Le mani sono parti anatomiche fondamentali per lo svolgimento delle azioni quotidiane. Per questa ragione, le patologie che le colpiscono hanno spesso ricadute importanti sulla qualità della vita dei pazienti.
Individuare i rimedi adeguati per curare il dolore alla mano non è possibile senza avere prima identificato il problema alla base. Le ragioni scatenanti il dolore alla mano e alle dita sono numerose ed eterogenee.
Eritromelalgia
L'eritromelalgia è una dolorosa vasodilatazione a carico dei vasi sanguigni periferici. Oltre al dolore, di tipo urente, nella zona colpita l'eritromelalgia provoca anche calore e arrossamento. Il disturbo si riscontra specialmente a livello di mani, piedi, volto, orecchie o ginocchia.
L'eritromelalgia dura da pochi minuti a diverse ore. Può essere scatenata dall'esposizione a fonti di calore ed è caratteristicamente alleviata da impacchi freddi.
L'eritromelalgia può anche essere secondaria a disordini mieloproliferativi (policitemia vera e trombocitemia), insufficienza venosa, ipertensione, diabete mellito, lupus eritematoso sistemico, artrite reumatoide, gotta, malattie del midollo spinale e sclerosi multipla. Più raramente, l'eritromelalgia è indotta dall'uso di alcuni farmaci (es.
Leggi anche: Come funziona lo scambiatore di calore auto?
Sindrome del Tunnel Carpale
La Sindrome del Tunnel Carpale è un disturbo relativamente frequente, soprattutto fra le donne (con una prevalenza compresa fra il 5 e il 16%), uno dei disturbi nervosi più diffusi fra quelli che colpiscono la mano. E’ causata dalla compressione del nervo mediano, che controlla la sensibilità e il movimento della mano, nella micro-galleria costituita da tessuto osseo e connettivo situata alla base della mano (tunnel carpale).
Negli ultimi anni la Sindrome del Tunnel Carpale è stata frequentemente messa in relazione con l’uso eccessivo del computer e degli smartphone.
Fattori di Rischio
- Gravidanza: l’assetto ormonale tipico della gestazione comporta generalmente ritenzione idrica, più o meno intensa. In questi casi, i liquidi stagnanti si depositano anche all’interno della mano, peggiorando la congestione delle piccole strutture anatomiche e la compressione del nervo. Se la Sindrome del Tunnel Carpale si verifica in gravidanza, non si prescrivono terapie specifiche, ma si attende il parto.
- Menopausa: anche in questo caso, la genesi del disturbo è ormonale. I cambiamenti ormonali che si realizzano nella menopausa aumentano la ritenzione idrica e portano alla compressione del nervo.
- Diabete: la relazione fra diabete e innalzamento del rischio di sviluppare la Sindrome del Tunnel Carpale è stata dimostrata in una metanalisi pubblicata su Diabetic Medicine nel 2015. La cosiddetta mano diabetica rappresenta un quadro patologico nel quale le alterazioni metaboliche indotte dalla malattia e le microangiopatie (anomalie dei vasi sanguigni), possono determinare l’insorgenza della Sindrome del Tunnel Carpale.
- Ritenzione idrica: tutte le condizioni che implicano il ristagno di liquidi in prossimità delle articolazioni possono innescare la Sindrome del Tunnel Carpale.
Diagnosi e Trattamento
La diagnosi della Sindrome del Tunnel Carpale prevede l’osservazione del paziente in sede di esame obiettivo da parte dell’ortopedico. In caso di sospetto per questa patologia, lo specialista prescrive l’esecuzione dell’elettromiografia.
Si tratta dell’intervento chirurgico di rilascio del tunnel carpale, che si effettua solo nei casi più gravi, quando i disturbi permangono da più di sei mesi senza miglioramento e gli altri trattamenti non hanno avuto effetti. Il chirurgo ortopedico pratica una piccola incisione sul polso, dilatando il canale e liberando il nervo dall’oppressione. L’intervento dura 15 minuti e porta a guarigione completa nel giro di due settimane.
Cisti Sinoviale
La cisti sinoviale è un rigonfiamento che si sviluppa vicino a un’articolazione o a un tendine. La cisti sinoviale (comunemente definita ganglio) si forma principalmente a livello del polso, delle mani e delle falangi delle dita. Generalmente non è dolorosa, a meno che non sia localizzata in prossimità di un nervo. In questo caso, la compressione che agisce sulle fibre nervose può irritarle e causare il dolore.
