Calore al Viso e Mani Fredde: Cause e Soluzioni

La sensazione di avere calore al viso e contemporaneamente le mani fredde è un disturbo che può derivare da diverse cause, spesso legate a meccanismi di termoregolazione del corpo o a specifiche condizioni mediche. Questo articolo esplora le possibili cause di questa condizione, offrendo una panoramica completa e dettagliata.

Termoregolazione e Vasocostrizione

Il processo di termoregolazione consente al corpo di mantenere una temperatura stabile, indipendentemente dalle condizioni esterne. In risposta al freddo, il corpo mette in atto meccanismi di vasocostrizione per limitare la perdita di calore. Tutte le arterie del nostro organismo sono fasciate da muscoli che, in base a fenomeni di contrazione/rilassamento, sono in grado di modulare la quantità di sangue in grado di fluire all’interno del vaso sanguigno.

Questo prezioso meccanismo consente al sistema nervoso di rispondere in tempo reale alle diverse necessità dell’organismo, che si trova in un ambiente che può cambiare a sua volta. In caso di forte freddo esterno, ad esempio, il cervello potrebbe optare per concentrare l’invio del sangue agli organi nobili (cuore, polmoni e cervello), a scapito temporaneo del flusso verso le estremità (mani e piedi). In questi casi è quindi normale che le mani diventino fredde e, a patto che la vasocostrizione non persista troppo a lungo, non ci si aspetta alcuna complicazione (i geloni sono, ad esempio, una delle possibili conseguenze).

La riapertura delle arterie, il fenomeno opposto, prende il nome di vasodilatazione. Avere mani sempre fredde è di per sé un sintomo, non una malattia, che potrebbe essere accompagnato anche da un colorito bluastro (cianosi) legato alla riduzione dell’ossigeno disponibile. Si noti che, a seguito della riapertura dei vasi sanguigni, alcuni soggetti sviluppano dapprima un colorito rosso magari associato da dolore, dopodiché viene recuperato il colore rosa fisiologico ed eventualmente un senso di gonfiore e formicolio.

Sindrome di Raynaud

La sindrome di Raynaud, nota anche come fenomeno di Raynaud, è uno spasmo eccessivo dei vasi sanguigni periferici, che provoca una riduzione del flusso di sangue alle regioni coinvolte. Durante un episodio, chiamato attacco vasospastico, può manifestarsi un dolore considerevole, associato ad una sensazione di bruciore, intorpidimento o formicolio.

Leggi anche: Come funziona lo scambiatore di calore auto?

La sindrome di Raynaud è resa evidente dal cambiamento del colore della pelle nella zona colpita, che può diventare da pallida a cianotica e, infine, rossa, quando è ripristinata la normale circolazione. Il fenomeno di Raynaud, di solito, viene innescato dall'esposizione al freddo. In circostanze normali, la reazione del corpo alle basse temperature consiste nel limiare il più possibile la perdita del calore. Per conseguire questo risultato, i vasi sanguigni sotto la superficie della pelle iniziano a restringersi ed il sangue è deviato dalle estremità agli organi vitali.

Il risultato dell'estrema vasocostrizione è una forte diminuzione dell'afflusso di sangue alle rispettive regioni, che porta il tessuto all'ipossia (grave carenza di ossigeno, gas indispensabile per il metabolismo cellulare). Episodi ricorrenti di sindrome di Raynaud possono causare atrofia della pelle e dei tessuti sottocutanei e muscolari.

Probabilmente, il fenomeno di Raynaud è causato da alterazioni complesse nel bilancio tra le sostanze chimiche che provocano vasocostrizione e quelle che dilatano o rilassano le pareti dei capillari. Altri meccanismi possono comprendere l'iperattività del sistema nervoso simpatico o un danno vascolare.

Fasi del Fenomeno di Raynaud

  • Pallore: in presenza di basse temperature, l'afflusso di sangue alle dita delle mani o dei piedi è marcatamente ridotto, la pelle diventa pallida o bianca, fredda e insensibile.
  • Cianosi: quando l'ossigeno è carente o esaurito, l'area colpita inizia a diventare bluastra.
  • Arrossamento: quando l'episodio si placa o la zona è riscaldata, la pelle assume un colore rosso brillante, per l'aumento compensativo del flusso di sangue. Il ritorno della normale irrorazione può causare formicolio, intorpidimento e dolore.

Nella maggior parte dei casi, il fenomeno di Raynaud può interferire con le attività quotidiane dei pazienti, ma non causa alcun danno a lungo termine per le estremità. Gli attacchi possono durare da meno di un minuto a diverse ore.

