Autosuggestione per Dimagrire: Come Funziona

Spesso associamo il significato di suggestione ad un condizionamento mentale da scovare nelle trame del nostro quotidiano e rifiutare con fermezza. Ogni giorno siamo esposti a messaggi, semplici frasi o idee altrui che ci possono influenzare suggestionandoci. In realtà tale meccanismo non ha nulla di negativo a priori: la suggestione è la realizzazione di un pensiero attraverso un processo inconscio. Ma la natura dei pensieri possiamo deciderla noi. Quindi possiamo scegliere l’idea che ci suggestiona.

Il Potere dell'Autosuggestione

Emile Coué per primo ha compreso le potenzialità del condizionamento e il meccanismo di autosuggestione cosciente. E quanto è forte l’immaginazione quando prende il posto della volontà. Perché il potere della nostra mente è enorme.

Emile Coué: Un Pioniere dell'Inconscio

Emile Coué nasce a Troyes il 26 febbraio del 1857. Nella vita coltiva due grandi passioni: la chimica e le relazioni umane. La prima lo porta a scegliere la facoltà di farmacia. Parla molto ai pazienti, soprattutto li ascolta. Si accorge così che in alcuni soggetti le patologie sono solo immaginate. Il problema non si annida nel corpo, si nasconde nel cervello. Somministra allora farmaci senza principio attivo e poi dispensa parole convincenti, autorevoli. “Vedrà che le farà bene” è una delle frasi che ripete più spesso. I pazienti gli credono. Il piccolo farmacista di provincia scopre così l’effetto placebo e il potere della suggestione positiva.

A fine Ottocento non esistono ancora terapie consolidate. Attraverso il medico Hippolyte Bernheim, si mette in contatto con il medico ipnotista Auguste-Ambroise Liébeault. Si dedica con attenzione all’ipnosi e la pratica per un po’ di tempo, ma non è soddisfatto. Questa terapia all’epoca è totalmente eterodiretta, priva i pazienti di consapevolezza e libero arbitrio. Gli ottimi risultati conseguiti gli permettono di fondare alcuni istituti nel resto della Francia e in altre grandi città europee. In molti casi i sintomi della patologia sono prodotto puro dell’immaginazione. Ciò avviene poiché le malattie hanno origine sia mentale sia fisica. In questa tecnica la volontà cede il posto all’immaginazione.

Scrive anche un libro sul Metodo Coué dell’autosuggestione cosciente al fine di aiutare i pazienti ad apprendere la tecnica vera e propria. Vi riporta tutti i segreti del Metodo, le frasi mantra da ripetere e le esperienze dirette di guarigione. Con la morte dell’anziano farmacista, nel 1926, finiscono anche le fortune del Metodo. Eppure le scoperte di Coué sono reali, il suo Metodo - originale e indipendente - veramente efficace.

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Passa il tempo e una delle conferme migliori alle teorie del pioniere dell’inconscio arriva negli anni ’50 attraverso la medicina psicosomatica, che fornisce una lettura di molte patologie in chiave di somatizzazione rimettendo così al centro il conflitto non esternato in molti fenomeni clinici derivati dallo stress. L’importanza del pensiero positivo e l’incredibile influenza che questo può avere sulla nostra mente è stata riscoperta e confermata anche in altri ambiti oltre alle medicine alternative e la psicosomatica. Il Metodo di Emile Coué ha così attraversato il tempo, ambiti scientifici e scuole di pensiero differenti per indagare ancora con successo la mente umana attraverso la potenza dell’immaginazione e la forza dell’autosuggestione cosciente.

Come Funziona l'Immaginazione

L’inconscio condiziona il nostro stato psicofisico, oggi tutti siamo sicuri di questa affermazione. Nella seconda metà dell’800 non è ancora così, la psicologia deve muovere ufficialmente i primi passi e l’inconscio è una materia oscura ancora tutta da esplorare. Nella sua farmacia di Troyes inizia a curare i pazienti con tecniche nuove che lui stesso ha ideato: pillole prive di principio attivo e frasi che stimolano la guarigione.

