I cachi, gioia e dolore della stagione autunnale. Tanto buoni si, ma è risaputo che si tratta di frutti piuttosto zuccherini che non ci possiamo in effetti concedere tanto liberamente. Tuttavia sono anche ricchi di proprietà, e allora come fare? Come regolarsi con le dosi? E si possono mangiare anche se si deve perdere peso? I cachi sono lassativi, diuretici, antiossidanti, ma anche molto zuccherini.
Caratteristiche e Varietà
I cachi sono i frutti di specie appartenenti al genere Diospyros, a sua volta incluso nella famiglia delle Ebenaceae. Conosciuto in lingua inglese come japanese persimmon, kaki persimmon o asian persimmon, il caco è la specie più coltivata del genere Diospyros. La produzione si estese inizialmente in tutta l'Asia Orientale e, solo nel XIX secolo, in California, Europa Meridionale e Brasile (con l'aumento delle cultivar).
Originario della Cina, il caco è un albero deciduo, con foglie ampie e piuttosto spesse; produce un frutto dolce, leggermente acidulo, verde con consistenza dura in fase precoce, e arancione con consistenza molle in fase tardiva; la concentrazione di tannini varia in base alla varietà. Un frutto di cui si contano numerose varietà e che viene coltivato, in una versione o nell’altra, in diverse parti del mondo. È il caco il protagonista di questa stagione, in particolare quello chiamato «Persimmon», frutto che affonda le sue radici in tempi antichissimi nelle terre asiatiche.
Tra i vari nomi a cui viene associato, c’è anche quello di «Albero della pace», in quanto si dice che durante il disastro di Nagasaki alcuni esemplari furono in grado di sopravvivere all’impatto. Principalmente importati dalla Spagna, coltivati nella zona di Valencia, i cachi Persimmon si distinguono per la loro dolcezza e un’aroma che può ricordare molto quello della pesca e del mango. La loro è una consistenza più decisa, con la polpa priva di semi e hanno una durata mediamente più lunga rispetto ad altri frutti. La raccolta di questo frutto va dall’inizio della stagione autunnale fino a dicembre.
Caco Mela: Una Variante Particolare
Caco mela, kaki mela o cacomela sono i sostantivi con i quali, nel linguaggio comune, si identificano alcune varietà riferite alla specie botanica Diospyros kaki. Il caco mela è caratterizzato da una scarsissima concentrazione di tannini (proantocianidine) che, essendo invece molto elevata nel caco “normale”, renderebbe il frutto acerbo astringente ed amaro (considerato non commestibile). Grazie all'assenza di caratteristiche astringenti, soprattutto con la manifestazione di mesi autunnali molto caldi (che ne incrementano il grado zuccherino), il caco mela (essendo naturalmente quasi privo di tannini) può essere raccolto e mangiato anche in fase di maturazione precoce (come fosse un pomo).
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Dal punto di vista nutrizionale, il caco mela è molto simile al caco classico ma si può consumare anche poco maturo, quando il suo contenuto zuccherino è inferiore. Rispetto ai cachi “normali”, per i motivi che vedremo in seguito, i caco mela non possiedono una concentrazione elevata di tannini; per questo, possono essere mangiati anche immaturi (consistenza dura).
Valori Nutrizionali del Caco Persimon
Studiando le tabelle dei valori nutrizionali di diversi frutti, i cachi non rientrano certo tra quelli a basso tenore calorico: infatti, 100 grammi di cachi forniscono all'incirca 65-70 kcal (equivalenti a circa 272 kJ). Come anticipato, l'energia apportata dal caco mela è fornita soprattutto dagli zuccheri semplici, aventi un'importanza di circa il 16% sul peso totale e costituiti principalmente dal fruttosio. Proteine (a basso valore biologico) e lipidi (teoricamente a prevalenza insatura) hanno una funzione calorica marginale. Le fibre del caco mela sono piuttosto abbondanti ed il colesterolo assente.
Ma non sono solo gli zuccheri a contraddistinguere queste dolci bacche. Le fibre di cui sono ricchi, danno ai cachi un alto potere saziante e gli conferiscono proprietà lassative. Zuccheri, fibre e … moltissime sostanze ad azione antiossidante! Innanzi tutto la vitamina C. I cachi ne contengono 23 mg/100 g. Ma contengono anche ingenti quantità di carotenoidi e in particolare di precursori della vitamina A (siamo dell’ordine dei 237 µg di Vitamina A retinolo equivalenti.
Il cachi è ricco anche di beta-carotene, precursore della vitamina A: si stima che 100 grammi di prodotto fresco apportino 1,4 mg di retinolo equivalenti. I pigmenti (licopene e xantine) agiscono sinergicamente con la provitamina A, potenziandone l'azione finale (antiossidante e possibile prevenzione dalle malattie cardiovascolari). Sono ricchi di licopene (il carotenoide di cui sono ricchi i pomodori e che si trova nella frutta e verdura giallo/arancio), zeaxantina e criptoxantina che ne potenziano l’attività antiossidante e protettiva del cuore, degli occhi, della pelle. Attività potenziata anche da una discreta quantità di vitamina E e dalla presenza di proantocianidine.
