Alimentazione del Bambino di 1 Anno: Consigli e Linee Guida

Compiuto l’anno di età, il bambino deve cominciare a mangiare secondo i principi dell’equilibrata alimentazione. Un compito non difficile, ma che richiede l’impegno dei genitori.

Fabbisogno Calorico e Frequenza dei Pasti

Secondo la Società Italiana di Nutrizione Umana, i bambini di un anno devono introdurre circa 1000 calorie al giorno divise in tre pasti principali e due spuntini. Tuttavia, non è necessario seguire delle grammature precise per esser sicuri di crescere i propri figli in salute.

Bisogna considerare, infatti, che non sempre il bambino mangerà secondo questi ritmi, ma non bisogna allarmarsi. Le abitudini alimentari dei bambini piccoli possono cambiare da un giorno all'altro e il compito dei genitori è proporre alimenti sani e gustosi con pazienza e tenacia, poi sarà vostro figlio a scegliere quanto mangiare.

L'Importanza di una Dieta Equilibrata

I genitori devono sapere come approcciarsi alla dieta, quali cibi scegliere, come variare le pietanze: in sostanza, devono imparare l’equilibrata alimentazione del proprio bambino, tenendo presente che una dieta sbilanciata può causare problemi di salute, oltre che influire negativamente sulla crescita.

Le sane abitudini che il bambino apprende fin da piccolo sono proprio quelle che, da grande, potranno proteggerlo da molte malattie.

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Gruppi Alimentari Essenziali

La dieta del bambino deve variare tutti i cibi dei cosiddetti “gruppi alimentari”.

  • La pasta, il riso, il pane e gli altri cereali, come farro e orzo. Anche le patate - che non sono verdure!
  • Frutta e verdura, possibilmente fresche e di stagione, che fanno parte del gruppo “frutti e ortaggi”.
  • Cibi che forniscono proteine vegetali e animali.
  • Non possono mancare latte e latticini, come yogurt e Grana Padano DOP.

Proteine Vegetali e Animali

Le proteine vegetali si trovano soprattutto nei legumi, come piselli, ceci o fagioli, e nella frutta secca a guscio, come noci o mandorle. Nella dieta dei bambini piccoli, la frutta secca va adeguatamente tritarla per evitare il soffocamento.

Rispetto alle proteine animali, quelle vegetali sono dette “a ridotto valore biologico” perché non hanno, o hanno in piccole quantità, alcuni aminoacidi essenziali. Per raggiungere una buona quantità di aminoacidi con le proteine vegetali, il bambino deve mangiare cereali e legumi insieme in un piatto definito “unico”.

Grassi

I bambini fino ai 3 anni di età hanno bisogno di più grassi, poiché hanno uno stomaco piccolo, ma un fabbisogno energetico straordinario.

Zuccheri

Da quando comincia lo svezzamento, il bambino deve imparare ad apprezzare il sapore dolce naturalmente presente negli alimenti, ma è impossibile pensare che non mangi affatto cibi zuccherati.

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Quindi, la mamma e il papà, ma anche i nonni se il bambino li frequenta spesso, devono assicurarsi che il piccolo non mangi più zuccheri semplici di quanto raccomandi l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Zuccherometro

Lo Zuccherometro permette al genitore di calcolare in modo rapido e gratuito quanto zucchero contengono gli alimenti più comuni che mangiano i figli ogni giorno e confrontarlo con la quantità di zucchero che dovrebbero mangiare alla loro età per prevenire problemi di salute.

Prevenzione e Abitudini Salutari

I bambini, al pari degli adulti, vivono oggi in un mondo in cui esistono varietà e quantità di cibi precedentemente impensabili. Per questo è diventato essenziale fare attenzione a cosa mangiano e a educarli fin dai primissimi anni di vita ad alimentarsi in maniera salutare. Le scelte alimentari hanno infatti un impatto significativo sul rischio di sviluppare malattie croniche non trasmissibili, tra cui diversi tipi di tumori.

