Scarpe Vegane: Materiali, Etica e Innovazione nel Mondo delle Calzature

Passi da gigante nel mondo della moda sostenibile. La rivoluzione verde del fashion ha raggiunto anche le calzature, stravolgendo il modo di acquistare e di vestire. Sempre di più i brand che puntano sulle scarpe vegane, calzature che nulla hanno da invidiare a quelle tradizionali, realizzate senza l’uso di materiali di origine animale, ma con un occhio attento all’ambiente, alla questione etica e all’innovazione.

Cosa Sono le Scarpe Vegane?

Le scarpe vegane sono calzature realizzate senza l’impiego di materiali di origine animale. Vale a dire pelle, suede, lana o colle animali: niente di tutto ciò viene utilizzato per la loro realizzazione, che è, di fatto, 100% cruelty-free. A differenza delle scarpe tradizionali, queste puntano su alternative ecologiche e lontane da crudeltà, impiegando quindi materiali innovativi come microfibre, poliuretano, plastica riciclata, cotone organico, sughero, canapa o persino scarti alimentari (come bucce di mela o ananas).

Materiali Innovativi e Vegetali

Dopotutto lo abbiamo già visto in passato: è possibile realizzare scarpe con una varietà straordinaria di materiali, anche quelli più impensabili. Tra i materiali più comuni utilizzati nella loro realizzazione, troviamo la microfibra sintetica: leggera, resistente e visivamente simile alla pelle, è una delle scelte più diffuse. Così come il poliuretano (PU), utilizzato per simulare l’aspetto estetico della pelle: si tratta di un materiale sintetico che può essere prodotto anche in versioni ecologiche. Il cotone biologico, ovvero coltivato senza pesticidi o fertilizzanti chimici, è il tessuto scelto soprattutto per la fodera o la tomaia della scarpa, mentre la canapa, naturale, traspirante e molto resistente, viene spesso scelta per le calzature estive.

Abbiamo poi il sughero, leggero e antibatterico, impiegato per solette o inserti, e la plastica riciclata (PET), trasformata in tessuti resistenti e durevoli. Proprio così: una bottiglia o un altro rifiuto plastico può trasformarsi in una calzatura. È quanto ha fatto Adidas: realizzare una scarpa con i rifiuti plastici sottratti all’oceano.

La lista non finisce qui, anzi, è in continuo aggiornamento. Ogni giorno nascono sempre più materiali innovativi e vegetali, perfetti per essere modellati e indossati ai piedi. Parliamo per esempio della pelle di mela, della pelle di ananas (Piñatex®), delle foglie di fico d’India (Desserto®) o degli scarti d’uva, tutti sviluppi recenti nell’ambito della moda sostenibile.

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Tutti modi, unici e innovativi, di unire etica, estetica e innovazione nel mondo delle scarpe, offrendo prodotti sempre più all’avanguardia e rispettosi del pianeta.

Perché Scegliere Scarpe Vegane?

Dedicarsi alla produzione di scarpe ecologiche vegan equivale a scegliere un modello di consumo più etico e sostenibile. Una risposta concreta e mirata nei confronti delle crescenti problematiche ambientali e al benessere animale. Ha senso puntare su scarpe vegan ed ecologiche, quindi, in primis per il rispetto che gli animali meritano e che dobbiamo loro.

Le scarpe vegan escludono completamente materiali di origine animale, evitando l’uccisione o lo sfruttamento di esseri viventi per meri fini estetici o commerciali. Di conseguenza, ne beneficia anche il pianeta, che vede la riduzione netta dell’impatto ambientale. L’industria della pelle, infatti, è tra le più inquinanti, dal momento che adopera grandi quantità di acqua e sostanze chimiche nocive.

Si tratta di innovazione sostenibile, un concetto sempre più preponderante. I brand di calzature vegan, spesso, investono nella ricerca per poter creare materiali innovativi a partire da scarti agricoli o plastiche riciclate. Promuovendo, in questo modo, un’economia circolare.