Tipologie di Raynaud

  • Fenomeno di Raynaud primario: noto anche come malattia di Raynaud, non dipende da qualsiasi altra patologia o problema medico. La condizione può persistere per un lungo periodo o migliorare spontaneamente.
  • Fenomeno di Raynaud secondario: è possibile identificare una causa od una patologia sottostante. Il fenomeno di Raynaud secondario è particolarmente comune nelle persone affette da malattie del tessuto connettivo.

La patologia che causa con più probabilità il fenomeno di Raynaud è la sclerosi sistemica (nota anche come sclerodermia), che può verificarsi anche in una forma localizzata, chiamata sindrome CREST. Il segno distintivo della condizione è l'ispessimento della pelle, soprattutto su mani e viso. In queste aree, possono apparire dilatazioni dei vasi sanguigni (teleangectasie) e depositi di sali di calcio sotto la pelle (calcinosi).

Leggi anche: Cosa succede se una gatta sterilizzata va in calore?

Il fenomeno di Raynaud può verificarsi anche in pazienti con altre malattie del tessuto connettivo, tra cui la sindrome di Sjögren, la dermatomiosite, la polimiosite e la granulomatosi di Wegener. Il fenomeno di Raynaud può, talvolta, indicare l'aterosclerosi sottostante, soprattutto nei fumatori.

Diagnosi Differenziale

Il fenomeno di Raynaud primario è più comune della forma secondaria. Di solito, la malattia di Raynaud in forma diopatica esordisce sotto i 25 anni di età e colpisce soprattutto le donne. I pazienti spesso ricordano un'intolleranza al freddo che risale all'infanzia.

Le persone con fenomeno di Raynaud secondario, invece, presentano spesso i sintomi di una condizione associata, come dolori articolari, eruzioni cutanee, debolezza muscolare ecc. È importante diagnosticare un'eventuale patologia responsabile della sindrome di Raynaud già nelle fasi iniziali. Un esame emocromocitometrico completo può contribuire a confermare le condizioni artritiche ed autoimmuni ed indicare se il paziente è a rischio di sviluppare una malattia del tessuto connettivo.

Se la sindrome di Raynaud è molto grave e trascurata, può causare danni permanenti agli arti colpiti. Capillaroscopia ungueale: consiste in un semplice esame al microscopio dei piccoli vasi sanguigni alla base dell'unghia. In caso di fenomeno di Raynaud primario, i risultati di questo test sono normali, mentre sono alterati nei pazienti con la forma secondaria.

Test di stimolazione al freddo: prevede l'immersione della mano del paziente in acqua ghiacciata, per provocare un episodio. Se un'arteria è completamente ostruita per lo spasmo, possono insorgere ulcere della pelle, cicatrici o cancrena (morte dei tessuti). Questo problema si riscontra, soprattutto, nelle persone con artrite o malattie autoimmuni.

Leggi anche: Applicazioni del Marmo

A causa della cattiva circolazione sanguigna, le dita possono diventare sottili e affusolate, con la pelle liscia e lucida, mentre le unghie crescono lentamente e diventano fragili, con creste longitudinali. La parte del corpo colpita s'infetta o si sviluppa una piaga. Le dita cambiano colore e non si conoscono le cause. Compaiono sintomi quali febbre, eruzioni cutanee, articolazioni gonfie e dolorose.

Trattamento del Fenomeno di Raynaud

Non esiste una cura per il fenomeno di Raynaud, ma gli attacchi possono essere gestiti efficacemente con cambiamenti nello stile di vita e, nei casi più gravi, con l'utilizzo di farmaci. Il trattamento dipende dalla gravità della condizione e non richiede sempre l'intervento medico.

Per i pazienti che manifestano attacchi lievi, alcune misure pratiche, come l'utilizzo di scaldamani, guanti termici e cappelli, possono contribuire ad alleviare i sintomi. La terapia farmacologica è indicata per coloro che presentano dolore intenso e compromissione funzionale dell'area colpita.

Spesso, i farmaci sono prescritti ai pazienti con fenomeno di Raynaud secondario, in quanto gli attacchi più gravi possono provocare ulcere e danni ai tessuti. Qualsiasi malattia di base, o la predisposizione a questa, deve essere diagnosticata e trattata di conseguenza.

