La dieta carnivora è uno dei regimi alimentari più discussi degli ultimi anni. Si basa quasi esclusivamente sul consumo di carne, pesce e derivati animali, eliminando completamente i vegetali.
La dieta carnivora (o carnivore) si fonda su un concetto radicale: eliminare completamente i vegetali e basare la nutrizione solo su prodotti animali.
La carnivore diet rappresenta uno dei più estremi approcci nutrizionali, basato esclusivamente sul consumo di prodotti di origine animale.
Questo tipo di alimentazione è sconsigliato per chi soffre di patologie renali, visto l'alto contenuto proteico che prevede.
Ma cosa dice davvero la scienza su questo approccio alimentare estremo?
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Origini e Proponenti
La dieta carnivora basata solo su prodotti di origine animale è stata proposta per la prima volta da un ortopedico americano, Shawn Baker, che a supporto di questa dieta ha sempre fatto riferimento a diverse persone che l’avrebbero portata avanti e ne avrebbero tratto diversi benefici.
Tutti i benefici che l’ortopedico ha riportato negli anni non sono frutto di studi scientifici, ma semplicemente di racconti, in quanto nessuno studio ha mai analizzato nel dettaglio i reali effetti di questa dieta.
Non esistono dunque prove scientifiche.
Principi Fondamentali
La dieta carnivora è un regime alimentare basato esclusivamente su prodotti di origine animale, mentre si escludono tutti gli altri alimenti.
Il principio alla base è semplice: eliminando completamente i carboidrati, l’organismo entra in uno stato di chetosi, utilizzando i grassi come fonte primaria di energia.
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Con la dieta carnivora, la perdita di peso è spesso citata come uno dei principali vantaggi.
Alimenti Permessi e Vietati
Il menù della dieta carnivora a base di carne, tante proteine e pochi carboidrati va ad escludere vegetali come cereali, frutta e verdura, frutta secca e semi oleosi, così come anche i legumi.
Gli alimenti consentiti in questa dieta sono, invece, carne, pesce, uova e derivati, compreso il lardo.
Come liquidi è consigliata l’acqua e il brodo di ossa, mentre non sono permessi il the, il caffè e tutte le bevande di origine vegetale.
Varianti della Dieta Carnivora
La dieta carnivora non è ancora ben codificata; alcune forme sono più estreme, come la Lion Diet, che prevede solo l’utilizzo di carne e sale e altre invece sono più inclusive prevedendo il consumo di tutti gli alimenti animali.
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In alcune versioni si utilizzano anche alcuni alimenti vegetali come avocado, limone, cetrioli, frutti di bosco, cocco e altri tipi di frutta.
Le diverse versioni di dieta carnivora si possono alternare e scegliere a preferenza. Come la maggior parte delle varianti dietetiche, dipende dai propri obiettivi.
- Carnivora standard: Include carne, pesce, frutti di mare, uova, frattaglie, latticini (se tollerati) e grassi come sego, ghee grass fed, strutto, grasso di pollame.
- Dieta del Leone: Composta solo da carne, acqua e sale. Questa versione prevede solo carne di animali ruminanti (mucca, agnello, capra, pecora, bisonte e altri animali con stomaci multipli) quindi non maiale o pollame.
- Animal Based o Dieta a Base Animale: Composta all’80-90% da prodotti di origine animale, il restante 10-20% può essere composto da prodotti di origine vegetale tra quelli considerati meno nocivi.
Esempio di Dieta Carnivora
Per comprendere meglio la struttura della dieta carnivora, ecco un esempio:
- Colazione: uova con bacon, pancetta, salsiccia o salmone affumicato
- Spuntino: carne essiccata
- Pranzo: carne di qualsiasi tipo
- Merenda: bacon o cubo di parmigiano
- Cena: pesce, crostacei o molluschi + eventuali formaggi con poco lattosio o uova strapazzate
Benefici Potenziali
A questa dieta vengono attribuiti alcuni benefici, ma anche rischi.
Tra i vantaggi più pubblicizzati dai soggetti che seguono questo regime alimentare, ci sono la perdita di peso, la gestione di malattie autoimmuni e infiammatorie e il miglioramento della salute generale.
Fa davvero bene la dieta carnivora? Ecco i principali benefici, primo tra tutti la perdita di peso dovuta alla riduzione di carboidrati e assunzione di tante proteine.
I carbo sono inferiori a 30 gr al giorno, creando la chetosi come nella dieta chetogenica.
