Qual è la migliore alimentazione per il Betta? Quante volte mi sono sentito fare questa domanda, centinaia di volte sicuramente. Ovviamente è una delle domande più opportune che una persona che desidera far vivere a lungo il proprio Betta si possa fare. Così in questo articolo vogliamo cercare di capire insieme come alimentare al meglio il nostro Betta.
La prima domanda che dobbiamo farci è cosa mangia un Betta in natura? È un carnivoro? Tuttavia va sottolineato che è un INSETTIVORO non un ONNIVORO. La consapevolezza di questo ci spingerà quindi a scegliere un alimento per il nostro Betta ricco di proteine animali ed una bassa integrazione di alghe e/o simili.
Cosa Mangia un Betta in Natura?
Il Betta splendens è sostanzialmente un pesce insettivoro. In natura si alimenta con ogni genere di insetto che si posa sul pelo dell’acqua, zanzare, moscerini, idre ma anche chironomus e tanti altri piccoli insetti che infestano le paludi. Pertanto l’alimentazione del Betta splendens dovrebbe basarsi principalmente su questi tipi di alimenti.
I Nutrienti Essenziali per il Betta Splendens
Come per tutti gli esseri viventi, anche per il Betta splendens è fondamentale assicurare un'alimentazione che fornisca tutti i nutrienti necessari per una vita sana e longeva.
- Proteine: Le proteine sono uno degli elementi essenziali della vita animale e sono apportate nell’organismo tramite l’alimentazione. Queste risultano fondamentali per lo sviluppo muscolare dei pesci, degli anticorpi e di alcuni ormoni. Le fonti naturali di proteine in generale sono: carne, pesce, artemia, chironomus, dafnie, krill. Le uova sono una fonte importante di proteine.
- Fibre: Le fibre sono composte principalmente da pectina, cellulosa, lignina, emicellulosa, e sono sostanzialmente indigeribili. Vengono ingeriti dai pesci principalmente per la loro funzione meccanica capace di liberare l’intestino da residui alimentari che potrebbero portare delle occlusioni per altro molto temibili nel caso del Betta che in acquario, spesso a causa di una sovralimentazione vi incappa.
- Sali Minerali: Essenziali per il buon funzionamento dell’organismo dei pesci, non vengono autoprodotti ma devono necessariamente essere ingeriti per mezzo dell’alimentazione. Possiamo dividere questi in macroelementi ( calcio, fosforo, zolfo, magnesio, potassio, cloro, sodio) ed in microelementi ( ferro, iodio, fluoro, selenio, silicio et simili ). Generalmente vengono assorbiti dal nostro organismo dagli alimenti. A mo di esempio: il calcio è presente nella carne , nel pesce. Il potassio è presente in molti vegetali e via dicendo.
- Acidi Grassi: Gli acidi grassi possono essere suddivisi in due categorie gli omega 3 e omega6 . Questi sono essenziali per la crescita, la salute della membrana cellulare, la riproduzione e le funzioni sessuali non che per la produzione di energia. Gli omega3 sono presenti nel grasso e negli oli di pesci e simili ad esempio l’olio di merluzzo, di krill, di salmone. Mentre gli omega 6 sono contenuti in alcuni cibi sempre di origine marina ed alcune verdure e cereali.
- Carboidrati: Il fabbisogno di carboidrati del Betta è di circa il 30%. Traggono questa importante fonte soprattutto da amidi e zuccheri ed in piccolissima parte da cellulosa.
- Vitamine: Le vitamine hanno un importante funzione nei processi fisiologici dei pesci. Come sul sistema nervoso, nella protezione della pelle, nella crescita rapida e sana degli avannotti. Le vitamine si dividono in due categorie le liposolubili A,D,E,K, l’assorbimento delle quali è legato al metabolismo dei grassi per cui un eccesso di queste vitamine può risultare tossico se non letale. E Idrosolubili B,C,H.P la cui assunzione avviene attraverso il fegato quindi velocemente eliminabili dall’organismo. La vitamina C (acido L-ascorbico) di cui abbiamo già parlato, agisce nell’organismo come antiossidante, è coinvolta nei processi di detossificazione ed è necessaria per la produzione del collagene, delle cartilagini per la formazione e la riparazione delle ossa. In sinergia con la vitamina E mantiene gli antiossidanti intracellulari e interviene nel controllo dei radicali liberi. Il fabbisogno nelle varie specie è compreso trai 100 e i 200 mg/kg di mangime. A dosaggi superiori 1000-2000 mg/kg mangime la vitamina C svolge un ruolo importante nei confronti della resistenza alle infezioni batteriche e virali e agli stress ambientali agendo come immunostimolante. È risaputo che l’arancia è una fonte di vitamina c. Colina è indispensabile per la digestione dei grassi.