Per proteggere i bambini, quasi tutta la prevenzione ruota attorno all’adozione di abitudini e comportamenti salutari. I feti sono nutriti attraverso la dieta che le madri seguono durante la gravidanza, e l’esposizione a determinati sapori, anche particolari, durante la vita in utero può stimolare i bambini ad accettare maggiormente tali alimenti.

Successivamente i bambini sono influenzati dalle abitudini alimentari della mamma, del papà e, più in generale, di chi si occupa di loro a tavola. I genitori ‒ assieme ai nonni, alla babysitter, se coinvolti nella preparazione e nella somministrazione delle prime pappe ‒ costituiscono il primo riferimento educativo e comportamentale.

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Latte e Alternative

Latte Materno

Il latte materno è l’unico alimento che l’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda di offrire a neonati e lattanti nei sei mesi successivi al parto. L’allattamento al seno ha come obiettivo fornire ai bambini tutto ciò di cui hanno bisogno, nelle forme più digeribili e assimilabili.

Questa è forse la ragione principale per cui per un neonato non c’è alimento migliore del latte materno, all’interno del quale si trovano tutti i nutrienti essenziali per la crescita. Ma sono molteplici i benefici per i bambini: da un’adeguata formazione del microbiota a uno sviluppo cerebrale e del sistema immunitario nella norma.

I risultati di diversi studi hanno mostrato che sovrappeso, obesità, diabete e aterosclerosi si registrano in età adulta con maggior frequenza tra coloro che non sono stati allattati al seno nei primi mesi di vita.

Latte Artificiale

Il latte artificiale è latte di mucca trattato in modo da somigliare il più possibile quello umano. È ugualmente digeribile e con un contenuto in minerali e vitamine adeguato ai fabbisogni dei primi mesi di vita del bambino. Dovrebbe essere impiegato solo se manca il latte materno, se la mamma ha una malattia per cui è sconsigliato l’allattamento, o per rispetto della volontà materna.

Il latte in polvere deve per legge ricalcare le proporzioni dei nutrienti presenti nel latte materno e determinate in base al fabbisogno dei neonati. Non sempre è tuttavia possibile “copiare” esattamente la natura.

Tre sono i tipi di latte artificiale maggiormente utilizzati: quello adattato, più ricco in sieroproteine, da consumare entro i sei mesi di vita del bambino; quello di proseguimento, utile tra il sesto e il dodicesimo mese; e quello di crescita, da un anno in poi, il più simile al latte vaccino in commercio.

Bevande Vegetali

Nel primo anno di vita i bambini non dovrebbero mai consumare bevande vegetali, indipendentemente dalla fonte, al posto del latte. Quelle più diffuse sono a base di soia, di riso, di mandorla e di avena. Il loro profilo nutrizionale è molto diverso soprattutto da quello del latte materno, ma anche di quello vaccino.

Questi prodotti hanno però un contenuto proteico di molto inferiore a quello del latte vaccino, così come di diversi micronutrienti: il calcio, il ferro, le vitamine B12 e D.

Divezzamento e Alimentazione Complementare

Il divezzamento è il processo di graduale sostituzione del latte, quale alimento esclusivo delle prime fasi di vita, con altri liquidi e solidi. Nei primi sei mesi, infatti, il latte materno (o quello donato o la formula artificiale) copre interamente il fabbisogno nutrizionale dei bambini.

Per gestire al meglio l’alternanza tra latte e primi alimenti, basta affidarsi ai segnali che ogni bambino invia, mostrando più o meno interesse per i diversi cibi proposti. Soprattutto nei primi mesi dopo l’avvio dell’alimentazione complementare, i lattanti possono alternare assaggi di cibi presenti a tavola con brevi poppate.

Quando Iniziare

Anche in questo caso, c’è un’ampia variabilità. Ci sono bambini che sono pronti già tra i 4 e i 5 mesi. La maggior parte, si avvicina all’alimentazione complementare a partire dai 6 mesi.

