Brividi e Vampate di Calore: Cause, Sintomi e Rimedi

Brividi di freddo alternati a vampate di calore sono disturbi accusati frequentemente dalle donne in età avanzata, quando cioè lo scompenso ormonale dovuto alla menopausa causa all’organismo cambiamenti repentini che lo portano a reagire in questo modo. Il fenomeno inizia con una sensazione di calore che parte dal petto poi dal collo sale fino al volto scatenando una sudorazione intensa; trattandosi di un episodio improvviso, lascia come strascico una sensazione di freddo accompagnata da brividi e aumento della frequenza cardiaca.

Questi eventi però non sono solo tipici delle donne in menopausa, ma dovuti anche ad altri fattori come particolari condizioni psicologiche o a specifiche patologie. E i rimedi cambiano a seconda delle cause scatenanti.

Cosa Sono le Vampate di Calore?

Le vampate di calore sono il sintomo più comune della menopausa. Una vampata, o vampata di calore, si presenta come una sensazione improvvisa di calore nella parte superiore del corpo, più intensa su viso, collo e petto, talvolta anche braccia e ascelle. In particolare su viso e collo, la pelle potrebbe arrossarsi temporaneamente, come se si stesse arrossendo, e diventare umida e lucida, oppure provocare anche goccioline di sudorazione.

Le vampate si possono presentare di giorno e di notte, con una frequenza variabile e non prevedibile, e quindi in modo del tutto casuale. Le vampate notturne, chiamate anche sudorazioni notturne, possono essere particolarmente intense, tanto che alcune donne possono ritrovarsi con lenzuola e pigiama intrisi di sudore.

La menopausa è quel periodo della vita di una donna dove è terminata la funzionalità delle ovaie nel produrre gli ovociti ed è finita anche la riserva degli stessi. Come le dinamiche legate al ciclo mestruale - inizio, durata, sintomi, regolarità, quantità delle perdite - variano da donna a donna, così la menopausa non arriva per tutte le donne alla stessa età né con gli stessi sintomi. L’età media è intorno ai 50 anni, ma c’è chi entra in menopausa prima, anche intorno ai 40 - sebbene siano casi rari - e altre dopo i 55 anni. Nel primo caso si parla di menopausa precoce, nel secondo caso di menopausa tardiva.

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Cause Comuni delle Vampate di Calore

Le vampate di calore sono principalmente causate dai cambiamenti ormonali prima, durante e dopo la menopausa. Non è ancora completamente chiaro il meccanismo che provoca le vampate, ma le ipotesi più accreditate suggeriscono che si verifichino quando i livelli di estrogeno diminuiscono, rendendo più difficile la regolazione della temperatura corporea da parte dell’ipotalamo e della tiroide.

  • Squilibri ormonali
  • Menopausa
  • Stress
  • Alcol

Si ritiene che le vampate di calore siano dovute a un’alterazione dell’ipotalamo, la struttura del nostro cervello che regola la temperatura corporea. La vampata di calore è una vasodilatazione eccessiva provocata da un aumento di temperatura della cute repentino, in pochi minuti, anche di 2-3°C fino a raggiungere i 35 gradi, una temperatura alta per la cute. La vasodilatazione si ha come reazione del nostro corpo all’aumento della temperatura, di modo da disperdere il calore in eccesso e ristabilire l’equilibrio. Spesso la vampata si accompagna al sintomo opposto, cioè ai brividi, quando la vasodilatazione è stata eccessiva o molto prolungata e la temperatura si è troppo abbassata.

Vampate di calore alternate a brividi di freddo sono generalmente associate alla menopausa mentre in realtà possono essere scatenate da altri motivi. L’organismo per esempio, tende a “difendersi” in questo modo quando ha bisogno di ritrovare un equilibrio se sottoposto a un momento di stress particolare oppure a un allenamento troppo intenso. Si tratta in definitiva di un campanello d’allarme lanciato dal fisico in caso di sovraffaticamento e tensione. Poiché la sudorazione è dovuta ad una reazione dell’organismo ad uno stato di fatto, utile a riequilibrare la temperatura corporea, una vampata di calore potrebbe essere dovuta anche ad un esercizio fisico particolarmente intenso, magari svolto all’aperto con una temperatura ambientale elevata. Ci sono anche alcune patologie che possono scatenare vampate di calore e brividi di freddo.

