La sensazione di brividi di freddo e vampate di calore può essere causata da diversi fattori. Molto spesso a scatenarli è un'influenza stagionale dovuta ad un'infezione batterica o virale che fa anche alzare la temperatura corporea.
Cause dei Brividi di Freddo
La causa scatenante principale dei brividi di freddo è appunto il freddo, o meglio la temperatura corporea che scende al di sotto della norma. A volte la sensazione di freddo è estesa in tutto il corpo ma per generare i brividi può essere sufficiente che anche una sola zona percepisca fastidio legato alle basse temperature. I brividi di freddo sono rapide contrazioni muscolari involontarie, che si manifestano solitamente tramite la cosiddetta “pelle d’oca”.
I brividi sono infatti parte di un meccanismo di termoregolazione del corpo che ha il compito di mantenere la temperatura corporea sotto i 37 gradi. Quando i termorecettori situati sulla pelle, sul midollo spinale o in prossimità di organi rilevano una temperatura più bassa di quella desiderata, inviano un messaggio al sistema nervoso, precisamente all’ipotalamo, che reagisce stimolando le fibre muscolari a contrarsi rapidamente.
I meccanismi termoregolatori possono innescarsi, per esempio, anche quando l’ipotalamo percepisce un eccesso di temperatura nel sangue. Questo accade, per esempio, durante gli episodi febbrili: in questi casi, a causa della presenza di virus e batteri il sistema immunitario è portato ad aumentare la temperatura corporea, allo scopo di debellare gli agenti infettivi. In risposta, l’ipotalamo, riconosce una differenza tra il calore misurato dai termocettori e la normale temperatura corporea e attiva i meccanismi di termoregolazione.
A volte i brividi di freddo sono la spia di infezioni che stanno colpendo l'organismo. Se la miccia è stata il freddo, l'ideale sarebbe se possibile allontanarsi subito dall'ambiente con la temperatura troppo bassa per il proprio corpo.
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Cosa fare se si hanno i brividi?
Qualora i brividi siano correlati a febbre lieve, può essere sufficiente riposare e bere adeguate quantità di fluidi per assicurare una corretta idratazione. In caso di febbre più marcata, al contrario, può essere opportuno utilizzare dei metodi di raffreddamento come impacchi di acqua tiepida e assumere farmaci antipiretici, come il paracetamolo. È sconsigliabile coprirsi eccessivamente: la fase in cui il corpo cerca di scaldarsi è infatti limitata e seguita da una dispersione del calore in eccesso, che porta a sudare.
Vampate di Calore: Cosa Sono e Perché si Verificano
Le vampate di calore rappresentano il sintomo più comune della menopausa e si presentano in genere come un improvviso aumento della temperatura corporea, seguito da una sensazione di brividi e freddo. Compaiono in genere con l’inizio della menopausa e possono durare per il resto della vita, variando di intensità e frequenza da donna a donna.
Note anche come “caldane”, le vampate di calore sono considerate il principale sintomo della menopausa dalla maggior parte delle donne. Si manifestano come un’improvvisa ondata di calore - un aumento repentino della temperatura corporea - che colpisce soprattutto la parte alta del corpo (volto, collo e petto) con possibile arrossamento della pelle e comparsa di chiazze rossastre.
Una vampata, o vampata di calore, si presenta come una sensazione improvvisa di calore nella parte superiore del corpo, più intensa su viso, collo e petto, talvolta anche braccia e ascelle. In particolare su viso e collo, la pelle potrebbe arrossarsi temporaneamente, come se si stesse arrossendo, e diventare umida e lucida, oppure provocare anche goccioline di sudorazione.
Le vampate si possono presentare di giorno e di notte, con una frequenza variabile e non prevedibile, e quindi in modo del tutto casuale. Le vampate notturne, chiamate anche sudorazioni notturne, possono essere particolarmente intense, tanto che alcune donne possono ritrovarsi con lenzuola e pigiama intrisi di sudore.
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Tuttavia, il disagio maggiore non è dato dalla sudorazione in sé ma dal fatto che la vampata notturna provoca il risveglio, ogni volta che si manifesta e che ogni vampata significa un innalzamento della pressione. Questo, nel tempo, può provocare disturbi importanti per la salute e del sonno, della concentrazione, della qualità di vita e, infine, conseguenze per la salute.
Benché possano essere correlate anche a vere e proprie patologie, come l’ipertiroidismo, a trattamenti antitumorali o alla gravidanza, a scatenare le vampate di calore sono perlopiù i cambiamenti ormonali tipici della menopausa.
Cause Ormonali e Altri Fattori
Le vampate di calore sono principalmente causate dai cambiamenti ormonali prima, durante e dopo la menopausa. Non è ancora completamente chiaro il meccanismo che provoca le vampate, ma le ipotesi più accreditate suggeriscono che si verifichino quando i livelli di estrogeno diminuiscono, rendendo più difficile la regolazione della temperatura corporea da parte dell’ipotalamo e della tiroide.
