Siamo in autunno ed è impossibile non parlare dell’albero da frutto più antico coltivato dall’uomo: quello del cachi o kaki! I cachi, chiamati anche kaki o loti, sono dei deliziosi frutti autunnali dal sapore zuccherino e dalle tante proprietà benefiche. Possiamo infatti gustarli nel pieno della loro maturazione proprio in questa stagione.
Molto spesso si tende a consumare poco questo frutto, perché considerato troppo zuccherino e calorico o semplicemente perché “fa ingrassare”. Ma questa credenza è forse vera? Assolutamente nulla di più sbagliato. Infatti, sebbene i cachi siano frutti relativamente calorici (100g forniscono 65-70kcal), sono un elisir naturale di salute.
Valori Nutrizionali dei Cachi
È vero, le calorie non sono esigue: sono frutti piuttosto calorici ed energetici, ma non più di altri frutti credetemi, 100 grammi di cachi apportano circa 65 calorie. Ad esempio 100 g di banane apportano 89 calorie e 100 g di kiwi 61. Sono composti essenzialmente da acqua e zuccheri, a cui si aggiungono piccole quantità di proteine e di grassi.
I cachi apportano circa 70 kcal per 100 grammi e sono costituiti da acqua per l’80%, zuccheri per il 18% circa, fibre per il 3,5%, da poche proteine e pochissimi grassi. Sono costituiti da acqua per l’80%, da zuccheri per il 16-18%, mentre il contenuto di proteine e grassi è irrisorio, buono è il contenuto in fibre (tanto che questo frutto è un rimedio naturale contro la stitichezza).
Ecco una tabella riassuntiva dei valori nutrizionali per 100g di cachi:
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| Nutriente | Quantità |
|---|---|
| Calorie | 65-70 kcal |
| Acqua | 80% |
| Zuccheri | 16-18% |
| Fibre | 3.5% |
| Potassio | 170mg |
Proprietà e Benefici dei Cachi
Sono proprio gli zuccheri contenuti a dare una sferzata di energia al nostro organismo quando ha bisogno di ricaricarsi. La quantità di acqua li rende un frutto utile a reidratare l’organismo e a stimolare la diuresi. Sono invece le fibre a renderlo lassativo aiutando così il corpo a liberarsi dalle tossine.
I cachi, chiamati anche kaki o loti, sono dei frutti originari della Cina, diventati il simbolo dell’autunno anche nel nostro Paese, laddove la produzione è elevata. Ne esistono diverse varietà: quello tipico ha una polpa morbida e gelatinosa, ma c’è anche il cachi vaniglia la cui polpa è più soda e il cachi mela con una polpa quasi croccante, simile, appunto, ad una mela.
Il loro colore arancione rivela anche allo sguardo l’elevato contenuto di beta carotene, precursore della vitamina A e composto antiossidante, fondamentale per la nostra salute. Il cachi è inoltre un frutto energizzante, lassativo, diuretico, ricco di minerali e vitamine.
- Migliorano la funzionalità epatica: Grazie alla loro virtù depurative ed epatoprotettive dovute all'apporto di minerali dal potere diuretico come il potassio, e di vitamine come la C dal potere antiossidante, i cachi migliorano le funzionalità epatiche.
- Mantengono attivo l’intestino: I cachi sono un prezioso alleato delle funzionalità intestinali, grazie alle loro proprietà alssative. Ricchi di fibre, ne contengono circa 2,5 g ogni 100 g, sono in grado di migliorare le attività dell’intestino, favorendo lo smaltimento delle tossine.
- Combattono la stanchezza: I cachi sono frutti superenergetici, offrono una buona riserva di potassio, un sale minerale utile per tenere lontani stanchezza e debolezza, tipiche del passaggio dall’estate all’autunno. Il potassio è utile anche per il benessere dei muscoli.
- Difendono dai malanni di stagione: Vitamine e minerali, come quelle contenute nei cachi rappresentano il mix ideale per tenere lontano virus e batteri.
- Contrastano l’invecchiamento: I cachi sono anche un elisir di giovinezza per la pelle.
Antiossidanti e Vitamine
Ma non sono solo gli zuccheri a contraddistinguere queste dolci bacche. Le fibre di cui sono ricchi, danno ai cachi un alto potere saziante e gli conferiscono proprietà lassative. Zuccheri, fibre e … moltissime sostanze ad azione antiossidante! Innanzi tutto la vitamina C. I cachi ne contengono 23 mg/100 g. Per fare un confronto, le arance ne contengono tra i 57 e i 40 mg/100 g, le fragole 54.
