La brioche, nota anche come cornetto, è uno dei cardini della colazione italiana. Molti italiani amano iniziare la giornata proprio così: cappuccio e brioche (o croissant, cornetto...). È uno dei piaceri che molti si concedono per incominciare al meglio la giornata.
Si tratti della classica versione liscia oppure ripiena di marmellata, cioccolato o crema pasticcera, accompagna il risveglio con il suo dolce sapore e fornisce l’energia prima delle mille attività quotidiane. Ma quante calorie apporta il consumo, e soprattutto come è suddivisa la composizione tra grassi, carboidrati, proteine e fibre?
Come facile intuire i valori nutrizionali di un cornetto possono variare a seconda delle modalità di preparazione, della qualità degli ingredienti prescelti e da eventuali ripieni. Per questa ragione si prenderà in considerazione la versione liscia di questa brioche.
Brioche o Cornetto: Le Origini
Per cornetto si intende un dolce da forno, molto comune in tutte le pasticcerie dello Stivale, dalla tipica forma a mezzaluna. Chiamata semplicemente brioche in molte parti d’Italia, in particolare nel Nord del Paese, la preparazione pare sia un’evoluzione del kipferl di origine austriaca.
Le prime tracce della presenza nel nostro Paese risalgono al 1683, come conseguenza degli scambi tra Vienna e la Serenissima Repubblica di Venezia. La ricetta originale del kipferl venne modificata e fatta evolvere.
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L’inconfondibile sapore è determinato dal ricorso a ingredienti molto semplici come farina, burro, uova e zucchero, mentre la superficie viene resa dorata con del tuorlo. Ancora, può essere realizzata liscia oppure con un gustoso ripieno (solitamente di marmellata, cioccolato o crema pasticciera).
Spetta proprio all’Italia, e in particolare ai maestri della pasticceria veneta, l’invenzione del cornetto così come lo si conosce oggi. In Francia, dove la brioche è un simbolo della pasticceria d’Oltralpe, il dolce arrivò soltanto nel 1770. La preparazione venne ulteriormente modificata rispetto a quella italiana con dell’aggiunta di burro e il nome venne cambiato in croissant.
Per quanto riguarda la cucina italiana, il nome - come facile intuire - deriva dalla forma del dolce: presenta due piccole corna. In Francia invece il riferimento è alla Luna crescente.
Brioche o Cornetto: Calorie e Proprietà Nutrizionali
La composizione nutrizionale della brioche e quindi del classico cornetto è decisamente interessante. Innanzitutto si tratta di un alimento calorico: 100 grammi di prodotto assicurano l’assunzione di ben 420-440 calorie. Ovviamente il consumo di un singolo esemplare determina un apporto minore, per via del peso: considerando come una brioche liscia pesi sui 40 o 50 grammi, le calorie assunte saranno circa 150-170. Ancora, la presenza di eventuali ripieni può alzare notevolmente questo valore calorico.
Come facile intuire la composizione è perlopiù caratterizzata da carboidrati. Sempre per 100 grammi di prodotto si contano all’incirca:
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- 42 grammi di carboidrati;
- 25 di grassi;
- 9 di proteine.
Considerando il peso medio di una singola brioche, l’apporto equivale rispettivamente a 18, 11 e 3 grammi. All’interno di questo profilo nutrizionale non vanno dimenticate le fibre - poco meno di 5 grammi per un etto di prodotto - nonché sali minerali e vitamine. Sono presenti elementi come calcio, magnesio, fosforo, potassio e sodio, quindi vitamine quali A, B9 ed E.
Nonostante non sia un alimento propriamente ipocalorico, non è sconsigliato consumare un cornetto durante la prima colazione. L’organismo ha bisogno di energie dopo circa otto ore di digiuno e i carboidrati rappresentano la risorsa più immediata per ripartire con slancio. La colazione come si dice sempre è il pasto più importante della giornata e cosa c’è di meglio che cominciare con una brioche buona e fragrante. Di certo la giornata comincia nel verso giusto dal punto di vista della soddisfazione e del gusto ma dobbiamo anche tenere in considerazione le calorie.
La brioche vuota che consumiamo di solito al bar contiene però circa 180 calorie e quelle che troviamo invece al supermercato non sono di certo più leggere, anzi. Le brioche confezionate di solito contengono circa 380 calorie per 100 grammi di prodotto, con la singola porzione che di solito è di circa 50 grammi che dunque ha un potere di circa 160 calorie. Ma il problema principale in questo caso non riguarda solo le calorie ma il contenuto dal punto di vista di valori nutrizionali. La brioche infatti ha un alto contenuto di grassi saturi e di zuccheri a alto indice glicemico.