La menopausa è un passaggio naturale nella vita di ogni donna, anche se porta con sé una buona dose di sintomi poco piacevoli. Oltre alle famose vampate di calore, all’insonnia e agli sbalzi d’umore, molte donne sperimentano anche un sintomo che può sorprendere, si tratta dei brividi di freddo in menopausa.
Non è un caso che questi sintomi vengano legati direttamente a questa fase della vita in cui i livelli ormonali sono alterati e si verifica un netto calo degli estrogeni. Come ulteriore conseguenza delle vampate di calore possono verificarsi anche episodi di sudorazione notturna, che origina proprio dall’improvviso aumento della temperatura corporea, che contraddistingue le vampate e talvolta è seguita da brividi.
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In particolare su viso e collo, la pelle potrebbe arrossarsi temporaneamente, come se si stesse arrossendo, e diventare umida e lucida, oppure provocare anche goccioline di sudorazione.
Inoltre, alcuni fattori aumentano il rischio di avere vampate di calore, come sovrappeso e obesità, l’aumento delle temperature esterne come accade in estate, stress, alcol, specie di sera.
Si tratta di un disturbo dovuto ad un mancato equilibrio del centro termoregolatore, posto nell’ipotalamo, che controlla la temperatura corporea. Questo “termostato interno” smette di funzionare correttamente a partire dagli ultimi anni di età fertile, a causa delle fluttuazioni e poi della carenza di ormoni estrogeni.
La frequenza e l’intensità delle vampate di calore variano da donna a donna. In genere, un singolo episodio può durare da pochi secondi a 1-2 minuti, fino a 5 minuti. Non tutte le donne in menopausa avvertono le vampate, ma la maggior parte delle persone che le manifestano le sperimentano quotidianamente, per un periodo che va da 7 a 10 anni, in particolare nelle fumatrici, nelle persone con obesità e nelle persone di pelle scura.
Gestione delle Vampate di Calore
Talvolta, introdurre piccoli cambiamenti nel proprio stile di vita può aiutare a limitare il numero e l’intensità delle vampate di calore. Anche l’alimentazione può avere un ruolo importante. Per contrastare la carenza estrogenica tipica della menopausa, molte donne cercano di introdurre più estrogeni di origine vegetale nella propria dieta.
Rimedi Naturali
- Trifoglio rosso: Grazie all’alto contenuto di isoflavoni, vanta proprietà estrogeniche che lo rendono particolarmente indicato per contrastare le vampate di calore tipiche della menopausa.
- Salvia: arbusto perenne e sempreverde, cresce spontaneo nella macchia mediterranea.
- Cimicifuga: pianta originaria del Nord America, viene spesso coltivata per scopi ornamentali.
- Agnocasto: cresce nei climi temperati, adattandosi a qualunque tipo di suolo, purché non secco.
- Griffonia: pianta originaria dell’Africa centro-occidentale, è ricca di 5-HTP (5-idrossi-triptofano) ed esercita un’azione rilassante.
Stile di Vita e Stress
Adottare uno stile di vita sano e attivo, con 30-40 minuti di camminata intensa al giorno, preferibilmente all’aria aperta, ed evitare l’alcol che influisce negativamente sulla termoregolazione dell’ipotalamo già “alterata”, sono accorgimenti che possono aiutare a migliorare la vita.
Le vampate di calore e lo stress si alimentano a vicenda. Se lo stress, infatti, è un fattore di rischio per lo sviluppo di vampate, queste ultime, a loro volta, alimentano lo stress poiché agevolano la crescita del cortisolo, il cosiddetto “ormone dello stress”. Per abbassare i livelli di cortisolo, è consigliato camminare la mattina, alla luce naturale, per circa 30-45 minuti.
Terapie e Integratori
A queste “misure cautelative” può affiancarsi poi una vera e propria terapia per la riduzione delle vampate di calore. Questa può vedere l’impiego di una terapia ormonale sostitutiva (TOS), quindi l’utilizzo di medicinali ad azione ormonale che vadano a sopperire in tutto e per tutto alla carenza di ormoni della menopausa. Ma questi approcci farmacologici non sono sempre applicabili e non è ancora del tutto chiaro cosa comporti il loro utilizzo prolungato. Per questi motivi, alla donna in peri-menopausa o in menopausa viene spesso raccomandato dalle stesse società scientifiche, l’utilizzo di integratori alimentari con specifiche proprietà nella gestione dei sintomi climaterici, come i prodotti a base di Cimicifuga racemosa.
Diaforesi: Sudorazione Eccessiva e le Sue Cause
La diaforesi è una sudorazione generalizzata o localizzata ad alcuni distretti cutanei, che può essere ricondotta a cause di varia entità. Di per sé, la diaforesi non è una malattia, ma un sintomo che risulta da condizioni patologiche e non. In qualche occasione, questa manifestazione si associa ad un evento fisiologico, come la menopausa; altre volte, dipende da situazioni sottostanti lievi o molto rischiose per la salute. Nel linguaggio medico, la diaforesi è un sinonimo di sudorazione.