Vampate di Calore nella Donna

Le vampate di calore sono uno dei sintomi più comuni della menopausa e della perimenopausa, periodi caratterizzati dalla diminuzione della produzione di estrogeni da parte delle ovaie. Questo cambiamento ormonale altera il funzionamento dell’ipotalamo, la regione del cervello responsabile della regolazione della temperatura corporea. Di conseguenza, il corpo reagisce in modo eccessivo a lievi variazioni di temperatura, scatenando una vampata di calore. I sintomi tipici includono:

  • Sensazione improvvisa di calore, spesso localizzata al viso, collo e torace.
  • Sudorazione profusa, seguita talvolta da brividi.
  • Arrossamento della pelle.
  • Palpitazioni e, in alcuni casi, una sensazione di ansia o disagio.

Le vampate possono verificarsi di giorno o di notte, disturbando il sonno e influendo negativamente sulla qualità della vita. La durata e la frequenza variano: alcune donne le sperimentano per pochi mesi, altre per diversi anni.

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Sebbene la menopausa sia la causa più frequente, le vampate di calore possono manifestarsi anche in altre circostanze:

  • Gravidanza: I cambiamenti ormonali durante la gravidanza possono causare episodi di vampate;
  • Sindromi da iperproduzione di ormoni: condizioni come la sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) possono alterare l’equilibrio ormonale, provocando sintomi simili;
  • Farmaci: alcuni trattamenti farmacologici, come la terapia ormonale o i farmaci per il cancro al seno, possono indurre vampate;
  • Disturbi della tiroide: l’ipertiroidismo, caratterizzato da una sovrapproduzione di ormoni tiroidei, può alterare la termoregolazione corporea.

Vampate di Calore nell’Uomo

Anche gli uomini possono sperimentare vampate di calore, sebbene questo sintomo sia meno comune rispetto alle donne. Le cause principali includono cambiamenti ormonali, condizioni mediche e fattori legati allo stile di vita.

L’andropausa, spesso definita come la "menopausa maschile", è una condizione caratterizzata da una graduale diminuzione dei livelli di testosterone, l’ormone sessuale maschile. Il fenomeno, che si verifica tipicamente con l’avanzare dell’età, può influire sulla termoregolazione e causare vampate di calore. I sintomi associati all’andropausa comprendono:

  • Sensazioni improvvise di calore, prevalentemente nella parte superiore del corpo.
  • Sudorazione eccessiva.
  • Sensazione di debolezza o affaticamento.
  • Alterazioni dell’umore, come irritabilità o depressione.

Le vampate legate all’andropausa tendono a manifestarsi in modo graduale, ma possono avere un impatto significativo sulla qualità della vita.

Gli uomini sottoposti a terapie ormonali per il trattamento del cancro alla prostata spesso sviluppano vampate di calore come effetto collaterale: i farmaci utilizzati in queste terapie riducono i livelli di testosterone, inducendo cambiamenti nella regolazione della temperatura corporea simili a quelli osservati nelle donne in menopausa.

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Le vampate di calore negli uomini possono essere scatenate anche da altre condizioni, tra cui:

  • Stress e ansia: le risposte fisiologiche allo stress possono includere vampate di calore, soprattutto in situazioni di tensione emotiva;
  • Disturbi della tiroide: Come nelle donne, l’ipertiroidismo può causare episodi di calore improvviso;
  • Consumo di alcol e sostanze stimolanti: L’abuso di alcol, caffeina o droghe può alterare la termoregolazione, aumentando il rischio di vampate.