Sono i bambini stessi a “chiedere” in un certo senso di ampliare la propria dieta, mostrando interesse nei confronti di ciò che mangiano i genitori. Quanto alla capacità di poter introdurre alimenti diversi dal latte, dipende da due fattori: la maturazione dell’apparato digerente e lo sviluppo di alcune competenze neuromotorie (capacità di stare seduti, di “controllare” la testa, di afferrare il cibo con le mani o il cucchiaio, di masticare senza denti).

Quali Alimenti Introdurre

In passato ai genitori veniva suggerito di introdurre per prima la frutta, puntando sulla sua capacità di “sedurre” i bambini attraverso il sapore dolce. Oggi invece si ritiene che non ci sia una “scaletta” da seguire, valida per tutti.

Le farine, con le creme di cereali passate al setaccio, costituiscono la base dell'alimentazione "salata" dei bambini piccoli. Si inizia in genere con la farina di riso, poi mais, orzo o tapioca, per evitare il possibile effetto allergizzante del glutine contenuto nel grano, che viene per questo introdotto intorno al decimo mese di vita. Potrebbe essere consigliabile privilegiare le farine integrali, non addizionate di zuccheri, sale e vitamine.

Nutrienti Fondamentali per la Crescita

Per la corretta crescita dei bambini, l’alimentazione sana è uno degli aspetti fondamentali, poiché fornisce l’energia e i giusti “mattoncini” per costruire il corpo, dai grassi utili per il sistema nervoso, alle proteine necessarie alla formazione dei muscoli. Per favorire un’alimentazione sana nei bambini, è fondamentale che chi li cresce metta loro a disposizione e assuma cibi più sani.

Un’alimentazione adeguata è particolarmente importante nei primi 2 anni di vita del bambino: abbassa la mortalità, riduce la probabilità di ammalarsi (soprattutto di malattie croniche) e favorisce un migliore sviluppo. L’indicazione prevede invece sempre di seguire una dieta equilibrata e varia (da accompagnare a un’attività fisica regolare).

I bambini hanno le stesse necessità nutrizionali degli adulti, ma quantità e varietà di nutrienti necessari alla loro crescita variano con l’età.

Alimenti Chiave

  • Cereali (riso, grano, orzo, farro, mais, quinoa, avena e derivati): Parte essenziale del pasto, poiché contengono prevalentemente carboidrati che forniscono energia.
  • Verdura: Contiene sostanze utili all’organismo: minerali, vitamine e fibre, che si assumono al meglio se le verdure sono fresche e di stagione oppure surgelate o in scatola.
  • Frutta: Preferibilmente fresca, a chilometro zero e di stagione, o in alternativa in scatola o surgelata, affinché mantenga al meglio il suo contenuto di vitamine, minerali e fibre.
  • Proteine da fonti varie: carni bianche (pollo, tacchino, coniglio), pesce (molluschi, crostacei, pesce magro, 2 volte a settimana pesci grassi come salmone e sgombro), legumi (come soia, piselli, fagioli) uova e una volta al giorno al massimo 30 grammi (dai 5 anni) una porzione di frutta secca non salata.
  • Latticini: costituiscono una parte importante della dieta dei bambini, per cui dovrebbero essere assunti almeno 4-5 volte a settimana, tra pasti principali e colazione.
  • Grassi Insaturi: Si trovano in frutta secca, oli vegetali come olio extravergine d’oliva, di girasole e di mais (fanno eccezione olio di palma e di cocco), pesci grassi (salmone, sgombro, anguilla e aringa), avocado.

Alimenti da Limitare o Evitare

  • Zuccheri semplici: Dolci, miele, sciroppo d’acero, cioccolato, energy drink, succhi di frutta e altre bevande dolci spesso contengono zuccheri in quantità eccessive.
  • Grassi saturi: I grassi idrogenati o contenuti in carni (soprattutto rosse), panna, burro, margarina, olio di palma e olio di cocco predispongono a problemi di salute, per cui sono da limitare.
  • Sale: Un eccesso di sale predispone al sovrappeso, a malattie cardiovascolari e ad abitudini che portano a questi problemi.
  • Salumi e carni conservate.
  • Caffeina: I bambini al di sotto dei 12 anni dovrebbero evitare di assumere caffeina e altri neurostimolanti, come la teobromina.

