per ridurre l’infiammazione, migliorare i risultati terapeutici e prevenire l’insorgenza di patologie secondarie. Perdere peso può portare a un miglioramento significativo non solo della psoriasi stessa, ma anche della salute generale del paziente, riducendo il rischio di complicanze come l’artrite psoriasica, l’intertrigine e le malattie cardiovascolari.

Quindi, affrontare il sovrappeso e l’obesità dovrebbe essere una priorità nella gestione della psoriasi. Un approccio globale che includa la perdita di peso, trattamenti farmacologici e una dieta antinfiammatoria personalizzata può migliorare notevolmente la qualità della vita dei pazienti e ridurre l’impatto complessivo della malattia.

tags: #dieta #e #artrite #psoriasica

Scroll to Top