Da qualche tempo si può avvertire una sensazione di calore allo stinco, che dura pochi secondi e non è visibile esternamente. Cosa potrebbe essere? Il bruciore alle gambe, inteso come bruciore agli arti inferiori, è un sintomo molto comune, che può dipendere da tantissime cause diverse, alcune decisamente più gravi di altre.
Il bruciore alle gambe è un sintomo molto comune, ma altrettanto aspecifico: può manifestarsi come una sensazione di calore, formicolio o pizzicore, talvolta accompagnata da prurito, intorpidimento, dolore o crampi. In alcuni casi si presenta solo di notte, disturbando il riposo. In altri, il bruciore si accentua durante la giornata o a seguito di uno sforzo fisico.
Possibili cause del calore agli stinchi
Il bruciore alle gambe non è una malattia in sé, ma il sintomo di un disturbo sottostante. Ecco alcune possibili cause:
- Cause neurologiche: Neuropatia diabetica, neuropatia alcolica, sindrome di Guillain-Barré, meralgia parestesica, sclerosi multipla, nevralgia post-erpetica, stenosi spinale, discopatie, ictus e attacco ischemico transitorio (TIA).
- Cause vascolari: Insufficienza venosa cronica, arteriopatia periferica.
- Cause muscolari o scheletriche: Fratture da sforzo, periostite. Il sintomo caratteristico della condizione è un dolore sordo lungo il margine della tibia, talvolta associato a un leggero gonfiore; può manifestarsi durante e dopo l’attività fisica e peggiorare alla pressione.
- Cause dermatologiche: Dermatite da stasi. La dermatite da stasi è un'infiammazione della cute degli arti inferiori, generata dalla rallentata circolazione sanguigna venosa e linfatica. La dermatite da stasi si manifesta, in genere, a livello delle caviglie e della parte inferiore delle gambe, ma può risalire fino alle ginocchia.
- Altre cause: Artrite reumatoide, carenze vitaminiche, lupus eritematoso sistemico, intenso esercizio fisico.
Neuropatie come causa di bruciore
La neuropatia diabetica è una sofferenza dei nervi periferici dovuta al diabete mellito. Gli alti livelli di glucosio che caratterizzano il diabete mellito sono fonte di danno per diversi organi del corpo umano, compresi i vasi sanguigni deputati a mantenere in vita i nervi periferici. Mancando del giusto apporto di sangue, i nervi periferici perdono, dapprima, la loro normale funzione, dopodiché vanno incontro a necrosi.
La neuropatia alcolica è una sofferenza dei nervi periferici dovuta all'eccessiva assunzione di alcol. Come affermato alla voce "neuropatia alcolica", le vitamine sono indispensabili alla sopravvivenza dei nervi periferici.
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Cause vascolari e dermatologiche
L'arteriopatia periferica è un'affezione delle arterie che conducono il sangue agli arti (soprattutto quelli inferiori).
La dermatite da stasi è una malattia della pelle dovuta all'insufficienza cronica del sistema venoso degli arti inferiori (in pratica, il sangue ha difficoltà a tornare verso il cuore). All'origine del disturbo, è noto vi sia un alterato metabolismo tissutale che deriva dall'insufficienza venosa cronica.
In una prima fase, sulla pelle degli arti inferiori compaiono lesioni eczematose in forma di eritema (arrossamento), desquamazione, essudazione e croste. Nell'arco di alcune settimane o mesi, la pelle diventa iperpigmentata, cioè assume un colore rossastro-marrone scuro.
Sintomi associati al calore agli stinchi
Diversi altri sintomi nonché alcuni segni possono accompagnare la sensazione di bruciore alle gambe. Questi sintomi e questi segni variano a seconda della condizione scatenante; ciò vuol dire, per esempio, che un bruciore alle gambe dovuto al diabete sarà associato a disturbi diversi da quelli che fanno da accompagnamento al bruciore alle gambe dovuto a una bruciatura.
- Perdita di sangue
- Vesciche
- Senso d'intorpidimento lungo gli arti inferiori
- Dolore: Esistono due tipologie di dolore connesse al bruciore alle gambe: il dolore nocicettivo e il dolore neuropatico. Il dolore nocicettivo è la classica sensazione dolorosa, che un individuo prova a seguito di un taglio, una ferita, una bruciatura ecc.
- Arrossamento, calore e gonfiore
- Formicolio
Trombosi venosa profonda
Quando però si verifica in un momento e nel punto sbagliato, il sangue va a formare un grumo, il cosiddetto trombo. Con quali sintomi si manifesta la trombosi venosa? “L’arto interessato da trombosi venosa profonda diventa più pesante. Il soggetto colpito accusa un senso di pesantezza che in genere è associato anche da un aumento di volume dell’arto stesso. A gonfiore e pesantezza si può aggiungere una dolenzia di intensità varia. È un sintomo equivocabile perché somiglia a un crampo, a un dolore articolare o muscolare attribuito a un possibile trauma non noto. I sintomi possono comparire contemporaneamente o meno. L’importante è saperli riconoscere e, dunque, non sottovalutarli. In caso contrario la situazione può peggiorare nell’arco di ore o di giorni. In questo arco di tempo la trombosi venosa profonda può evolvere e avere come esito un’embolia polmonare.
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Diagnosi e trattamento
Quando il bruciore alle gambe desta preoccupazioni e/o la sua origine non è chiara, è doveroso indagare la precisa causa scatenante, per capire la gravità del problema in corso e l'eventuale terapia da adottare. Per un corretto iter diagnostico può essere di grande aiuto l’ecocolordoppler venoso, soprattutto nei casi in cui si abbia il sospetto di una sindrome varicosa secondaria a una trombosi venosa profonda pregressa o che sia la manifestazione di una sindrome post-flebitica.
In presenza di bruciore alle gambe, la terapia adottata varia in relazione alla causa scatenante. Questo significa che l'individuo con un bruciore alle gambe dovuto a una neuropatia diabetica necessita di un trattamento diverso dall'individuo con un bruciore alle gambe dovuto a una neuropatia alcolica o a una carenza vitaminica.
Trattamento della dermatite da stasi
Il trattamento della dermatite da stasi prevede, innanzitutto, la gestione dell'insufficienza venosa con l'adozione di misure utili per evitare la stasi ematica nelle gambe, quindi migliorare la circolazione e favorire il ritorno venoso. Nei casi in cui sia possibile, è necessario inoltre modificare lo stile di vita, cominciando gradualmente a praticare una regolare attività fisica: è sufficiente anche solo una passeggiata quotidiana di mezz'ora, a passo spedito, per ottenere un miglioramento della situazione.
In particolare, il medico può indicare l'uso di calze compressive e bendaggi elastici appropriati per la stasi ematica e la riduzione del gonfiore; queste andrebbero acquistate in negozi specializzati in articoli sanitari. Alcune persone devono essere trattate con il bendaggio di Unna, cioè un gambaletto medicato con gelatina di zinco, che viene applicata sulla caviglia e sulla parte inferiore della gamba, dove si indurisce in maniera simile ad un gesso. A differenza di quest'ultimo, però, lo "stivaletto" rimane morbido, limitando il gonfiore e proteggendo la pelle dall'irritazione.
Importante! Nella dermatite da stasi, la pelle si irrita facilmente e risulta meno resistente all'azione di allergeni da contatto (come bacitracina, neomicina e profumi), irritanti diretti ed agenti topici potenzialmente sensibilizzanti.
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