Esempio di Schema Alimentare

Per realizzare un menù sano, è importante prevedere 5 pasti per ogni giornata: una colazione leggera, uno spuntino leggero di metà mattina, un pranzo sostanzioso, una merenda e una cena soddisfacente. Ognuno di questi pasti dovrà prevedere carboidrati integrali, grassi insaturi (il meglio è l’olio extravergine d’oliva), proteine e verdure/frutta (che a potrebbero essere costituiti da una marmellata 100% frutta o un frullato fresco).

Le proteine dovranno essere variegate: 2-3 porzioni la settimana di carne (carni bianche, al massimo 1 volta a settimana carne rossa), 3-4 di pesce (di cui 1-2 di pesce grasso), 3-4 di legumi, 2-3 di uova, 2-3 di latticini più latte a colazione (che può essere sostituito da surrogati rinforzati con vitamina D e calcio).

Consigli Pratici per Genitori

Creare Buone Abitudini Alimentari

L’alimentazione continua a giocare un ruolo fondamentale per la crescita e lo sviluppo anche dopo l’anno di vita. In questa fase, i pasti iniziano a diventare più simili a quelli di mamma e papà, con una divisione progressiva in portate che rispecchia le abitudini alimentari della famiglia.

Offrite al vostro piccolo un’alimentazione il più possibile varia ed equilibrata: limitate sale e zuccheri, preferendo cotture semplici con pochi grassi. L’olio extravergine d’oliva, usato a crudo, resta il condimento migliore.

Non Usare Mai il Cibo Come Premio

È importante non usare mai il cibo come premio o consolazione e aiutare i bambini a sviluppare buone abitudini fin da subito. Sedersi a tavola con calma e senza distrazioni, come la TV o i giochi, renderà il momento del pasto più sereno e piacevole per tutta la famiglia.

Nutrienti Fondamentali

A tavola non devono mai mancare alimenti ricchi di ferro, zinco, calcio e vitamina D, che giocano un ruolo essenziale per la crescita delle ossa, lo sviluppo cognitivo e il sistema immunitario. Offrire una dieta equilibrata e varia in questa fase aiuterà il vostro piccolo a crescere sano e pieno di energia.

Secondo le ultime raccomandazioni LARN, l’assunzione giornaliera di ferro dovrebbe essere:

  • 8 mg al giorno per i bambini da 1 a 3 anni
  • 11 mg al giorno dai 4 ai 6 anni

Per garantire un apporto adeguato di zinco, è importante inserire nella dieta del vostro piccolo alcuni alimenti ricchi di questo nutriente, come:

  • Carne e tuorlo d’uovo, che contengono lo zinco in una forma facilmente assorbibile.
  • Cereali integrali, che oltre a fornire zinco, forniscono fibre importanti per il favorire il corretto funzionamento dell’intestino.
  • Legumi secchi, un’alternativa nutriente e bilanciata, il cui consumo previo ammollo migliora la disponibilità di questo minerale.

I bambini tra 1 e 3 anni hanno bisogno di 510 mg di calcio al giorno. Tra 4 e 6 anni, il fabbisogno sale a 900 mg al giorno.

La vitamina D è essenziale per la salute a tutte le età, ma è particolarmente importante nei bambini, nei neonati, durante l’adolescenza, e durante gravidanza e allattamento. Questa vitamina liposolubile gioca un ruolo cruciale, poiché facilita l’assorbimento del calcio, contribuendo così allo sviluppo sano di ossa e denti. Inoltre, è fondamentale per il corretto funzionamento del sistema immunitario.