Come Orientarsi nell’Acquisto di Scarpe Vegane

Orientarsi nell’acquisto di scarpe vegane può risultare un po’ complicato, soprattutto se sono le prima volte. Non che non esistano molti brand da valutare, anzi, tutto il contrario: oggi il panorama delle calzature etiche è già piuttosto vasto, e composto da moltissimi modelli e marchi che propongono scarpe vegane. Non tutti, però, rispettano davvero tutti i criteri di sostenibilità e trasparenza.

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Per aiutarti a compiere scelte consapevoli, abbiamo raccolto una selezione di modelli e brand di scarpe vegane italiane, dove design e ambiente vanno a braccetto:

  • Altrotipo: Unisce un design ricercato a principi sostenibili per tutti: animali, ambiente, consumatore.
  • Cammina Leggero: Marchio pavese che utilizza solo materie prime cruelty free, propone sneakers femminili colorate, leggere, perfette per andare a spasso per la città.
  • Noah Italian Vegan Shoes: Dalle scarpe classiche da ufficio a stivali e mocassini, ogni calzatura è realizzata con materiali certificati e durevoli. La produzione è rigorosamente italiana.
  • Fera Libens: Spicca per il design essenziale ma curato delle sue calzature, adattabile a occasioni di ogni tipo.
  • Nemanti: Per l’uomo che cerca il lusso senza dimenticare l’etica, offre scarpe eleganti realizzate a mano in Italia con materiali alternativi all’altezza della pelle, come l’eco-alcantara o il legno rigenerato.
  • Risorse Future: Un brand italiano con sede nelle Marche, zona storicamente legata alla calzatura artigianale.
  • WOOWE: Un brand italiano 100% vegan fondato nel 2017 a Vigevano, città nota per la sua tradizione artigianale nel settore calzaturiero. Il marchio utilizza pelle di legno, una lamina di betulla, acero o ciliegio, micro-laserata e combinata con cotone certificato Ecotec.

Certificazioni Vegane

Per assicurarsi che una calzatura sia veramente vegana, è utile cercare certificazioni riconosciute. Ecco alcune delle più importanti:

  • Animal Free Fashion (LAV): Iniziativa internazionale che valuta e certifica le aziende che rinunciano all'uso di materiali di origine animale.
  • PETA-Approved Vegan: Certificazione rilasciata da People for the Ethical Treatment of Animals (PETA) a prodotti che non contengono ingredienti di origine animale e non sono testati su animali.
  • VEGANOK: Standard europeo per prodotti vegani, che certifica l'assenza di sostanze di origine animale non solo nel prodotto, ma anche nel packaging.
  • Vegan Trademark (The Vegan Society): Marchio che identifica prodotti privi di ingredienti animali dal 1990, gestito dall'ente che ha creato la parola "vegano".
  • ICEA: Disciplinare per la certificazione dei prodotti vegani sviluppato in collaborazione con LAV.
  • CCPB: Certificazione di Prodotti Vegani che attesta l'esclusione di qualsiasi sostanza di derivazione animale in ogni fase della realizzazione del prodotto.

Prezzi delle Scarpe Vegane

Il prezzo di una calzatura può variare sensibilmente in base a fattori come il marchio, i materiali utilizzati, il design e la produzione (artigianale o industriale). In generale, è possibile trovare modelli base economici, a partire da 40-60 euro, soprattutto se acquistati online. I marchi più affidabili italiani ed europei si piazzano nella fascia di prezzo media, proponendo scarpe tra gli 80 e i 130 euro. Se prodotte da piccoli laboratori locali, con materiali di alto livello o processi innovativi ed interamente eco-friendly, ecco che i prezzi possono salire ancora, arrivando anche a 150-250 euro o più.

Mercato Globale delle Calzature Vegane

Il Vegan Footwear Global Market Report 2022 indica che a livello globale il valore del mercato delle scarpe vegan è stato di 22,48 miliardi nel 2021, con un’aspettativa di crescita di circa l’8% nel 2022.

La strada è cominciata: c’è solo da scegliere quali scarpe indossare per percorrerla.

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