Il mal di pancia è un dolore che si può avvertire in un qualunque punto dell’addome, la regione compresa tra il torace e il bacino, che ospita la maggior parte degli organi del sistema digerente (stomaco, fegato, cistifellea, pancreas e intestino).
Di tanto in tanto a tutti, bambini e adulti, capita di avvertire un dolore addominale, che spesso viene più semplicemente chiamato mal di pancia. Il mal di pancia è un disturbo comune corrispondente alla sensazione di dolore o fastidio nella zona addominale.
Già da questo elenco sommario dei principali organi e delle strutture presenti nell’addome, è facile intuire come il dolore addominale possa dipendere da fattori molteplici e diversificati. In generale, il mal di pancia è un dolore comune non grave: quasi tutti, infatti, nel corso della propria vita avvertiranno dolore addominale almeno una volta.
Ma come fare a spiegare le sensazioni che nascono dal nostro corpo? La difficoltà resta: spesso è difficile stabilire se si tratta di dolori alti, quindi localizzati sopra l'ombelico, o bassi (sotto l'ombelico). A confondere ancora di più la sintomatologia è che il dolore si associa spesso ad altri sintomi e chi ne soffre trova a volte difficoltà a riferire qual è il disturbo iniziale o preminente.
Non è compito facile per il medico dare delle indicazioni precise sulle cause di questo sintomo, che è molto soggettivo (come il mal di stomaco) e spesso difficile da descrivere (e da definire).
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Tipi di Dolore Addominale
Questo tipo di dolore può avere diverse manifestazioni:
- Dolore acuto: può comparire improvvisamente e può terminare in un tempo breve.
- Dolore viscerale: che trova origine negli organi (chiamati viscere) che si trovano nella cavità addominale.
- Dolore somatico: che a sua volta ha origine dalla membrana che riveste la cavità addominale. La membrana si chiama peritoneo, mentre la cavità addominale si definisce più propriamente cavità peritoneale.
- Dolore riferito: quando viene percepito in una zona del corpo distante rispetto alla fonte del dolore stesso.
Anche il modo in cui si manifesta il mal di pancia è piuttosto variegato: può essere lieve (una sorta di fastidio), moderato, forte e insopportabile, manifestarsi come un bruciore o, invece, presentarsi come un dolore lancinante, paragonabile a una coltellata, o ancora, può essere simile a crampi oppure può comparire sotto forma di coliche, ossia ondate dolorose di forte intensità che arrivano improvvisamente e altrettanto improvvisamente scompaiono.
Cause del Dolore Addominale
Le cause del mal di pancia possono essere tante e le più disparate. Le condizioni che possono determinare la comparsa di dolore addominale sono molteplici.
Va innanzitutto sottolineato come spesso non ci sia correlazione tra intensità del dolore e gravità della possibile causa sottostante.
Tra le principali cause alla base del mal di pancia vi sono patologie e disturbi a carico dell’apparato digerente, ma esistono molte altre condizioni che possono manifestarsi con questo sintomo.
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Le cause del mal di pancia, però, non sono legate esclusivamente a condizioni a carico dell’apparato digerente, ma vi sono anche altre condizioni che possono portare all’insorgenza di questo sintomo. Tra queste vi è, per esempio, il ciclo mestruale, durante il quale i dolori mestruali avvertiti dalle donne possono manifestarsi come spasmi nella parte basse della pancia, diffondendosi alla schiena e alle cosce. Infine, vi sono una serie di condizioni generali che possono provocare la comparsa del mal di pancia.
Ecco alcune delle cause più comuni:
- Cattiva alimentazione: Si tratta della causa di gran lunga più frequente del mal di pancia occasionale e di breve durata; l'incongruenza può essere quantitativa (la grande abbuffata) e/o qualitativa (eccesso di cibi che determinano la produzione di molto gas come fibre, verdura, frutta, grassi, di bevande gassate specie se ghiacciate, di caffè e alcolici).
- Stitichezza: Tra i disturbi che creano qualche problema o che fanno vivere decisamente male, e in qualche caso malissimo, la stitichezza (stipsi) occupa un posto di assoluto rilievo in una percentuale di persone "normali" tutt'altro che trascurabile, specie se al di sopra dei 60 anni e se di sesso femminile.
- Infezioni microbiche o virali intestinali: la diarrea associata è d'obbligo, ma si ha quasi sempre una risoluzione spontanea in qualche giorno.
- Diverticoli intestinali: Se i diverticoli si infiammano, il mal di pancia, anche intenso, è la regola.
- Malattia da reflusso gastroesofageo: è una condizione causata dalla risalita nell’esofago di materiale acido proveniente dallo stomaco.
- Allergie e intolleranze alimentari: mentre le allergie si manifestano immediatamente dopo aver ingerito la sostanza “nociva” per l’organismo, i segnali delle intolleranze possono manifestarsi anche a distanza di ore o giorni. Tra le intolleranze più comuni vi sono sicuramente l’intolleranza al lattosio e al glutine (celiachia).