Problematiche Comuni e Soluzioni

Dopo la primissima fase di inizio dello svezzamento (a partire dai 6 mesi), che è di per sé meravigliosa e drammatica allo stesso tempo per i vari aspetti ci cui abbiamo avuto più volte modo di parlare, si arriva piano piano al compimento del primo anno di vita.

Dubbi Frequenti dei Genitori

Ma quali sono i dubbi più frequenti dei genitori sull’alimentazione dei loro bambini a 12 mesi? Sto procedendo bene?

Esempio di Domande e Risposte

Domanda: Il mio bambino di un anno non ha particolari problemi verso il cibo, mangia di tutto e con gusto. Sino ad ora su indicazione del pediatra, ho dato la carne (mezzo vasetto) solo sotto forma di omogeneizzato perché più digeribile, ma ora vorrei sapere se dare un intero vasetto di omogeneizzato di carne può andare bene o così facendo fornisco troppe proteine. Posso eventualmente dare della carne fresca cotta a vapore? In quale quantitativo la carne cotta?

Risposta: È un segnale di buon accrescimento il fatto che i percentili stiano salendo. Ogni bambino ha la sua personalissima curva di crescita, ciò di cui ci dobbiamo preoccupare sono le rapide flessioni o le impennate. Attualmente il suo bambino risulta ancora basso in peso rispetto all’altezza (5° vs 75°), suggerisco di proporre al suo pediatra una rivalutazione dell’andamento a 2 mesi (3 dal controllo precedente), per eventuali approfondimenti in funzione delle condizioni generali. Rispetto alla dieta descritta direi che è in ottime mani, forse un po’ eccessivo il prosciutto. Per quanto attiene alla porzione di carne a crudo dovrebbe essere circa 20 gr (1/2 vasetto di omogeneizzato) e potrebbe portare il pesce a 40 gr.

Domanda: Il mio bimbo cresce bene: sano, sereno e sempre molto curioso, anche nei confronti del cibo. Devo correggere qualche comportamento? I carboidrati in che quantità devono essere presenti a cena? Sembra che sia un po’ stufo della minestrina della cena: sarebbe sufficiente semplicemente pane, verdure e proteine? Infine, dopo l’anno, latte vaccino o è da preferire uno di proseguimento?

Risposta: Dopo lo spegnimento della prima candelina è importante uscire un po’ dagli schemi stando attenti a variare il più possibile nelle giuste porzioni. Meglio continuare a offrire carboidrati anche la sera, per non avere una dieta sbilanciata e soprattutto troppo ricca di proteine. Perché non offrirla quindi anche a fine pasto? Il latte della sera va progressivamente ridotto anche fino a100 ml e farlo diventare una dolce coccola prima di addormentarsi sentendo la mamma vicina a sé.

Domanda: La mia domanda è: quali sono le giuste dosi in grammi di pasta/riso, carne, pesce, passato di legumi, passato di verdure e prosciutto cotto da dare al mio bambino di 12 mesi?

Risposta: Ci sono piccoli errori da rilevare per soddisfare i dubbi posti. Dunque la colazione va bene, ma a seconda dell’orario in cui viene effettuata è bene valutare se sia necessario inserire anche un piccolo spuntino, a base di frutta, a metà mattina. Il pranzo anche bene, ma si dovrebbe ridurre la carne a 30 g e il cotto a 20 g. Bene anche la presenza della frutta che però sia a pranzo che a cena è consigliabile unire al pasto stesso altrimenti il bimbo finisce per fare 6-7 pasti al dì, effettivamente troppi sia in termini di digestione che di tempi e ritmi della giornata.

Riferimenti

  • World Health Organization, 2023.
  • National Health Service, 2023.
  • Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, 2022.
  • Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU), 2019.
  • Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU), 2024. Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana.
  • Mayo Clinic, 2022. Nutrition for kids: Guidelines for a healthy die.
  • Health Direct, 2022.
  • AIRC, 2023.
  • Nemours Kids’ Health, 2022.
  • Ministero della Salute, Forchetta e scarpetta - il piacere del movimento e della buona alimentazione.

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