Le giuste scelte alimentari e l’adozione di adeguati stili di vita sono una priorità nel processo di prevenzione delle patologie croniche che, per effetto dell’allungamento della vita e del continuo evolversi delle conoscenze e delle tecnologie mediche, sono in costante aumento.
Le malattie cardiovascolari rappresentano il maggior responsabile del carico complessivo di malattia nell’ambito delle malattie non trasmissibili.
Un nutrizionista italiano di Genova, Lorenzo Piroddi, fu tra i primi, nel 1939, a suggerire la connessione tra alimentazione e insorgenza di malattie come diabete, obesità, dislipidemie, ipertensione.
Qualche anno dopo il biochimico americano Ancel Keys notò che gli abitanti di Nicotera e dell’isola di Creta, nonostante il consumo elevato di olio d’oliva e quindi di grassi vegetali, presentavano una bassa incidenza di malattie cardiovascolari.
La mortalità per malattie cardiovascolari era inferiore nelle popolazioni che vivevano sul bacino mediterraneo rispetto agli abitanti di paesi quali gli Stati Uniti, in cui il consumo di grassi di origine animale come burro, strutto e carne rossa era più elevato.
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La conclusione di questa ricerca portò Ancel Keys a definire la dieta mediterranea come lo stile di vita migliore per vivere meglio e più a lungo. Nel Cilento Keys scopre l’elisir di lunga vita.
A Pioppi lavora insieme ad altri studiosi, come Jeremiah Stamler dell’Università di Chicago, il finlandese Martti Karvonen del Seven Countries, l’italiano Flaminio Fidanza.
I suoi studi furono al centro del “Primo convegno internazionale di epidemiologia cardiovascolare” che si tenne a Pioppi nel 1969.
Cos'è la Dieta Mediterranea?
“La dieta mediterranea rappresenta un insieme di competenze, conoscenze, pratiche e tradizioni che vanno dal paesaggio alla tavola, di colture, raccolta, pesca, conservazione, trasformazione, preparazione e, in particolare, il consumo di cibo.
Tuttavia, la dieta mediterranea comprende più di un semplice alimento. Essa promuove l’interazione sociale, dal momento che i pasti comuni sono la pietra angolare dei costumi sociali ed eventi festivi.
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La dieta mediterranea è caratterizzata da un modello nutrizionale che è rimasto costante nel tempo e nello spazio, che consiste principalmente di olio extra vergine d’oliva, cereali, frutta fresca o secca e verdure, una moderata quantità di pesce, latticini e carne pochi, condimenti e spezie molti, tutto accompagnato da poco vino, sempre rispettando le convinzioni di ogni comunità.
Componenti Chiave della Dieta Mediterranea
Analizziamo nel dettaglio i componenti chiave di questo regime alimentare:
- Olio Extra Vergine d'Oliva: È la principale fonte di grassi e quindi di energia, con la sua presenza in particolare di acido oleico omega 9, inoltre è importante per l’assorbimento delle vitamine liposolubili (A, D, E e K). L’olio extra vergine d’oliva è composto da una frazione saponificabile ricca di acidi grassi monoinsaturi come l’acido oleico e polinsaturi come l’acido linoleico. Gli acidi monoinsaturi sono molto stabili e resistenti al calore e all’ossidazione, favoriscono la fluidità del sangue riducendo i livelli di Ldl circolanti e delle membrane cellulari.
- Cereali: I cereali costituiscono un gruppo di alimenti di cui fanno parte mais, orzo, riso, frumento (grano tenero e duro) farro e avena. Sono un’importante fonte di energia e la forniscono sotto forma di amido, polisaccaride da cui si ricava glucosio dopo il processo digestivo, e sono anche una buona fonte proteica.
- Frutta e Verdura: Sono alimenti a ridotto potere calorico, ricchi in fibre, acqua, vitamine e minerali. Sono utili per raggiungere il senso di sazietà, senza eccedere nel consumo di altri tipi di alimenti ad alto potere calorico. Le porzioni di frutta e verdura consumate al giorno devono essere 5.
- Pesce: È un alimento che ha plasmato e determinato la storia dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo. È un’ottima fonte di proteine, di acidi grassi essenziali (omega-3) e alcuni sali minerali come fosforo e potassio che regolano gli scambi di sostanze attraverso la membrana delle cellule e quindi condizionano la normale funzionalità di tutte le cellule del nostro organismo. Particolare attenzione va alla presenza di acidi grassi omega-3. Il consumo di omega-3 protegge il sistema cardiovascolare, diminuendo il rischio di malattie coronariche, ipertensione, aterosclerosi, trombosi.
- Legumi: Spesso denominati la “carne dei poveri”, hanno una duplice funzione, sia per la presenza di carboidrati a lento assorbimento, sia per la buona quota proteica che possiedono. L’associazione di cereali e legumi è completa dal punto di vista proteico, poiché fornisce all’organismo tutti gli aminoacidi essenziali di cui abbiamo bisogno. I legumi hanno discrete quantità di sali minerali, alcune vitamine e fibra alimentare, che aiuta a raggiungere il senso di sazietà.
- Carne: Quanto alla carne, si tende a preferire la bianca alla rossa. È ricca in proteine e grassi , la cui quota dipende dal tipo di allevamento e provenienza dell’animale, vitamine e sali minerali.
- Altri componenti: L’attenzione va alla presenza di antiossidanti come il resveratrolo e la quercitina. Queste sostanze sono importanti perché hanno il potere di proteggere le proteine, lipidi e acidi nucleici delle cellule dall’attacco dei radicali liberi. La dieta mediterranea implica anche la provenienza e l’origine degli alimenti e il rispetto per la biodiversità del territorio.
Benefici Comprovati della Dieta Mediterranea
Negli ultimi anni, alcuni lavori di recensioni e di metanalisi pubblicati su riviste prestigiose, hanno confermato la solidità scientifica della dieta mediterranea quale stile alimentare per la prevenzione delle malattie metaboliche, cardiovascolari e tumorali. Proprio su questo ultimo aspetto, vale la pena ricordare che in Italia e nel mondo il numero di persone in sovrappeso e obese è in continua crescita, assumendo i connotati di una vera epidemia.
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