Birra e Proteine: Benefici, Rischi e Consigli per un Consumo Consapevole

La birra, una delle bevande alcoliche più diffuse e antiche al mondo, è ottenuta attraverso la fermentazione alcolica di zuccheri derivati dall'orzo germinato ed essiccato (malto). La sua storia affonda le radici in Mesopotamia, addirittura più di 4.000 anni prima di Cristo. Si racconta che tutto ebbe inizio per caso con una ciotola d’orzo dimenticata all’aperto: il susseguirsi poi di pioggia e sole fece sì che il contenuto della ciotola si trasformasse in un intruglio che, una volta assaggiato, non era poi così male.

Composizione e Valori Nutrizionali della Birra

La birra è composta per circa l’85% da acqua, con un contenuto di alcol che varia dal 3 al 9%. L'estratto secco, compreso tra il 3 e l'8%, contiene zuccheri, sostanze azotate, vitamine del gruppo B, sali ed acidi. Dal punto di vista calorico, 100 ml di birra contengono tra le 30 e le 60 kcal, a seconda della componente alcolica, delle destrine e delle proteine presenti.

Infatti, sempre in 100 ml di prodotto troviamo circa 0,2 g di aminoacidi: il valore biologico di questa componente proteica non è significativo, tuttavia sono contenuti otto oli essenziali. Molti medici, consapevoli della crescente evidenza a supporto dei benefici nutrizionali e salutistici del consumo moderato di bevande alcoliche come parte di uno stile di vita sano, concordano nel definire la birra molto più simile ad un cibo che ad una bevanda, una specie di panificato in formato liquido.

La birra è anche una significativa fonte dietetica di silicio, utile nella prevenzione dell’osteoporosi.

Ecco una tabella riassuntiva dei valori nutrizionali medi per 100 ml di birra:

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Nutriente Valore Medio
Calorie 30-60 kcal
Proteine 0,2 g
Alcol 3-9%
Acqua 85%
Estratto Secco 3-8%

Vitamine e Minerali

La presenza di vitamine del potassio e delle vitamine del gruppo B, in particolare dalla B6 fa sì che la birra possa contribuire a sostenere l’organismo nella sua azione di neutralizzazione degli effetti negativi dell’omocisteina e, dunque, indirettamente, prevenire le malattie cardiovascolari.

In particolare, rispetto ad altre bevande alcoliche, apporta una certa quantità di vitamine B come la niacina, la vitamina B6 e l’acido folico, oltre a minerali come potassio, magnesio, silicio e piccole dosi di calcio e fosforo. Ad esempio, la birra ha un contenuto di potassio generalmente più alto rispetto al sodio, il che la rende meno salata e in teoria meno predisponente alla ritenzione idrica.

Benefici Potenziali della Birra

Al contrario di quello che si pensa, la scienza ha dimostrato che il consumo di birra può apportare dei benefici sorprendenti ed inaspettati sulla nostra salute, che vanno oltre alla sensazione di relax che si avverte stappando una bottiglia fresca con gli amici, alla fine di una lunga giornata…A patto che il consumo di birra sia sempre moderato e guidato dal buon senso, altrimenti, come per tutte le bevande alcoliche e gli eccessi in generale, può diventare un’abitudine malsana.

Tra i potenziali benefici, si annoverano:

  • Effetti Cardiovascolari: Alcuni studi hanno dimostrato che bere birra apporta gli stessi benefici cardiovascolari del vino rosso. Tale ricerca ha dimostrato anche che, tra coloro che avevano già subito un infarto, i consumatori moderati di birra avevano il 42% in meno di possibilità di morire di patologie cardiache.
  • Prevenzione dei Calcoli Renali: Tuttavia, si può correre ai ripari perché uno studio del 2013, pubblicato sul Clinical Journal of American Society of Nephrology, ha osservato che, il consumo di birra, assieme ad uno stile di vita sano e ad un corretto esercizio fisico, contribuisce a ridurre notevolmente la formazione di calcoli renali.
  • Contributo al Sonno: Inoltre, la birra contiene anche due componenti che conciliano il sonno: si tratta dell’acido nicotinico e della lattoflavina, responsabili dunque dell’effetto di “sonnolenza” che spesso capita dopo aver bevuto una mezza pinta.
  • Salute delle Ossa: Sin da piccoli ci siamo sentiti dire che bere tanto latte serve a far crescere ossa forti e resistenti. Tuttavia anche la birra sembra avere questa abilità. Questo però, fortunatamente, non è valido per i superalcolici perché i benefici non risiedono nell’alcool ma nei composti della birra che influenzano la densità delle ossa. Tra questi, il silicio (SiO2, presente anche nei legumi) svolge un ruolo importante nella formazione, mineralizzazione e mantenimento dell’osso.
  • Proprietà Anti-infiammatorie: Oltre però al suo potere aromatico, il luppolo, per migliaia di anni, è stato impiegato come “rimedio medicamentoso popolare” con funzione sedativa e antibatterica. I ricercatori hanno confrontato diverse varietà di luppolo e hanno visto che, in tutti i casi, il consumo di luppolo tramite la birra, ha contribuito a bloccare l’infiammazione.
  • Prevenzione del Cancro: A settembre 2017 uno studio tutto italiano, finanziato dall’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC), e pubblicato sull’European Journal of Medicinal Chemistry ha dimostrato le proprietà antiangiogeniche di un fitocomposto di tipo flavonoide presente nel luppolo, lo Xantumolo.

Rischi e Controindicazioni

Bere in maniera incontrollata rappresenta un comportamento irresponsabile verso sé stessi e gli altri. Individuare le caratteristiche nutrizionali della birra, considerando sempre come quantità di riferimento 100 ml, non significa tuttavia che il consumo sia da incoraggiare. Infatti, contiene, come tutte le bevande alcoliche, alcol etilico, sostanza classificata dall’AIRC all’interno del primo gruppo di alimenti e sostanze cancerogene per l’uomo.

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Tra i principali rischi e controindicazioni, si evidenziano:

  • Danni al Fegato: Il fegato è l’organo maggiormente coinvolto nel metabolismo dell’alcol e, purtroppo, è anche uno dei più colpiti dagli effetti tossici. L’abuso di birra (così come di qualsiasi alcolico) può portare a steatosi epatica (fegato grasso), epatite alcolica e col tempo cirrosi epatica, una grave condizione irreversibile.
  • Problemi Renali: L'alcol dopo che è stato ingerito deve essere filtrato dai reni. Inoltre, la birra è anche un diuretico e anche ciò può mettere a dura prova i reni.
  • Aumento del Rischio di Cancro: La birra (così come tutte le bevande alcoliche) è classificata come agente cancerogeno per l’uomo dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro.
  • Aumento di Peso: Un altro luogo comune a proposito della birra è quello secondo il quale il consumo di questa bevanda faccia ingrassare. Si tratta di una questione con un fondamento scientifico: infatti, sebbene l’apporto calorico non sia particolarmente elevato, la presenza di alcol etilico e alcuni carboidrati semi-complessi, le maltodestrine, fa sì che la bevanda possa stimolare la produzione di insulina, l’ormone che regola lo stress e non soltanto.
  • Problemi Cardiovascolari: Non c'è dubbio che il consumo eccessivo di alcol danneggi in modo significativo anche il cuore. Lo studio ha infatti indicato che le abitudini di consumo sono importanti e nello specifico che bere pesantemente una o due volte alla settimana aumenta il rischio di danni cardiaci, anche se la quantità è uguale a quella di qualcuno che beve la stessa quantità nell'arco di una settimana.

Consigli per un Consumo Moderato

Secondo le linee guida, nazionali ed internazionali condivise dalla comunità scientifica, è considerata moderata una quantità giornaliera di alcool che non eccede le 2-3 Unità Alcoliche (U.A.) per gli uomini, non oltre 1-2 Unità Alcoliche per le donne e non più di 1 U.A. per i soggetti anziani.

Tuttavia non è nemmeno necessario demonizzare questa bevanda: prendendo sempre in considerazione una birra chiara il consiglio è di consumare una birra 1 o, al massimo, 2 volte alla settimana, scegliendo una media per gli uomini e una piccola per le donne. Assolutamente da evitare, invece, per le donne in gravidanza, durante l’allattamento, per chi soffre di ulcera o patologie epatiche.

È importante sottolineare che le considerazioni su proprietà e controindicazioni della birra non sostituiscono il parere di un medico né costituiscono una promozione a berne per beneficiare di quanto indicato. Considerazioni come quelle che talvolta di sentono a proposito della birra impiegata per “curare” delle patologie non hanno fondamento scientifico.

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