Per quel che concerne l'aspetto salino, il caco mela non sembra vantare concentrazioni degne di nota, se non per il potassio (tuttavia onnipresente tra i vari membri di questo gruppo alimentare). Tra i minerali invece abbonda il potassio che li rende ottimi depurativi e diuretici, in grado di contribuire al controllo della pressione sanguigna, trasmissione dell’impulso nervoso e contrazione muscolare.
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Tra i sali minerali, il primato (in termini di quantità) spetta sicuramente al potassio (ca. 161-170 mg %), minerale che conferisce al cachi le spiccate proprietà diuretiche. Oltre ad essere ricco di fibre e di vitamine C e A, è anche a basso contenuto di calorie: 65 ogni 100g.
Benefici e Proprietà del Caco Persimon
I cachi sono ottime fonti di fibre benefiche per l’intestino e per la salute cardiovascolare e di molecole dall’attività antiossidante che possono aiutare a proteggere le cellule dall’invecchiamento e da diverse malattie. Le catechine sono state associate anche ad attività anti-infettive, antinfiammatorie e antiemorragiche. L’acido betulinico sembra invece esercitare un’azione antitumorale.
Grazie ai nutrienti contenuti in questo frutto, il caco persimmon è indicato per coloro che hanno bisogno di energie, dai bambini, agli anziani e soprattutto per gli sportivi! Le fibre contenute, inoltre, favoriscono i processi diuretici e aiutano a depurare l’organismo.
Se sono ben adatti alla dieta degli sportivi, ottimi ad esempio anche prima di un allenamento. Come tutta la frutta zuccherina invece, sono indicati ancora una volta per la dieta degli sportivi, al punto da essere considerati dei veri e propri energizzanti naturali.
Anzitutto i cachi sono considerati molto energetici: a tal proposito sono indicati a bambini, anziani e agli amanti dello sport.
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Cachi e Dieta: Cosa Sapere
Se sono ben adatti alla dieta degli sportivi, ottimi ad esempio anche prima di un allenamento, non altrettanto si può dire per chi deve perder peso o deve tenere a bada la glicemia. In questo caso occhio alle dosi, un piccolo caco e solo occasionalmente e magari abbinato a una fonte proteica.
Il caco mela è idoneo alla maggior parte dei regimi nutrizionali, ma è necessario tenere bene a mente che, per il suo potere calorico indotto dagli zuccheri, va utilizzato in porzioni limitare nella dieta di chi soffre di: sovrappeso, iperglicemia (o diabete mellito tipo 2) e ipertrigliceridemia. Non ha controindicazioni per i vegetariani, i vegani, i crudisti e per l'alimentazione religiosa. Non contiene lattosio e glutine, ragion per cui è ben tollerato dai celiaci e da chi non possiede l'enzima intestinale lattasi. La porzione media di caco mela è di circa 100-200g (65-130kcal).
Perché i Cachi "Allappano"?
La strana sensazione di carta vetrata che i cachi, specie poco maturi, lasciano in bocca è data alla presenza di tannini, polifenolli ad azione antiossidante. Il cachi acerbo è miniera di tannini, ai quali sono ascritte le note proprietà astringenti: la tipica percezione di avere la "bocca legata" è dovuta proprio alla componente tannica.
Nelle varietà astringenti (come la Hachiya), i livelli di tannini si riducono proporzionalmente alla maturazione e alla morbidezza del frutto. Va da sé che, per facilitarne la raccolta, le varietà astringenti andrebbero prelevate in stato di scarsa maturazione (consistenza dura) e lasciate maturare a riposo (processo detto ammezzimento).
Alcuni sostengono che i cachi astringenti, per la presenza di tannini, possano aumentare la consistenza delle feci. Questo, com'è deducibile, potrebbe aggravare o contribuire all'insorgenza di stipsi nelle persone predisposte. In realtà, l'abbondante presenza di fibra alimentare ed acqua scongiura quest'evenienza. E' invece necessario tenere bene a mente che i tannini, se in eccesso, svolgono una certa funzione chelante ed ostacolano l'assorbimento di alcuni nutrienti. Entrambe le ipotesi sono comunque improbabili se riferite al caco mela, in quanto nemmeno da acerbo contiene dosi rilevanti di tannini.
Conservazione e Consigli
Per gli appassionati di dolci, questo è il frutto ideale: l’importante però è non sprecarne nemmeno una fetta! Ecco perché è consigliato conservarlo al fianco di una mela in un sacchetto, fuori dal frigo!
Va da sé che, per facilitarne la raccolta, le varietà astringenti andrebbero prelevate in stato di scarsa maturazione (consistenza dura) e lasciate maturare a riposo (processo detto ammezzimento). D'altro canto, se la stagione non presenta temperature molto elevate, il caco mela prelevato con scarsa maturazione (pur essendo comunque povero di tannini) non presenta un alto livello zuccherino e, al gusto, risulta piuttosto insapore.
La stagione dei cachi inizia a ottobre e termina a dicembre. Le seguenti informazioni rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.
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