I calamari sono molluschi leggeri e gustosi, molto apprezzati nella cucina mediterranea e tipici delle tavole estive. Ne esistono diversi generi e specie, ma il più comune è quello cosiddetto “europeo”. Si trovano sui banchi del pescivendolo quasi tutto l’anno e si prestano a tantissime ricette, facili e saporite, perfette anche per la dieta.
Cosa sono i Calamari?
Nome scientifico Loligo vulgaris, sono dei molluschi cefalopodi appartenenti alla famiglia Loliginidae, simile a polpo e seppia ma con caratteristiche distintive. Ha un corpo allungato e morbido, può raggiungere anche i 2 metri, ed è dotato di una testa prominente con grandi occhi e un becco simile a quello di un uccello. Possiede 10 tentacoli con ventose, a differenza del polpo che ne ha 8. Vive in zone costiere dal Mare del Nord al Mediterraneo e fino a 500 metri di profondità.
Valori Nutrizionali del Calamaro
Con sole 68 kcal per 100 grammi, rappresenta una scelta leggera ma completa, ideale per una dieta equilibrata. Il calamaro offre il vantaggio di essere povero di grassi saturi, lipidi che non dovrebbero mai essere assunti in dosi superiori al 10% delle calorie quotidiane. Contiene pochi grassi ma apporta preziosi omega-3 (DHA ed EPA), proteine e minerali come calcio, fosforo e iodio. Tra le sue principali proprietà nutrizionali troviamo l’elevato contenuto di proteine ad alta qualità, essenziali per muscoli, pelle e tessuti, e il basso contenuto di grassi, che lo rende adatto a chi segue un’alimentazione ipocalorica. Le sue proprietà nutrizionali possono variare in base alla cottura, poiché temperature elevate possono ridurre il contenuto di nutrienti.
Seppia, calamaro e polpo sono molluschi cefalopodi con proprietà nutrizionali simili ma alcune differenze. Seppia e calamaro hanno circa 75-80 kcal per 100 g, mentre il polpo è più calorico (circa 100 kcal). Tutti e tre sono ricchi di proteine magre (15-25 g/100 g), con il polpo leggermente più proteico. Hanno pochi grassi saturi e buoni livelli di omega-3, ma il polpo ne contiene di più. Quanto a micronutrienti, seppia e polpo sono ricchi di vitamina B12, selenio, rame e zinco, mentre il calamaro spicca per la vitamina E.
Benefici per la Salute
Il calamaro è un alimento ricco di proteine e vitamine, che apporta numerosi benefici alla salute: contribuisce all’equilibrio del sistema nervoso, favorisce il rilassamento muscolare e migliora la concentrazione. È anche una buona fonte di omega-3, alleati del cuore e delle arterie. Il calamaro fornisce anche vitamine del gruppo B e diversi minerali importanti per il sistema immunitario, la salute della pelle, la vista e la formazione dei globuli rossi. Gli omega-3 contribuiscono a ridurre il colesterolo LDL e a prevenire le malattie cardiovascolari. Contengono anche composti bioattivi con proprietà antinfiammatorie e DHA, un acido grasso omega-3 fondamentale per il cervello e lo sviluppo cognitivo. La presenza di vitamina A favorisce la salute della vista, mentre gli antiossidanti come vitamina C, E e selenio aiutano a proteggere le cellule dallo stress ossidativo.
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Sì, chi soffre di colesterolo alto può mangiarli, ma con alcune attenzioni. Il calamaro è povero di grassi saturi e contiene omega-3, che aiutano a ridurre il colesterolo LDL (“cattivo”) e proteggono la salute cardiovascolare. Il segreto è nel metodo di preparazione: meglio evitare calamari fritti, che aumentano l’apporto di grassi dannosi e preferire cotture leggere come al vapore, alla griglia o in umido.
Come Pulire e Cucinare i Calamari
Pulire i calamari è semplice: si inizia sciacquandoli sotto l’acqua corrente, poi si stacca delicatamente la testa dal corpo e si rimuove la penna di cartilagine. Se presente, si può conservare l’inchiostro ed eliminare le interiora. Si toglie la pelle esterna, si taglia la testa sotto gli occhi e si rimuove il becco. Infine, si pulisce l’interno del corpo e si risciacqua bene.
Per cucinare il calamaro al meglio, la regola d’oro è una: preferire sempre cotture brevi. Le loro carni, infatti, sono delicate e, se cotte troppo a lungo, diventano dure e gommose. In molti casi, bastano 5-6 minuti per ottenere una consistenza perfetta.
Tempi di Cottura
- Calamari ripieni al forno: 200°C per 15-20 minuti.
- Spiedini di calamari al forno: 15-20 minuti dopo marinatura e impanatura.
- Calamari al sugo: circa 20 minuti.
- Insalata di calamari: cuocere in acqua bollente per 5-7 minuti.
Infine, per ottenere anelli di calamaro fritto davvero croccante, bisogna seguire qualche piccolo accorgimento: usare olio di arachidi, controllare la temperatura con un pezzetto di pane (se sfrigola è pronta), friggere pochi pezzi per volta e scolarli su carta assorbente.
Ricette con Calamari
Le ricette con calamari sono tante e tutte gustose. Puoi servire in tavola i calamari ripieni al forno, in umido, con i piselli o servire un’appetitosa pasta con i calamari, sia bianca, sia con il pomodoro o un’ottima insalata di calamari, aggiungendo le verdure che più ti piacciono. Si prestano entrambi sia a cotture lunghe, specie a bassa temperatura, sia a cotture molto veloci ad alte temperature (come la frittura o la griglia). Il calamaro, infatti, ha una carne più morbida. Il totano, invece, tende ad avere una consistenza leggermente più dura e gommosa.
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Ecco alcune idee:
- Calamari ripieni
- Calamari fritti: Croccanti e dorati fuori, teneri dentro: un classico della cucina mediterranea, da servire caldissimi con limone.
- Calamarata
- Pasta con i calamari
- Calamari in umido
- Calamari con i piselli
Come Scegliere i Calamari Freschi
Per scegliere un buon calamaro, verifica che sia fresco: carne soda, odore neutro, pelle lucida e tentacoli elastici. Meglio se di taglia media o grande. Puoi acquistarlo fresco nei mercati del pesce, chiedendo sempre quando è stato pescato.
Precauzioni e Avvertenze
Come altri molluschi (gamberi, cozze, vongole), sono in genere sicuri da consumare, ma possono provocare reazioni allergiche in alcune persone. I sintomi possono includere eruzioni cutanee, gonfiore di labbra o lingua, prurito e difficoltà respiratorie. In caso di allergia, è fondamentale evitarli del tutto. Un’altra possibile criticità riguarda la presenza di mercurio, un metallo pesante potenzialmente tossico per il sistema nervoso: per questo è consigliabile non eccedere nel consumo, soprattutto in gravidanza e nei bambini. Crudi o poco cotti possono anche veicolare batteri come la salmonella o altre tossine, quindi è importante prepararli e cuocerli correttamente.
Il calamaro è un alimento versatile, gustoso e ricco di proprietà nutrizionali: forniscono proteine magre, omega-3, vitamine e minerali utili per il cuore, il cervello e il sistema immunitario. Tuttavia, è importante consumarli con moderazione a causa del contenuto di colesterolo e della possibile presenza di mercurio. Vanno cotti con attenzione per evitare rischi igienici e per mantenerne la tenerezza.
Disclaimer: Le seguenti informazioni rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.
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