Calorie Brioche alla Marmellata
Ma spesso non ci accontentiamo neanche della semplice brioche. Anche il palato vuole la sua parte e quando si entra in un bar o in una caffetteria le opzioni che ci troviamo davanti sono davvero tantissime. Una brioche al miele può contenere circa 198 calorie, qualcuna in più di quella alla marmellata che si aggira intorno alle 190 calorie. Si sale ancora di più con l’indice calorico se prendiamo in considerazione le brioche al cioccolato che possono arrivare anche a 250 calorie. E si tocca vette davvero alte con quella al gelato (non proprio da prima colazione) che arriva a toccare e in certi casi a superare le 300 calorie.
Calorie Cornetti Vegani
La situazione non migliora di molto se si prendono in considerazioni altre alternative. La brioche vegana ad esempio viene considerata una sorta di versione light ma in realtà le calorie sono comunica circa 120, perché l’assenza di latte, burro e uova viene compensata da una percentuale più alta di carboidrati.
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Brioche Salata
Poco cambia dal punto di vista delle calorie se prendiamo in considerazione l’idea di passare dal dolce al salato. Benché senza zuccheri, la brioche salata è molto ricca di carboidrati e di grassi con un apporto calorico di circa 150 calorie, che raddoppiano se è farcita con formaggio o prosciutto.
Alternative Sane
Ovviamente è lecito commettere di tanto in tanto qualche piccolo peccato di gola. Sebbene molto ricche di calorie, non dobbiamo rinunciare completamente alla brioche e soprattutto al rito che la vede accoppiata al caffè o al cappuccino. Ma sarebbe meglio considerarla una sorta di “trattamento speciale”, toglierle quindi la funzione di rito mattutino quotidiano e inserirla invece come un’occasione settimanale.
Una colazione ideale per riuscire a cominciare la nostra giornata con energia con un’occhio di riguardo alla linea prevede dei cereali integrali magari accompagnati da una tisana e possiamo prendere in considerazione l’idea della frutta o magari dello yogurt. Molto consigliati è anche la frutta secca, ricca di grassi buoni per il nostro organismo e fonte di energia.
Voglia di Brioches? Farle in casa risparmiando qualche caloria non è poi così difficile, basta seguire passo passo la nostra personal cooker, Alice, mentre dà vita a soffici e gustosi cornetti nella clinica gastronomica ufficiale di MypersonaltrainerTv.
Una brioche "media" apporta circa 420 kcal per 100 g di prodotto e pesa mediamente dai 35 ai 45 g. Entrambi questi valori cambiano notevolmente in base alla farcitura; se assente, a base di marmellata (e del tipo), di crema pasticcera o diplomatica, di crema spalmabile alle nocciole, di crema al pistacchio ecc. Di queste, più del 40% deriva dai grassi, di cui la maggior parte saturi animali o vegetali bifrazionati (ovvero selezionati nella loro porzione satura) e/o idrogenati (resi saturi con un processo di trasformazione industriale).
Diverso è se consideriamo del pane "vero", con crosta (non in cassetta o bauletto) ed integrale; arricchito da poca marmellata a ridotto tenore di zuccheri aggiunti e saltuariamente miele, può caratterizzare facilmente una dieta equilibrata. Dovendo rimanere nel 25-30% di grassi totali, saremmo poi obbligati a "tagliare" l'olio da condimento. Anche il carico glicemico della stessa e dello zucchero dolcificante ci costringerebbe a ridurre le fonti di carboidrati a venire, soprattutto da pasta, pane e frutta dolce.
L'impasto della brioche è infatti ricco di uova, grassi e zucchero per una ragione ben precisa. Impossibile replicare questo risultato con le ricette light. Ovvio, questo soprattutto perché negli ultimi 50 anni il livello di attività fisica dell'italiano medio è crollato. Non si commetta inoltre l'errore di pensare che basti una passeggiata per "smaltire" la nostra brioche. Un allenamento cardiovascolare "propriamente detto" potrebbe ottemperare a questo compito.
Biscotti e creme spalmabili andrebbero limitati sensibilmente nella routine, come suggerito per la brioche.
Esempio di brioche ripiena gusto pistacchio:
Può contenere: mandorle, nocciole, arachidi, sesamo, lupini, soia.
Gusto Pistacchio: Proteine di frumento, burro, acqua, fibra di frumento, margarina vegetale (olio di girasole alto oleico, burro di karité, acqua, sale, succo di limone concentrato), edulcorante: maltitolo, pasta di pistacchio (4,6%) (pistacchi tostati, colorante: E141), proteine del latte, burro di cacao, inulina, proteine isolate di fava, agente di carica: eritritolo; olio di cocco, albume d’uovo in polvere, amido di frumento modificato, emulsionanti: mono- e digliceridi degli acidi grassi, lecitina di girasole; lievito, sale, addensante: pectina, acidificante: acido citrico; aromi, conservante: sorbato di potassio; edulcoranti: ciclamato di sodio, acesulfame K, sucralosio; correttore di acidità: citrato di sodio.
Allergeni: frumento, glutine, uova, latte pistacchio.
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