Se siamo convinti di essere malati lo saremo, se ci convinciamo che un farmaco ci farà bene ci guarirà sicuramente, anche se privo di principio attivo. E' la base dell’effetto placebo, anche questo scoperto da Coué. Lo stesso può avvenire con una frase, se facciamo nostre le suggestioni e ci autoconvinciamo, cioè lasciamo che la nostra mente si autosuggestioni in modo consapevole.

Tecniche per una Mentalità Forte

Per superare gli ostacoli, occorre una mente forte. Gli studi hanno dimostrato che l'allenamento al coping e all'ottimismo, lo yoga, il rilassamento generale e la mindfulness sono particolarmente efficaci per migliorare la forza mentale. Anche se l'allenamento fisico può contribuire alla salute mentale, non è sufficiente per la stabilità mentale. Si può essere fisicamente in forma quanto si vuole, ma se si dubita del proprio obiettivo, la probabilità di fallimento è alta.

Per rafforzare la salute mentale, si raccomanda una combinazione dei seguenti strumenti:

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  • Autosuggestione: L'atteggiamento interiore e l'immaginazione possono spostare le montagne. Visualizza il tuo obiettivo e crea dei mantra. Come ti sentirai quando avrai raggiunto il tuo obiettivo? Gli esercizi di autosuggestione creano pensieri positivi e un atteggiamento positivo. Per visualizzare ciò che hai già raggiunto, puoi anche tenere un diario della gratitudine e dei successi. Che tu creda di farcela o di non farcela, avrai comunque ragione!
  • Bagno nella foresta: La serenità è la vera forza della vita. Un proverbio che non potrebbe essere più appropriato. Questa tradizione giapponese ci porta a immergerci nella natura per vivere la foresta con tutti i sensi e ricaricare le batterie. Il modo migliore per farlo è da soli e senza cellulare (digital detox). Gli studi hanno dimostrato che l'escursionismo consapevole può alleviare l'ansia e la depressione, e calmare e rilassare i nervi. Inoltre, rafforza il sistema immunitario e può persino abbassare la pressione sanguigna.
  • Bagno nel ghiaccio: Il bagno in acqua ghiacciata libera endorfine e adrenalina. Questo stimola la circolazione, rafforza la mentalità e si dice che abbia anche un effetto antidepressivo. Si diventa più vigili, più felici e più motivati, anche per diverse ore dopo il bagno nel ghiaccio. Non c'è spazio per il rimuginio o per i pensieri negativi quando si è in preda ai brividi.
  • Mindfulness: La tradizione buddista insegna a percepire consapevolmente il momento presente per riflettere sul proprio stato d'animo. In questo modo, si rimane pienamente con sé stessi e si dirige l'attenzione verso l'interno.
  • Dormire meglio: Il corpo e il cervello si rigenerano durante il sonno. Influenza le prestazioni cognitive e svolge un ruolo importante nella concentrazione, nelle emozioni e nella riduzione dello stress. Se non si dorme bene, si è più facilmente irritabili e meno capaci di affrontare lo stress.
  • Corretta alimentazione: Ascolta attentamente le tue esigenze e fornisci al tuo corpo alimenti ricchi di sostanze nutritive: proteine, grassi sani, carboidrati complessi, frutta e verdura dovrebbero riempire la tua dieta. Questo non solo avrà un impatto positivo sul tuo benessere generale, ma ti impedirà anche di abbuffarti.
  • Esercizi di respirazione: Consentono di rilassarsi e di radicarsi. È possibile ridurre lo stress, allenare la percezione e trovare la pace interiore attraverso alcune tecniche di respirazione. La respirazione lenta ha il potere di abbassare la frequenza cardiaca e di calmarci. Per esempio, è noto il metodo 4-6-8: inspirare e contare fino a quattro, trattenere il respiro e contare fino a sei, espirare lentamente attraverso la bocca e contare fino a otto.
  • Meditazione: Rafforza l'attenzione e fornisce equilibrio interiore. Quando lo stress diventa eccessivo e le preoccupazioni troppo forti, con la meditazione si può recuperare l'energia e affinare la concentrazione sulle cose importanti. Si possono anche ridurre l'ansia e le emozioni negative e rafforzare le relazioni interpersonali.