Il dolore addominale può essere determinato anche da alcuni tumori che interessano la parte alta dell’addome: tumore al pancreas, allo stomaco, al fegato, oppure il linfoma, un tumore che interessa il sistema linfatico.
Altre condizioni che richiedono precisa diagnosi da parte del medico.
Quando il Dolore Addominale Deve Preoccupare
La valutazione della entità dei dolori addominali spetta al medico professionista. Il mal di pancia non è mai normale, ma nella maggior parte dei casi non richiede un’attenzione medica.
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Rivolgiti direttamente al tuo medico o al pronto soccorso dell'ospedale più vicino se hai una delle seguenti condizioni:
- dolore intenso
- dolore che dura diverse ore
- dolore o sanguinamento vaginale se sei incinta
- dolore allo scroto se sei un uomo
- dolore e vomito o mancanza di respiro
- dolore e vomito di sangue
- sangue nelle feci o nelle urine
- dolore che si diffonde al petto, al collo o alle spalle
- febbre e sudorazione
- pallore e sudore
- incapacità di urinare
- incapacità di evacuare o emettere gas
Diagnosi del Dolore Addominale
Per individuare la causa scatenante del mal di pancia, il medico procederà con l’anamnesi del paziente, partendo proprio dalle informazioni che quest’ultimo fornirà in merito al dolore. Solitamente, per fornire una diagnosi accurata, il medico si avvale dell’anamnesi e dell’esame obiettivo: analizzando la sintomatologia raccontata dal paziente, infatti, lo specialista è spesso in grado di individuare la causa scatenante.
Il dolore potrebbe essere maggiormente capito con le giuste domande, che riguardano la sede del dolore, il suo inizio, la sua irradiazione, la sua continuità, il suo progredire nel tempo, i fattori che lo attenuano o lo aggravano. In particolare, la localizzazione del dolore, e la sua eventuale irradiazione, sono un riferimento importante e chi ne soffre dovrebbe cercare di definirla anche a se stesso per poi riferirla con una certa precisione al proprio medico.
Chi soffre di mal di pancia può fare attenzione anche da solo ad alcuni elementi molto utili, per esempio la sede del dolore, i possibili fattori scatenanti, la durata, l'eventuale irradiazione. Il dolore può essere occasionale o ricorrente ed essere o no in rapporto con alcune stagioni. La durata può essere a volte fugace e a volte di ore. È importante stabilire anche se il dolore è molto localizzato (la zona dolorosa può essere così individuata da essere indicata e coperta da un dito), o se invece è più diffuso e/o si irradia sotto il bordo costale destro o alla schiena o trasversalmente all'intera fascia sotto l'ombelico.
Basandosi sull’anamnesi e sull’esame obiettivo, il medico può procedere con una diagnosi e suggerire già al paziente il trattamento più indicato per la condizione riscontrata. Spesso può indicare al paziente la necessità di sottoporsi a ulteriori test ed esami diagnostici, volti a confermare o escludere alcune condizioni.
Esami Diagnostici
Qualora il medico (o lo specialista) lo ritenesse necessario potrà prescrivere, per approfondire la diagnosi, uno o più esami relativi sia al "tubo" digerente che agli altri organi interni dell'addome. Di seguito si riportano nel dettaglio gli esami che potrebbero essere consigliati:
- Gastroscopia
- Radiografia del tubo digerente
- Ecografia dell'addome
- Colonscopia
- Clisma opaco
- Radiografia dell'intestino tenue
Gastroscopia: La gastroscopia è un esame visivo dell'esofago, dello stomaco e del duodeno, effettuato mediante l'introduzione attraverso la bocca di un tubo sottile e flessibile che ha in cima una piccola telecamera ed una luce. L'esame viene eseguito a digiuno perché il materiale alimentare ostacolerebbe la visione.
Radiografia del tubo digerente: Si tratta di una radiografia per eseguire la quale è richiesto al paziente di bere una modica quantità di bario (meno di un bicchiere), sostanza che, risultando opaca ai raggi X, può consentire la visualizzazione delle "alte" vie digestive (esofago, stomaco e duodeno). Comunque, solo la gastroscopia consente di prelevare dei frammenti che possono essere sottoposti all'esame microscopico e possono anche servire per valutare la presenza dell'Helicobacter pylori.
Ecografia dell'addome: Si tratta di un esame che si avvale degli ultrasuoni per esplorare soprattutto organi interni del nostro corpo (fegato, pancreas, colecisti, reni). Una sonda (trasduttore) viene fatta scorrere sull'addome emettendo suoni (non percepibili dal paziente) che verranno rimandati come un'eco e consentiranno così di apprezzare dimensioni, struttura, alterazioni (per esempio cisti) eventualmente presenti nei visceri.
Colonscopia: Un tubo flessibile del tutto simile al gastroscopio viene inserito per via ano-rettale e fatto poi procedere fino all'intestino cieco. Tutti i segmenti del grosso intestino possono così essere visualizzati e le immagini trasmesse ingrandite su di un monitor. Di recente impiego è la cosiddetta "colonscopia virtuale" attuata mediante tomografia assiale computerizzata (TAC) o risonanza magnetica (RM).
