Pervengono all’Ordine Nazionale dei Biologi diverse doglianze di iscritti, quasi tutti Nutrizionisti, in relazione a episodi di sottostima della remunerazione economica della prestazione professionale resa al cliente. In particolare pare si sia giunti a richiedere cifre irrisorie (a volte non superiori a 10 euro) per la indicazione di una dieta. Un comportamento deprecabile sotto il profilo deontologico è autolesionista per chi lo mette in essere e per l’intera categoria.
Risulta necessario indicare a tutti i colleghi esercenti l’attività libero professionale, per gli ambiti di esercizio consentiti al Biologo, lo stato dell’arte sulla applicazione delle Tariffe di remunerazione, ancorché la legge abbia abolito i minimi tariffari anche per la nostra categoria. In particolare si evidenzia che la Tariffa da applicare, secondo la vigente legge in materia, deve essere di entità tale da remunerare la complessità della prestazione professionale resa al cliente dal professionista ed essere compatibile anche con altri parametri indicati dettagliatamente nella nota esplicativa.
Chi è, cosa fa e qual è il costo del biologo nutrizionista?
Il costo del nutrizionista è una delle prime preoccupazioni che può scoraggiare chi vorrebbe migliorare il proprio piano alimentare con l'aiuto di un professionista. Capire come funzionano esattamente le varie visite e quali sono i costi effettivi può aiutarti a fare scelte più consapevoli. Per comprendere il costo di un nutrizionista occorre anzitutto capire chi è e di cosa si occupa con esattezza.
Il biologo nutrizionista è un esperto di nutrizione umana e, più in particolare, una delle tre figure professionali legate all’alimentazione riconosciute dalla legge italiana. Il nutrizionista conosce la composizione degli alimenti e i processi di digestione e metabolismo. Le sue competenze, più nel dettaglio, includono la valutazione dello stato nutrizionale, la legislazione alimentare, le tecnologie di produzione e le linee guida per prevenire malattie.
Attività principali del biologo nutrizionista:
- L’elaborazione di piani alimentari personalizzati, valutando le esigenze di chi si rivolge a lui e offrendo consigli per una buona alimentazione.
- Definire diete per la collettività, come mense aziendali e scolastiche, controllando la qualità e il bilanciamento dei pasti.
- Progettazione di programmi di educazione alimentare per promuovere stili di vita sani.
- Supervisione e controllo della qualità degli alimenti nell’intera filiera produttiva.
Vi sono poi i nutrizionisti specializzati in determinati ambiti, come la pediatria o lo sport.
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È importante ricordare che il nutrizionista è un laureato in Biologia iscritto all'apposito Ordine, dunque non è un medico. Pertanto, non può somministrare farmaci o effettuare diagnosi mediche.
Qual è il costo della visita dal nutrizionista?
Arriviamo dunque al nocciolo della questione: quanto costa una visita dal nutrizionista? Non è semplice dare una risposta univoca, poiché il costo dipende da tanti fattori. Tra questi, gli anni di esperienza del professionista, la città e il contesto in cui opera, l’eventuale specializzazione conseguita.
Inoltre, il costo di una visita da un nutrizionista presso l’ASL sarà più contenuto rispetto ad una visita presso uno studio privato. Stesso discorso per quanto riguarda i nutrizionisti che operano online, tendenzialmente più economici rispetto ai nutrizionisti “in presenza”.
In media, i prezzi si aggirano:
- sui 70 - 130 euro (in media 97 euro) per una prima visita comprensiva di elaborazione del piano alimentare. Il prezzo della prima visita può arrivare anche a 150-200 euro a seconda della zona e del professionista.
- sui 30 - 60 euro per le successive visite di controllo (circa 50 euro di media).
Si tratta, comunque, di costi che possono variare di molto a seconda del professionista cui ci si rivolge. Se quindi consideriamo un percorso di nutrizione in presenza, ipotizzando un percorso nutrizionale della durata di 6 mesi con la prima visita e 5 visite di controllo, il prezzo totale si aggira intorno ai 350-400 euro.
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Il costo di un percorso di nutrizione online può variare rispetto a quello del percorso in presenza.
I prezzi medi dei nutrizionisti nelle città italiane
Di seguito, riportiamo i costi medi dei nutrizionisti nelle principali città italiane. Bisogna però ricordare che si tratta di stime indicative. I costi dei nutrizionisti possono variare, e potrebbero essere più bassi o più alti in base al professionista scelto e alla sua esperienza.
| Città | Costo prima visita | Costo per singola visita di controllo |
|---|---|---|
| Milano | 140 Euro | 80 Euro |
| Torino | 100 Euro | 60 Euro |
| Bologna | 100 Euro | 55 Euro |
| Firenze | 85 Euro | 50 Euro |
| Roma | 110 Euro | 60 Euro |
| Napoli | 70 Euro | 50 Euro |
| Palermo | 80 Euro | 50 Euro |
Come funzionano le visite dal nutrizionista?