Ma contengono anche ingenti quantità di carotenoidi e in particolare di precursori della vitamina A (siamo dell’ordine dei 237 µg di Vitamina A retinolo equivalenti. Sono ricchi di licopene (il carotenoide di cui sono ricchi i pomodori e che si trova nella frutta e verdura giallo/arancio), zeaxantina e criptoxantina che ne potenziano l’attività antiossidante e protettiva del cuore, degli occhi, della pelle.
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Attività potenziata anche da una discreta quantità di vitamina E e dalla presenza di proantocianidine. Tra i minerali invece abbonda il potassio che li rende ottimi depurativi e diuretici, in grado di contribuire al controllo della pressione sanguigna, trasmissione dell’impulso nervoso e contrazione muscolare.
I Cachi Fanno Ingrassare? Come Consumarli Nella Dieta
Per i motivi che abbiamo visto, i cachi sono anche alleati della linea. A patto di non mangiarne troppi. «Un frutto da 100 g contiene circa 70 calorie e ben il 12% di zuccheri. Se si considera che un cachi pesa mediamente intorno ai 200-300 g, mangiandone uno si possono superare anche le 200 calorie e il 36% di zuccheri.
Si nota subito l’alto contenuto zuccherino dei cachi, che in effetti apportano più zuccheri anche dei fichi (che ne contengono 14 g su 100 g). Non solo, rispetto ai fichi i cachi hanno anche un indice glicemico più alto (pari a 50), e quindi devono essere consumati con particolare attenzione soprattutto da chi soffre di diabete. Come tutta la frutta zuccherina invece, sono indicati ancora una volta per la dieta degli sportivi, al punto da essere considerati dei veri e propri energizzanti naturali.
In questo caso occhio alle dosi, un piccolo caco e solo occasionalmente e magari abbinato a una fonte proteica. Sarebbe una buona idea ridurre la porzione ad una al giorno, e per evitare il probabile picco glicemico, dal momento che contiene molti zuccheri, possiamo consumarlo insieme ad una fonte proteica, come ad esempio con uno yogurt a colazione, oppure come pronto rimpiazzo energetico dopo la nostra attività fisica quotidiana.
Per godere appieno delle sue proprietà consumatelo quando è ben maturo, magari anche estraendo direttamente la polpa con un cucchiaino. Il mio consiglio è un cachi a colazione per iniziare la giornata con lo sprint giusto e per attivare la funzionalità intestinale. Ottimo anche verso le 16.30 del pomeriggio magari seguito da una tisana al finocchio e all’anice senza zucchero aggiunto.
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Quando Mangiare i Cachi?
«I cachi possono essere mangiati, per esempio, a colazione oppure come spuntino spezza fame di metà mattina o di metà pomeriggio. Vanno invece evitati dopo pranzo o dopo cena. Il rischio è di fare il pieno di troppi zuccheri e calorie» consiglia la nutrizionista Nicoletta Bocchino.
Caco Mela: Una Variante da Considerare
E il caco mela??? Il caco mela è a tutti gli effetti una tipologia di caco che ha alcune somiglianze con la mela quali croccantezza e proprietà organolettiche. Dal punto di vista nutrizionale, il caco mela è molto simile al caco classico ma si può consumare anche poco maturo, quando il suo contenuto zuccherino è inferiore.
Si tratta dello stesso frutto, la differenza intrinseca, sta nel contenuto di tannini (proantocianidine) che è inferiore in quelli mela rispetto a quello della variante comune. Il ridotto contenuto di tannini li rende meno astringenti al palato e permette di consumarli prima che arrivino a totale maturazione. La consistenza è compatta appunto simile a quella della mela. I valori nutrizionali sono praticamente gli stessi rispetto a quelli dei cachi tradizionali, ma i cachi mela non contengono molti tannini, che sono le sostanze che attribuiscono al cachi il suo sapore astringente, che “lega” la lingua se consumato poco maturo.
Perché i Cachi "Allappano"?
Ma perché i cachi “allappano”? La strana sensazione di carta vetrata che i cachi, specie poco maturi, lasciano in bocca è data alla presenza di tannini, polifenolli ad azione antiossidante.