Belen Rodriguez Dimagrita Troppo: Cause e Considerazioni

Dopo l’ennesima rottura con Stefano De Martino, Belen Rodriguez appare visibilmente dimagrita su alcune foto pubblicate sui social, e i suoi follower non mancano di farlo notare.

Va da sé che gli ultimi mesi non devono essere stati proprio facili per la showgirl, che ha visto nuovamente finire la sua storia con Stefano De Martino, presumibilmente per un tradimento da parte di quest’ultimo.

Ecco quindi che sono stati decisamente impegnativi i mesi appena passati, e le ripercussioni si vedono sul fisico statuario di Belen, che appare smagrito e sciupato.

Solo recentemente per Belen si parla di una nuova fiamma, Elio Lorenzoni, con cui l’argentina sembra aver ritrovato il sorriso.

Stress e Dimagrimento

È noto come lo stress possa influire sul peso di una persona. Situazioni emotivamente difficili, come una rottura sentimentale, possono portare a una perdita di appetito e, di conseguenza, a un dimagrimento.

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Alimentazione e Attività Fisica

Spesso quando si inizia a fare sport si nota una diminuizione del peso ma non un miglioramento della cellulite, che anzi in certi casi addirittura peggiora! Possibile?

Partiamo con il capire cos’è veramente questo flagello: “conosci il tuo nemico…” (portate pazienza, la parte noiosa sarà breve!).

Purtroppo (o per fortuna) in quanto DONNE tendiamo ad accumulare grasso nella parte inferiore del corpo (leggi: cosce, glutei, fianchi, addome).

Ehhh lo so, ve ne eravate accorte da sole, vero?

Questi depositi, che madre Natura ci ha dato per sopperire alle necessità fisiologiche della donna (ad esempio per fronteggiare una gravidanza), sono delle vere e proprie scorte che il sistema linfatico (una specie di autostrada per il trasporto merci: in questo caso, trigliceridi) ha il compito di veicolare a tutto il corpo.

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Capita che per vari motivi (alternazioni ormonali, vita sedentaria, stress, fumo, genetica…) questi depositi si rompano o si alterino, riversando il loro contenuto nello spazio circostante, intasando la microcircolazione… insomma, in autostrada si formano una serie di ingorghi!

Tutto chiaro?

Oggi parleremo del movimento finalizzato a combattere questa patologia che, al di là del fattore estetico, va a compromettere la circolazione e l’ossigenazione dei tessuti.

Sono poi convinta che, essendo una caratteristica tipicamente femminile, bisogna anche imparare a conviverci serenamente, facendo di tutto per tenerla sotto controllo (*un po’* di cellulite è normale, specie se in preciclo), ma senza ossessionarci a voler diventare la Belen di turno.

Ricordiamo sempre che siamo donne NORMALI.

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Ma torniamo al moto.

Abbiamo detto che la cellulite è un ristagno di liquidi che porta via ossigeno ai tessuti, quindi la soluzione è RI-OSSIGENARE.

Come? Con attività COSTANTE a BASSA INSTENSITA’!

La corsa è un’attività che con la cellulite non va d’accordo: gli impatti con il terreno, oltre a creare problemi alle articolazioni se non si sa *come* correre, generano microlesioni ai vasi che rischiano di peggiorare la situazione.

L’ideale è camminare!

La camminata aiuta la circolazione sulle gambe e mantiene il battito cardiaco in un range ideale per ottimizzare la vascolarizzazione.

Bastano 40 minuti al giorno per ottenere i primi benefici.

Il passo deve essere svelto ma deve permettervi di parlare con un’ipotetico accompagnatore senza affanno (anzi, perché non lo fate in due?).

Al termine dovrete sentirvi rigenerate e con una piacevole sensazione di calore alle gambe.

Avete capito?

Il motivo è che l’attività che state facendo, essendo ad alta intensità, produce acido lattico, che è un grande amico della cellulite.

Alle Amiche che si allenano regolarmente e che “MAI E POI MAI rallento il ritmo, mica ho tempo da perdere io” consiglio con il cuore di rivalutare le proprie affermazioni (e convinzioni).

Se voglio comunque mantenere fatta un’attività fisica ad alta intensità è bene prendere provvedimenti per evitare che l’acido lattico accumulato si trasformi in cellulite, rendendoci un poco frustrate: impariamo a dedicare sempre gli ultimi 10 minuti allo scarico funzionale (che saranno mai 10 minuti? In termini calorici forse 50 Kcal, in termini muscolari nulla, in termini di RECUPERO OTTIMALE sono il MASSIMO).

Rallentate il ritmo, pedalate sulla cyclette a bassa intensità o camminate blandamente; portate lentamente i vostri battiti cardiaci alla soglia iniziale (se non avete un cardio deve passare il fiatone, per capirci); questo avrà un duplice effetto: eliminare l’acido lattico accumulato durante l’attività ed evitare al corpo un recupero “forzoso” del proprio ritmo (mai notato che capita di continuare a sudare anche dopo la doccia?).

Una volta terminati questo scarico attivo, prendetevi due minuti per stendervi a terra e sollevare le gambe, appoggiandole al muro: questo farà defluire i liquidi verso il basso, facilitandone l’eliminazione.

Alcune palestre propongono anche le pedane vibranti per favorire il drenaggio: pur non amando particolarmente questo attrezzo, posso ammettere che sia un buon supporto per il defaticamento statico (quello da ferme).

Altro consiglio che mi sento di darvi è riguardo la stimolazione della circolazione post-sport con una doccia fredda; tranquille, non serve immergervi nel ghiaccio come i finlandesi: è sufficiente che concludiate la doccia con dei getti di acqua fredda sulle gambe.

Se amate l’acqua e vi trovate a vostro agio in questo ambiente NUOTATE!

Le piscine oggi propongono ogni tipo di attività: acqua fit, Hydro Bike, Hydro Step…

L’acqua impedisce che l’impatto con il terreno provochi microlesioni ai capillari che andrebbero ad inficiare la circolazione, inoltre il movimento produce un benefico massaggio agli arti che aiuta il fisiologico drenaggio di liquidi.

Non riuscite proprio ad alzarvi mezz’ora prima al mattino (almeno provateci, vi garantisco che poi non ne potrete più fare a meno!) e alla sera la palestra viene dopo i figli, il marito, il cane e il gatto?

Niente panico!

Se avete un cane proponete alla famiglia di portarlo voi fuori a fare i bisogni e allungate un po’ la passeggiata.

Andate a fare la spesa a piedi e allungate di 5 minuti la passeggiata.

Per il capitolo “cremine miracolose” mi riservo un post a parte, per ora mi limito a dirvi che le tanto decantate creme avranno come unico vantaggio di arricchire chi ve le vende!

L’aspetto positivo è che per metterle dovrete per forza massaggiare la parte interessata e questo male non fa.

- Evitare dolci, gelati.

  1. Il recupero è fondamentale sia affinché l’allenamento sia efficace, sia per riparare i danni microcircolatori.

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