Partiamo dal presupposto che, quando ci rivolgiamo ad un nutrizionista è perché abbiamo delle esigenze più o meno specifiche. Tra queste:
- Comprendere meglio e migliorare la nostra alimentazione, ottenendo un piano alimentare sano e bilanciato che possiamo seguire senza particolari sforzi.
- Ottenere consigli per preparare pasti sani per il resto della famiglia.
- Dimagrire, o ingrassare.
- Ottenere un piano alimentare che ci aiuti a contrastare eventuali disturbi e i loro sintomi, ad esempio il reflusso.
Le visite dal nutrizionista, come molte altre visite, possono far paura o incutere un po’ di timore, specialmente se è la prima volta che ci affidiamo a questo professionista. Prima di parlare del costo del nutrizionista è quindi necessario capire come funzionano i controlli.
Cosa succede durante una prima visita dal nutrizionista?
La prima visita dal nutrizionista è un incontro perlopiù conoscitivo e, come tale, tende a durare di più rispetto alle visite di controllo successive. Generalmente, il nutrizionista si informa su:
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- Le motivazioni e gli eventuali obiettivi del paziente.
- Il suo stile di vita, le sue abitudini e preferenze alimentari. In questo modo, potrà elaborare un piano alimentare che, nel rispetto dei limiti, non stravolga eccessivamente le abitudini del paziente, potenzialmente scoraggiandolo.
- La presenza di malattie, intolleranze o allergie.
Durante la prima visita dal nutrizionista, quest’ultimo effettua delle misurazioni antropometriche, per valutare la composizione corporea del paziente.
Quando viene consegnato il piano alimentare, e in cosa consiste?
Di solito, durante la prima visita dal nutrizionista, il piano alimentare non viene consegnato immediatamente. Questo poiché è necessario un po’ di tempo per elaborarlo in base alle valutazioni fatte.
In questo primo incontro, il nutrizionista può iniziare comunque a dare dei consigli pratici, che il paziente può iniziare ad applicare fin da subito.
Il piano vero e proprio viene di solito consegnato successivamente, durante il corso di una seconda visita, oppure inviato in formato digitale.
Il piano alimentare non è solo una lista di cosa mangiare e in che quantità. Include anche indicazioni sui metodi di cottura, su come preparare i cibi, sugli alimenti che andrebbero limitati e su come leggere correttamente le etichette dei prodotti. L’obiettivo non è solo dire al paziente "cosa mangiare", ma guidarlo in un percorso completo che consideri il suo rapporto con il cibo, aiutandolo a sviluppare abitudini sane e ad essere consapevole di cosa mette nel piatto.
Le visite di controllo: con quanta frequenza, e cosa aspettarsi?
Dopo la prima visita e la consegna del piano alimentare, seguono le visite di controllo periodiche. La loro frequenza dipende da ciò che ritiene opportuno il nutrizionista, e ovviamente dai desideri del paziente. Di solito si va da un minimo di una volta ogni due settimane, fino ad una volta al mese circa.
Talvolta, si può scegliere di effettuare delle prime visite di controllo ad una distanza più ravvicinata, per consentire al paziente di prendere confidenza col piano alimentare e valutare se stia riuscendo a seguirlo efficacemente, per poi andarle a distanziarle successivamente. In questo senso, non esiste un protocollo unico.
Durante i controlli il nutrizionista pesa il paziente, riprende le misure antropometriche e prende nota di eventuali considerazioni o difficoltà riscontrate.
Le visite di controllo dal nutrizionista e l’ansia
A volte, le visite di controllo vengono vissute con ansia, soprattutto se l'obiettivo è dimagrire. Sono momenti in cui ci si sente, in un certo senso, “obbligati” a dimostrare di aver seguito il piano alimentare e i consigli del nutrizionista.
Adottare un atteggiamento simile è normale, ma sbagliato. Il nutrizionista non è un esaminatore o un giudice. Dobbiamo vederlo come un alleato, il cui scopo è aiutarci a raggiungere i nostri traguardi.
Le visite di controllo servono a capire se il piano funziona o se c'è qualcosa da correggere. Se si hanno timori o si incontrano difficoltà nel seguire il piano alimentare elaborato dal nutrizionista, è importante comunicarglielo.
Credo che un Professionista debba avere come elemento imprescindibile la trasparenza.
CALORIMETRIA INDIRETTA (esame fondamentale che misura il Metabolismo basale per determinare le Calorie consumate nella giornata. Unico modo per personalizzare davvero la dieta partendo dalle reali calorie consumate; Calorimetro Fitmate - Cosmed). BIOIMPEDENZIOMETRIA VETTORIALE (analisi dell’idratazione e dello stato nutritivo; BIA 101 - Akern, con software Bodygram plus). Nota: il costo del controllo è comprensivo della ripetizione degli esami effettuati durante la prima visita ad eccezione dell’esame della Calorimetria.
Volete informazioni sul vostro stato di salute o consigli per migliorare il vostro stile di vita? Vi servono linee guida per patologie lievi o per periodi particolari della vostra vita (gravidanza/ allattamento/menopausa)? Desiderate avere qualche dritta per lo svezzamento del vostro bambino o avete un bimbo inappetente?
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