Leggi anche: Cosa succede se una gatta sterilizzata va in calore?
Artrosi
L’artrosi è una malattia cronica degenerativa che porta gradualmente alla perdita della forza di prensione delle falangi, delle dita e della mano. Si tratta di una patologia che inizialmente coinvolge solo la cartilagine, ma che nel tempo arriva a interessare tutte le componenti dell’articolazione. Il deterioramento della cartilagine articolare neutralizza i sistemi che evitano l’attrito diretto fra le ossa durante il movimento, che dunque sfregano fra loro, scatenando il dolore.
L’artrosi colpisce le giunture fra le ossa del metacarpo e le falangi, le giunture che uniscono fra loro le ossa delle falangi e l’osso trapezio al metacarpo del pollice. Quest’ultimo caso configura un caso particolare di artrosi, la rizoartrosi, causata dall’usura dell’articolazione posta alla base del pollice, particolarmente svantaggiosa ed instabile.
Fattori di Rischio
- Età avanzata: l’artrosi insorge per effetto delle modificazioni correlate all’invecchiamento della cartilagine articolare. Questo spiega perché la malattia colpisce prevalentemente i soggetti al di sopra dei 65 anni di età. Tuttavia, recentemente, è stato osservato un abbassamento dell’età media dei pazienti.
- Traumi o fratture: l’artrosi può instaurarsi anche in persone relativamente giovani a seguito di fratture pregresse che hanno comportato un danno articolare o cartilagineo.
Sintomi
- Dolore: il dolore alle falangi, alle dita e alla mano in generale è il primo e più evidente sintomo dell’artrosi. All’inizio il dolore compare prevalentemente al mattino, al risveglio o dopo un periodo di inattività ed è accentuato dal movimento; poi, con il trascorrere del tempo, è sempre più presente, fino a diventare costante. In casi rari, il dolore si manifesta durante il sonno, disturbando il riposo: questa è una differenza importante rispetto all’artrite reumatoide.
- Rigidità articolare: per il paziente muovere le dita diventa sempre più difficile.
- Noduli di Heberden e di Bouchard: la formazione di noduli in corrispondenza delle articolazioni delle falangi (lato dorsale della mano) si verifica dopo la fase acuta a livello delle articolazioni fra le falangi.
Trattamenti Innovativi
Oggi è disponibile anche una procedura innovativa, la criolaserforesi (o criopass terapia). La mano del paziente viene spalmata di una miscela di antinfiammatori in una base di gel e irradiata da luce laser che cattura i principi attivi e li fa penetrare in profondità. La concentrazione locale di farmaco risulta così essere centinaia di volte superiore a quella che si otterrebbe con la somministrazione per via orale, senza i ben noti effetti collaterali né rischi di sovradosaggio.
Le cellule staminali che favoriscono la rigenerazione della cartilagine articolare vengono somministrate in artroscopia.
Tenosinovite
La tenosinovite (o tenosinovite stenosante) è l’infiammazione della guaina dei tendini flessori (che controllano i movimenti delle dita), che imprigiona i tendini comprimendoli. I tendini, irritati, reagiscono formando dei noduli, che ostacolano il movimento e sono responsabili dello scatto che si sente quando le dita si flettono. Questo sintomo è responsabile del nome popolare attribuito a questa malattia, ossia Sindrome del Dito a Scatto.
Leggi anche: Applicazioni del Marmo
Il dito a scatto è associato a un dolore intenso alla mano, che, a causa del blocco dei tendini, obbliga le dita a restare bloccate in posizione piegata. Il blocco dei tendini obbliga le dita a restare bloccate in posizione piegata e causa dolore intenso.
Viene eseguita solo se la malattia è in fase avanzata.
Sindrome di De Quervain
La Sindrome (o tendinosi) di De Quervain è una tenosinovite stenosante del tendine estensore corto e del tendine abduttore lungo del pollice entro il primo compartimento estensorio. L’irritazione tendinea ne provoca il rigonfiamento, che causa il restringimento dello spazio interno al canale. Intrappolati, i tendini si muovono con difficoltà.
Questa tenosinovite comporta l’insorgenza di dolore sulla porzione laterale del pollice e del polso, che compare nel muovere il polso e nel piegare le falangi. Il dolore viene avvertito dal soggetto colpito fra pollice e polso.
La Sindrome di De Quervain impedisce i movimenti che impongono una rotazione decisa del polso come girare una chiave nella serratura, strizzare un panno.