Tipologie di Alimenti per il Betta Splendens
Esistono diverse tipologie di alimenti adatti al Betta splendens, ognuna con i propri vantaggi e svantaggi.
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1. Cibo Vivo
Il cibo vivo è considerato l'opzione migliore per stimolare l'appetito e migliorare la colorazione e la vivacità dei pesci. Inoltre, può rimanere in vasca senza inquinare e magari essere predato quando il Betta ne avrà voglia.
- Artemia salina: Questo piccolo crostaceo ha un’elevata concentrazione di proteine (fino al 60% negli adulti e 40-45% nei naupli) e un buon contenuto lipidico (10% negli adulti e 20% nei naupli). È possibile allevarli in casa partendo dai naupli schiusi dalle cisti o direttamente da un inoculo di adulti. Attenzione all’allevamento casalingo, le artemie adulte se non vengono sottoposte ad un processo di arricchimento sono praticamente dei “gusci vuoti” con un potere nutritivo quasi pari a 0.
- Daphnia: Altro crostaceo molto semplice da allevare e molto utilizzato in acquariologia. Vale lo stesso discorso delle Artemie, ovvero in assenza di un arricchimento adeguato, andremo a somministrare solo un guscio indigeribile pieno d’acqua e sali.
- Chironomidi: Con questo termine generico intendiamo le larve di alcuni insetti, ematofagi e non. I più diffusi in commercio sono sicuramente i Chironomus "red" (rossi), chiamati anche "bloodworms" (vermi-sangue, per il loro colore), molto utilizzati per preparare i riproduttori all’accoppiamento.
- Tubifex: Questi anellidi rosso-brunastri sono famosi per essere rinvenuti in acque particolarmente sporche ed inquinate e per essere degli eccellenti “spazzini”. Per questo sconsigliamo assolutamente di raccoglierli in natura, meglio acquistarli da allevamenti sicuri o allevarli in casa. Si tratta di vermi molto nutrienti, con un contenuto proteico e lipidico molto alti, rispettivamente del 45-50% e del 20%. Proprio per questo elevato contenuto di grassi sono molto utilizzati nell’accrescimento dei giovani Betta e nell’alimentazione degli adulti nella preparazione alla riproduzione.
- Grindal: Vermi di colore bianco di circa 1-2 cm di lunghezza 1-2 mm di diametro, costituiscono un’eccellente alimentazione per i giovani e gli adulti. È importante non esagerare in quanto hanno un elevato contenuto di grassi.
- Lombrichi: Cibo vivo estremamente valido e nutriente, avendo una percentuale di proteine di circa il 50% insieme al 20% di contenuto lipidico, adatto però solo ai Betta più grandi (come i grandi incubatori orali). Nell’allevamento di Betta splendens possono essere utilizzati gli esemplari più piccoli, dopo essere stati tagliati in piccoli pezzi (raccomandiamo di tagliare in pezzi anche gli esemplari destinati ad alimentare Betta di grosse dimensioni).
2. Cibo Congelato
Il cibo congelato è una valida alternativa al cibo vivo, facile da reperire e conservare. Offre una vasta gamma di prodotti, che va dai Chironomus alle Artemie, alle Dafnie, ai Mysis ai Mosquito bianchi larve di zanzare ecc.
Come somministrare: Basta prenderne la quantità desiderata e poi lasciarla scongelare a temperatura ambiente dentro un bicchiere o altro piccolo contenitore. Una volta scongelato completamente può essere somministrato con delle pinzette.
3. Cibo Secco in Granuli
Più comodi, pratici da conservare e di facilissima reperibilità, se ne trovano ovunque e delle più svariate tipologie e marche.