Alcuni farmaci (calcio-antagonisti, alfa-bloccanti e vasodilatatori) possono essere utili, soprattutto per gestire il fenomeno di Raynaud primario. I calcio-antagonisti, come la nifedipina, agiscono dilatando i piccoli vasi sanguigni, aumentando così il flusso di sangue alle periferie.

A seconda del modello di presentazione dei sintomi e della risposta al trattamento, potrebbe essere indicata l'assunzione quotidiana della nifedipina od un regime preventivo. Se necessario, la dose può essere gradualmente aumentata, ma è importante monitorare eventuali effetti collaterali (comuni): edema di mani e piedi, mal di testa, vampate di calore e vertigini.

Una minoranza di pazienti con fenomeno di Raynaud intrattabile può richiedere una simpaticectomia, cioè un intervento che comporta la rimozione chirurgica dei tessuti e dei nervi che restringono i vasi sanguigni periferici. Tuttavia, la procedura non è priva di complicazioni ed ha un tasso di successo piuttosto basso, quindi deve essere considerata solo se tutte le altre opzioni terapeutiche sono risultate fallimentari.

Gli episodi gravi, che si traducono in ulcerazioni o danni ai tessuti, possono essere trattati con un'infusione endovenosa di prostaciclina, che richiede il ricovero in ospedale, per alcuni giorni. Nei pazienti con una pressione sanguigna bassa possono essere provati regimi terapeutici che includono: L-arginina (orale), vitamina E, basse dosi di aspirina, dipiridamolo, niacina e pentossifillina.

Altre Cause di Mani Fredde

La sensazione di freddo persistente, nonostante condizioni ambientali favorevoli, potrebbe indicare problemi di salute sottostanti. Questo sintomo può derivare da diverse patologie o squilibri nel corpo, tra cui anemia, disturbi della circolazione o disfunzioni della tiroide.

Anemia

L'anemia, una condizione comune causata da una carenza di ferro, è tra le principali cause di una sensazione di freddo persistente. Il ferro è un minerale cruciale per la produzione di emoglobina, una proteina presente nei globuli rossi che trasporta l'ossigeno a tutti i tessuti del corpo. Tra i sintomi associati troviamo anche una sensazione di freddo alla testa, mani e piedi sempre freddi, e pelle secca.

Disturbi della Circolazione

I disturbi della circolazione rappresentano un'altra causa frequente di sensazione di freddo localizzato. Questa condizione è spesso accompagnata da sintomi come gambe pesanti, formicolio e, nei casi più gravi, dolore. In particolare, una specifica condizione circolatoria chiamata malattia di Raynaud è caratterizzata da un restringimento episodico dei vasi sanguigni, che fa apparire le dita delle mani o dei piedi pallide e sempre più fredde rispetto al resto del corpo.

Ipotiroidismo

Una delle cause meno evidenti ma significative di una sensazione di freddo costante è l'ipotiroidismo. L’ipotiroidismo, o bassa funzione tiroidea, è un’altra delle cause principali di intolleranza al freddo. Questa disfunzione è un problema medico che richiede una valutazione e un trattamento ad hoc: ci sono infatti diversi tipi di malattie tiroidee.

Altre Cause

  • Alimentazione inadeguata: Un'alimentazione inadeguata o una dieta ipocalorica prolungata possono portare a una sensazione di freddo. La mancanza di grasso corporeo riduce l'isolamento termico naturale, esponendo il corpo a temperature più basse.
  • Stress cronico: Lo stress cronico e il sovraccarico di lavoro possono influire negativamente sulla termoregolazione del corpo.
  • Morbo di Parkinson: La sensazione di freddo è uno dei sintomi meno riconosciuti del morbo di Parkinson. Nel complesso, questo è correlato alle alterazioni della funzione autonoma che possono verificarsi con il morbo di Parkinson.
  • Disfunzioni ormonali: L’ipofisi, una ghiandola che si trova nel cervello, regola molti degli ormoni del corpo, compreso l’ormone tiroideo. Anche l’ipotalamo, una piccola regione del cervello, regola gli ormoni in tutto il corpo (tra cui l’ipofisi): controlla diversi aspetti delle condizioni del corpo, tra cui la temperatura, l’idratazione e la pressione sanguigna.
  • Farmaci: Alcuni farmaci possono provocare effetti collaterali tra cui è inserita anche la sofferenza di freddo alle estremità. Si tratta dei beta-bloccanti, utilizzati in presenza di problemi cardiocircolatori, oppure dei farmaci a base di ormoni.
  • Altre condizioni mediche: La sensazione di freddo generalizzata è anche un sintomo dell'anemia da carenza di ferro e della fibromialgia. Meno spesso, invece, tale manifestazione indica la presenza di leucemia e tumori ossei.