Il dolore compare scatenato da una particolare attività, di solito ripetitiva, che comporta l’uso eccessivo della mano (soprattutto in torsione) e scompare normalmente ad alcune settimane di distanza dalla sua interruzione.
L’intervento chirurgico prevede la dilatazione del tunnel in cui scorrono i tendini dell’avambraccio ed è indicata in un numero relativamente elevato di casi.
Artrite
L’artrite è una patologia infiammatoria cronica delle articolazioni, che provoca dolore, gonfiore e arrossamento locale e conseguente disabilità.
I sintomi sono: rigidità delle dita, il dolore e il gonfiore delle giunture. Mentre il dolore può ridursi spontaneamente fino a scomparire, il gonfiore e la rigidità permangono. Nel lungo periodo le dita si flettono su un lato, generando deformità che limitano fortemente la funzionalità della mano. In alcuni casi si possono avere formazioni di cisti articolari, che aggravano il dolore.
Il trattamento della tenosinovite prevede l’assunzione di antidolorifici, la steccatura delle dita (con il blocco delle falangi) e del polso, la terapia del calore (secondo il parere del medico) e una costante fisioterapia.
Artrite Reumatoide
L’artrite reumatoide è una forma di artrite che origina da una reazione autoimmunitaria (circostanza in cui il sistema immunitario attacca componenti del corpo stesso) diretta contro la membrana sinoviale e che erode le articolazioni. Quando colpisce le mani, causa dolore, rigidità articolare e disabilità, con incapacità di utilizzarle.
Si manifesta in maniera asimmetrica ai danni delle articolazioni fra le ossa del metacarpo e le falangi e fra le falangi stesse.
Non esiste una cura definitiva per questa patologia, ma è oggi possibile controllarne i sintomi e rallentarne la progressione.
Trattandosi di una patologia autoimmunitaria, non si può parlare di prevenzione dell’artrite reumatoide: tuttavia sappiamo che obesità e sedentarietà favoriscono l’infiammazione delle articolazioni.
Molti personaggi in vista hanno dato grande impulso alla sensibilizzazione su questa malattia, riferendo attraverso i social o nel corso di interviste per i media la loro esperienza di pazienti e fornendo dettagli utili per la diagnosi precoce e per la gestione della cronicità. L’attrice Eleonora Giorgi ha recentemente raccontato la sua esperienza dolorosa, iniziata a soli 37 anni, con i primi dolori alle mani.
Artrite Psoriasica
L'artrite psoriasica è una malattia reumatica che colpisce alcune persone affette da psoriasi. Può anche manifestarsi in coloro che non hanno mai avuto la classica manifestazione cutanea della psoriasi. Questa malattia è caratterizzata da un esordio subdolo, diverso nei diversi individui, tanto che diagnosi risulta spesso tardiva. Successivamente la malattia attraversa una fase acuta, caratterizzata da dolore e rigidità (che si acuiscono di notte) e che può regredire.
Come nelle artriti infiammatorie, anche in quella psoriasica le articolazioni sono dolenti, gonfie e calde al tatto. Tuttavia alcune caratteristiche cliniche si associano più frequentemente a questo tipo di artrite, quali:
- Dita a "salsicciotto" (dattilite)
- Dolore lombare (spondilite)
- Dolore e infiammazione tra la colonna vertebrale e il bacino (sacroiletite)
- Fascite plantare
- Dolore al tendine d’Achille (entesite)
Sintomi Generali dell'Artrite alle Mani
Durante la malattia si alternano periodi di maggiore attività (riacutizzazioni) a periodi di relativa remissione. Il processo infiammatorio che colpisce le articolazioni provoca i seguenti sintomi:
- Dolore di tipo continuo che si aggrava con i carichi
- Rigidità mattutina che permane per diverse ore
- Gonfiore articolare (versamenti, cisti artrogene)
- Calore e arrossamento cutanei
- Deformità e instabilità dell’articolazione
- Limitazione funzionale a livello dell'articolazione e dei tendini
- Talvolta possono associarsi astenia, malessere, febbre, depressione, ansia.
Evoluzione dell'Artrite alle Mani
Il processo patologico infiammatorio colpisce progressivamente le strutture articolari. La membrana sinoviale è la prima ad essere compromessa; successivamente anche la cartilagine articolare, la capsula, i legamenti ed i tendini vengono coinvolti dall'infiammazione, provocando danni e deformità irreversibili.
