Bistecca di Tacchino: Calorie e Valori Nutrizionali

Uccello galliforme di grande statura, il tacchino appartiene alla famiglia dei Meleagridi. Il cosiddetto tacchino comune (Meleagris gallopavo) è la specie più nota e risulta distribuito in tutta l’America Settentrionale. Le femmine di tacchino generalmente sono più piccole e hanno un piumaggio caratterizzato da colori più spenti.

Il tacchino viene allevato in diverse razze in tutto il mondo per le carni, le uova e le piume. Valida alternativa ad altre carni, contribuisce a rendere la dieta sempre varia e piena di gusto e si presta ad innumerevoli ricette, che oltre ad essere appetitose per il suo sapore dolciastro, fanno anche bene alla salute.

Caratteristiche Nutrizionali della Carne di Tacchino

La carne di tacchino è una carne bianca avicola come quella del pollo, con cui ha molte caratteristiche in comune. Come il pollo infatti, è una carne particolarmente povera di colesterolo e di grassi, che sono per la maggioranza insaturi, monoinsaturi e polinsaturi, benefici per la salute cardiovascolare. Il contenuto maggiore di grassi si trova nella pelle, che come quella del pollo può essere rimossa, facendo restare la carne sottostante magra, di elevato tenore proteico e densa di vitamine e sali minerali. In generale la carne della coscia del tacchino contiene più lipidi e meno proteine della carne del petto.

Diversi sono i benefici che possono derivare dal consumo di carne di tacchino, che contiene proteine dall'alto valore biologico e molto ferro. Grazie a queste sue caratteristiche nutrizionali e grazie anche al fatto che è una carne tenera (e dunque più facilmente masticabile e digeribile rispetto ad altri tipi di carne), il tacchino si presta a essere inserita in regimi alimentari anche di bambini, anziani e soggetti convalescenti.

Fesa di Tacchino: Un Taglio Magro e Saziante

La fesa di tacchino è un taglio di carne bianca molto magra e dal sapore delicato. È molto digeribile e ha degli ottimi valori nutrizionali. La fesa di tacchino è un alimento molto saziante che può essere consumato da tutti, ad eccezione dei soggetti allergici.

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Le calorie della fesa di tacchino derivano per il 90% da proteine e per il 10% da lipidi. La fesa di tacchino è un alimento proteico magro con un ridotto contenuto di grassi, ciò lo rende un alimento da cui puoi trarre numerosi benefici.

La fesa di tacchino si trova sul mercato sia cruda che già cotta (solitamente al forno). D’altro canto, la variante cotta di fesa di tacchino (l’affettato) è molto comoda e pronta all’uso. Spesso è un prodotto a base di carne di tacchino (75/80% fesa - 15-20% altre parti) addizionato con conservanti e sale.

Quanta Fesa di Tacchino Mangiare a Dieta?

La fesa di tacchino è una fonte di carne magra ricca di proteine animali e si può cucinare in moltissimi modi! La fesa di tacchino dev’essere cotta bene ma non troppo a lungo per evitare di renderla secca e ‘’stopposa’’.

Petto di Tacchino: Ideale per Diete e Sportivi

Il petto di tacchino è un alimento di origine animale molto proteico, povero di lipidi e senza glucidi. Grazie a queste peculiarità, il petto di tacchino (come il petto di pollo) è uno dei cibi più utilizzati nelle diete dimagranti ipocaloriche, nelle diete iperproteiche finalizzate al culturismo e nelle diete contro l'ipercolesterolemia. Più in generale, il petto di tacchino è un alimento che si "incastra" facilmente in qualsiasi regime alimentare (con alcune eccezioni quali: patologie gravi, come l'insufficienza renale, o allergie specifiche).

Il petto di tacchino è una PIETANZA (quindi un secondo piatto) ma rappresenta un ingrediente economico e redditizio per la composizione dei sughi dei primi piatti, per l'imbottitura dei panini e per il completamento dei piatti unici; il petto di tacchino è quindi un alimento estremamente diffuso poiché si presta "quasi" a tutti i tipi di cottura.

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I più consigliati sono: piastra, padella (sautè - con o senza olio), griglia (gas o elettrica), fritto, bollito e al vapore; per contro, essendo un pezzo di carne magra, la morbidezza del petto di tacchino risente negativamente soprattutto delle cotture prolungate (in casseruola, stufatura, brasatura, al forno con o senza cartoccio ecc).

Contrariamente a quanto molti credono, per preparare un petto di tacchino sufficientemente morbido NON è necessario utilizzare generose quantità di grassi aggiunti; infatti, la consistenza della carne cotta è compromessa soprattutto dalla disidratazione della stessa e dalla modificazione proteica, ma non dalla fuoriuscita dei lipidi; il metodo di cottura che rende il petto di tacchino più stoppaccioso è la grigliatura ECCESSIVA a carbone, poiché l'irraggiamento e la convezione privano l'alimento di tutte le sue componenti liquide (si legga l'articolo: Tecniche (o sistemi) di cottura); la frittura e la cottura alla piastra, invece, sono le metodiche più idonee al confezionamento del petto di tacchino.

