La patata dolce, conosciuta anche come patata americana o batata, è un ortaggio estremamente versatile e dal sapore dolciastro che ricorda quello della zucca e delle castagne. Il nome potrebbe trarre in inganno, ma in realtà la patata americana è ampiamente diffusa e coltivata in Italia, soprattutto in Puglia e in Veneto.
Cos'è la Batata?
La patata dolce è una radice tuberificata, come lo sono anche la carota, il sedano rapa, la barbabietola, il daikon e lo zenzero, ossia una radice succulenta e commestibile di una pianta erbacea perenne, chiamata Ipomoea batatas, da cui appunto deriva il nome comune “batata”. Come suggerisce il nome botanico, la patata dolce non è una vera e propria patata che si chiama invece Solanum tuberosum e che appartiene alla famiglia delle Solanaceae.
La pianta della patata dolce è originaria del Centro America dove le popolazioni la consumavano già ottomila anni prima di Cristo, sia raccogliendola allo stato selvatico sia dalle coltivazioni. Dopo la scoperta delle Americhe le patate dolci furono importate in Europa e successivamente anche in Asia. In Italia le patate dolci sono coltivate principalmente in alcune regioni del centro sud come Lazio e Puglia e in Veneto e sono di stagione nel periodo autunnale; se ben conservate, possono essere consumate fino alla primavera.
Differenze tra Patata Dolce e Patata Comune
Sebbene il nome possa far pensare il contrario, la patata americana e la patata comune condividono in realtà solo l’origine e poche altre caratteristiche. I loro punti di contatto infatti finiscono qui, in quanto appartengono in realtà a due differenti famiglie e presentano valori nutrizionali molto diversi tra loro, come approfondiremo. Sebbene per aspetto e per forma siano molto simili, la batata si distingue dalla patata comune non solo perché ha una forma più allungata e affusolata, ma anche per la colorazione della buccia e della polpa.
La prima differenza riguarda la classificazione botanica delle due piante. La patata americana appartiene alla famiglia delle Convolvulaceae, Genere Ipomea, Specie batatas; la nomenclatura binomiale della patata americana è Ipomoea batatas, da cui il nome volgare "batata". Interessante notare che l'Ordine botanico della patata americana (Solanales) è lo stesso dei pomodori, delle melanzane, dei peperoni, delle patate comuni ecc., ma la famiglia è completamente diversa e comune alle piante ornamentali.
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Come suggerisce il nome, la patata dolce ha in effetti un sapore più dolciastro rispetto alla patata comune. Questa, però, non è l’unica differenza tra la patata e la patata americana.
Proprietà Nutrizionali della Batata
La patata dolce deve questo aggettivo al suo sapore dolciastro, che è sì dato dalla presenza di zuccheri, ma si tratta soprattutto carboidrati complessi. Prevalentemente costituita da acqua, è quasi priva di grassi e di proteine, mentre la sua importanza dal punto di vista nutrizionale è legata al contenuto rilevante di vitamine e sali minerali.
Le patate dolci forniscono poche calorie e nessun grasso ma sono però ricche di vitamine, minerali e sostanze antiossidanti come i carotenoidi. I nutrienti della batata sono presenti sia nella polpa sia nella buccia. Le patate dolci sono anche ricche di fibre e soprattutto di vitamine e minerali, in particolare potassio, magnesio, calcio e fosforo, vitamina A, vitamine del gruppo B, vitamina C.
Dal punto di vista nutrizionale, la patata americana apporta circa 80 kcal per 100g e contiene una discreta quantità di fibre. L’apporto proteico e lipidico delle patate dolci è trascurabile, ma sono un’ottima fonte di alcuni micronutrienti, come il potassio, alcune vitamine del gruppo B e la vitamina A che si ritrova in quantità molto elevate.
La patata dolce, poiché ricca di carboidrati, fornisce energia all’organismo pur avendo calorie contenute. La patata americana è comunemente detta patata dolce grazie all'elevato contenuto in glucidi semplici che le conferiscono il sapore tipicamente edulcorato. Dal punto di vista nutrizionale, apporta prevalentemente carboidrati (in prevalenza complessi), ha un'ottima quantità di fibre e "stupisce" per l'elevata concentrazione di retinolo equivalenti (vit. A), di poco inferiore a quella delle carote.
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Tabella dei Valori Nutrizionali (per 100g)
| Nutriente | Quantità |
|---|---|
| Calorie | 80 kcal |
| Carboidrati | 20 g |
| Fibre | 3 g |
| Proteine | 1.6 g |
| Grassi | 0.1 g |
| Vitamina A | 709 mcg |
| Potassio | 337 mg |
Benefici per la Salute
Al punto che, secondo una valutazione dell’associazione americana Center of Science in the Public Interest (CSPI), la patata dolce si colloca al primo posto nella classifica dei vegetali più importanti per la nostra salute. Le proprietà delle patate dolci sono dunque molte, tanto che questa radice è anche utilizzata per confezionare integratori alimentari.