Clisma opaco: Si tratta della radiografia del tratto digestivo più basso, e cioè del colon. Come per la radiografia delle prime vie digestive viene usato il bario, ma la somministrazione di questa sostanza avviene per clistere.
Radiografia dell'intestino tenue: Si attua preferibilmente con il clisma del tenue. Al paziente viene inserito per via nasale od orale un sondino sottile che viene fatto procedere oltre lo stomaco e tramite il quale si introduce mezzo di contrasto, cioè il bario. Il tenue viene così visualizzato in modo rapido e diretto.
Cosa Fare in Caso di Dolori Addominali
Il tuo trattamento dipende da cosa sta causando il tuo dolore, ma può includere:
- Sollievo dal dolore: il dolore potrebbe non scomparire completamente con gli antidolorifici, ma dovrebbe attenuarsi.
- Fluidi: potresti ricevere liquidi in vena per correggere la perdita di liquidi e far riposare l'intestino;
- Farmaci: ad esempio, potresti ricevere qualcosa per fermare il vomito;
- Digiuno: il tuo medico potrebbe chiederti di non mangiare o bere nulla finché non si conosce la causa del tuo dolore.
La maggior parte dei dolori addominali scompare senza un trattamento speciale. Lasciati guidare dal tuo medico, ma ci sono alcune cose che puoi fare per alleviare il dolore, tra cui:
- Metti una borsa dell'acqua calda o un sacchetto di grano riscaldato sull'addome.
- Immergiti in un bagno caldo. Fai attenzione a non scottarti.
- Bevi molti liquidi chiari come l'acqua.
- Riduci l'assunzione di caffè, thè e alcol poiché possono peggiorare il dolore.
Con la ricetta del medico o direttamente dal farmacista, sono tanti i medicinali che possono dare sollievo ai problemi del tubo digerente. Molti i prodotti di automedicazione, per una cura fai da te, che non devono diventare un'abitudine, nemmeno se si tratta di semplice bicarbonato. In ogni caso il trattamento idoneo verrà consigliato dal medico e varierà a seconda della causa che ha provocato il mal di pancia.
Quando ti sarà nuovamente consentito di mangiare, inizia con liquidi chiari, quindi passa a cibi leggeri come cracker, riso, banane o pane tostato. Il tuo medico potrebbe consigliarti di evitare determinati cibi. Riposati a sufficienza.
In caso di semplice stitichezza, il primo passo da seguire è il cambiamento dello stile di vita e delle abitudini alimentari.
Al contrario, quindi, ci sono alimenti che possono contribuire a peggiorare il dolore addominale. Per esempio, in caso di intolleranza al lattosio o al glutine si rende necessario evitare gli alimenti che contengono le sostanze cui si è intolleranti. Alcol, caffè o cioccolato possono contribuire a rilassare i muscoli all’estremità inferiore dell’esofago e per questo sono in genere da evitare se si soffre di reflusso gastroesofageo, insieme anche ad altri alimenti, come cibi grassi e fritti, pomodoro, menta, aglio e cipolla. In caso di intestino irritabile viene sempre più proposta una dieta a ridotto contenuto di FODMAP (acronimo che sta per oligosaccaridi, disaccaridi, monosaccaridi e polioli fermentabili), cioè carboidrati a catena corta scarsamente assorbiti a livello intestinale e che vengono associati spesso a un peggioramento della sintomatologia.
Come visto, quindi, ogni specifica condizione che provoca mal di pancia prevede specifici trattamenti e regimi alimentari da seguire, che variano anche in base alla situazione generale del paziente.
Rimedi Naturali
Nei casi di lieve entità il dolore può essere alleviato con semplici rimedi naturali o modifiche nello stile di vita. Grazie alle loro proprietà antispasmodiche e carminative, le tisane calmanti a base di camomilla, finocchio o menta piperita, aiutano a ridurre i crampi addominali e a migliorare la digestione. Una borsa dell’acqua calda applicata sull’addome aiuta invece a rilassare la muscolatura e ad alleviare i dolori.
Terapia Farmacologica
Gli antiacidi, come il bicarbonato di sodio o prodotti a base di alginati, vengono utilizzati per neutralizzare l’acidità gastrica. In presenza di diarrea o disbiosi intestinale, l’uso di probiotici può aiutare a riequilibrare la flora batterica. È fondamentale evitare l’automedicazione.
Quando è Necessario l'Intervento Chirurgico
In alcuni casi, infine, può essere necessaria la chirurgia per risolvere la causa del dolore e per la prevenzione di possibili complicanze.
È importante essere consapevoli dei sintomi, della rapidità e della posizione in cui si manifestano, per sapere se è il caso di cercare immediatamente assistenza medica.
Ecco alcune condizioni che potrebbero richiedere un intervento chirurgico:
- Appendicite
- Calcoli biliari
- Ernie