Per la cottura del petto di tacchino sono dunque necessari una temperatura molto elevata e tempi di cottura estremamente ridotti; tuttavia, ricordiamo ai gentili utenti che, per fare tutto questo, è necessario tagliare le bistecche di petto di tacchino in modo che il loro spessore NON superi 1,0-1,5cm.

Consigli Pratici per la Preparazione

Avendo ospiti a cena, può capitare che uno di loro abbia esigenze alimentari particolari; generalmente, in sostituzione a qualsiasi pietanza, l'alimento più gettonato è il petto di tacchino (o di pollo) ma, per contro, si tratta anche dell'alimento più complicato da rendere appetibile mediante cotture "al naturale". Come abbiamo visto, il problema più grosso è la consistenza dura e filamentosa che il petto di tacchino acquisisce in cottura; nulla di più facile da ovviare. In tal caso si procede con il confezionamento della ben nota paillard, una pietanza a base di carne che, per definizione, dev'essere ben cotta (NB. sono sufficienti non più di 2-3 minuti) e sottilissima; lo spessore è inferiore a 0,5cm e in quanto tale ne facilita la masticazione compensando la consistenza più decisa.

Associandovi una maionese allo yogurt o una salsa verde al prezzemolo il gioco è fatto. incrementa l'apporto plastico e compensa efficacemente il valore proteico dei cereali o dei legumi MA, essendo magro e SENZA pelle, non incide significativamente sul bilancio dei grassi e sul quantitativo di colesterolo.

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Tabella Nutrizionale del Tacchino (Fesa, Cruda) per 100g

Nutriente Valore
Parte edibile 100%
Acqua 73,9g
Proteine 24,0g
Lipidi TOT 1,2g
Acidi grassi saturi 0,38mg
Acidi grassi monoinsaturi 0,31mg
Acidi grassi polinsaturi 0,34mg
Colesterolo 50,0mg
Carboidrati TOT 0,0g
Fibra alimentare 0,0g
Energia 107,0kcal
Sodio 52,0mg
Potassio 382,0mg
Ferro 0,8mg
Calcio 8,0mg
Fosforo 200,0mg
Tiamina 0,1mg
Riboflavina 0,2mg
Niacina 6,7mg
Vitamina A 0,0µg
Vitamina C 0,0mg
Vitamina E 0,0mg

Il petto di tacchino apporta diverse vitamine: soprattutto niacina (vit. PP), piridossina (vit. B6) e cobalamina (B12); sono presenti anche: tiamina (vit. B1), riboflavina (vit. B2) ed acido pantotenico (B5). Si apprezzano buone quantità dei sali minerali caratteristici delle carni (sia bianche che rosse), quindi ferro (Fe - tipo eme), fosforo (P) e zinco (Zn); sono presenti anche piccole dosi di selenio (Se).

L'apporto energetico totale del petto di tacchino corrisponde a 107kcal/g (fonte INRAN), suddivise in: 95% da proteine e 5% da lipidi (1/3 saturi e 2/3 insaturi - circa 1/3 monoinsaturi e 1/3 polinsaturi).

Petto di Tacchino: Con o Senza Pelle?

Nella scelta del petto di tacchino al supermercato, è frequente imbattersi in confezioni più economiche ancora da tagliare e CON PELLE; in tal caso, ricordiamo ai consumatori che, per far sì che il petto tacchino (nel piatto) abbia il minor quantitativo di lipidi e colesterolo possibile, dovrebbe essere cucinato SENZA pelle (salvo nel metodo alla griglia con brace). Questo accorgimento è determinante poiché permette di cucinare l'alimento senza i grassi che sono ampiamente contenuti proprio nell'apparato tagumentario dell'animale e che vengono liberati da esso attraverso la cottura; mangiare un petto di tacchino "con pelle", rispetto all'analogo "senza", determina un sensibile aumento dell'apporto di trigliceridi e colesterolo mentre, eliminandola SUCCESSIVAMENTE alla cottura, quindi direttamente nel piatto (al seguito di una preparazione in padella), parte dei grassi rimarrà comunque nella pietanza.

Ruolo nella Dieta

Essendo particolarmente magro, il petto di tacchino (come quello di pollo) permette di attingere a fonti alimentari di grassi più pregiate, mantenendo una corretta ripartizione nutrizionale della dieta; ne sono un esempio lampante l'olio di oliva extravergine a CRUDO, oli vegetali spremuti a freddo e NON idrogenati ma ricchi di acidi grassi polinsaturi (vinacciolo, noce, kiwi, lino ecc.), frutta secca (acheni come noci, mandorle, pinoli ecc.) e, separatamente, anche integratori di olio di krill.