Rimedi e Trattamenti

Nel caso in cui i brividi di freddo alternati alle vampate di calore siano scatenati dallo scompenso ormonale dovuto alla menopausa, bisognerà studiare col proprio medico uno dei rimedi tra i tanti possibili. In tutti gli altri casi ci si può aiutare con un’alimentazione sana ed equilibrata e bevendo molta acqua (almeno 2 litri al giorno, anche sotto forma di tisane). A regolare la temperatura corporea aiuta anche l’attività fisica: fare almeno mezz’ora al giorno di camminata veloce, aiuta a scaricare tensione e ad abituare il corpo allo sbalzo di temperatura.

Per contrastare la carenza estrogenica tipica della menopausa, molte donne cercano di introdurre più estrogeni di origine vegetale nella propria dieta.

  • Trifoglio rosso: Grazie all’alto contenuto di isoflavoni, vanta proprietà estrogeniche che lo rendono particolarmente indicato per contrastare le vampate di calore tipiche della menopausa.
  • Salvia: Arbusto perenne e sempreverde, cresce spontaneo nella macchia mediterranea.
  • Cimicifuga: Pianta originaria del Nord America, venne introdotta in Europa nella prima metà del Settecento e viene spesso coltivata per scopi ornamentali.
  • Agnocasto: Cresce nei climi temperati, adattandosi a qualunque tipo di suolo, purché non secco.
  • Griffonia: Pianta originaria dell’Africa centro-occidentale e per questo detta anche “fagiolo africano”, è ricca di 5-HTP (5-idrossi-triptofano) ed esercita un’azione rilassante.

Contro le vampate di calore ed un’eccessiva sudorazione possono essere prese diverse precauzioni. Le stesse cure ed attenzioni vanno poste sulla scelta della biancheria da letto prediligendo lenzuola rigorosamente in cotone e piumini traspiranti. Di notte occorre fare attenzione a mantenere un ambiente fresco e ventilato.

A livello alimentare, oltre ad un regime alimentare controllato, andrebbero preferiti poi i cibi freschi, come le verdure, mentre si consiglia di evitare alcool e cibi troppo grassi, soprattutto d'estate o di sera soprattutto nel caso in cui le vampate si presentino solitamente durante la notte.

Dietro suggerimento dello specialista, può infine rivelarsi utile l’assunzione di integratori alimentari appositamente studiati, per far fronte al delicato passaggio dall’età fertile a quello della menopausa. Per questi motivi, alla donna in peri-menopausa o in menopausa viene spesso raccomandato dalle stesse società scientifiche, l’utilizzo di integratori alimentari con specifiche proprietà nella gestione dei sintomi climaterici, come i prodotti a base di Cimicifuga racemosa.

A queste “misure cautelative” può affiancarsi poi una vera e propria terapia per la riduzione delle vampate di calore. Questa può vedere l’impiego di una terapia ormonale sostitutiva (TOS), quindi l’utilizzo di medicinali ad azione ormonale che vadano a sopperire in tutto e per tutto alla carenza di ormoni della menopausa. Tuttavia, diversi studi evidenziano potenziali effetti collaterali della terapia ormonale. Per questo bisognerebbe discutere con il medico del rapporto fra rischi e benefici nel proprio caso specifico.

Dal punto di vista farmacologico si propone la terapia ormonale sostitutiva (TOS) che agisce integrando gli ormoni che il corpo non produce più, in una quantità che viene stabilita dallo specialista ginecologo a seconda della situazione specifica della donna in questione. I benefici della terapia ormonale sostitutiva sono un recupero del sonno, un miglioramento dell’umore, il mantenimento di un miglior tono della pelle e di densità ossea, importante per prevenire l’osteoporosi. La TOS tuttavia non è esente da rischi, a partire dal rischio di tipo trombotico. Questi farmaci in alcune donne possono aumentare rischio di trombosi venosa periferica o di embolia polmonare in soggetti già a rischio.

A inizio 2023 la Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha approvato un nuovo farmaco, non ormonale, (fezolinetant, nome commerciale Veozah®) per contrastare i sintomi della menopausa.