Composizione: Un mangime adatto ai Betta deve avere una percentuale di proteine intorno al 40-45%, scegliete un mangime con una percentuale maggiore (50-60% max) solo per brevissimi periodi (ad esempio, per preparare una coppia alla riproduzione o nei periodi dell’accrescimento), altrimenti a lungo andare potrebbero verificarsi problemi epatici e renali. La percentuale di lipidi deve essere compresa tra il 10-15%, anche in questo caso pena problemi epatici. Assicuratevi che la percentuale totale di fibra e ceneri sia inferiore al 15%: si tratta infatti di materie che vengono assimilate in minima parte dai pesci, quindi una percentuale elevata è segno di un mangime poco nutriente, di scarsa qualità. Un buon mangime ha anche l’indicazione della quantità di vitamine presenti.
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Ingredienti: La qualità di un mangime deriva, per forza di cose, dagli ingredienti utilizzati per produrlo. La maggior parte dei mangimi per pesci riporta la dicitura “Farina di pesce” o “Prodotti di pesce”, una buona discriminante per riconoscere un buon mangime è trovare la descrizione dettagliata degli ingredienti (es. Artemia, Krill ecc.). Evitate assolutamente i mangimi per pesci rossi, koi, ancistrus e simili: si tratta di mangimi realizzati per animali erbivori, con un sistema digerente ed esigenze nutritive molto diverse da quelle dei nostri Betta.
4. Alimenti a Base Vegetale
Alcuni alimenti a base vegetale dovrebbero sempre essere integrati di tanto in tanto nell’alimentazione del nostro Betta. I piselli e gli spinaci possono essere sbollentati e serviti al Betta, si possono conservare in congelatore in piccolissime dosi, alcuni usano miscelarli a pastoni complessi. L’aglio può essere mischiato agli alimenti finemente tritato, alcuni bagnano i granulati e/o i liofilizzati in un estratto d’aglio liquido.
Come e Quanto Alimentare il Betta Splendens
La quantità corretta da somministrare ai nostri Betta dovrebbe essere determinata sulla base di un attenta osservazione. Dovremmo stabilire quanto il nostro pesce ne consuma in meno di un minuto. In un pesce adulto non dobbiamo mai temere di lasciarlo a digiuno. In natura non riescono ad alimentarsi con la frequenza e l’abbondanza con cui vengono alimentati in acquario.
Frequenza: Il mio consiglio quindi è quello di alimentarli almeno 2 volte al giorno a distanza possibilmente di 12 ore compatibilmente con le vostre esigenze di vita, questa sarebbe buona regola però non sempre magari si può attuare per diversi motivi. Dicevamo…..2 volte al giorno alternando sempre la tipologia di cibo, cioè un giorno il congelato, un giorno il secco, un giorno il vivo nel caso lo avessimo a disposizione. Ad esempio un esempio un giorno l’Artemia, un giorno un secco a base di Krill un altro giorno il vivo con i Chironomus e via dicendo. Variare spesso la tipologia di cibo vi darà risultati notevoli e regalerà ai vostri pesci una vita sana e felice.
Consigli Utili per l'Alimentazione del Betta
- Dai sempre un'occhiata agli ingredienti, evita quelli con troppi cereali e preferisci mangimi a base di insetti e crostacei piuttosto che a base vegetale.
- Compra solo prodotti di qualità. Un pesce alimentato bene e sano oltre ad avere dei colori più belli avrà un sistema immunitario più forte e quindi sarà molto più resistente.
- Non sovralimentare i pesci. Lo stomaco di un Betta ha all’incirca le stesse dimensioni del suo occhio.
- Considera l'età del pesce. Gli avannotti hanno bisogno di un'alimentazione specifica.
- Varia la dieta il più possibile.
Tabella Riassuntiva dei Cibi Consigliati
| Tipo di Cibo | Esempi | Frequenza Consigliata | Note |
|---|---|---|---|
| Cibo Vivo | Artemia, Dafnie, Chironomus, Tubifex, Grindal, Lombrichi | 2-3 volte a settimana | Stimola l'appetito e migliora la colorazione |
| Cibo Congelato | Artemia, Chironomus, Dafnie, Mysis | Alternato al cibo secco | Facile da reperire e conservare |
| Cibo Secco (Granuli) | Granuli specifici per Betta con alta percentuale di proteine | Quotidiano | Scegliere un mangime di qualità con ingredienti specifici |
| Alimenti Vegetali | Piselli sbollentati, zucchine | Occasionalmente | Per favorire la digestione |
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