Il Training Autogeno

Il training autogeno è una tecnica di rilassamento psicofisico sviluppata negli anni '30 dallo psichiatra tedesco Johannes Heinrich Schultz. Basata sull'autosuggestione, questa pratica mira ad indurre uno stato di calma e benessere attraverso una serie di esercizi focalizzati su diverse sensazioni corporee. Il training autogeno consiste in un insieme di esercizi mentali che, attraverso la concentrazione passiva su specifiche sensazioni fisiche, permettono di raggiungere uno stato di rilassamento profondo. Questi esercizi si basano su formule verbali ripetute mentalmente, che aiutano a focalizzare l'attenzione su determinate parti del corpo, favorendo la distensione muscolare e la calma mentale.

Benefici del training autogeno:

  • Controllo delle reazioni psicosomatiche: può alleviare sintomi legati a disturbi psicosomatici, come tensioni muscolari e disturbi gastrointestinali.
  • Esercizi avanzati: si concentrano su aspetti più specifici, come il controllo delle funzioni viscerali e la gestione delle emozioni.

Sebbene il training autogeno sia generalmente sicuro, esistono alcune controindicazioni. È sconsigliato a persone con disturbi psicotici, gravi forme di depressione o problemi cardiaci significativi, come la bradicardia. In questi casi, è fondamentale consultare un medico prima di intraprendere la pratica.

L'Effetto Placebo e l'Ipnosi

L’autosuggestione associata allo stato di trance ipnotica (che è semplicemente uno stato di coscienza alterato) può essere particolarmente efficace perché permette di aggirare blocchi e condizionamenti di cui non siamo consapevoli.

Molte persone “non credono” nell’ipnosi e, di fronte ai risultati inconfutabili, cercano di razionalizzare. Hanno ragione. Ovvero: l’ipnotista non ha una bacchetta magica che farà - ad esempio - scomparire i chili di troppo. Perché l’ipnosi funziona? Non certo perché il terapeuta è dotato di poteri paranormali, ma - al contrario - perché la mente di ciascuno di noi possiede risorse illimitate.

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Non si può “non crederci”, e lo scrivo apposta tra virgolette, perché ci sono interventi chirurgici che vengono effettuati sotto ipnosi e questa è una prova più che sufficiente della sua efficacia. Si può non capire come funziona, e del resto non sono certa che qualcuno lo abbia capito, per il momento. Si può parlare di “effetto placebo”, e per quanto mi riguarda questa spiegazione mi va benissimo… ciò che mi interessa è il risultato. Penso che, semplicemente, la nostra mente ha un potenziale immenso e che l’ipnosi può essere il “pulsante” che accende la lampadina giusta. Lo vedo ogni giorno con le persone che accompagno, e l’ho sperimentato su me stessa.

Il Concetto di Profezia che si Auto Avvera

Questo fenomeno fu studiato dapprima da W. I. Thomas, con la famosa sua affermazione: “Se gli uomini definiscono certe situazioni come reali, esse sono reali nelle loro conseguenze”. Essa nasce da visioni inconsce che però agiscono a livello cosciente, facendole diventare come una certezza attraverso atti mancati e pensieri limitanti. La persona non realizza di essere lei attivamente a far realizzare ciò che temeva. Questo meccanismo di autosuggestione fortunatamente vale anche per le proiezioni positive, ecco perché è molto utile lavorare per proteggere le nostre aspettative da se stessi.

Il concetto di profezia che si auto avvera o si autodetermina è presente nella vita di ognuno e viene descritto come una previsione che si realizza per il solo fatto di essere stata espressa. La profezia che si auto adempie è nei fatti difficile da smascherare. Nietzsche la chiamava la voce del nano interiore, colui che ci spinge in basso, mentre noi cerchiamo di salire.