Diagnosi dell'Artrite alle Mani
Riconoscere l'artrite negli stadi iniziali non è sempre semplice, in quanto i sintomi, in questa fase, sono spesso sfumati e non esiste un test diagnostico specifico. Tuttavia una diagnosi precoce consente di arrivare più velocemente ad una terapia efficace; per questo motivo è fondamentale rivolgersi al chirurgo della mano e al reumatologo quanto prima. Oltre all’esame clinico lo specialista potrebbe richiedere:
- Esami del sangue con markers infiammatori e autoimmuni specifici
- Radiografia delle mani
- Ecografia dei tessuti molli periarticolari (tendini, capsula, legamenti, muscoli…) per valutare eventuali versamenti e segni infiammatori
- Risonanza magnetica in casi selezionati
Rimedi per l'Artrite alle Mani
Il trattamento delle artriti varia a seconda della tipologia, delle sedi colpite e della sintomatologia.
Terapia Farmacologica
La terapia farmacologica viene impostata dal reumatologo e si basa sull’utilizzo di farmaci biologici, corticosteroidi e antinfiammatori. L’utilizzo negli ultimi due decenni dei farmaci biologici ha migliorato notevolmente il decorso delle artriti reumatiche, riducendo la necessità di interventi chirurgici ricostruttivi della mano e degli arti superiori. Alla terapia possono associarsi cicli periodici di fisioterapia e tutori su misura confezionati dal fisioterapista specializzato.
Terapia Chirurgica
La terapia chirurgica è sempre meno necessaria, grazie all'efficacia dei farmaci di ultima generazione, che controllano e limitano l’evoluzione della patologia. Tuttavia in caso di deformità avanzate e di grave limitazione funzionale dolorosa alla terapia farmacologica si può associare la chirurgia ricostruttiva. L’obiettivo in questi casi è quello di ridurre il dolore e ripristinare una certa funzionalità della mano, correggendo e riducendo le deformità più importanti.
La terapia chirurgia può andare dall’asportazione della membrana sinoviale patologica (sinoviectomia e tenosinoviectomia) alla chirurgia ricostruttiva tendinea fino alla fusione o sostituzione protesica dell'articolazione. Il trattamento è riservato ai casi più avanzati e varia a seconda dello stadio della malattia e delle strutture articolari più coinvolte.
Altre Cause di Dolore e Calore alla Mano
- Fratture e Distorsioni: Le fratture delle dita e della mano causano la comparsa di gonfiore, tumefazione e dolore intenso. Talvolta possono essere accompagnate da deformità articolare, specialmente nei casi in cui la frattura sia scomposta. Un trauma seguito da dolore forte e impossibilità di muovere la mano o le dita richiede la visita in Pronto Soccorso. Le distorsioni delle dita sono più frequenti delle fratture e sono causate da uno stiramento eccessivo delle strutture articolari.
- Malattia di Fabry: La Malattia di Fabry è causata da un deficit enzimatico che provoca l’accumulo di sostanze all’interno delle cellule e conseguenze su tutti gli apparati. Il dolore, concentrato alle mani e ai piedi, è uno dei primi segni clinici della Malattia di Fabry e si manifesta nel 60-70% degli uomini malati e il 40-60% delle donne. La sua intensità può compromettere la qualità della vita del paziente. Il dolore può associarsi a prurito, formicolio (parestesie), scosse elettriche, ipersensibilità agli stimoli esterni (iperalgesia), alterata percezione sensoriale (allodinia).
Il dolore che colpisce le dita e le mani può essere trattato, in caso di necessità, con antiinfiammatori non steroidei (FANS), ma solo dopo avere sentito il parere del medico e per periodi limitati.
Tabella Riassuntiva delle Condizioni e dei Trattamenti
| Condizione | Sintomi Principali | Trattamenti Comuni |
|---|---|---|
| Eritromelalgia | Dolore urente, calore, arrossamento | Impacchi freddi, trattamento delle cause sottostanti |
| Sindrome del Tunnel Carpale | Dolore, formicolio, intorpidimento | Tutore, fisioterapia, chirurgia (nei casi gravi) |
| Artrosi | Dolore, rigidità, perdita di forza | Fisioterapia, farmaci, criolaserforesi, cellule staminali |
| Tenosinovite | Dolore, scatto delle dita | Antidolorifici, steccatura, fisioterapia, chirurgia |
| Artrite | Dolore, gonfiore, arrossamento | Farmaci, fisioterapia, chirurgia (nei casi avanzati) |