Per moltissimo tempo l'uomo si è alimentato con il cibo che era disponibile. Uno dei primi studi che ha voluto studiare se gli alimenti che vengono assunti sono ottimali o meno è lo "Studio epidemiologico" cominciato nel 1958 e che si è protratto per molti anni.
Studi Epidemiologici sulla Nutrizione
Questo studio si proponeva di indagare l'eventuale correlazione tra malattie cardiovascolari e un'alimentazione ricca di grassi. Condotto in 128 villaggi cinesi allo scopo di studiare l'influenza di un'alimentazione tradizionale (è stato stimato che la Cina rurale degli anni '80 fosse molto simile all'Europa rurale degli anni '50) sulla salute umana, soprattutto per quanto riguarda l'incidenza di cancro.
Il risultato di questi studi ha messo in luce come le proteine di origine animale, in particolare la caseina, sono associate con un aumento del rischio di sviluppo di un tumore e associate a un'azione pro-infiammatoria. Questo studio è stato molto contestato perché i risultati non sono mai stati pubblicati su riviste scientifiche in peer reviewed, ma sono stati pubblicati in un libro.
Uno di questi è l'EPIC (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition), uno studio enorme iniziato nel 1994 ed è ancora in atto. Ha riguardato 10 Paesi europei. Comprende anche cibi ricchi di amido come le patate, il riso, la pasta e il pane. Oggi si consiglia di scegliere soprattutto le varietà integrali in quanto hanno un indice glicemico più basso, ma potere nutritivo paragonabile.
Sono importanti i fagioli, il pesce, le uova, la carne e altre proteine. Sono previste 2 porzioni di pesce alla settimana, 1 delle quali deve essere pesce grasso. Si consiglia di avere delle alternative ai latticini, sono consigliate le bevande a base di soia. È importante scegliere, quando possibile, delle alternative che contengono un basso contenuto di grassi e a basso contenuto di zuccheri. Si devono preferire oli insaturi, preferibilmente quello di oliva.
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Sono importanti anche le abitudini: mangiare in compagnia, fare la siesta, consumo di cibo locale e stagionale. Sembra che il raggiungimento della vecchiaia sia avvenuto già nel paleolitico grazie al fatto che i nonni hanno iniziato ad accudire i nipoti, alleggerendo il carico delle madri. L'80% delle morti sono dovute a infezioni, il 20% a traumi e solo una percentuale inferiore al 10% è dovuta alle malattie del mondo moderno.
Si stima che le prime infezioni siano state sviluppate dagli uomini nel neolitico, quando hanno iniziato ad allevare gli animali e hanno smesso di vivere da nomadi. L'obesità e la sindrome metabolica sono praticamente inesistenti in queste comunità e nei contadini che coltivano quello che poi mangiano. In queste popolazioni la pressione arteriosa rimane costante durante tutta la vita, non aumenta durante l'invecchiamento. Meno del 30% ha un'ipertensione leggera, legato anche allo stile di vita, i cacciatori-raccoglitori fanno un'elevata attività fisica a intensità bassa o moderata.
Hanno una dieta molto ampia: consumano un'ampia varietà di piante e di animali, meno del 50% delle calorie deriva dagli animali. E’ molto assunto il miele. Il cibo ha un indice glicemico più basso, contiene più fibra ed è ricco di nutrienti, contiene poco colesterolo. Questi diversi gruppi etnici di cacciatori-raccoglitori presentano dei profili di salute molto simili tra loro, anche se vivono in luoghi molto diversi. Non è la genetica, ma l’ambiente ad avere un ruolo fondamentale (hanno diete molto simili). Inoltre, un’attività fisica costante e moderata riduce l’appetito. L’obesità moderna sembra essere maggiormente legata agli alti livelli di energia assunta, rispetto che alla sedentarietà.
Paleodieta
La paleodieta include:
- frutta e verdura
- carne e pesce, ma meno del 50%
- frutti di bosco
- noci
- uva
- olio di oliva e olio di cocco
Diete Chetogeniche
Le diete chetogeniche sono volte ad aumentare la concentrazione corporea di corpi chetonici. Prevedono il 90% di grassi, il 7% di proteine e l’8% di carboidrati. Questo tipo di dieta è stata formulata già negli anni '20 per la terapia di bambini con epilessia infantile resistenti ai trattamenti farmacologici e ha dato buoni risultati. Solo recentemente è stata introdotta come dieta per perdere peso.
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Quando ci si sottopone a una dieta chetogenica, il corpo modifica il proprio metabolismo. Dopo circa due giorni si osserva un aumento della concentrazione di corpi chetonici (4 mmol/L), la glicemia resta invece costante, il glucosio è fornito dalla demolizione degli amminoacidi glucogenici o attraverso il glicerolo.
Digestione e Utilizzo degli Aminoacidi
Gli aminoacidi derivano dalle proteine e possono essere utilizzati per la biosintesi di proteine, acidi nucleici, ormoni, catecolammine e aminoacidi non essenziali. Gli eccessi vengono utilizzati per scopi energetici, rimuovendo il gruppo amminico.
Danni alle Macromolecole
La perossidazione di acidi grassi polinsaturi causa danni lipidici dovuti ai radicali liberi; ad esempio, il legame con acido arachidonico produce radicale arachidonato. Questo porta a danni e frammentazione di proteine e danni al DNA, soprattutto quello mitocondriale. Anemia emolitica può derivare da anni ossidativi eccessivi e ridotti sistemi antiossidanti, influenzando le membrane dei globuli rossi. Si possono avere anche alterazioni dell'emoglobina, con ossidazione del Fe2+ a Fe3+ che ne compromette il trasporto di O2.
Danni Epatici e Metabolismo dell'Etanolo
La via non ossidativa può portare alla produzione di FAEE (fatty acid ethyl ester): etanolo trasferito su acido grasso forma estere etilico dell'acido grasso, un processo che avviene nel fegato. L'estere etilico dell'acido grasso è lipofilo e si trova nelle lipoproteine che vengono riversate nel sangue, utilizzati come biomarcatori di alcool. Nei danni epatici, il flusso di etanolo, acetaldeide e acetilCoA genera flusso ossidativo e modifica il rapporto NAD/NADH a favore di quest'ultimo. Avviene uno spostamento verso acidi grassi e inibizione della gluconeogenesi; la mancanza di glucosio e l'accumulo di acetilCoA stimolano la produzione di corpi chetonici, che non entrano nel ciclo di Krebs per produrre energia, portando ad accumulo di acidi grassi, corpi chetonici e colesterolo.
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