Grazie alla presenza di flavonoidi, in particolare di antociani, e di carotenoidi, tra cui il beta carotene, la batata è un potente antiossidante naturale e aiuta a combattere gli effetti negativi dello stress ossidativo, riducendo i radicali liberi e proteggendo le cellule dall’invecchiamento. La colorazione della patata dolce, generalmente arancione più o meno intenso, è data da pigmenti liposolubili noti come carotenoidi.
Inoltre, la patata dolce è un’alleata della salute cardiovascolare. Il suo apporto di antiossidanti, vitamine, minerali e fibre aiuta infatti a proteggere cuore e arterie; per di più si tratta di un alimento privo di grassi saturi e di colesterolo, che in quantità elevate possono promuovere l’aterosclerosi. Al contrario, le fibre aiutano a tenere sotto controllo la colesterolemia e la glicemia e l’elevato contenuto di carboidrati sotto forma di amido, riduce l’indice glicemico della patata dolce rispetto ad altre fonti di carboidrati. Molecole antiossidanti (in particolare la vitamina A) aiutano invece a combattere l’ossidazione, proteggendo non solo le arterie ma anche la vista, la pelle e le mucose.
Ad esempio, in alcuni studi le patate americane si sono dimostrate utili a ridurre la colesterolemia e la glicemia grazie al contenuto in fibre. Tuttavia, le fibre possono essere ottenute tramite la dieta mangiando altri tipi di vegetali o di frutti per cui non è un obbligo consumare le patate dolci.
Possiamo dire quindi che le patate dolci sono utili per prevenire invecchiamento e cancro. Le patate americane sono state messe in relazione anche con bassi livelli di colesterolo, oltre che della glicemia. Il motivo sembra risiedere proprio nelle fibre, che regolarizzano la digestione e mantengono in equilibrio il circolo degli zuccheri.
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Varietà e Benefici Specifici
Si indica come batata la patata americana a pasta arancione ma esistono anche varietà di batata bianca e batata viola. Premettiamo che, come sopra abbiamo già accennato, le patate americane dolci sono da preferire nella versione a pasta aranciata, ovvero quelle rosse. Infatti, dal punto di vista nutrizionale, il colore arancio è indice di un alto contenuto di betacarotene. Quest’ultimo è un importante antiossidante, ovvero una sostanza che protegge le cellule dall’azione dei radicali liberi. Il betacarotene è prezioso poi anche per la vista, la pelle e per il sistema immunitario in generale.
Come Utilizzare la Batata in Cucina
Insomma, oltre alla lunga lista di benefici che già di per sé dovrebbero convincerci ad acquistarla, si tratta anche di un ortaggio molto versatile. Si presta bene a qualsiasi tipo di ricetta, sia salata che dolce, come abbiamo anche visto dandovi alcuni spunti tutti vegetali per utilizzare la batata in cucina. Infatti, a differenza delle patate comuni che possono essere consumate solo cotte, le batate sono ottime anche crude, tagliate sottili e con la buccia, da aggiungere, ad esempio, alle insalate.
Le patate dolci possono essere cucinate in molti modi diversi, al pari delle patate comuni, e si possono consumare con o senza la buccia. Prima di cucinare le patate americane, queste vanno lavate esternamente per eliminare sporcizia e terra, dopodiché possono essere cotte intere o tagliate a fette sottili o a cubetti. Le patate dolci in padella si preparano invece con poco olio se si vogliono ottenere batate croccanti o in molto olio bollente per delle ottime patate dolci fritte.
Come suggerisce il nome, le batate dolci hanno un sapore naturalmente dolce e il loro sapore può essere migliorato quando sono cotte.
Controindicazioni
Non ci sono dubbi sugli innumerevoli benefici della batata, anche rispetto alla sua lontana parente, pertanto non ci sono particolari controindicazioni legate a un suo consumo, specie se inserita in una dieta varia ed equilibrata. Tuttavia, le fibre possono essere ottenute tramite la dieta mangiando altri tipi di vegetali o di frutti per cui non è un obbligo consumare le patate dolci.
Un’altra controindicazione potrebbe riguardare il potassio contenuto nelle patate dolci (ancor di più nelle patate normali). Se hai problemi renali o stai seguendo una dieta a basso contenuto di questo minerale potresti dover limitarne o evitarne il consumo. Anche se le patate dolci tendono ad avere un indice glicemico più basso rispetto alle patate bianche, possono comunque influenzare i livelli di zucchero nel sangue. Se non hai mai provato le patate dolci e sei interessato a scoprire se ti piacciono, puoi iniziare con una piccola porzione.
Per quanto riguarda le controindicazioni, la batata è sconsigliata generalmente in tutti i casi di diverticolite, ulcere e problemi urinari.
Reperibilità e Conservazione
La patata dolce non è certo un ortaggio di facile reperibilità: è possibile acquistarla da ottobre a marzo, quando è di stagione, nei negozi di ortofrutta o nei supermercati più forniti, soprattutto in quelli che vendono prodotti biologici. Tuttavia, vale la pena, per tutte le proprietà che abbiamo visto, fare scorta di batate in autunno e inserirle nella dieta dei mesi più freddi per la preparazione di piatti caldi.