La sudorazione è uno dei metodi fisiologici a cui ricorre il nostro organismo per equilibrare la perdita e l'acquisizione del calore. La sudorazione si manifesta generalmente come un'attività di "sottofondo", raramente visibile. Una sudorazione abbondante può segnalare la presenza di malattie (come ipertiroidismo e diabete) e condizioni non patologiche.
Diaforesi e Menopausa
La diaforesi improvvisa e profusa associata alla percezione di "vampate" di calore è una delle manifestazioni più caratteristiche della menopausa. La sudorazione abbondante con cute calda è conseguenza di cambiamenti ormonali (in particolare, calo degli estrogeni e rialzo dell'ormone follicolo-stimolante) che provocano un funzionamento alterato dell'ipotalamo, dove risiede il centro di regolazione termica dell'organismo.
Episodi di diaforesi con vampate di calore possono colpire anche il sesso maschile durante l'andropausa.
In qualche caso, la diaforesi è sintomo di un problema all'ipofisi, all'ipotalamo o alla tiroide. Questi organi sono coinvolti, infatti, nel controllo della temperatura corporea.
Altre Cause della Diaforesi
La diaforesi associata ad un'improvvisa sensazione di freddo è conseguenza di uno stress molto forte per l'organismo, il quale reagisce rilasciando cortisolo ed adrenalina, sostanze che inducono vasocostrizione e stimolano le ghiandole sudoripare (mentre la sudorazione termica è associata ad una dilatazione dei vasi sanguigni).
La diaforesi associata ad una sensazione di freddo può essere interpretata come un sintomo transitorio e benigno dell'indigestione. La diaforesi con cute fredda può risultare da situazioni transitorie di nervosismo e forti crisi di ansia.
Se insorge senza apparente motivo e si associa ad altri segnali d'allarme, la diaforesi può essere indicativa di uno stato di shock o di sofferenza dell'organismo, che rende necessario un intervento medico immediato.
Gestione della Diaforesi
In molti casi, la gestione della causa sottostante, permette di risolvere la diaforesi. Talvolta, è prescritto un anticolinergico orale (come l'ossibutinina o il glicopirrolato) che inibisce i neurotrasmettitori, contribuendo a prevenire la stimolazione delle ghiandole sudoripare. Altro possibile approccio alla diaforesi di lieve entità è la ionoforesi.
Vampate di Calore: Sintomi e Durata
Nelle donne in menopausa sono in genere più intense a livello del volto, del collo e del petto, dove la pelle si può arrossare. Possono essere associate a un aumento della frequenza cardiaca e a una sudorazione intensa seguita da un freddo altrettanto intenso. La loro frequenza varia da caso a caso, in genere durano pochi minuti e compaiono soprattutto di notte.
La loro frequenza, intensità e durata varia da donna a donna. Possono durare dai 30 secondi ai 5 minuti, ma anche più a lungo. Possono verificarsi diverse volte all’ora, poche volte nell’arco di una giornata o avere una frequenza inferiore a una volta alla settimana.
Quando Consultare un Medico
Sia nelle donne che negli uomini il problema può però essere associato anche a vere e proprie patologie, come l’ipertiroidismo, ma anche un tumore alla prostata, all’ipotalamo o all’ipofisi. Quando le vampate di calore sono associate alla menopausa rivolgersi a un medico aiuta a gestirle nel modo migliore possibile, in modo che non incidano significativamente sulla qualità della vita.
Terapia Ormonale: Benefici e Rischi
In genere il rimedio più efficace alle vampate di calore è l’assunzione di ormoni femminili. Anche gli uomini in cui il problema è scatenato da un trattamento antitumorale possono trarre beneficio dalla loro assunzione. Tuttavia, diversi studi evidenziano potenziali effetti collaterali della terapia ormonale. Per questo bisognerebbe discutere con il medico del rapporto fra rischi e benefici nel proprio caso specifico.
| Sintomo | Descrizione | Possibili Cause | Rimedi |
|---|---|---|---|
| Brividi di Freddo | Rapide contrazioni muscolari involontarie | Freddo, infezioni, febbre, squilibri ormonali (menopausa) | Riposo, idratazione, farmaci antipiretici, terapia ormonale sostitutiva |
| Vampate di Calore | Improvvisa sensazione di calore nella parte superiore del corpo | Menopausa, cambiamenti ormonali, ipertiroidismo, trattamenti antitumorali | Cambiamenti nello stile di vita, alimentazione, rimedi naturali (trifoglio rosso, salvia), terapia ormonale sostitutiva |
| Diaforesi | Sudorazione eccessiva | Menopausa, squilibri ormonali, stress, ansia, ipertiroidismo, diabete | Gestione della causa sottostante, farmaci anticolinergici, ionoforesi |