Vampate di Calore e Brividi di Freddo

Brividi di freddo alternati a vampate di calore sono disturbi accusati frequentemente dalle donne in età avanzata, quando cioè lo scompenso ormonale dovuto alla menopausa causa all’organismo cambiamenti repentini che lo portano a reagire in questo modo. Il fenomeno inizia con una sensazione di calore che parte dal petto poi dal collo sale fino al volto scatenando una sudorazione intensa; trattandosi di un episodio improvviso, lascia come strascico una sensazione di freddo accompagnata da brividi e aumento della frequenza cardiaca. Questi eventi però non sono solo tipici delle donne in menopausa, ma dovuti anche ad altri fattori come particolari condizioni psicologiche o a specifiche patologie.

Le vampate di calore alternate a brividi di freddo sono generalmente associate alla menopausa mentre in realtà possono essere scatenate da altri motivi. L’organismo per esempio, tende a “difendersi” in questo modo quando ha bisogno di ritrovare un equilibrio se sottoposto a un momento di stress particolare oppure a un allenamento troppo intenso. Poiché la sudorazione è dovuta ad una reazione dell’organismo ad uno stato di fatto, utile a riequilibrare la temperatura corporea, una vampata di calore potrebbe essere dovuta anche ad un esercizio fisico particolarmente intenso, magari svolto all’aperto con una temperatura ambientale elevata.

Cause delle Vampate di Calore e Brividi di Freddo

  • Menopausa: In menopausa i brividi di freddo associati a vampate di calore si manifestano a causa degli scompensi ormonali, per la drastica riduzione degli estrogeni.
  • Stress e Sovraffaticamento: L’organismo tende a reagire in questo modo quando è sottoposto a stress o allenamenti intensi.
  • Condizioni psicologiche: Particolari condizioni psicologiche possono scatenare questi fenomeni.
  • Patologie: Alcune patologie possono scatenare vampate di calore e brividi di freddo.

Rimedi e Trattamenti

Per combattere la sensazione di freddo, è fondamentale affrontarne la causa. Rimedi come abiti termici, tisane calde e creme idratanti possono migliorare temporaneamente il comfort.

Stabilita la causa dei fenomeni, si può correre ai ripari. Nel caso in cui i brividi di freddo alternati alle vampate di calore siano scatenati dallo scompenso ormonale dovuto alla menopausa, bisognerà studiare col proprio medico uno dei rimedi tra i tanti possibili. In tutti gli altri casi ci si può aiutare con un’alimentazione sana ed equilibrata e bevendo molta acqua (almeno 2 litri al giorno, anche sotto forma di tisane). A regolare la temperatura corporea aiuta anche l’attività fisica: fare almeno mezz’ora al giorno di camminata veloce, aiuta a scaricare tensione e ad abituare il corpo allo sbalzo di temperatura.

Durante la menopausa, gli squilibri ormonali hanno effetti anche sulla pelle. Vichy ha studiato una gamma di skincare che, grazie a ingredienti specifici, offre risposte concrete alle esigenze di una pelle matura. Neovadiol è la linea pensata proprio per restituire alla pelle matura vitalità, volume e forza grazie a formule uniche a base di attivi di origine naturale. Neovadiol Magistral per esempio, è la gamma che propone crema da giorno, olio elixir e crema notte a base di olio di germe di riso per stimolare la biosintesi di lipidi, burro di karitè dalle proprietà anti-infiammatorie e olio di cartamo con proprietà emollienti e nutrienti.

Tabella Riassuntiva delle Cause Principali

Causa Sintomi Associati Trattamenti/Rimedi
Sindrome di Raynaud Cambiamento di colore della pelle (pallore, cianosi, arrossamento), dolore, formicolio Misure protettive dal freddo, farmaci (calcio-antagonisti, vasodilatatori), simpaticectomia (raramente)
Anemia Stanchezza, debolezza, pelle secca, freddo persistente Integrazione di ferro, dieta ricca di ferro
Ipotiroidismo Aumento di peso, stanchezza, mixedema, bradicardia, raucedine, costipazione Terapia ormonale sostitutiva
Menopausa Vampate di calore, brividi, sudorazione intensa, sbalzi d'umore Terapia ormonale sostitutiva, alimentazione equilibrata, attività fisica

tags: #calore #al #viso #e #mani #fredde

Scroll to Top