Il petto di tacchino, nella dieta, ha una funzione essenzialmente plastica (poiché contiene principalmente proteine), quindi, essendo privo di nutrienti tipici vegetali (fibre, antiossidanti, elettroliti tipici dei vegetali e altre molecole funzionali) dovrebbe essere contestualizzato nell'alimentazione in maniera equilibrata o quantomeno ponderata.

Come Scegliere il Petto di Tacchino

Il petto di tacchino è un alimento abbastanza economico anche se, analogamente agli altri alimenti, ciò che ne determina l'eventuale incremento di prezzo è il fattore qualità associato ai costi del ciclo produttivo. Il petto di tacchino più caro è quello biologico, mentre quello definito mediamente più gustoso, ma meno oneroso, è il casalingo.

E' frequente tra gli amanti dell'alimentazione naturale cercare di approvvigionarsi mediante i piccoli allevatori domestici (non certificati) di tacchino; questa abitudine, che appagherà senz'altro il palato dell'utente, parallelamente lo sottopone ad un incremento del rischio di contagio per: tossinfezioni alimentari, parassitosi ecc. D'altro canto, il petto di tacchino "da poco" vanta caratteristiche organolettico-gustative (e chimiche) discutibili. Pertanto, si consiglia di prediligere alimenti certificati che derivino dalla lavorazione di animali allevati a terra e in maniera estensiva. Inoltre, se non dovesse gravare eccessivamente all'economia familiare, la scelta di un petto di tacchino biologico garantito potrebbe risultare certamente il giusto compromesso.

Benefici per la Salute

Per il suo eccellente valore nutrizionale la carne di tacchino presenta interessanti proprietà salutistiche. Come le altre carni bianche, la carne di tacchino viene consigliata nell’alimentazione per la prevenzione delle patologie cardiovascolari e dell’ictus. Questo grazie ai suoi grassi polinsaturi che determinano un effetto protettivo. I benefici che derivano dal consumo di carne bianca di tacchino sono numerosi, anche per la prevenzione oncologica, e non è stata trovata nessuna associazione con l’incidenza di cancro al colon-retto. Anzi, al contrario, sembrerebbe concorrere a una riduzione del rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, obesità e diabete. Non a caso la carne di tacchino è presente nei menu ospedalieri per degenti, alternata ad altre carni di altrettanto di valore, come quella di vitello, di pollo, il prosciutto cotto e crudo e la bresaola.

Grazie ad una precisa alimentazione degli animali che migliora il loro benessere in allevamento, la carne di tacchino si arricchisce di vitamina D3, che va a concentrarsi nel tessuto muscolare e quindi nella carne. Questo perché è la forma attiva di vitamina D, molto più efficace della vitamina D2 dei vegetali nel produrre i successivi metaboliti come il calcifediolo e il calcitriolo, che sono le forme biologicamente più utili.

Secondo i dettami della dieta mediterranea, alla quale si ispira la dieta Melarossa, le carni bianche dovrebbero essere presenti almeno per 2-3 volte a settimana e la carne di tacchino è tra queste. Come tutte le carni bianche, anche la carne di tacchino viene promossa da tutti i nutrizionisti, raccomandata praticamente a tutti e in ogni fascia d’età. Grazie alla ricchezza di vitamine del gruppo B, specialmente B6 e B12, ma anche niacina, colina, zinco, selenio, amminoacidi e grassi essenziali, la carne di tacchino è fondamentale per i bambini, per una crescita somatica e cognitiva corretta. Per questo la ritroviamo come ingrediente d’elezione negli omogeneizzati per lo svezzamento, per la sua digeribilità e densità di sostanze nutritive importanti. Questo è valido anche per gli anziani, che necessitano di cibi molto concentrati di nutrienti, leggeri, ben masticabili e digeribili. È dimostrato che la carne di tacchino aiuta gli anziani a evitare il rischio di carenze alimentari, osteoporosi e sarcopenia, potenziando le ossa e la massa muscolare. È una delle carni predilette anche dagli sportivi, sempre alla ricerca di carni magre ma proteiche, per aumentare sia la massa muscolare, sia la forza che la resistenza. Per questo viene preferita anche da chi segue diete ipocaloriche, per bruciare i grassi ai fini del dimagrimento.

Consigli per l'Acquisto e la Conservazione

Al tatto si deve presentare morbida ed elastica, emanare un gradevole odore di fresco ed essere di un bel colore rosa vivo. Una volta scelto il pezzo, è fondamentale conservarlo nella sua confezione originale e nella parte più bassa del frigorifero per 2 o 4 giorni al massimo. Va poi scongelato lentamente in frigorifero prima di utilizzarlo e può essere ricongelato solamente dopo averlo cotto. Per il tacchino sono valide le stesse regole igienico-sanitarie e culinarie della carne di pollo.

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.

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