Integratori e Skincare

Durante la menopausa, gli squilibri ormonali hanno effetti anche sulla pelle. Vichy ha studiato una gamma di skincare che, grazie a ingredienti specifici, offre risposte concrete alle esigenze di una pelle matura. Neovadiol è la linea pensata proprio per restituire alla pelle matura vitalità, volume e forza grazie a formule uniche a base di attivi di origine naturale. Neovadiol Magistral per esempio, è la gamma che propone crema da giorno, olio elixir e crema notte a base di olio di germe di riso per stimolare la biosintesi di lipidi, burro di karitè dalle proprietà anti-infiammatorie e olio di cartamo con proprietà emollienti e nutrienti.

Esami Diagnostici

Come capire quali sono le cause scatenanti di questo sintomo, a volte invalidante?. Il punto di partenza sono spesso gli esami del sangue, prescritti nelle donne da un ginecologo, e spesso includono:

  • Dosaggio ormonale: la misurazione dei livelli di estrogeni, progesterone, ormone follicolo-stimolante (FSH) e ormone luteinizzante (LH) è fondamentale per valutare se le vampate siano correlate alla menopausa o a squilibri endocrini;
  • Funzionalità tiroidea: gli ormoni tiroidei (T3, T4) e il TSH (ormone stimolante la tiroide) vengono analizzati per escludere condizioni come l'ipertiroidismo, che può provocare sintomi simili alle vampate;
  • Glicemia e insulina: alterazioni dei livelli di zucchero nel sangue o una ridotta sensibilità all'insulina possono essere correlate a episodi di vampate, soprattutto in presenza di ipoglicemia reattiva;
  • Profilo lipidico: esami per il colesterolo totale, LDL, HDL e trigliceridi possono fornire indicazioni utili, soprattutto in pazienti a rischio cardiovascolare, un contesto in cui le vampate possono rappresentare un segnale di allarme.

Se gli esami del sangue non sono sufficienti per individuare la causa delle vampate, il medico può prescrivere test strumentali mirati:

  • Ecografia pelvica: utile per valutare la salute delle ovaie e dell'endometrio, soprattutto in donne in pre-menopausa o post-menopausa con sintomi persistenti;
  • Densitometria ossea (DEXA): sebbene non direttamente correlata alle vampate, può essere indicata per valutare lo stato della salute ossea in donne in menopausa, in quanto le vampate possono accompagnarsi a una riduzione della densità minerale ossea;
  • Elettrocardiogramma (ECG): in presenza di sospetti disturbi cardiovascolari, l'ECG può essere utile per escludere alterazioni che potrebbero manifestarsi con sintomi vasomotori come le vampate.

Oltre agli esami diagnostici, il monitoraggio dei sintomi attraverso un diario giornaliero può fornire informazioni preziose. Annotare la frequenza, la durata e i fattori scatenanti delle vampate aiuta il medico a correlare i sintomi con specifici eventi o condizioni.

Consigli Utili

  • Mantenere un ambiente fresco e ventilato
  • Preferire lenzuola in cotone e piumini traspiranti
  • Evitare alcool e cibi troppo grassi
  • Praticare attività fisica regolare
  • Gestire lo stress

FAQ

Le caldane sono pericolose?

Le caldane, o vampate di calore, non sono di per sé pericolose, ma possono compromettere il benessere quotidiano. Consultare un medico per escludere cause più gravi e valutare trattamenti è sempre una scelta prudente.

Cosa fare se si hanno i brividi?

Qualora i brividi siano correlati a febbre lieve, può essere sufficiente riposare e bere adeguate quantità di fluidi per assicurare una corretta idratazione. In caso di febbre più marcata, al contrario, può essere opportuno utilizzare dei metodi di raffreddamento come impacchi di acqua tiepida e assumere farmaci antipiretici, come il paracetamolo. È sconsigliabile coprirsi eccessivamente: la fase in cui il corpo cerca di scaldarsi è infatti limitata e seguita da una dispersione del calore in eccesso, che porta a sudare.

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