Inoltre, una dieta con un indice glicemico ridotto e un aumento del contenuto di proteine, permette di migliorare la perdita di peso, come dimostrato da studi in merito.
Altro beneficio della dieta carnivora: viene proposta come soluzione per alcune patologie autoimmuni, lupus in primis anche se non ci sono basi scientifiche.
È certo che il sovrappeso e l’obesità peggiorano la situazione dei malati, e che una perdita di peso, soprattutto se il malato è obeso, allevia anche i sintomi del lupus e di altre patologie.
In rete si trovano testimonianze di malati di lupus eritematoso sistemico che hanno sperimentato un beneficio tangibile seguendo la dieta carnivora, altri avrebbero ottenuto risultati simili con la dieta ketogenica.
Va detto che non sono stati condotti studi su questa dieta e tutte le testimonianze sono aneddotiche.
Rischi e Considerazioni
Gli aspetti negativi di questa dieta sono soprattutto relazionati alla sua natura restrittiva, che va ad eliminare molti gruppi alimentari e, di conseguenza, moltissimi nutrienti importanti. D'altra parte, però, la dieta carnivora può portare ad un eccesso di altri nutrienti.
Uno dei principali problemi è la forte riduzione di elettroliti, tra cui potassio e magnesio che può portare a crampi, aritmie e altri disturbi cardiaci.
Questo calo elettrolitico è dovuto alla mancanza di carboidrati che porta a una riduzione dell’insulina.
Un altro importante rischio riguarda la maggiore predisposizione allo sviluppo di tumori gastrointestinali a causa del consumo di carne cotta ad alte temperature e quindi bruciata.
Inoltre, non viene regolato il consumo di carne processata come il bacon, così come non viene preso in considerazione l'impatto che questa dieta ha sull'ambiente.
La dieta carnivora non raggiunge diverse soglie nutrizionali per nutrienti come tiamina, magnesio, calcio e vitamina C, e risulta carente in ferro, folato.
La carenza di fibre può compromettere la salute intestinale, aumentando il rischio di stitichezza e alterazioni del microbiota.
Gli alimenti consumati in una dieta carnivora, spesso ricchi di grassi saturi, aumentano il rischio di malattie cardiache.
La dieta ricca di alimenti vegetali è stata spesso associata con la riduzione del rischio di patologie croniche, come diabete di tipo 2, morbo di Alzheimer e alcune tipologie di cancro. Questo perchè maggiormente ricca di antiossidanti e micronutrienti importanti, fibre comprese.
Le fibre, carenti nella dieta carnivora sono, invece, molto importanti per mantenere un corpo in salute, soprattutto per quanto riguarda la funzionalità gastrointestinale. Per questo motivo la dieta carnivora e la stipsi sono spesso correlate.
Vista la tipologia di cibi consigliati, questa alimentazione è ricca di colesterolo e acidi grassi saturi.
Questa alimentazione prevede, però, il consumo di salumi e carne trasformata, tutti prodotti con contenuto di sodio spesso molto elevato.
La Scienza e la Dieta Carnivora
Dal punto di vista scientifico, infatti, la dieta carnivora è poco studiata e non ci sono ancora ricerche controllate su larga scala che ne confermino i benefici o i rischi.
La dieta carnivora non ha alcun supporto scientifico e quindi poco si sa circa i suoi effetti, positivi o negativi, specie nel lungo periodo.
Non vi sono studi che dimostrino che questa dieta apporti un qualche tipo di beneficio per la salute rispetto ad altre tipologie di alimentazione.
In realtà, però, non si sa nulla circa l'effetto sul rischio di sviluppare patologie croniche dovuto alla dieta carnivora protratta per lunghi periodi, in quanto nessuno studio l'ha mai analizzata.
Considerazioni Finali
La dieta carnivora è un regime radicale che divide esperti e appassionati. Può offrire benefici concreti come perdita di peso, miglioramento della glicemia e maggiore concentrazione, ma presenta anche rischi legati alla carenza di fibre e vitamine.
Chi desidera provarla dovrebbe farlo con consapevolezza, informazione e possibilmente sotto controllo medico.
È fondamentale affrontare questo tipo di dieta con cautela e consultare un medico o un nutrizionista per valutare la propria situazione specifica.
È fondamentale affrontare questo tipo di dieta con cautela e consultare un medico o un nutrizionista per valutare i potenziali rischi e benefici individuali.
Noi come nutrizionisti a Milano e Online in tutta Italia vediamo come altri approcci (es. Anche con approcci meno estremi si possono ottenere enormi risultati fisici ed estetici.