Non è detto che la profezia di autosuggestione che si auto adempie debba avere sempre un effetto negativo in quanto esiste il suo opposto, una versione positiva viene chiamata Effetto Pigmalione o effetto Rosenthal. E’ un meccanismo di suggestione psicologica per il quale i risultati di una persona vengono influenzati dalle aspettative di chi gli sta intorno. Il nome deriva da un antico mito greco, quello dello scultore Pigmalione.

La Capacità di Autoguarigione del Corpo

Quando ci ammaliamo il nostro organismo attiva immediatamente una serie di meccanismi per sconfiggere la patologia e ritrovare il benessere. Impara ad assecondare questi processi, con l’aiuto dei rimedi verdi, delle tecniche di rilassamento, dell’attività fisica. Hai preso il raffreddore? Forse non lo sai, ma l'organismo si sta già adoperando per farti guarire. Oltre a produrre anticorpi, usa un trucco per rendere la vita difficile ai rhinovirus: quando il naso si chiude per effetto della congestione, l’aria si riscalda e i germi, incapaci di vivere oltre i 34 °C, vengono decimati.

«La capacità di autoguarigione è riconosciuta dai tempi più antichi», osserva la dottoressa Ginevra Menghi, specialista in allergologia e immunologia clinica ed esperta di omeopatia a Roma. «Il medico greco Ippocrate, padre della medicina moderna, l’aveva chiamata vis medicatrix naturae, forza guaritrice della natura. Un concetto poi ripreso dal fondatore dell’omeopatia Samuel Hahnemann, che ha sviluppato il suo metodo basandosi sulla capacità di certe sostanze naturali di sostenere le energie di guarigione del corpo. Oggi, grazie a diverse ricerche che hanno provato il ruolo del sistema immunitario nei meccanismi di autoguarigione, si preferisce parlare di omeostasi, cioè di quell’equilibrio fra corpo e mente che ci mantiene in salute», continua l’esperta.

Lo Stress e il Sistema di Difesa

Di fronte alle difficoltà attiviamo un’area del cervello che permette l’adattamento a quella determinata situazione. Il sistema nervoso (in particolare il “ramo” autonomo chiamato simpatico), in comunicazione con quello endocrino e immunitario, innesca una serie di meccanismi che coinvolgono sostanze chiamate citochine infiammatorie e, anche con la mediazione del surrene, ormoni come cortisolo e adrenalina. Lo scopo: attivare la reazione di “attacco o fuga” che dovrebbe liberarci dall’impasse.

«Sono tanti gli studi che oggi confermano come l’infiammazione sistemica sia alla base di numerose malattie, dall’artrite alla psoriasi, passando per il diabete e le patologie autoimmuni fino a obesità e persino depressione», chiarisce lo psichiatra. «Grazie alla Pnei sappiamo che nel nostro corpo tutto è collegato. Di conseguenza lo stress ci rende più vulnerabili a tutti i livelli, fisico e psichico».

Rinforzati con il Pensiero Positivo

«La soluzione è ricorrere alla “farmacia interiore” di ormoni e neurotrasmettitori che tutti possediamo», risponde il dottor Antoni Milici. «Alcune di queste sostanze chimiche come endorfine, dopamina e ossitocina, prodotte dall’organismo in condizioni di serenità e piacere, sono in grado di inibire la produzione di cortisolo tossico e di calmarci».

Un modo semplice per farle fluire nel corpo è dedicare almeno 20 minuti al giorno al rilassamento o alla meditazione: si è visto che pochi minuti di mindfulness, per esempio, sono efficaci per liberarci dallo stress e contrastare malattie come asma, diabete, insonnia, ipertensione e addirittura sclerosi multipla, come osserva Jeremy Howick nel suo libro.

In conclusione, secondo Francesco Benedetti, neurofisiologo italiano e autore di L'effetto placebo. Breve viaggio tra mente e corpo, l’autosuggestione sarebbe un fenomeno di cui avere rispetto: dimostra che il cervello è in grado di potenziare le capacità di guarigione attraverso la fiducia e il pensiero positivo.

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